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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 5 Dicembre 2016 ore 14,00
Paragrafo n. 11
INTERPELLANZA 2016-05389
"MANDATO DEL CONSIGLIO COMUNALE AL RAPPRESENTANTE DELLA CITT? NELL'ATO3" PRESENTATA DALLA CONSIGLIERA ARTESIO IN DATA 22 NOVEMBRE 2016.
Interventi
"Mandato del Consiglio Comunale al rappresentante della Città nell'ATO3"

VERSACI Fabio (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201605389/002, presentata in data
22 novembre 2016, avente per oggetto:

"Mandato del Consiglio Comunale al rappresentante della Città nell'ATO3"

VERSACI Fabio (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessora Giannuzzi.

GIANNUZZI Stefania (Assessora)
L'Autorità d'Ambito 3 Torinese è un'associazione tra 306 Comuni, tutti compresi nel
territorio della Città Metropolitana di Torino e la Città Metropolitana medesima.
Rappresenta l'Ente di governo d'Ambito, cui è trasferito l'esercizio delle competenze
spettanti agli Enti Locali per l'organizzazione del servizio idrico integrato, ivi compresa
la programmazione delle infrastrutture idriche.
La Conferenza è così composta: 13 sindaci, o loro delegati, in rappresentanza dei
Comuni di Ivrea, Rivarolo, Chivasso, Settimo, Ciriè, Venaria, Torino, Chieri,
Carmagnola, Moncalieri, Pinerolo, Orbassano, Rivoli, non appartenenti a Comunità
Montane, suddivisi in altrettante aree territoriali omogenee; 16 Presidenti delle
Comunità Montane o loro delegati; il Presidente della Città Metropolitana o suo
delegato.
In data 17 novembre 2016 si è riunita per designare la Presidenza. In quella occasione, è
intervenuto, chiedendo il rinvio della designazione a successiva seduta, il delegato
Vietti Carlo (Area Omogenea 6 Venaria); a seguire sono intervenuti i delegati Marocco
Marco (Città Metropolitana) e Marceca Baldassarre (Unione Montana Valle di Susa),
associandosi alla proposta di rinvio.
Dopo ampia discussione, con interventi di altri delegati e del Presidente pro tempore
dell'Assemblea, Massa Antonio, la Conferenza ha deliberato a successiva seduta la
trattazione dell'argomento iscritto all'ordine del giorno. Con il voto unanime dei 25
componenti presenti e votanti, pari a 95,26 quote, la deliberazione è stata approvata in
forma palese, mediante alzata di mano. L'argomento sarà trattato il prossimo 15
dicembre.
Fatta questa premessa, in risposta al punto 1 dell'interpellanza, SMAT non ha
partecipato alla suddetta assemblea, in quanto non facente parte della Conferenza. La
Sindaca Appendino ha delegato, nell'ambito dell'Area Omogenea 7 di Torino, in via
permanente, il Vicesindaco Montanari, alla Conferenza ATO3, con atto del 21 luglio
2016, protocollo 2901, ai sensi dell'articolo 10 della Convenzione Istitutiva. Pertanto,
dal punto di vista amministrativo, la rappresentanza viene assicurata attraverso atti di
delega.
L'Assessore Rolando, invece, non ha mai partecipato alle Assemblee di ATO3, ma ha
rappresentato la Città, attraverso delega della Sindaca Appendino, alle assemblee
SMAT del 14 ottobre 2016 e della successiva seduta del 28 ottobre 2016.
In risposta al punto 2 dell'interpellanza, va precisato che la normativa richiamata,
l'articolo 1 del DPR 251/2012 (Regolamento concernente la parità di accesso agli
organi di Amministrazione e di controllo nelle società), fa riferimento alle sole società a
controllo pubblico. Stabilisce, infatti, che il presente Regolamento detta i termini e le
modalità di attuazione della disciplina concernente la parità di accesso agli organi di
amministrazione e di controllo nelle società costituite in Italia, controllate ai sensi
dell'articolo 2359, primo e secondo comma del Codice Civile, dalle Pubbliche
Amministrazioni, indicate all'articolo 1 comma 2, del Decreto Legislativo 30 marzo
2001, numero 165, ad esclusione delle società con azioni quotate.
Pertanto, come dicevo prima, visto che l'ATO3 è rappresentata dai Sindaci, dai
Presidenti delle Comunità Montane e dalla Presidente della Città Metropolitana, non
sarebbe possibile garantire di fatto questa parità.

VERSACI Fabio (Presidente)
La parola alla Consigliera Artesio. Ne ha facoltà per 5 minuti.

ARTESIO Eleonora
Nel ringraziare la cortesia dell'Assessore per la risposta, dichiaro subito
l'insoddisfazione sui contenuti della risposta stessa, perché mi pare che siamo comunque
in carenza della questione fondamentale intorno alla quale ruotava l'interpellanza.
La questione fondamentale era quella riferita al rispetto della Convenzione istitutiva,
che qui è stata ricordata, e ai contenuti delle mozioni che in questo Consiglio Comunale
sono stati approvati anche per iniziativa della Sindaca Appendino, allora Consigliera,
rispetto alla quale Convenzione e alla quale mozione si chiedeva che il rappresentante
della Città di Torino in ATO3 agisse nella realizzazione di indirizzi a lui o lei conferiti
dal Consiglio Comunale stesso.
È del tutto evidente che da dopo l'approvazione delle Linee guida del 28 e 29 luglio a
oggi, questo Consiglio Comunale non ha attualizzato alcun atto di indirizzo nei
confronti del proprio rappresentante in seno alla Conferenza ATO. Anzi, quando si è
resa necessaria la presentazione di un atto di indirizzo per un passaggio particolarmente
sensibile, cioè la richiesta da parte del Comune di Torino di prelievo straordinario del
fondo di riserva SMAT, quell'atto, che era necessario e che era stato formulato dal
gruppo di maggioranza sotto forma di mozione di indirizzo, è stato successivamente
ritirato.
La domanda quindi è: il Vicesindaco Montanari, che su delega della Sindaca Appendino
rappresenta il Consiglio Comunale di Torino nella Conferenza ATO, sulla base di quale
mandato agisce? E, curiosamente, nella contingenza, come si comporterà rispetto alla
votazione del Presidente, prevista per il 15/12? In quale relazione di rappresentanza tra
il capoluogo della Città Metropolitana e le altre Amministrazioni rappresentate nella
Conferenza ATO?
Queste sono due banali questioni che mi sembra il Consiglio Comunale dovrebbe
assumere, di cui dovrebbe avere preoccupazione, perché, almeno per quello che
riguarda le forze di opposizione, la delega in bianco dalla Sindaca a un componente
della propria Giunta non ci soddisfa e non ci basta.
Sul secondo punto, che è relativo alla mancata rappresentanza di genere all'interno della
Conferenza ATO, essendo anch'io consapevole del fatto che laddove nelle
Amministrazioni non venga rappresentata per elezione, attraverso il ruolo di Sindaco
eletto, attraverso il ruolo di Amministratore, una percentuale femminile significativa,
tale da poter concorrere all'adozione di tutte le funzioni di rappresentanza, il rispetto
della normativa della parità di genere, aggiornato dalla Legge 215 del 2012, in
particolare dall'articolo 6, comma 3, del Testo Unico degli Enti Locali, non risulterebbe
applicabile.
So anche che, però, le Istituzioni quando vogliono rinnovarsi agiscono anche attraverso
delle attività di promozione e di impulso, banalmente scegliendo, nel momento della
delega del proprio rappresentante, magari non il Vicesindaco, ma un'Assessora di
questa stessa Giunta, se si ritiene di rivolgersi ai componenti della Giunta per la propria
rappresentanza.
Quindi, l'insoddisfazione è generale. Sulla seconda parte mi rendo conto che si
tratterebbe soltanto di un'indicazione per promuovere la rappresentanza di genere e,
quindi, di un buon auspicio che potremmo comunque formulare. Sulla prima credo ci
sia una grave omissione da parte della maggioranza.

VERSACI Fabio (Presidente)
L'interpellanza è discussa.
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