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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 5 Dicembre 2016 ore 14,00
Paragrafo n. 18

Comunicazioni della Sindaca su "Sequestro campo rom via Germagnano".
Interventi
Comunicazioni della Sindaca:
- "Sequestro campo rom via Germagnano".

VERSACI Fabio (Presidente)
La parola, per le comunicazioni, alla Sindaca.

SINDACA
Ringrazio i Consiglieri che hanno richiesto le comunicazioni su questa vicenda, che mi
sembra sia abbastanza nota a tutti. Come sapete, l'area di via Germagnano consta di due
insediamenti: uno è autorizzato, nel quale sono ospitate circa 150 unità, e uno è
spontaneo ed è più vasto, con circa 600 unità. Il 12 ottobre, la Procura ha notificato alla
Polizia Municipale, all'Arma dei Carabinieri e alla Questura di Torino un
provvedimento che prevede lo sgombero progressivo di tutto l'insediamento e il
sequestro preventivo dei terreni di proprietà della Città di Torino. L'atto prevede che le
Forze dell'Ordine delegate - leggo testualmente - valuteranno, di intesa con il Comitato
pubblico ordine e sicurezza pubblica e la Procura di Torino, i tempi e le modalità di
esecuzione del provvedimento delegato, considerando anche le esigenze di ordine e di
salute pubblica e quelle di natura umanitaria. Inoltre, successivamente, le Forze di
Polizia delegate procederanno all'abbattimento dei manufatti abusivi, che
progressivamente verranno liberati.
Quindi, in considerazione di quanto indicato nella delega, le modalità operative
risentono della gradualità degli interventi, su cui abbiamo già iniziato ad operare.
Abbiamo iniziato ad effettuare nell'area un'attività svolta periodicamente con interventi
progressivi finalizzati all'identificazione dei soggetti presenti e all'individuazione di
zone già disponibili per l'applicazione del sequestro preventivo. Sono già state collocate
delle recinzioni a porzioni di aree ed effettuate delle verifiche sui cumuli di rifiuti
presenti per valutare i tempi e le modalità del loro smaltimento. Tutto ciò consentirà di
aumentare lo spazio sottoposto a sequestro e diminuire la quantità di rifiuti utilizzabili
per alimentare i fuochi. Per il completamento delle attività previste nella delega della
Procura, e quindi sostanzialmente il superamento del campo, sono già state avanzate
richieste per un finanziamento di 5.000.000 di Euro. Occorre altresì evidenziare che una
porzione dell'area è già sottoposta a videosorveglianza e stanno per essere attivate delle
telecamere ad alta definizione che consentiranno una visione più nitida e precisa.
Durante le forti piogge della scorsa settimana si è reso necessario l'allontanamento
temporaneo di circa 40 unità, donne e bambini, per sottrarli al pericolo di un'eventuale
esondazione; sono stati ospitati per una notte nella palestra della Protezione Civile di via
delle Magnolie n. 5.
A prescindere dalla delega citata, il Nucleo Nomadi effettua un'attività giornaliera -
voglio ringraziarli per il lavoro svolto - presso l'insediamento, utilizzando da tempo
come punto di osservazione e di servizio gli spazi all'interno della palazzina AMIAT. A
questi controlli si aggiungono quelli coordinati dal Tavolo tecnico della Questura e
programmati con il coinvolgimento di personale della Polizia di Stato, dell'Arma dei
Carabinieri e della Polizia Municipale - anche a tutti loro va il mio ringraziamento - per
l'identificazione dei soggetti presenti. Da tali interventi, come avete letto anche
recentemente, sono scaturiti rinvenimenti e sequestri di vario genere; è di questi giorni il
sequestro di sette baracche e il relativo sequestro delle aree sulle quali insistono.
Alla luce del provvedimento che abbiamo ricevuto, si sta lavorando su tre binari:
innanzitutto, è aumentato il presidio dal punto di vista delle Forze dell'Ordine e si sta
attivando la videosorveglianza; si sta mettendo in sicurezza - gradualmente, ovviamente
- il campo, man mano si stanno già abbattendo dei manufatti per riottenere il controllo
anche di alcune zone del campo e si sta lavorando alla ricerca delle risorse economiche,
che - ribadisco - sono stimate in circa 5.000.000 di Euro, per il superamento del campo.
Sappiamo bene, lo abbiamo detto più volte in quest'Aula, che il campo di via
Germagnano insieme alla situazione delle palazzine del MOI sono le due priorità di
questa Amministrazione per quanto riguarda, evidentemente, le emergenze e questo lo
avevamo dichiarato ben prima di ricevere questo provvedimento, quindi credo che
questo ci dia conferma della necessità di procedere con urgenza, ma bisogna tutelare
anche quelli che sono i diritti delle persone che stanno vivendo in un'area che ha delle
forti problematicità. Quindi, l'obiettivo è il superamento del campo, lo ribadisco; stiamo
cercando le risorse e, nel frattempo, stiamo attuando tutti gli interventi necessari per
presidiare di più la zona e smantellare alcune delle baracche che, man mano, ritroviamo.

VERSACI Fabio (Presidente)
Ricordo che ogni Gruppo ha a disposizione 5 minuti per intervenire.
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
La prima notizia è che, dopo il MOI, vi hanno commissariato anche su via Germagnano,
perché questo tipo di intervento è un intervento dall'alto e - a questo punto, sono
costretto a pensare - per incapacità di gestione; forse, adesso, il discorso delle
telecamere promesse, con il quale si avrà una visione più nitida delle immagini, non ha
portato a niente. Sono contento che qualcuno si sia attivato, che sia arrivato questo
provvedimento, che si inizi - non per volontà vostra, ma perché c'è un sequestro - a fare
degli interventi. Mi fa pensare il fatto che uno provi a dare delle indicazioni e queste
non vengano raccolte, perché avevamo proposto al primo Consiglio Comunale di
lavorare insieme per risolvere il problema di quei campi e ve ne siete altamente fregati,
addirittura in Commissione è venuto l'Assessore Giannuzzi a dire che ci sarebbero
voluti più di quattro anni per superare quel campo, quando, poi, basta un provvedimento
di sequestro per farci capire che tutto è fattibile e basta volerlo. Mi fa piacere e vorrei
sapere da chi arrivano quei soldi, cioè se sono soldi del Ministero, perché, poi,
bisognerà capire se saranno da ridiscutere; visto che, probabilmente, la prossima
settimana avremo un nuovo Governo, insieme al piano che avete messo in piedi con il
Viminale per risolvere il problema del MOI credo che bisognerà ridiscutere anche questi
contributi. Se, invece, questi soldi arrivassero da un'altra parte, le chiederei di discutere
con noi come utilizzarli, visto come sono stati spesi gli scorsi 5.000.000 di Euro, cioè
quelli che dovevano essere destinati per il superamento di Lungo Stura Lazio e che poi
abbiamo trovato per la costruzione di bagni in corso Tazzoli e per la costruzione di
pezzi di strada in altri campi; se sono per quel campo, lavoriamoci insieme e facciamo
in modo che vengano utilizzati esclusivamente per quel campo, anche perché ognuno
dei campi nomadi presenti nella Città di Torino ha dei problemi. In questo momento, è
quello più delicato, anche perché non c'è solamente un problema di persone che ci
vivono, ma c'è anche un problema di coesistenza tra persone, in quanto le diverse etnie
che compongono quella realtà, ad oggi, generano costantemente delle guerre che
portano poi non solamente a quello che si legge sui giornali, ma a vere e proprie faide
interne.
Detto questo, siamo contenti che il campo sia stato messo in sicurezza, che qualcuno si
sia attivato. Vedremo che cosa succederà e, a questo punto, se ci sa dare anche delle
tempistiche, oltre a tutte queste informazioni che ci ha fornito, perché ribadisco che 4
anni sono troppi; sono convinto che, se si vuole fare, nel giro di sei o otto mesi il
problema si può risolvere e si può anche iniziare a superare il campo regolare, perché
quelle di cui parlava prima sono le problematiche del campo irregolare (stiamo parlando
di quello, il sequestro è del campo irregolare, la zona sotto sequestro). Bisognerà
affrontare il problema dell'altro campo da dove invece provengono i fumi, altro tema di
cui spero si possa tornare a parlare in Commissione; siamo noi che viviamo lì vicino a
respirare tutto quello che quella gente brucia di giorno e di notte.

VERSACI Fabio (Presidente)
La parola al Consigliere Lo Russo; le ricordo che ogni Gruppo ha a disposizione cinque
minuti per intervenire.

LO RUSSO Stefano
Ringrazio la Sindaca anche per avere accordato le comunicazioni in ordine a un tema,
quello del campo rom di via Germagnano, che è di grandissima importanza per la Città.
Abbiamo ascoltato con attenzione quanto lei ha detto in ordine alle cose fatte e,
soprattutto, ai proclami relativamente alle cose che avete in mente di fare. Ci sono
alcuni elementi (spero che nella replica possa fornirli, perché nel suo intervento
introduttivo non lo ha fatto) che sono domande semplici, a cui ci auguriamo possano
corrispondere risposte altrettanto semplici. La prima domanda sono i tempi di
attuazione di quanto ci ha detto, perché non li abbiamo sentiti dire, non li abbiamo
sentiti declinare e ovviamente, rispetto a quanto contenuto nelle Linee Programmatiche
votate dall'Aula, dal Movimento 5 Stelle, il superamento (lo chiamo "superamento" per
non urtare la sensibilità di nessuno) dei campi rom di Torino era una delle priorità sulle
periferie e, sostanzialmente, ci manca questa timeline che ci aiuti in un orizzonte o in
una bussola che, ad oggi, non abbiamo chiara.
Per quanto riguarda la seconda questione, lei ha parlato di 5.000.000 di Euro e, a questo
punto, la domanda che sorge spontanea è chi ha tirato fuori questo numero, su quali basi
e qual è la modalità con cui l'Amministrazione Comunale immagina di superare il
campo rom di via Germagnano, avendo l'Amministrazione Comunale nella versione
precedente fortemente contestato l'azione della precedente Amministrazione sui tempi e
sui modi dello sgombero di Lungo Stura Lazio. Siccome Lungo Stura Lazio è stato uno
degli esperimenti nazionali a valere sui fondi dell'allora Legge Maroni per quanto
riguardava la capienza finanziaria e ha prodotto degli esiti che sono stati fortemente
contestati anche da lei quando era Consigliera di opposizione, attendiamo di sapere qual
è invece la modalità innovativa che immagina di adottare, rispetto a quanto adottato
dalla precedente Amministrazione su Lungo Stura Lazio, per via Germagnano.
La terza domanda riguarda dove immaginate di prendere queste risorse, cioè questi
5.000.000 di Euro sono stati richiesti al Governo? Sono stati richiesti alle Fondazioni
bancarie? A chi sono stati richiesti? Questo è un elemento di cui non abbiamo capito
l'interlocuzione. Ovviamente, attendiamo di sapere che cosa succederà se questi soldi
non arriveranno, perché, nel momento in cui la Città li chiede, può ricevere due risposte:
può ricevere una risposta positiva e quindi avere dei soldi e poter sviluppare un
progetto, che - se non abbiamo capito male - al momento non esiste (ma, se abbiamo
capito male, lo precisi, Sindaca), oppure può capitare che questi soldi non arrivino
perché banalmente non ci sono o perché non ci sono le condizioni per ottenerli. In
questo caso, Sindaca Appendino, in quale Bilancio di Previsione noi vedremo stanziata
la somma del Comune di Torino di 5.000.000 di Euro per superare via Germagnano, in
considerazione del fatto che questa è (come, peraltro, richiamato ancora oggi da lei) una
delle priorità politiche dell'Amministrazione da lei guidata?
Ultima chiosa e concludo, anche alla luce del fatto che lei ha citato l'altra emergenza,
che è il tema delle palazzine del MOI; nel mese di luglio la Città di Torino, con
grancassa anche mediatica, ha presentato alcune domande di finanziamento al Ministero
delle Infrastrutture, anzi, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, nell'ambito del noto
Bando periferie del Governo Renzi, per un valore ammontante a 18.000.000 di Euro.
Peraltro, la capienza finanziaria dell'attuale Finanziaria prevede il finanziamento
completo di questi 18.000.000 di Euro. All'epoca la Sindaca Appendino e, soprattutto, il
Vicesindaco Montanari parlarono con grande orgoglio del cosiddetto tema
dell'"agopuntura urbana", cioè la sostanziale ripartizione di queste risorse finanziarie
per i giardinetti, per le panchine, per le manutenzioni stradali e quanto altro,
individuando quella come priorità di azione sulle periferie. Noi abbiamo avuto modo di
dirvelo allora, ma cogliamo l'occasione e ve lo ribadiamo adesso: ci saremmo aspettati
invece (proprio in virtù del fatto che erano soldi importanti e che avevano proprio la
finalità di andare a toccare problematiche importanti come quelle delle periferie da lei
citate, cioè le palazzine MOI, i campi rom di via Germagnano e - lo aggiungo io - quello
di corso Tazzoli) che l'Amministrazione facesse quella scelta. Ha voluto non farla, ci
dispiace molto anche perché quei 18.000.000 di Euro il Governo li ha garantiti e, al di là
dell'esito del Governo, molto probabilmente arriveranno, per cui abbiamo perso una
grande occasione. Alla luce di questi elementi, Sindaca, nella sua replica ci dica
gentilmente dove immaginate di recuperare le risorse e, se non le recuperate
chiedendole, in quale Bilancio della Città di Torino (se nel 2017, nel 2018 o nel 2019)
riuscirete a mettere le risorse finanziarie.

VERSACI Fabio (Presidente)
La parola al Consigliere Unia; le ricordo che ha a disposizione cinque minuti per
intervenire.

UNIA Alberto
La prima notizia che vorrei dare al Consigliere Ricca è che le operazioni non sono
iniziate dopo il provvedimento del Prefetto e, se lei fosse un po' più informato, lo
saprebbe; invece di informarsi su Topolino o sui fumetti della Marvel, probabilmente
dovrebbe informarsi presso le Istituzioni e, magari, chiedere alle persone giuste. Le
telecamere, la rimozione dei rifiuti, gli interventi di sequestro delle aree e l'aumento del
presidio sono iniziati molto prima del provvedimento del Prefetto.
La domanda che dovremmo farci tutti qui dentro, visto che effettivamente abbiamo
iniziato con questa Amministrazione a fare qualcosa, è come mai esiste la baraccopoli e
non perché non l'abbiamo ancora tolta noi in 5 mesi. Io mi chiedo come mai le persone
che, come me, abitano in quella zona da venti anni respirano quella roba. Mi chiedo con
che faccia certe persone chiedono spiegazioni, quando dovrebbero dare le spiegazioni.
Ci vuole anche un minimo di coerenza nella vita: quando non si risolvono i problemi e
gli altri cercano di risolverli, bisognerebbe avere la buona creanza di non intervenire e
di stare zitti; bisognerebbe avere un minimo di criterio.

VERSACI Fabio (Presidente)
La parola, per fatto personale, al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Capisco che sapete solamente che cosa sono Topolino e la Marvel e, quindi, siete
abituati a consigliare questo tipo di letture; detto questo non mi sembra che il Sindaco si
sia messa la divisa da poliziotto e sia andata lì a fare qualcosa. L'unica cosa che è stata
fatta è stata dire che si sarebbero messe delle telecamere. Gli interventi li hanno fatti le
Forze dell'Ordine e, sicuramente, non c'è stata alcuna richiesta da parte
dell'Amministrazione. (INTERVENTO FUORI MICROFONO).

VERSACI Fabio (Presidente)
Consigliere Unia, non intervenga fuori microfono.
Prego, Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Interventi fatti esattamente in continuità come prima, ma poi questi interventi non
bastano e, anzi, vi segnalo che altre 4 persone se ne sono andate dal Nucleo Nomadi.
Bravi, bel modo di gestire.

VERSACI Fabio (Presidente)
La parola al Consigliere Rosso; le ricordo che il suo Gruppo ha ancora tre minuti a
disposizione per intervenire.

ROSSO Roberto
Quando, un mese fa, l'Assessore Giannuzzi venne in Commissione a raccontarci,
legittimamente dal suo punto di vista, che ci sarebbe voluta una tornata amministrativa
per rimuovere il problema dei campi rom, questo creò sconcerto; infatti, è evidente che
è qualcosa di difficile da sostenere quando si prendono i voti come li ha presi il
Movimento 5 Stelle per liberare le periferie, per riorganizzarle e per farle rivivere e, poi,
si afferma che ci vorrà una tornata amministrativa per mettere a posto anche cose così
semplici come lo sgombero dei campi. In altre città, Sindaci più avveduti e
Amministrazioni più avvedute ci hanno messo dai sei ai nove mesi; purtroppo uno di
questi è caduto recentemente (Bitonci a Padova), però ci sono città come Taranto,
Padova, Verona - dove il Sindaco è Tosi -, che hanno provveduto a sgombrare i campi
rom in tempi rapidi e non lunghi. Mi auguro davvero che questo sequestro possa essere
l'occasione per accelerare il problema dello sgombero di via Germagnano, che è
importante; la Sindaca accennava solo a via Germagnano e al MOI, ma, in realtà, ci
sono anche quelli di strada dell'Aeroporto, corso Tazzoli e il campo a sud di Mirafiori,
per cui ci sono alcune realtà nel Comune di Torino. Mi auguro davvero che l'attenzione
per le periferie che avete dichiarato - il Consigliere Unia vive addirittura in quelle zone -
possa essere assunta come valore di riferimento di questa Amministrazione.
Perché la Sindaca, ne abbiamo parlato recentemente sulle aree verdi periferiche in
Commissione, non fa una cosa esplicita? Potrebbe prendere spunto da questa
discussione per fare sì che magari una quota neppure esagerata delle evenienze in atto
da parte di Compagnia di San Paolo e Cassa di Risparmio di Torino possano arrivare su
queste finalità. Francamente, sarebbe un po' tragico se si pensasse di risolvere il
problema di via Germagnano soltanto con i soldi del Patto per Torino. Sappiamo tutti
benissimo che era una vendita elettorale che Renzi cercava di fare per aumentare il
proprio consenso a livello locale, ma non c'è praticamente copertura per nessuno di quei
fondi, se non fosse in virtù della compensazione della TAV, che, peraltro, voi dichiarate
di voler rifiutare. Da questo punto di vista, sarebbe importante - l'ho sentito dichiarare
dal Consigliere Lo Russo e lo ribadisco anche io - capire da dove arrivano i soldi. Non
sono cifre enormi, che siano tre milioni di Euro, cinque milioni di Euro o sette milioni
di Euro, ma è importante capire da dove arrivano questi soldi per comprendere anche
quanto tempo sarà necessario per sgombrare.
Vorrei fare un'ultima considerazione; sono andato personalmente all'ex campo di
Lungo Stura Lazio ed è incredibile la situazione che ho trovato: è stata recintata l'area
dove prima c'era il campo e nel recinto c'è un'immensa copertura di porcheria che non
è stata rimossa. Oltretutto, se oggi si dovesse rimuovere quella porcheria, bisognerebbe
togliere le inferriate che sono state messe in quella zona, per cui mi auguro che, almeno
nel caso di via Germagnano, vi sia la possibilità di rimuovere anche l'oggetto di ciò che
comporta un campo rom, non soltanto il personale umano che lo compone. Spero che
questo sia attenzionato all'interno dei 5.000.000 di Euro di cui parlava la Sindaca.

VERSACI Fabio (Presidente)
La parola al Consigliere Unia; le ricordo che come Gruppo ha a disposizione ancora tre
minuti per intervenire.

UNIA Alberto
Vorrei terminare l'intervento di prima. A parte il fatto che, leggendo l'oggetto della
richiesta di comunicazioni sul campo rom di via Germagnano, non capisco che cosa
c'entrino, tutte le volte, il MOI e strada dell'Aeroporto; oggi, non abbiamo ancora
parlato della Asproni, ma ne parleremo sicuramente...

VERSACI Fabio (Presidente)
Invito i Consiglieri a non parlare fuori microfono.
Prego, Consigliere Unia.

UNIA Alberto
…o del Salone del Libro. Sinceramente, sono stato diverse volte nella zona anche in
compagnia del Comandante dei Vigili Urbani e con i ragazzi del Nucleo Nomadi e
posso assicurare che ho visto persone lavorare seriamente sull'argomento e impegnarsi
anche per il mandato politico che hanno, non soltanto per quello amministrativo. Non è
esattamente come prima; prima che ci fosse la nostra Amministrazione andavo lì e ci
vado anche adesso e, quindi, vedo la differenza; io parlo per le cose che vedo sul
campo, altrimenti non parlo.

VERSACI Fabio (Presidente)
La parola, per la replica, alla Sindaca.

SINDACA
Anche a me fa un po' sorridere che oggi si venga a chiedere, soprattutto da parte
dell'Amministrazione uscente, all'Amministrazione entrante perché siamo di fronte a
un'emergenza. È un po' quello che accade per le manutenzioni: se non si fanno mai le
manutenzioni ordinarie, poi si tramutano in straordinarie e diventano un'urgenza. Credo
che, oggettivamente, la questione delle palazzine MOI non sia stata gestita e, quindi,
oggi è un'emergenza e anche la vicenda di via Germagnano è un'emergenza. Stiamo
dicendo che abbiamo fatto abbastanza in questi 4 mesi? No. C'è un problema sul
territorio? Sì. Lo stiamo affrontando? Sì, con grande senso di responsabilità, anche
grazie alle persone che a fianco a noi, insieme alle altre Forze dell'Ordine, si stanno
adoperando per cercare di dare delle risposte a quel territorio. I passaggi sono questi;
abbiamo bisogno di risorse economiche e ci stiamo muovendo per cercare risorse
economiche.
Ex Assessore Lo Russo, lei sa bene come funzionava il Bando periferie: più il progetto
era avanzato e più dava punteggio; ci voleva un progetto esecutivo. Il progetto
preliminare dava zero punteggio, ma avevamo poco tempo per rispondere al bando e ci
è sembrato giusto lavorare su progetti che dessero più punteggio per portare risorse alla
Città. Abbiamo fatto questo perché non c'erano i tempi tecnici per lavorare su un
progetto esecutivo avanzato che potesse portare risorse alla Città. Questo non significa,
ci tengo a dirlo, che la Città non sia consapevole del fatto che lì ci sono dei problemi per
le persone che vi abitano e per le persone del quartiere. Li stiamo affrontando, ma,
onestamente, non venite a chiedere a noi di risolvere in un mese una questione che è
un'emergenza. È un'emergenza perché non è stata gestita. Chiedo davvero a tutti senso
di responsabilità. Ce la stiamo mettendo tutta e non sono solita fare polemiche,
soprattutto in questo mio ruolo istituzionale che cerco di rivestire al meglio. Tutti
sbagliamo, ma chiedo di affrontare la questione con serietà; stiamo lavorando,
porteremo un progetto in Commissione e lo analizzeremo, però non accetto che si venga
qui ad imputare a questa Amministrazione la responsabilità di un'emergenza che
abbiamo preso in mano e che stiamo cercando di gestire con la massima responsabilità.

VERSACI Fabio (Presidente)
Le comunicazioni sono state effettuate.
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