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COPPOLA Michele (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200702954/02, presentata in data 14 maggio 2007, avente per oggetto: "Nuova apertura di un dormitorio a Torino?" COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Borgogno. BORGOGNO Giuseppe (Assessore) Si tratta di un'attività corrente; purtroppo. La Polizia Municipale provvede a segnalare i casi ai Servizi Sociali che spesso riescono a intervenire. Premesso che l'accattonaggio non è più penalmente perseguibile, salvo che sia effettuato coinvolgendo minori, posso dire che, nel 2006, le sezioni territoriali I e VIII (zone centrali) hanno identificato e allontanato 36 persone e accertato 95 verbali. Nei primi mesi del 2007, le persone identificate sono state 60 - quindi, ben oltre che in tutto il 2006! - e i verbali accertati sono stati 96. Quindi, l'attività è intensa su un fenomeno purtroppo diffuso che, come ho detto, normalmente è segnalato ai Servizi Sociali. La gran parte delle persone senza fissa dimora che staziona nelle zone centrali sono (per usare un termine improprio, ma efficace) "agganciate" dal Servizio di Educativa diurna e notturna che opera in convenzione con il Servizio Adulti in difficoltà della Città per un accompagnamento o un invio verso i servizi di bassa soglia che le possano accogliere (ambulatori sociosanitari, case di ospitalità notturna, strutture di primo e secondo livello, ospedali, mense, bagni pubblici, eccetera) e affinché questo lavoro possa accogliere o indirizzare il più possibile verso un percorso di autonomia e di maggiore benessere. Tuttavia, in alcuni casi questo non accade, perché alcuni rifiutano questo tipo di approccio e in tal caso non si può intervenire in modo coattivo su queste persone, sicuramente, non per il tipo di fenomeno di cui stiamo parlando. Nella zona indicata, infatti, staziona da tempo una coppia, marito e moglie, con alcuni cani, che ha rifiutato finora tutti gli interventi ed i servizi che sono stati loro proposti, eccetto per un breve periodo la moglie. Tuttavia, mi risulta che su queste persone sia stato aperto un lavoro da parte dei servizi sociali, per tentare di fare in modo che queste due persone (che sono le più refrattarie in tutto questo contesto) vengano collocate in un rapporto con i servizi sociali della Città. È un lavoro che sta continuando, adesso pare sia stato ottenuto un primo piccolo successo; speriamo che si continui in questa direzione. Inoltre, come ho detto, c'è un'attività di tipo "repressivo", tra virgolette - e i numeri sono quelli che dicevo prima -, di identificazione e di allontanamento, cioè queste due persone sono già state identificate, verbalizzate ed allontanate più volte, e ogni volta vengono nuovamente segnalate ai servizi sociali che ogni volta provano ad intervenire. Come dicevo all'inizio, l'elemento che rende più difficile agire in modo, tra virgolette, "repressivo" (se questo è un termine adeguato, ma forse non lo è) su questo tipo di fenomeno è legato al fatto che, ovviamente, l'intervento coattivo non è possibile, e bisogna fare i conti con il fatto che l'articolo n. 670 del Codice Penale è stato abrogato dalla Legge n. 205 del 1999, quindi l'accattonaggio non è un reato, a meno che non venga compiuto da minori. Come è noto (credo di aver risposto proprio ad una sua interpellanza in merito a questo argomento), sull'accattonaggio ad opera di minori ed in particolare sull'induzione all'accattonaggio e allo sfruttamento dei minori la Polizia Municipale svolge un lavoro molto intenso, coordinato fortemente con l'Autorità Giudiziaria. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario Dato che il Governo "amico" di allora ha tolto il reato di accattonaggio, fate in maniera che il vostro Governo "amico" magari contempli un altro tipo di reato, così quantomeno riuscireste ad avere qualche arma in più per ovviare a questo fenomeno. Questa è quasi una battuta. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non c'eravamo noi, magari sollecitavamo. Dopo questi stimoli reciproci, nasceva magari qualcosa, per cui ai cittadini sarebbe arrivato qualcos'altro. Al di là delle battute, capisco perfettamente le difficoltà nell'ambito delle quali si muovono le persone che hanno il compito di cercare di ostacolare questo fenomeno. Lo capisco perfettamente, anche alla luce di quanto lei ha giustamente detto in merito al fatto che l'accattonaggio non è più reato. Però, dobbiamo anche renderci conto (e sicuramente l'Assessore se ne renderà conto) del fatto che, come al solito, per colpa di pochissimi, ci rimettono tanti. È inutile che spendiamo un mucchio di soldi per la promozione turistica, la pulizia dei portici e quant'altro e poi, magari, tutte queste cose vengono rovinate da una decina, una quindicina, una ventina di persone, alcuni magari sono i classici clochard - perché penso che tutti quanti giriamo per Torino a piedi -, altri invece non voglio neanche dire cosa sono. Quanti ne vediamo che, invece, sono giovani e stanno lì proprio perché non gliene importa nulla del decoro o delle situazioni di normalità? È questo il punto. Io ringrazio per quello che l'Assessore ha detto e per quanto state facendo, perché effettivamente gli interventi ci sono; sarebbe scorretto se io dicessi che non state facendo niente, soltanto perché appartengo all'opposizione. Forse, questa interpellanza vuole essere anche uno stimolo. Quando esistono dei problemi sulle modalità di intervento, secondo me è dovere di chi guida la Città (qualsiasi Città) studiare, eventualmente, un altro sistema per far sì che diventi più efficace qualsiasi manovra di repressione o comunque di allontanamento, volta a risolvere il problema, perché questo è quello che deve essere fatto. Non voglio dire che queste persone non debbano stare in Via Roma, bensì in altre parti della città, perché il problema non deve esistere da nessuna parte della città; sicuramente, però, la questione è più grave nel momento in cui si tratta delle zone più frequentate dai turisti. Questo non significa che, come al solito, dobbiamo mandare in periferia le situazioni che noi non vogliamo vedere, perché sarebbe ipocrisia, però, sicuramente, spendere tanti soldi e tante forze della Polizia Municipale e degli assistenti sociali per fenomeni sicuramente risibili come numeri, che però comportano una visione veramente deleteria del centro cittadino, secondo me dovrebbe fare in modo che la Giunta studiasse un modo per rendere più efficaci le misure che, effettivamente, state cercando di portare avanti. COPPOLA Michele (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |