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| "Trasporto destinato a persone assolutamente impedite all'accesso e alla salita sui mezzi pubblici di trasporto ed ai ciechi assoluti" IMBESI Serena (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza generale n. mecc. 201605108/002, presentata in data 11 novembre 2016, avente per oggetto: "Trasporto destinato a persone assolutamente impedite all'accesso e alla salita sui mezzi pubblici di trasporto ed ai ciechi assoluti" IMBESI Serena (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessora Lapietra. LAPIETRA Maria (Assessora) Premetto che avevo richiesto il rinvio di questa interpellanza, in quanto il tavolo di confronto con le persone con disabilità è previsto nella giornata di domani, 6 dicembre. Tale tavolo è attivo dai primi giorni di luglio per permettere un continuo confronto tra le persone in difficoltà e il mio Assessorato Welfare e Pari Opportunità. In passato l'Assessorato al Welfare ha portato avanti un ottimo lavoro basato sulla partecipazione, ma in seguito a una deliberazione dell'Assessorato dei trasporti della scorsa primavera, riguardante gli stalli dedicati alle persone con disabilità, decisa senza interpellare le associazioni e senza dare loro alcuna comunicazione, ci siamo trovati a riprendere un discorso basato sulla fiducia. Per tali motivi oggi risponderò solamente al primo punto dell'interpellanza, quello riguardante la copertura finanziaria. La copertura finanziaria per le persone con disabilità prima del 2011 era maggiore a 3 milioni di Euro l'anno; negli ultimi cinque anni è stata portata da 2,3 milioni di Euro a 1,2 milioni di Euro a inizio 2016, ridotta poi a 1 milione di Euro in corso d'anno. La riduzione drastica di quest'anno non è stata contemporanea a una riduzione dei servizi, per questo motivo la presente Giunta ha dovuto attingere al fondo di riserva per non fare spese fuori bilancio o per non interrompere il servizio a ottobre. Purtroppo la spesa per il servizio di trasporto di persone con disabilità non è una spesa obbligatoria per il Comune, per questo ha subito le riduzioni sopra descritte. Dal 2017 la presente Giunta vuole dare massima importanza a questo servizio e, per questo motivo, stiamo cercando di valutare insieme al bilancio l'opportunità di legare una voce di entrata alla spesa in questione, entrate straordinarie che si potranno introdurre in sede di approvazione del bilancio o con l'approvazione di nuove tariffe. IMBESI Serena (Vicepresidente) La parola alla Consigliera Grippo, per cinque minuti. GRIPPO Maria Grazia Francamente ero a conoscenza del fatto che l'Assessora avesse richiesto più volte un rinvio, però siamo rimasti appesi per dei mesi: a fine settembre c'erano le risorse fino alla metà di ottobre e, poi, è uscito che c'erano, non so come, le risorse fino a metà novembre, ma non è stato chiarito, non sono nemmeno in grado di ricordare se era una notizia appresa in Commissione - ma è difficile -, oppure dagli organi di stampa; ancora adesso, ma è sicuramente colpa mia, ho cercato di essere il più attenta possibile, non ho compreso se sono le risorse del fondo di riserva che ci consentiranno di dare continuità a questo servizio, che pur non obbligatorio - purtroppo è vero -, però è assolutamente fondamentale, poi è chiaro che quando si governa si fanno delle scelte, non ho compreso se è il fondo di riserva che ci consentirà di arrivare alla fine dell'anno e dare continuità al servizio. Trovo solo naturale che dalla fine di settembre ad oggi, considerata la prospettiva di un assestamento di bilancio, di qui alla fine dell'anno, considerato il fatto che c'è stata una Commissione piuttosto partecipata sull'argomento a fine settembre e poi il nulla eterno, si venga in Aula a richiedere quelle informazioni anche relative a ciò che sta accadendo al tavolo di confronto, anche perché la prospettiva che avevamo vissuto in Commissione a fine settembre era nebulosa nei contenuti, sotto gli aspetti gestionali dal punto di vista delle risorse e soprattutto perché bisogna ottemperare a una sentenza del Consiglio di Stato che potrebbe fare la differenza anche rispetto alla regolarità dell'agire dell'Amministrazione. Credo di poter parlare a nome del mio Gruppo, ma avranno la possibilità anche di ribadirlo i Colleghi, non posso affatto ritenermi soddisfatta di questa risposta, perché non è un caso che comunque nell'interpellanza generale ci fosse una formulazione molto più ampia e molto più articolata, perché non soltanto noi Consiglieri di minoranza, ma comunque le associazioni che in qualche modo danno voce agli utenti di questo servizio sono in attesa di conoscere perlomeno l'orientamento di questa Amministrazione. IMBESI Serena (Vicepresidente) La parola al Consigliere Tresso, per cinque minuti. TRESSO Francesco Anche io mi unisco alle richieste della Consigliera Grippo che mi ha preceduto, perché reputo estremamente urgente conoscere con quali fondi si intenda sopperire a questa carenza che comunque ricordiamo, ancorché non obbligatoria, è dovuta, come mi sembra di aver colto dalla volontà dell'Assessora. Ne approfitto anche per richiamare, intanto, l'urgenza già più volte ribadita anche in sede di Conferenza dei Capigruppo di poter disporre del documento di programma che segue le linee guida, proprio perché anche da questo potremmo evincere quali risorse e quali finalità l'Amministrazione si intende dare anche su temi importanti come questo. Inoltre, approfitto dell'occasione della discussione di questa interpellanza per richiamare ancora un paio di concetti che spero poi possano essere riproposti magari anche in sede di Commissione sul tema complessivo dei servizi di trasporto a favore delle persone disabili, che, ricordo, attualmente sono persone che possono fruire unicamente di una delle opzioni che, nel pregresso, la legge consentiva, ovvero chi ha lo stallo per l'automobile sotto casa non può invece optare per i buoni taxi o i minibus, che sono servizi sostitutivi dell'adattamento ai disabili e al sistema di trasporto pubblico locale. Fermo restando una considerazione, che credo sia lecita, proprio perché lo dice il termine stesso, si tratta di un servizio sostitutivo dell'adattamento di un servizio pubblico, questo servizio dovrebbe essere assoggettato al prezzo a cui il servizio è reso a tutti gli altri cittadini, a cui invece non è chiesto di esibire un Modello Unico quando sale sul pullman. Capisco anche le difficoltà dell'Amministrazione a poter garantire questo tipo di servizi, però, in ogni caso, se ci si richiama anche alla sentenza del Consiglio di Stato, che viene richiamata nell'enunciato dell'interpellanza, il Consiglio di Stato aveva definito la legittimità della compartecipazione ISEE da parte degli utenti. Lei non ci ha risposto sul punto di richiesta, su come intendeva poi dare risposta e come intendeva anche definire delle modalità di gestione, però vorrei ricordare che in questo caso non si può prescindere da un'espressione di come definire tali livelli contributivi secondo la compartecipazione ISEE, in quanto, se si vuole tenere conto di principi anche perequativi nei confronti di quei soggetti che, essendo affetti da disabilità maggiori, non possono optare per l'utilizzo di altri mezzi che non siano i minibus attrezzati. Essendo questo un servizio che ha dei costi piuttosto elevati, c'è il timore e la preoccupazione che risulti eccessivamente oneroso potersi avvalere di questo tipo di servizio, proprio perché si tratta di un servizio decisamente caro. In ultimo, vorrei ancora sottolineare che il servizio a cui ci riferiamo, cioè il servizio taxi sostitutivo per cui è richiesta la contribuzione, è necessario anche per molte persone che, in realtà, potrebbero fruire di un normale servizio di trasporto pubblico locale, se questo davvero fornisse un servizio inclusivo. Richiamo solo velocemente pochi dati che ho provato a guardare sul sito web di GTT e si evince che, sul parco complessivo dei mezzi, neanche il 50% è di fatto attrezzato con mezzi con pavimento ribassato, o dotati di sistemi audiovisivi di annuncio di fermata o di altri tipi di sistemi, ma addirittura anche l'App Bus Torino, che è ideata proprio per facilitare e informare circa l'utilizzo delle linee, non fornisce indicazione alcuna in merito al transito di veicoli attrezzati per persone disabili. Questo è più significativo di una mentalità, di un approccio che non di un reale costo, perché, di fatto, non costerebbe nulla aggiungere anche quel tipo di informativa nel momento in cui già vengono veicolati altri tipi di informazione. Ritengo che veramente siamo fuori tempo massimo anche per il tipo di risposte che erano state chieste in questa interpellanza. Ben venga se è necessario ancora questo confronto a cui lei faceva cenno, però la richiamerei veramente a darci, il più presto possibile, informative in merito in sede di Commissione, anche in un'accezione più ampia di questo servizio, proprio perché possa essere individuata una linea di programma più virtuosa per una Città come Torino che è riconosciuta innovativa a livello europeo, ma che su questo punto sembra essere ancora piuttosto carente. VERSACI Fabio (Presidente) La parola alla Consigliera Canalis, per cinque minuti. CANALIS Monica Ritengo colpevole questo rinvio nell'offrire le risposte all'Aula per due ragioni: innanzitutto perché non è sensato posticipare la risposta ai punti dal 2) al 5) dell'interpellanza successivamente al tavolo di confronto, che si terrà domani. Questa interpellanza è stata deposita ormai l'11 novembre e quindi diverse settimane fa e credo che l'Aula avesse il diritto di ricevere una risposta già oggi. In secondo luogo, ritengo che questo rinvio non sia giustificabile, perché era già stata preparata una risposta alla sentenza n. 518 della V Sezione del Consiglio di Stato, che risale a più di un anno fa, perché la precedente Amministrazione aveva redatto ben due deliberazioni che ottemperavano ai contenuti di questa sentenza, che sosteneva che alcune parti del Regolamento 353 del 2012 sui servizi di trasporto per persone disabili o cieche assolute fossero in alcune parti invalide. Non abbiamo ancora oggi capito le ragioni per cui non si è dato seguito a queste due deliberazioni e le si è fatte decadere o, meglio, abbiamo capito che c'è stata una precisa volontà politica, che è frutto di un pregiudizio politico e quindi di un atteggiamento ben poco laico verso una questione, quella delle persone più fragili, dei cittadini più fragili della nostra Città che, invece, meriterebbe questo atteggiamento laico e questa forte attenzione e soprattutto un'urgenza, non un rinvio. VERSACI Fabio (Presidente) La parola alla Consigliera Tisi, per cinque minuti. TISI Elide Credo che mi limiterò a dare alcuni suggerimenti all'Assessora, visto che domani ci sarà questo tavolo, come ci ha anticipato, e mi piacerebbe anche sapere se alcune tematiche sono contenute negli orientamenti politici che l'Assessora intende portare a questo tavolo. Il primo sicuramente, quando si tratta di questa tematica, è considerarla nell'ambito del diritto alla mobilità delle persone con disabilità. Se affrontiamo questa tematica da questo punto di vista, credo che, da un lato, sia necessario - lo ricordavano già alcuni Colleghi - continuare a lavorare per avere un parco mezzi il più adeguato possibile e il più accessibile possibile (da questo punto di vista, credo che anche il lavoro del Disability Manager di GTT possa essere un contributo importante); dall'altro lato, credo che occorra considerare - suggerirei di farlo proprio nell'ambito di questo Tavolo - la possibilità di accessibilità a quelle persone che, per motivi diversi, in autonomia sono impossibilitate ad accedervi. Sicuramente lo è la disabilità gravissima, tant'è che si utilizzano i mezzi attrezzati, ma lo sono anche altre tipologie di disabilità e penso agli ipovedenti o ai non vedenti (che, comunque, in autonomia non sono in grado di accedere ai mezzi pubblici) e ad alcune forme di disabilità psichica. Credo che leggere questo diritto alla mobilità non in una chiave assistenziale, ma in quelle che sono le indicazioni della Legge n. 104 e dell'ONU, in termini di diritti dei disabili, sia fondamentale. Certamente, credo che saranno importanti due questioni: capire se, da parte della Città, c'è la disponibilità ad avviare un Tavolo di concertazione con le Associazioni, perché possono essere loro i soggetti che contribuiscono a trovare delle soluzioni, e se c'è la disponibilità a ragionare in termini anche di sperimentalità rispetto a dei modelli di servizi che possono nascere proprio dal confronto con loro. Peraltro, questi erano i contenuti della proposta di deliberazione che è stata fatta decadere e che, quindi, non ha potuto essere oggetto di discussione in quest'Aula. VERSACI Fabio (Presidente) La parola al Consigliere Ricca; le ricordo che ha a disposizione cinque minuti. RICCA Fabrizio Presidente, mi pare che la risposta a questa interpellanza sia parziale, non so se per mancanza di informazioni da parte della Giunta o perché c'è una volontà politica di non rispondere; magari sarebbe il caso, anche per dare la possibilità all'Assessore di documentarsi adeguatamente (non so se non ha avuto il tempo fisico per fare in modo di ricevere tutte le informazioni necessarie), di trasmettere questa interpellanza alla Commissione e continuare direttamente in quella sede la discussione, così da poter anche argomentare con informazioni sia da una parte che dall'altra - credo che questa, da parte nostra, potrebbe essere una richiesta più che lecita -, oppure l'Assessore può dire che tornerà in Aula la settimana prossima per finire di rispondere. A quel punto, avremo un quadro completo e potremo fare una discussione completa, perché - mi permetta - è semplice rispondere ad un solo punto, rispetto ai 5 richiesti, dicendo che cosa si farà fino al 31 dicembre 2016 (mancano 20 giorni), però vorremmo anche sapere che cosa ha intenzione di fare l'Amministrazione rispetto alle domande che sono specificate in tutti e quattro gli altri punti. Quindi, vorremmo delle informazioni e le vorremmo il prima possibile. Presidente, ci dica qual è la strada migliore per poter ottenere queste informazioni; magari, finalmente, potremo avere queste risposte. VERSACI Fabio (Presidente) Consigliere Ricca, venerdì in Conferenza dei Capigruppo ho fatto presente che da parte dell'Assessora era stato richiesto di spostare questa risposta, ma avete insistito per inserirla oggi, in base al Regolamento, e io ho accettato; non posso fare di più. L'Assessora aveva scritto una lettera in cui chiedeva di spostare la discussione al prossimo Consiglio. La parola, sull'ordine dei lavori, alla Consigliera Grippo. GRIPPO Maria Grazia Presidente, anche io sono al corrente di quello che stava dicendo, solo che - lo ripeto - è da fine settembre che facciamo richiesta; tra l'altro, sono la prima firmataria anche di un'interpellanza di quelle classiche e non ne conosco l'esito. Magari può essere l'occasione di mandare la mia interpellanza in Commissione e di parlarne con più calma in quella sede, con l'Assessora che potrà dirci qualcosa in più; altrimenti, forse preferiremmo che l'Assessora dicesse che non sa come vuole organizzare, perché, nel giro di 2 mesi, francamente ci saremmo aspettati almeno una risposta. VERSACI Fabio (Presidente) La parola al Consigliere Lubatti. LUBATTI Claudio Non avevo previsto di intervenire su questo documento, perché lo stanno seguendo in maniera molto puntuale le Colleghe, ma conosco bene il tema, avendo firmato nella scorsa tornata amministrativa alcune delle deliberazioni che sono state citate. L'intervento dell'Assessora mi ha però stimolato su due questioni: la prima questione che vorrei sottolineare nel mio intervento è relativa al fatto che, domani, è stato convocato questo Tavolo di confronto. In questa occasione, visto che siamo nella sede più alta della rappresentanza della Città di Torino, credo che sia utile - condivido la scelta di chi ha voluto comunque portare in Aula questa discussione, indipendentemente dalla costruenda relazione bilaterale tra l'Assessorato e le Associazioni - arrivare qui e raccontare alla Sala Rossa e, quindi, a tutta la città qual è l'approccio con il quale l'Amministrazione si siederà domani a quel tavolo. Vengo ad alcuni temi che non so se non siano stati toccati dall'Assessora per mancanza di informazioni o per prudenza politica (se è il primo tema, lo ritengo molto grave, se, invece, è il secondo, invito l'Assessora ad avere un po' più di coraggio): il primo punto che credo sia opportuno evidenziare in Sala Rossa è che cosa pensa questa Amministrazione rispetto all'attuazione della sentenza del TAR sul tema dell'ISEE. Pensando al secondo approccio, ma immaginando che sia il primo, sottolineo all'Assessora e a tutta la Sala Rossa che l'Amministrazione non è stata richiamata sull'illegittimità dello strumento, lo ricorderà bene l'allora Assessore Tisi che si occupava con me di questo tema, ma è stata richiamata sull'illegittimità della differenziazione che era inserita all'interno del Regolamento tra diverse tipologie di disabilità e, quindi, sarà questa la prima domanda che, domani, le Associazioni le porranno al Tavolo. Sarebbe carino che, da questo punto di vista, a meno di 24 ore da questo incontro, lei venisse in Sala Rossa a raccontare quali saranno gli approcci e le risposte che intende dare su questo tema e cioè la sua proposta di deliberazione, che eventualmente vorrà riscrivere avendo fatto decadere la deliberazione con la quale venivano dati gli indirizzi da parte della scorsa Amministrazione, terrà conto della sentenza del TAR - credo che questo sia obbligatorio -, ma in quale direzione? Cioè raccogliendo l'ISEE per tutte le disabilità (quindi, andando a modificare il Regolamento in quella direzione) o facendo decadere la scelta - legittima - di utilizzare l'ISEE per l'assegnazione dei buoni taxi? Questo è il primo punto. Il secondo punto... VERSACI Fabio (Presidente) Per cortesia, vi chiedo di fare silenzio in Aula, altrimenti sarà costretto a sospendere la seduta del Consiglio Comunale. Da qui si fa fatica a sentire quello che sta dicendo il Consigliere Lubatti, che è a due metri da me. Prego, Consigliere Lubatti. LUBATTI Claudio Ho quasi finito, Presidente. Il secondo punto è il seguente: qual è il contenuto della deliberazione che è stata citata come la causa della mancanza di fiducia tra le Associazioni e l'Amministrazione? L'Assessora ha detto in questa sede che è in corso un difficile percorso di ricostruzione di fiducia, visto che l'Assessore della precedente Amministrazione - è stato citato l'Assessorato ai Trasporti - ha presentato una deliberazione senza neanche confrontarsi con le Associazioni. Invito l'Assessora a dirla tutta, se la conosce, nel senso che la questione bisogna raccontarla nella sua completezza: la deliberazione che è stata citata - ed è stata l'unica deliberazione che non è passata al Tavolo di confronto con le Associazioni - è una deliberazione voluta dalle stesse Associazioni perché raccoglieva alcune loro osservazioni, allargava i parametri con i quali la Città rilascia i permessi dei disabili e l'utilizzo degli stalli riservati e diminuisce il numero dei passaggi burocratici che il disabile in questione doveva e, oggi, deve affrontare per arrivare al rilascio dello stallo. Questo è l'oggetto della deliberazione che è stata citata come l'elemento per il quale è saltato un rapporto di fiducia tra l'Amministrazione, in particolare tra l'Assessorato ai Trasporti, e le Associazioni. Delle due, l'una: o questi contenuti non si conoscevano a meno di 24 ore dall'incontro - ritengo la cosa particolarmente grave, ma può ancora starci -, oppure le cose non sono state dette e invito nuovamente l'Assessore, nel momento in cui si approccia pubblicamente e ufficialmente alla Sala Rossa e, quindi, a tutta la città di Torino, ad essere un po' più trasparente e, possibilmente, un po' più completa. Presidente, vorrei precisare sull'ordine dei lavori che rispetterò le decisioni di chi ha sottoscritto il documento, ma, visto e considerato che ci sono altri casi in cui i documenti sono stati sospesi in attesa di un incontro che poi è avvenuto ma del quale si è persa traccia, inviterei i Colleghi a valutare l'opportunità di lasciare sospesa in Aula questa interpellanza, in maniera tale che il prossimo lunedì torneremo in questa sede e discuteremo di come è andato l'incontro. Il rischio è che, ad esempio, si finisca come con la vicenda di corso Marconi: è stata presentata un'interpellanza, abbiamo sentito il Vicesindaco dire che, nel giro di 48 ore, la questione si sarebbe risolta, sono passate tre settimane e, ad oggi, la questione non è stata più oggetto né di una Commissione, né di una discussione in Sala Rossa e si è persa traccia del problema. Se invece si riterrà di andare in Commissione, monitoriamo solo con attenzione che questa calendarizzazione avvenga davvero, altrimenti perderemo altri due mesi di valutazioni. VERSACI Fabio (Presidente) Non si può mantenere l'interpellanza sospesa in Aula, ma si può sicuramente rinviare in Commissione la discussione. La parola, per la replica, all'Assessora Lapietra. LAPIETRA Maria (Assessora) Partendo dalla fine, ho visto un'interpellanza analoga presentata da altri Consiglieri e, quindi, la ridiscuteremo per forza in Aula a breve; se volete, ritornerà in Commissione, ma ritornerà anche in Sala Rossa. Vorrei rispondere prima alla Consigliera Grippo, che mi chiedeva delle risorse e di come l'Amministrazione intende arrivare fino a fine anno; come dicevo prima, abbiamo dovuto attingere ai fondi di riserva, poiché, a inizio 2016, per il trasporto disabili era previsto un taglio da 2.300.000 Euro a 1.200.000 Euro e, nel corso dell'anno 2016, vi è stato un nuovo taglio fino ad arrivare a 1.000.000 di Euro. Tutto ciò non ci permetteva di arrivare fino a fine anno, perché, parallelamente al taglio di fondi, non è stato fatto un taglio di servizi e, quindi, il rischio era quello di fare un buco fuori Bilancio o interrompere il servizio ad ottobre; di conseguenza, abbiamo attinto al fondo di riserva per arrivare fino a fine anno, però non vogliamo che accada nuovamente, proprio perché è una spesa non obbligatoria e, quindi, potrebbe subire di nuovo dei tagli. Come spiegavo prima, stiamo cercando con il Bilancio di unire un'entrata del Comune a una spesa per avere dei fondi certi e maggiori; vi racconterò tutto con esattezza quando ci rivedremo in Commissione o al prossimo Consiglio e anche come far entrare altre persone nelle liste di attesa, che sono ferme da 10 anni. Questo era il primo punto. Per quanto riguarda il secondo punto, quello che abbiamo toccato con il Consigliere Tresso, concordo con quanto diceva, cioè vedere questo problema a tutto tondo, ed è proprio per questo motivo che dal 1° luglio abbiamo affrontato questo Tavolo, come diceva prima la Consigliera Tisi, di partecipazione e di concertazione con i disabili, perché non è importante solo questo servizio, che è molto caro, ma tutta la Città deve adeguarsi. È già pronto - lo anticipo, anche se lo volevo annunciare domani al Tavolo delle persone con disabilità - il servizio di GTT che dice alle persone con disabilità quali sono i mezzi accessibili e quindi, come noi abbiamo su Google le mappe delle Linee, le persone con disabilità possono vedere a che ora passa il mezzo accessibile; proprio perché magari non sono tanti i mezzi accessibili, sapendo quando passano, la persona con disabilità può uscire di casa nel momento giusto. Questa è stata una loro richiesta e, in questi mesi, ci siamo impegnati a renderla disponibile; funziona già, dobbiamo solo annunciarla e farla partire, per cui lo annuncio adesso. Un'altra cosa sono, invece, gli stalli della sosta e, quindi, avere un'applicazione che dica dove sono gli stalli di sosta accessibili ai disabili da oggi; ci siamo impegnati a fare anche altri interventi, ma per noi è molto importante parlare prima con loro, perché me lo hanno proprio chiesto. Si tratta di strumenti che abbiamo messo a punto dai primi di luglio ad oggi per facilitare l'accessibilità e non concentrarsi soltanto su questo mezzo di trasporto con i buoni taxi o con i servizi Tundo, perché, ad oggi, sono carissimi. È veramente inaccettabile che un disabile, fino a ieri, pagasse in media, in base all'ISEE, 200 Euro al mese per andare a lavorare. La Consigliera Canalis mi diceva, invece, che ci abbiamo messo troppo tempo per rispondere; in realtà, riunirci con le persone con disabilità non è semplicissimo, nel senso che non riusciamo a organizzare un giorno per un altro, per cui i nostri incontri con loro sono calendarizzati. Quello era del 6 dicembre e volevo rimandare l'interpellanza a una data successiva al 6 dicembre proprio perché non riuscivo ad anticipare la riunione fissata con loro; è solo per questo motivo. Io, oggi, ho le risposte, ma loro me lo hanno proprio chiesto e, visto che l'ex Assessore Lubatti mi stimola la risposta, gliela voglio fornire, perché mi sembra giusto. Ad aprile dell'anno scorso, è stata fatta uscire dal suo ex Assessorato questa deliberazione sugli stalli dei disabili ad personam, che ha leso i diritti personali delle persone disabili e questo mi dispiace. Lei dice di aver allargato, in realtà non è così; ai primi di luglio mi sono trovata ad attuare una deliberazione - che, ahimè, era già stata portata in Giunta in primavera - in cui si richiede alle persone con disabilità di avere un parente residente in casa propria per riuscire ad avere lo stallo ad personam, mentre in precedenza il parente poteva vivere in qualsiasi parte della città. Ogni giorno, io, la Sindaca e la Giunta abbiamo ricevuto lettere di persone che dicevano di aver cambiato casa e di essersi trasferiti davanti al proprio parente o di disabili che dicevano che era stato leso il loro diritto a vivere da soli; a mio parere, questa deliberazione era veramente illegittima e ha portato ad una rottura della fiducia che avevano le persone con disabilità, nonostante - lo ripeto - tutto il lavoro fatto con l'ex Assessore al welfare, che è stato veramente un ottimo lavoro. Mi ha trovato veramente in conflitto e, da luglio, mi trovo ad affrontare situazioni di mancanza di fiducia dovute a una deliberazione fatta, secondo me, con molta superficialità. VERSACI Fabio (Presidente) Quando sarà possibile anche l'interpellanza della Consigliera Grippo verrà inviata in Commissione per ulteriori approfondimenti. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Consigliera Canalis, mi ha chiesto lei se poteva andare in discussione in Commissione; se non vuole, io non la mando in discussione in Commissione. Mi ha richiesto l'ordine dei lavori, per cui avete fatto voi la richiesta. Ha chiesto di mandarla in Commissione? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Perfetto. Andrà in discussione in Commissione congiunta con gli approfondimenti sull'interpellanza generale. |