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| "Fondazione per il libro, la musica e la cultura. Approvazione modifiche statutarie" "Accompagnamento alla deliberazione del Consiglio Comunale avente ad oggetto 'Fondazione per il libro, la musica e la cultura. Approvazione modifiche statutarie' (mecc. 201605390/064)". VERSACI Fabio (Presidente) Passiamo all'esame congiunto della proposta di deliberazione n. mecc. 201605390/064, presentata dalla Giunta Comunale in data 23 novembre 2016, avente per oggetto: "Fondazione per il libro, la musica e la cultura. Approvazione modifiche statutarie". e della proposta di mozione n. mecc. 201606029/002, presentata dai Consiglieri Giovara, Ricca, Unia, Mensio, Giacosa, Buccolo, Chessa, Albano e Ferrero in data 5 dicembre 2016, avente per oggetto: "Accompagnamento alla deliberazione del Consiglio Comunale avente ad oggetto 'Fondazione per il libro, la musica e la cultura. Approvazione modifiche statutarie' (mecc. 201605390/064)". VERSACI Fabio (Presidente) Comunico che in data 1/12/2016 le competenti Commissioni hanno rimesso il provvedimento in Aula. Sono stati presentati 10 emendamenti da parte del Consigliere Ricca. La parola, per l'illustrazione, all'Assessora Leon. LEON Francesca Paola (Assessora) Presentiamo oggi lo schema di delibera del nuovo Statuto della Fondazione per il libro, la musica e la cultura. Lo schema di Statuto è stato presentato e discusso in Commissione. Riporto qui quali sono le modifiche principali dello Statuto che chiediamo al Consiglio di approvare. Era necessario modificare lo Statuto per alcuni elementi importanti legati sia al funzionamento della Fondazione con l'attuale Statuto sia la necessità di riportare a norma alcuni elementi, come la necessaria separazione tra ruoli amministrativi e ruoli di indirizzo, e modificare in relazione all'ingresso nella Fondazione del MIUR, del MiBACT, dell'azione della Fondazione nel passaggio da livello regionale a livello nazionale. Questo necessitava delle modifiche statutarie che qui vi vado ad illustrare. Innanzitutto, si è modificato l'assetto organizzativo. È stato soppresso l'alto comitato di coordinamento, che prevedeva l'alternarsi alla Presidenza annuale del Presidente della Regione Piemonte e del Sindaco di Torino e, quindi, lungo il testo del nuovo Statuto della Fondazione sono stati eliminati tutti i riferimenti a tale organo. Questo cambiamento consente alla Fondazione di ampliare il proprio ambito da ambito regionale ad ambito nazionale. È introdotto un comitato di indirizzo, che è un nuovo organo della Fondazione con funzioni consuntive, che permette di raccogliere e dare forma istituzionale alle istanze provenienti dai diversi soggetti che operano nella filiera del libro e parliamo di case editrici, di librai, di biblioteche e scrittori. Le modalità di nomina del comitato di indirizzo saranno poi determinate da un Regolamento che verrà redatto dal Consiglio di Amministrazione. Non c'è più l'assemblea dei soci fondatori, come nell'attuale Statuto, ma sarà sostituita da un collegio dei fondatori e sostenitori e qui si anticipa l'introduzione di una nuova classe di soci, che è appunto quella dei soci sostenitori. Al collegio dei fondatori e sostenitori partecipano i rappresentanti legali dei soci fondatori e sostenitori o loro delegati, ai quali sono demandati compiti di impulso e di indirizzo della Fondazione, di supporto alle attività del Consiglio di Amministrazione. Viene introdotto per i soci fondatori il diritto di veto sulle modifiche statutarie e sulla proposta di scioglimento a maggioranza dei tre quarti dei soci medesimi. Viene riformulato l'articolo relativo al Consiglio di Amministrazione che è composto da un minimo di tre a un massimo di sette componenti, oltre il Presidente, e vengono rimodulate le competenze a cui sono affidati ora tutti i compiti decisionali. Si ritiene opportuno, inoltre, normare con un nuovo articolo la nomina e le competenze della figura del Segretario Generale, che, di fatto, non esisteva nel vecchio Statuto che riassumeva in capo al Presidente sia le funzioni rappresentative sia le funzioni gestionali. Viene introdotta anche la carica del Direttore Editoriale, che non era presente nel vecchio Statuto, e vengono inserite tra i compiti del Collegio dei Revisori dei Conti in modo esplicito l'obbligo dei revisori di informare immediatamente gli organi della Fondazione di tutti gli atti o fatti che possano costituire irregolarità di gestione o violazioni di norme di cui vengono a conoscenza nell'esercizio delle loro funzioni. Si è scelto di fissare in modo preciso la data dei mandati dei vari organi, in particolare del Presidente e del Direttore, per assicurare il giusto equilibrio tra garanzie di continuità e necessità di un costante rinnovamento. Gli scopi sono integrati e meglio dettagliati e, in particolare, si introduce l'organizzazione del Salone Internazionale del Libro quale finalità prima della Fondazione, mentre viene soppresso il riferimento all'ambito dell'operatività regionale a favore di un ambito di operatività nazionale. Si è anche ridefinito il patrimonio della Fondazione specificatamente in patrimonio disponibile e indisponibile. Questa è una definizione indispensabile per ottenere il riconoscimento della personalità giuridica presso la Prefettura. Infine, è stata inserita, come anticipato, la categoria dei soci sostenitori. Questa nuova categoria permette di aprire la Fondazione al sostegno economico e programmatico di partner privati ed è uno dei modi con cui potranno entrare a far parte della Fondazione, non solo attraverso il Consiglio di indirizzo, anche i rappresentanti della filiera del libro. Con queste modifiche, si costruisce una diversa governance della Fondazione per il libro che riteniamo indispensabile per le future attività e permetterà anche l'ingresso ufficiale da parte del MIUR, del MiBACT e di Intesa Sanpaolo, che sono dei partner indispensabili sia dal punto di vista progettuale che dal punto di vista economico per portare avanti il lavoro della Fondazione. VERSACI Fabio (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Spero di non fargli un danno, però ci tenevo a ringraziare il Consigliere Giovara, perché abbiamo provato insieme a fare qualcosa di diverso per questa deliberazione, tanto che sono stati presentati, come ha detto lei, Presidente, dieci emendamenti che volevano inserirsi all'interno dello Statuto in maniera forte per lasciare nero su bianco quelle che sono cose che, secondo me, sono importanti, soprattutto visti i principi con cui è nata questa Amministrazione, visti i problemi che negli anni ha avuto il Salone e viste le criticità che hanno contraddistinto questa Città nella gestione di determinate nomine. Fa ridere pensare che nella Commissione del Consiglio Regionale questa deliberazione è stata liberata in meno di un'ora, senza nessuno che si opponesse, senza nessuno che prendesse una posizione, in maniera totalmente tranquilla, quasi come se ci fosse un accordo non scritto, ma un accordo già voluto da parte dell'Amministrazione cittadina e da parte della Regione Piemonte, affinché questo cadesse dall'alto sia in Consiglio Regionale sia in Consiglio Comunale e affinché fosse fatto esattamente come voleva chi vi ha suggerito di scriverlo. Allora, noi negli emendamenti, li illustro già, Presidente, perché ritengo che il senso di questo Statuto debba essere importante alla luce dei cambiamenti che potrebbe avere, che, immagino, vedendo la firma ritirata che così non sarà. Ho anche firmato la proposta di mozione di accompagnamento, perché mi ritengo coerente nel chiedere quello che chiediamo nell'emendamento n. 1, ovvero: "Favorire la crescita e la promozione delle piccole e medie case editrici", sapendo che tutte quelle grandi se ne sono già andate. Va bene fare una mozione di accompagnamento, ma poi voglio vedere cosa vi diranno nel momento in cui ci sarà il nuovo Consiglio, il nuovo Direttore, quando sarà formata la struttura del nuovo Salone, perché una mozione di accompagnamento vuol dire che lei, Assessore, va lì a chiedergli se per favore possono farlo, ma loro possono rispondervi come vogliono, mentre mettendolo nello Statuto avrebbe avuto sicuramente più forza per preservare una delle caratteristiche culturali più importanti della nostra città, ovvero quelle piccole case editrici che fanno un lavoro sotterraneo che, magari, non viene visto, che al Salone non veniva pubblicizzato, perché si parlava esclusivamente dei grandi incontri. Poi, chiediamo che vengano fatti i bandi per tutto. Adesso con me non ho l'allegato, però chiediamo che per il Direttore venga fatto un bando internazionale, questo è il Salone internazionale e il bando deve essere internazionale. Noi abbiamo visto che sono stati nominati circa 15 consulenti, perché la cosa chiaramente è ancora da ufficializzare, e che questi consulenti costeranno da 50 a 150.000 Euro. Non che ci sia niente di male, ma, nel momento in cui si va a nominare un comitato di indirizzo di nuovo con 15 persone che lavorano all'interno delle stesse aree, noi questo lo vediamo come un doppione. Ho fatto un emendamento per portare le consulenze a sette, perché riteniamo che sette consulenti siano già tanti - ma oggi è lunedì 5 e mi sento più buono del solito - e che possano bastare, anche perché, visti i loro nomi, a me pare che chi li ha nominati abbia scelto tra una cerchia ristretta dei suoi amici (non so se sono tutti suoi amici quei 15 o ne ha altri, ma non poteva nominarli). Così facendo si dava un imprinting diverso, si poteva dare un segnale forte anche di distacco dal passato. Io credo, e concludo, Presidente, che questa Amministrazione soprattutto in ambito culturale stia camminando esattamente come quella precedente. Sono cambiate le facce, alcune, non sono cambiati i metodi di lavoro, perché gli Statuti arrivano in Consiglio, vengono votati in maniera blindata, perché così si deve fare, perché la concordia istituzionale tra Regione e Comune non deve essere toccata o, forse, perché alcune nuove amicizie che sono scaturite in questi sei mesi di sindacatura sono più forti di quelle che erano tutte le battaglie fatte per combattere quel "sistema Torino" che aveva avvolto questa Città nella sua parte culturale negli ultimi 25 anni. Io mi auguro, perché l'ho già visto fare, poi tanto ve lo voterà il PD, quindi non vi preoccupate, che però come ho già visto fare in altre situazioni, magari, qualcuno con un po' di coerenza al momento del voto abbia il coraggio di andarsi a fumare una sigaretta. VERSACI Fabio (Presidente) La parola al Consigliere Giovara. GIOVARA Massimo Nel merito, concordo con quanto detto dal Consigliere Ricca. Avendo ritirato la firma, presentiamo una mozione di accompagnamento che sottolinea la richiesta di inserire tra gli scopi statutari dell'Ente un sostegno alle piccole e medie case editrici, che credo sia un compito importante per una Fondazione culturale di questa Città. VERSACI Fabio (Presidente) La parola all'Assessora Leon. LEON Francesca Paola (Assessora) Quando ci siamo insediati è scoppiata la querelle del Salone del Libro. Anche l'ex Consigliera Appendino dall'opposizione difendeva il Salone del Libro. Noi, coerentemente, abbiamo lavorato per salvare il Salone del Libro e il nostro impegno ha portato alla presentazione lo scorso 22 novembre della trentesima Edizione del Salone del Libro. È stata una lotta durissima, ma ce l'abbiamo fatta, in accordo anche con gli altri Enti, perché la Fondazione per il Salone del Libro mette insieme più Enti, non è la sola Città. Abbiamo cambiato lo Statuto per introdurre elementi di controllo e modifiche che potevano benissimo essere fatte negli anni passati, ma non sono state apportate. Noi siamo intervenuti rapidamente per trovare le soluzioni al fine di salvare il Salone e la Fondazione per il Libro e così stiamo andando avanti, in un clima concorde tra tutti gli Enti che lavorano e sono presenti all'interno della Fondazione, lavorando per valorizzare il personale che lavora all'interno della Fondazione e lavorando per fare il prossimo Salone del Libro che sarà dal 18 al 22 maggio 2017. Per quanto riguarda gli emendamenti, riteniamo che con questo nuovo Statuto, finalmente, i singoli editori e associazioni, organizzazioni di editori, potranno scegliere se partecipare al Consiglio di indirizzo oppure se entrare come soci sostenitori. Evidentemente, l'AIE, visti i risultati, non rappresentava tutti gli editori, questa è un'osservazione che viene naturale. Riguardo le modalità di nomina, i Regolamenti potranno essere approvati dal Consiglio di Amministrazione e, quindi, anche tutte le indicazioni riguardo ai bandi potranno essere discusse e proposte all'interno del Consiglio di Amministrazione della Fondazione. Per quanto riguarda i consulenti, ricordo che non sono degli organi dell'Ente e quindi non rientra nell'ambito dello Statuto il tema della nomina dei consulenti. Credo occorra rispettare l'autonomia delle funzioni che ciascun direttore editoriale ha nel determinare il numero e la tipologia, nei limiti dell'impostazione scientifica di un Salone e nei limiti delle disponibilità economiche; oggi ce ne sono 14 e l'anno prossimo ce ne potrà essere uno o nessuno, dipenderà dalla impostazione scientifica che verrà data al Salone. Riguardo la mozione, nel momento in cui verrà approvata, ci impegneremo come Sindaco e come Giunta a portare avanti un'eventuale ulteriore modifica statutaria che rafforzi il ruolo e, quindi, come è scritto sulla mozione, "la promozione e la crescita delle piccole e medie case editrici". Ci tengo a rilevare che, comunque, ci si sta lavorando e che questo Statuto già ha all'interno della sua formulazione la possibilità di una partecipazione diretta non solo alla gestione, ma anche all'indirizzo scientifico del lavoro della Fondazione. VERSACI Fabio (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Lei dice che fate il Salone quasi come se avesse bisogno di un applauso; io credo che sia un dovere rifare il Salone e, quindi, non ci vedo niente di che. Detto questo, per Natale le regalerò degli specchi nuovi su cui aggrapparsi, perché sono quelli di cui ha sempre bisogno dopo ogni discussione. Mi sembra l'ex Assessore Braccialarghe versione femminile, articola solo diversamente le risposte, però la metodologia di lavoro è rimasta la stessa, ha utilizzato le stesse identiche parole dell'Assessore Parigi in Regione quando illustrava questo Statuto. Mi permetta, ma quando lei utilizza le stesse parole dell'Assessore Parigi io due domande me le faccio ed è per questo che, ripeto, nero su bianco era una cosa e a fidarmi delle vostre parole non ci riesco più. VERSACI Fabio (Presidente) Non ho nessun altro iscritto a parlare. |