| Interventi |
COPPOLA Michele (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200704251/02, presentata in data..., avente per oggetto: "Contrasto della microcriminalità a San Salvario nell'area dell'Ospedale Molinette" COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Borgogno. BORGOGNO Giuseppe (Assessore) La Polizia Municipale ha attuato un piano di interventi, concordato con la Prefettura e le Forze di Polizia, per contrastare il fenomeno dei cosiddetti parcheggiatori abusivi nelle zone degli ospedali e nelle principali piazze della città. Al 30 giugno sono state accertate 421 violazioni amministrative, effettuati 117 sequestri, denunciate a piede libero 19 persone e arrestate 4. Per il trimestre luglio-settembre sono programmati 66 interventi, 35 dei quali in zona Molinette e ospedali limitrofi. È stata, tra l'altro, avviata un'iniziativa della Città di Torino, in accordo con l'Autorità Giudiziaria, per valutare la possibilità di applicare a queste persone anche il reato di molestia per comportamenti particolarmente invasivi e, confidando nel buon esito di questo confronto, siamo in attesa di conoscerne il risultato. Questo è il quadro per ciò che riguarda il fenomeno dei parcheggiatori abusivi, nei confronti del quale credo si siano ottenuti, fin qui, risultati importanti. Inoltre, in proposito, è già anche programmata per i prossimi tre mesi un'attività particolarmente intensa. Vengono poi citati nell'interpellanza due argomenti, il primo dei quali è quello delle telecamere. Come è noto, nel Patto per la Sicurezza della Città di Torino è prevista un'implementazione del sistema di videosorveglianza parte del quale attuato direttamente dalla Città nelle zone dei parchi e delle aree mercatali. Tale attività, in gran parte è già stata realizzata e in parte lo sarà nelle prossime settimane; tant'è vero che domani, o al più tardi martedì prossimo, andrà in Giunta una deliberazione per la realizzazione della videosorveglianza in alcuni parcheggi per i taxi. La videosorveglianza "generalista", invece, deve essere autorizzata dalla Prefettura sulla base di una decisione del Ministero dell'Interno, perché si utilizzano apparati che devono essere collegati con le centrali operative di Polizia e Carabinieri; siamo quindi in attesa di sapere che cosa accadrà. L'uso delle telecamere, ormai, avviene, più che per un controllo di tipo "generalista", per circostanze particolari, come per l'individuazione di alcune fattispecie di reato e per poter dimostrare che il reato persiste. Sull'argomento, quindi, c'è un dibattito. Tuttavia, si tratta di una questione contenuta nel Patto per la Sicurezza della Città e che, quanto prima, certamente, troverà una sua realizzazione alle due condizioni che ho detto, ossia a seguito dell'autorizzazione della Prefettura sulla base di una decisione del Ministero dell'Interno. Per quanto riguarda il confronto con i cittadini del territorio, occorre fare delle precisazioni. Innanzitutto, a San Salvario, come negli altri quartieri, è stato costituito un Comitato per la sicurezza e la qualità della vita, coordinato dalla Circoscrizione. Questi comitati, costituiti in tutte le Circoscrizioni, stanno ottenendo alcuni piccoli risultati significativi. Stiamo parlando di strutture che hanno l'obiettivo di mappare il territorio, oltre quanto già viene fatto dalle forze dell'ordine, in modo particolare per ciò che riguarda le insorgenze che su quel territorio si manifestano. Questo Comitato ha dato vita, inoltre, ad un'esperienza, analoga a quella attuata a Porta Palazzo, che ritengo interessante, ossia da poco è stato aperto nel quartiere uno sportello (che si occupa di sicurezza urbana e della qualità della vita) a cui si possono rivolgere i cittadini. Tale attività viene svolta dalla Circoscrizione insieme a vari tipi di Servizi della Città. A tal proposito, è particolarmente impegnata la Polizia Municipale, ma anche i servizi sociali, perché il problema consiste nel dare, alle segnalazioni che arrivano, una finalizzazione e, quando è possibile, una soluzione. A me pare, quindi, che anche su questo elemento vi siano un lavoro e una verifica costante. Alla luce di quanto contenuto nell'interpellanza anche il Consigliere Ferraris sarà informato sugli elementi di questa costante verifica e, se lo riterrà, potremo avere anche una interlocuzione più diretta in merito. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Ferraris. FERRARIS Giovanni Maria Ringrazio l'Assessore per la risposta puntuale. Vorrei soltanto fare due accenni. Innanzitutto, vorrei fare i complimenti per il Piano d'intervento che si sta sviluppando di concerto soprattutto con la Prefettura, ma anche con le forze dell'ordine. In effetti, diventa sempre più necessario coordinarsi. Purtroppo, non sono riuscito a prendere nota dell'elenco degli interventi già svolti e quelli in programma (i 66 previsti nel prossimo trimestre), mirati a fornire una risposta, come ho evidenziato, sono quanto mai benvenuti. Il discorso delle telecamere non credo sia il toccasana; intendevo dire, come forse in premessa ho già anticipato, che si stanno raccogliendo firme, sempre sotto forma di petizioni o altro, per sollecitare la Città a questo intervento. Credevo che nel Piano che l'Assessore ha predisposto in Bilancio per quello che riguarda la collocazione di telecamere in alcuni punti critici, l'area in oggetto potesse essere contemplata, considerato che si sta parlando del più importante nosocomio cittadino. Inoltre, quell'area sarà oggetto di un cantiere di ingente entità e anche invasivo, per cui è verosimile che qualche controllo in più durante quelle fasi sarà necessario. Oggigiorno (come ho letto in un'intervista rilasciata dal Consigliere Levi-Montalcini e come afferma lo stesso Assessore) l'abusivismo è diffuso, si sposta e poi ritorna, soprattutto quello dei parcheggiatori, che disturbano, purtroppo non soltanto chi parcheggia la propria automobile, ma anche gli esercizi commerciali e chi si reca in ospedale (fatto più grave, perché si va in ospedale per farsi curare e non per avere seccature o rischiare di essere scippati!). Comprendo, però, purtroppo che questo fenomeno non possa essere eliminato perché, di fatto, le persone, come i vasi comunicanti, passano da una parte all'altra e ritornano. Forse occorrerebbe maggior presenza anche soltanto fisica di qualche pattuglia; si lamenta il fatto che queste ultime passino e guardino, ma non si fermino. Ovviamente, per quanto riguarda l'autorizzazione della Prefettura, per un incremento delle telecamere, lascio decidere e valutare chi è più competente. Per quanto riguarda il confronto con i cittadini sono favorevole allo "sportello", che non so se sia conosciuto e per il quale credo sia opportuno che si faccia presente, alla Circoscrizione, magari attraverso la Città, che un po' di informazioni in più su questa struttura, anche per favorire queste segnalazioni, non guasterebbe. Se lo "sportello" funziona, infatti, è sicuramente merito della volontà congiunta della Circoscrizione e della Città di proporre soluzioni nuove e "orecchie" che ascoltino la cittadinanza. Definirei conclusa la risposta e se ci saranno novità sarò ben lieto di conoscerle dall'Assessore, quando lo riterrà. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola all'Assessore Borgogno. BORGOGNO Giuseppe (Assessore) I servizi, per i quali ribadisco i numeri (421 violazioni amministrative accertate, 117 sequestri effettuati, 19 soggetti denunciati a piede libero e 4 persone arrestate), non sono merito del passaggio delle pattuglie, ma sono servizi inseriti in un particolare programma concordato con la Prefettura e le forze dell'ordine che vede coinvolti, oltre alle sezioni territoriali, anche il Nucleo servizi e progetti mirati. Si tratta, quindi, di un'attività svolta anche in borghese, complessa e consistente. Certamente, il fenomeno tende a spostarsi, ma un'attività di presidio, di controllo e anche di repressione esiste. Per quanto riguarda la questione delle telecamere, il problema è che non possiamo installare delle telecamere come vogliamo, per poi collegarle alla centrale operativa di qualcun altro, perché, se si installano delle telecamere, poi qualcuno deve guardare gli schermi. Per esempio, alla centrale operativa dei Vigili Urbani sono collegate varie telecamere: quelle per il controllo del traffico nei punti critici, quelle per i pistoni a scomparsa ai Murazzi, quelle che si attivano a chiamata delle paline SOS nei parchi e che presto saranno collegate anche a quelle dei mercati e quelle alle fermate dei taxi. Queste telecamere, poiché hanno una funzione tipica di ordine pubblico, sono generaliste nel senso che devono essere viste da qualcuno, collegate ad un luogo che è la centrale operativa (della polizia o dei carabinieri) e perciò dovrebbero seguire un iter autorizzativo. Inoltre, le telecamere generaliste che sono presenti in città (come, per esempio, quelle davanti a Palazzo Civico) sono previste anche nel patto della sicurezza, grazie ad un contributo della Città, così come previsto nel Bilancio, anche se per attivarle serve che si sblocchi quell'altro meccanismo. COPPOLA Michele (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |