| Interventi |
| Comunicazioni della Sindaca: - "Sequestro campo rom via Germagnano". VERSACI Fabio (Presidente) La parola, per le comunicazioni, alla Sindaca. SINDACA Ringrazio i Consiglieri che hanno richiesto le comunicazioni su questa vicenda, che mi sembra sia abbastanza nota a tutti. Come sapete, l'area di via Germagnano consta di due insediamenti: uno è autorizzato, nel quale sono ospitate circa 150 unità, e uno è spontaneo ed è più vasto, con circa 600 unità. Il 12 ottobre, la Procura ha notificato alla Polizia Municipale, all'Arma dei Carabinieri e alla Questura di Torino un provvedimento che prevede lo sgombero progressivo di tutto l'insediamento e il sequestro preventivo dei terreni di proprietà della Città di Torino. L'atto prevede che le Forze dell'Ordine delegate - leggo testualmente - valuteranno, di intesa con il Comitato pubblico ordine e sicurezza pubblica e la Procura di Torino, i tempi e le modalità di esecuzione del provvedimento delegato, considerando anche le esigenze di ordine e di salute pubblica e quelle di natura umanitaria. Inoltre, successivamente, le Forze di Polizia delegate procederanno all'abbattimento dei manufatti abusivi, che progressivamente verranno liberati. Quindi, in considerazione di quanto indicato nella delega, le modalità operative risentono della gradualità degli interventi, su cui abbiamo già iniziato ad operare. Abbiamo iniziato ad effettuare nell'area un'attività svolta periodicamente con interventi progressivi finalizzati all'identificazione dei soggetti presenti e all'individuazione di zone già disponibili per l'applicazione del sequestro preventivo. Sono già state collocate delle recinzioni a porzioni di aree ed effettuate delle verifiche sui cumuli di rifiuti presenti per valutare i tempi e le modalità del loro smaltimento. Tutto ciò consentirà di aumentare lo spazio sottoposto a sequestro e diminuire la quantità di rifiuti utilizzabili per alimentare i fuochi. Per il completamento delle attività previste nella delega della Procura, e quindi sostanzialmente il superamento del campo, sono già state avanzate richieste per un finanziamento di 5.000.000 di Euro. Occorre altresì evidenziare che una porzione dell'area è già sottoposta a videosorveglianza e stanno per essere attivate delle telecamere ad alta definizione che consentiranno una visione più nitida e precisa. Durante le forti piogge della scorsa settimana si è reso necessario l'allontanamento temporaneo di circa 40 unità, donne e bambini, per sottrarli al pericolo di un'eventuale esondazione; sono stati ospitati per una notte nella palestra della Protezione Civile di via delle Magnolie n. 5. A prescindere dalla delega citata, il Nucleo Nomadi effettua un'attività giornaliera - voglio ringraziarli per il lavoro svolto - presso l'insediamento, utilizzando da tempo come punto di osservazione e di servizio gli spazi all'interno della palazzina AMIAT. A questi controlli si aggiungono quelli coordinati dal Tavolo tecnico della Questura e programmati con il coinvolgimento di personale della Polizia di Stato, dell'Arma dei Carabinieri e della Polizia Municipale - anche a tutti loro va il mio ringraziamento - per l'identificazione dei soggetti presenti. Da tali interventi, come avete letto anche recentemente, sono scaturiti rinvenimenti e sequestri di vario genere; è di questi giorni il sequestro di sette baracche e il relativo sequestro delle aree sulle quali insistono. Alla luce del provvedimento che abbiamo ricevuto, si sta lavorando su tre binari: innanzitutto, è aumentato il presidio dal punto di vista delle Forze dell'Ordine e si sta attivando la videosorveglianza; si sta mettendo in sicurezza - gradualmente, ovviamente - il campo, man mano si stanno già abbattendo dei manufatti per riottenere il controllo anche di alcune zone del campo e si sta lavorando alla ricerca delle risorse economiche, che - ribadisco - sono stimate in circa 5.000.000 di Euro, per il superamento del campo. Sappiamo bene, lo abbiamo detto più volte in quest'Aula, che il campo di via Germagnano insieme alla situazione delle palazzine del MOI sono le due priorità di questa Amministrazione per quanto riguarda, evidentemente, le emergenze e questo lo avevamo dichiarato ben prima di ricevere questo provvedimento, quindi credo che questo ci dia conferma della necessità di procedere con urgenza, ma bisogna tutelare anche quelli che sono i diritti delle persone che stanno vivendo in un'area che ha delle forti problematicità. Quindi, l'obiettivo è il superamento del campo, lo ribadisco; stiamo cercando le risorse e, nel frattempo, stiamo attuando tutti gli interventi necessari per presidiare di più la zona e smantellare alcune delle baracche che, man mano, ritroviamo. VERSACI Fabio (Presidente) Ricordo che ogni Gruppo ha a disposizione 5 minuti per intervenire. La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio La prima notizia è che, dopo il MOI, vi hanno commissariato anche su via Germagnano, perché questo tipo di intervento è un intervento dall'alto e - a questo punto, sono costretto a pensare - per incapacità di gestione; forse, adesso, il discorso delle telecamere promesse, con il quale si avrà una visione più nitida delle immagini, non ha portato a niente. Sono contento che qualcuno si sia attivato, che sia arrivato questo provvedimento, che si inizi - non per volontà vostra, ma perché c'è un sequestro - a fare degli interventi. Mi fa pensare il fatto che uno provi a dare delle indicazioni e queste non vengano raccolte, perché avevamo proposto al primo Consiglio Comunale di lavorare insieme per risolvere il problema di quei campi e ve ne siete altamente fregati, addirittura in Commissione è venuto l'Assessore Giannuzzi a dire che ci sarebbero voluti più di quattro anni per superare quel campo, quando, poi, basta un provvedimento di sequestro per farci capire che tutto è fattibile e basta volerlo. Mi fa piacere e vorrei sapere da chi arrivano quei soldi, cioè se sono soldi del Ministero, perché, poi, bisognerà capire se saranno da ridiscutere; visto che, probabilmente, la prossima settimana avremo un nuovo Governo, insieme al piano che avete messo in piedi con il Viminale per risolvere il problema del MOI credo che bisognerà ridiscutere anche questi contributi. Se, invece, questi soldi arrivassero da un'altra parte, le chiederei di discutere con noi come utilizzarli, visto come sono stati spesi gli scorsi 5.000.000 di Euro, cioè quelli che dovevano essere destinati per il superamento di Lungo Stura Lazio e che poi abbiamo trovato per la costruzione di bagni in corso Tazzoli e per la costruzione di pezzi di strada in altri campi; se sono per quel campo, lavoriamoci insieme e facciamo in modo che vengano utilizzati esclusivamente per quel campo, anche perché ognuno dei campi nomadi presenti nella Città di Torino ha dei problemi. In questo momento, è quello più delicato, anche perché non c'è solamente un problema di persone che ci vivono, ma c'è anche un problema di coesistenza tra persone, in quanto le diverse etnie che compongono quella realtà, ad oggi, generano costantemente delle guerre che portano poi non solamente a quello che si legge sui giornali, ma a vere e proprie faide interne. Detto questo, siamo contenti che il campo sia stato messo in sicurezza, che qualcuno si sia attivato. Vedremo che cosa succederà e, a questo punto, se ci sa dare anche delle tempistiche, oltre a tutte queste informazioni che ci ha fornito, perché ribadisco che 4 anni sono troppi; sono convinto che, se si vuole fare, nel giro di sei o otto mesi il problema si può risolvere e si può anche iniziare a superare il campo regolare, perché quelle di cui parlava prima sono le problematiche del campo irregolare (stiamo parlando di quello, il sequestro è del campo irregolare, la zona sotto sequestro). Bisognerà affrontare il problema dell'altro campo da dove invece provengono i fumi, altro tema di cui spero si possa tornare a parlare in Commissione; siamo noi che viviamo lì vicino a respirare tutto quello che quella gente brucia di giorno e di notte. VERSACI Fabio (Presidente) La parola al Consigliere Lo Russo; le ricordo che ogni Gruppo ha a disposizione cinque minuti per intervenire. LO RUSSO Stefano Ringrazio la Sindaca anche per avere accordato le comunicazioni in ordine a un tema, quello del campo rom di via Germagnano, che è di grandissima importanza per la Città. Abbiamo ascoltato con attenzione quanto lei ha detto in ordine alle cose fatte e, soprattutto, ai proclami relativamente alle cose che avete in mente di fare. Ci sono alcuni elementi (spero che nella replica possa fornirli, perché nel suo intervento introduttivo non lo ha fatto) che sono domande semplici, a cui ci auguriamo possano corrispondere risposte altrettanto semplici. La prima domanda sono i tempi di attuazione di quanto ci ha detto, perché non li abbiamo sentiti dire, non li abbiamo sentiti declinare e ovviamente, rispetto a quanto contenuto nelle Linee Programmatiche votate dall'Aula, dal Movimento 5 Stelle, il superamento (lo chiamo "superamento" per non urtare la sensibilità di nessuno) dei campi rom di Torino era una delle priorità sulle periferie e, sostanzialmente, ci manca questa timeline che ci aiuti in un orizzonte o in una bussola che, ad oggi, non abbiamo chiara. Per quanto riguarda la seconda questione, lei ha parlato di 5.000.000 di Euro e, a questo punto, la domanda che sorge spontanea è chi ha tirato fuori questo numero, su quali basi e qual è la modalità con cui l'Amministrazione Comunale immagina di superare il campo rom di via Germagnano, avendo l'Amministrazione Comunale nella versione precedente fortemente contestato l'azione della precedente Amministrazione sui tempi e sui modi dello sgombero di Lungo Stura Lazio. Siccome Lungo Stura Lazio è stato uno degli esperimenti nazionali a valere sui fondi dell'allora Legge Maroni per quanto riguardava la capienza finanziaria e ha prodotto degli esiti che sono stati fortemente contestati anche da lei quando era Consigliera di opposizione, attendiamo di sapere qual è invece la modalità innovativa che immagina di adottare, rispetto a quanto adottato dalla precedente Amministrazione su Lungo Stura Lazio, per via Germagnano. La terza domanda riguarda dove immaginate di prendere queste risorse, cioè questi 5.000.000 di Euro sono stati richiesti al Governo? Sono stati richiesti alle Fondazioni bancarie? A chi sono stati richiesti? Questo è un elemento di cui non abbiamo capito l'interlocuzione. Ovviamente, attendiamo di sapere che cosa succederà se questi soldi non arriveranno, perché, nel momento in cui la Città li chiede, può ricevere due risposte: può ricevere una risposta positiva e quindi avere dei soldi e poter sviluppare un progetto, che - se non abbiamo capito male - al momento non esiste (ma, se abbiamo capito male, lo precisi, Sindaca), oppure può capitare che questi soldi non arrivino perché banalmente non ci sono o perché non ci sono le condizioni per ottenerli. In questo caso, Sindaca Appendino, in quale Bilancio di Previsione noi vedremo stanziata la somma del Comune di Torino di 5.000.000 di Euro per superare via Germagnano, in considerazione del fatto che questa è (come, peraltro, richiamato ancora oggi da lei) una delle priorità politiche dell'Amministrazione da lei guidata? Ultima chiosa e concludo, anche alla luce del fatto che lei ha citato l'altra emergenza, che è il tema delle palazzine del MOI; nel mese di luglio la Città di Torino, con grancassa anche mediatica, ha presentato alcune domande di finanziamento al Ministero delle Infrastrutture, anzi, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, nell'ambito del noto Bando periferie del Governo Renzi, per un valore ammontante a 18.000.000 di Euro. Peraltro, la capienza finanziaria dell'attuale Finanziaria prevede il finanziamento completo di questi 18.000.000 di Euro. All'epoca la Sindaca Appendino e, soprattutto, il Vicesindaco Montanari parlarono con grande orgoglio del cosiddetto tema dell'"agopuntura urbana", cioè la sostanziale ripartizione di queste risorse finanziarie per i giardinetti, per le panchine, per le manutenzioni stradali e quanto altro, individuando quella come priorità di azione sulle periferie. Noi abbiamo avuto modo di dirvelo allora, ma cogliamo l'occasione e ve lo ribadiamo adesso: ci saremmo aspettati invece (proprio in virtù del fatto che erano soldi importanti e che avevano proprio la finalità di andare a toccare problematiche importanti come quelle delle periferie da lei citate, cioè le palazzine MOI, i campi rom di via Germagnano e - lo aggiungo io - quello di corso Tazzoli) che l'Amministrazione facesse quella scelta. Ha voluto non farla, ci dispiace molto anche perché quei 18.000.000 di Euro il Governo li ha garantiti e, al di là dell'esito del Governo, molto probabilmente arriveranno, per cui abbiamo perso una grande occasione. Alla luce di questi elementi, Sindaca, nella sua replica ci dica gentilmente dove immaginate di recuperare le risorse e, se non le recuperate chiedendole, in quale Bilancio della Città di Torino (se nel 2017, nel 2018 o nel 2019) riuscirete a mettere le risorse finanziarie. VERSACI Fabio (Presidente) La parola al Consigliere Unia; le ricordo che ha a disposizione cinque minuti per intervenire. UNIA Alberto La prima notizia che vorrei dare al Consigliere Ricca è che le operazioni non sono iniziate dopo il provvedimento del Prefetto e, se lei fosse un po' più informato, lo saprebbe; invece di informarsi su Topolino o sui fumetti della Marvel, probabilmente dovrebbe informarsi presso le Istituzioni e, magari, chiedere alle persone giuste. Le telecamere, la rimozione dei rifiuti, gli interventi di sequestro delle aree e l'aumento del presidio sono iniziati molto prima del provvedimento del Prefetto. La domanda che dovremmo farci tutti qui dentro, visto che effettivamente abbiamo iniziato con questa Amministrazione a fare qualcosa, è come mai esiste la baraccopoli e non perché non l'abbiamo ancora tolta noi in 5 mesi. Io mi chiedo come mai le persone che, come me, abitano in quella zona da venti anni respirano quella roba. Mi chiedo con che faccia certe persone chiedono spiegazioni, quando dovrebbero dare le spiegazioni. Ci vuole anche un minimo di coerenza nella vita: quando non si risolvono i problemi e gli altri cercano di risolverli, bisognerebbe avere la buona creanza di non intervenire e di stare zitti; bisognerebbe avere un minimo di criterio. VERSACI Fabio (Presidente) La parola, per fatto personale, al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Capisco che sapete solamente che cosa sono Topolino e la Marvel e, quindi, siete abituati a consigliare questo tipo di letture; detto questo non mi sembra che il Sindaco si sia messa la divisa da poliziotto e sia andata lì a fare qualcosa. L'unica cosa che è stata fatta è stata dire che si sarebbero messe delle telecamere. Gli interventi li hanno fatti le Forze dell'Ordine e, sicuramente, non c'è stata alcuna richiesta da parte dell'Amministrazione. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). VERSACI Fabio (Presidente) Consigliere Unia, non intervenga fuori microfono. Prego, Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Interventi fatti esattamente in continuità come prima, ma poi questi interventi non bastano e, anzi, vi segnalo che altre 4 persone se ne sono andate dal Nucleo Nomadi. Bravi, bel modo di gestire. VERSACI Fabio (Presidente) La parola al Consigliere Rosso; le ricordo che il suo Gruppo ha ancora tre minuti a disposizione per intervenire. ROSSO Roberto Quando, un mese fa, l'Assessore Giannuzzi venne in Commissione a raccontarci, legittimamente dal suo punto di vista, che ci sarebbe voluta una tornata amministrativa per rimuovere il problema dei campi rom, questo creò sconcerto; infatti, è evidente che è qualcosa di difficile da sostenere quando si prendono i voti come li ha presi il Movimento 5 Stelle per liberare le periferie, per riorganizzarle e per farle rivivere e, poi, si afferma che ci vorrà una tornata amministrativa per mettere a posto anche cose così semplici come lo sgombero dei campi. In altre città, Sindaci più avveduti e Amministrazioni più avvedute ci hanno messo dai sei ai nove mesi; purtroppo uno di questi è caduto recentemente (Bitonci a Padova), però ci sono città come Taranto, Padova, Verona - dove il Sindaco è Tosi -, che hanno provveduto a sgombrare i campi rom in tempi rapidi e non lunghi. Mi auguro davvero che questo sequestro possa essere l'occasione per accelerare il problema dello sgombero di via Germagnano, che è importante; la Sindaca accennava solo a via Germagnano e al MOI, ma, in realtà, ci sono anche quelli di strada dell'Aeroporto, corso Tazzoli e il campo a sud di Mirafiori, per cui ci sono alcune realtà nel Comune di Torino. Mi auguro davvero che l'attenzione per le periferie che avete dichiarato - il Consigliere Unia vive addirittura in quelle zone - possa essere assunta come valore di riferimento di questa Amministrazione. Perché la Sindaca, ne abbiamo parlato recentemente sulle aree verdi periferiche in Commissione, non fa una cosa esplicita? Potrebbe prendere spunto da questa discussione per fare sì che magari una quota neppure esagerata delle evenienze in atto da parte di Compagnia di San Paolo e Cassa di Risparmio di Torino possano arrivare su queste finalità. Francamente, sarebbe un po' tragico se si pensasse di risolvere il problema di via Germagnano soltanto con i soldi del Patto per Torino. Sappiamo tutti benissimo che era una vendita elettorale che Renzi cercava di fare per aumentare il proprio consenso a livello locale, ma non c'è praticamente copertura per nessuno di quei fondi, se non fosse in virtù della compensazione della TAV, che, peraltro, voi dichiarate di voler rifiutare. Da questo punto di vista, sarebbe importante - l'ho sentito dichiarare dal Consigliere Lo Russo e lo ribadisco anche io - capire da dove arrivano i soldi. Non sono cifre enormi, che siano tre milioni di Euro, cinque milioni di Euro o sette milioni di Euro, ma è importante capire da dove arrivano questi soldi per comprendere anche quanto tempo sarà necessario per sgombrare. Vorrei fare un'ultima considerazione; sono andato personalmente all'ex campo di Lungo Stura Lazio ed è incredibile la situazione che ho trovato: è stata recintata l'area dove prima c'era il campo e nel recinto c'è un'immensa copertura di porcheria che non è stata rimossa. Oltretutto, se oggi si dovesse rimuovere quella porcheria, bisognerebbe togliere le inferriate che sono state messe in quella zona, per cui mi auguro che, almeno nel caso di via Germagnano, vi sia la possibilità di rimuovere anche l'oggetto di ciò che comporta un campo rom, non soltanto il personale umano che lo compone. Spero che questo sia attenzionato all'interno dei 5.000.000 di Euro di cui parlava la Sindaca. VERSACI Fabio (Presidente) La parola al Consigliere Unia; le ricordo che come Gruppo ha a disposizione ancora tre minuti per intervenire. UNIA Alberto Vorrei terminare l'intervento di prima. A parte il fatto che, leggendo l'oggetto della richiesta di comunicazioni sul campo rom di via Germagnano, non capisco che cosa c'entrino, tutte le volte, il MOI e strada dell'Aeroporto; oggi, non abbiamo ancora parlato della Asproni, ma ne parleremo sicuramente... VERSACI Fabio (Presidente) Invito i Consiglieri a non parlare fuori microfono. Prego, Consigliere Unia. UNIA Alberto …o del Salone del Libro. Sinceramente, sono stato diverse volte nella zona anche in compagnia del Comandante dei Vigili Urbani e con i ragazzi del Nucleo Nomadi e posso assicurare che ho visto persone lavorare seriamente sull'argomento e impegnarsi anche per il mandato politico che hanno, non soltanto per quello amministrativo. Non è esattamente come prima; prima che ci fosse la nostra Amministrazione andavo lì e ci vado anche adesso e, quindi, vedo la differenza; io parlo per le cose che vedo sul campo, altrimenti non parlo. VERSACI Fabio (Presidente) La parola, per la replica, alla Sindaca. SINDACA Anche a me fa un po' sorridere che oggi si venga a chiedere, soprattutto da parte dell'Amministrazione uscente, all'Amministrazione entrante perché siamo di fronte a un'emergenza. È un po' quello che accade per le manutenzioni: se non si fanno mai le manutenzioni ordinarie, poi si tramutano in straordinarie e diventano un'urgenza. Credo che, oggettivamente, la questione delle palazzine MOI non sia stata gestita e, quindi, oggi è un'emergenza e anche la vicenda di via Germagnano è un'emergenza. Stiamo dicendo che abbiamo fatto abbastanza in questi 4 mesi? No. C'è un problema sul territorio? Sì. Lo stiamo affrontando? Sì, con grande senso di responsabilità, anche grazie alle persone che a fianco a noi, insieme alle altre Forze dell'Ordine, si stanno adoperando per cercare di dare delle risposte a quel territorio. I passaggi sono questi; abbiamo bisogno di risorse economiche e ci stiamo muovendo per cercare risorse economiche. Ex Assessore Lo Russo, lei sa bene come funzionava il Bando periferie: più il progetto era avanzato e più dava punteggio; ci voleva un progetto esecutivo. Il progetto preliminare dava zero punteggio, ma avevamo poco tempo per rispondere al bando e ci è sembrato giusto lavorare su progetti che dessero più punteggio per portare risorse alla Città. Abbiamo fatto questo perché non c'erano i tempi tecnici per lavorare su un progetto esecutivo avanzato che potesse portare risorse alla Città. Questo non significa, ci tengo a dirlo, che la Città non sia consapevole del fatto che lì ci sono dei problemi per le persone che vi abitano e per le persone del quartiere. Li stiamo affrontando, ma, onestamente, non venite a chiedere a noi di risolvere in un mese una questione che è un'emergenza. È un'emergenza perché non è stata gestita. Chiedo davvero a tutti senso di responsabilità. Ce la stiamo mettendo tutta e non sono solita fare polemiche, soprattutto in questo mio ruolo istituzionale che cerco di rivestire al meglio. Tutti sbagliamo, ma chiedo di affrontare la questione con serietà; stiamo lavorando, porteremo un progetto in Commissione e lo analizzeremo, però non accetto che si venga qui ad imputare a questa Amministrazione la responsabilità di un'emergenza che abbiamo preso in mano e che stiamo cercando di gestire con la massima responsabilità. VERSACI Fabio (Presidente) Le comunicazioni sono state effettuate. |