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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 200701245/02, presentata dai Consiglieri Angeleri, Cantore, Ventriglia, Carossa e Troiano in data..., avente per oggetto: "Istituzione del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale. Revoca" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Questa proposta di deliberazione, presentata dal Gruppo dell'UDC e da tutti i gruppi di opposizione, ha come obiettivo quello di ridurre i costi della politica di cui oggi tanto si parla. Oltre a questa proposta di deliberazione, in realtà, ce n'è un'altra per noi più importante, che è quella di abolire il terzo gettone, che verrà discussa dopo la pausa estiva. Non essendo all'ordine del giorno, non dobbiamo e non vogliamo parlarne, ma volevo ricordarla perché, come sempre avviene negli ambiti della politica, si cerca di operare le riduzioni quando non toccano le Aule in cui si discute. Siamo partiti proprio dall'Aula in cui si discute e abbiamo fatto una serie di valutazioni che ci hanno portato a dire che, se nel 2004 il Consiglio Comunale aveva vagliato l'opportunità di istituire una figura a tutela delle persone private della libertà personale, oggi, invece, con la situazione che conosciamo tutti bene, e che in particolare questo Consiglio Comunale ha anche sofferto - abbiamo verificato, con l'approvazione del Bilancio 2007, quanti tagli abbiamo dovuto sopportare e quanti tagli ha dovuto effettuare questa Giunta per le riduzioni di fondi anche dal livello nazionale -, l'attuazione deve rivolgersi a quelle che per noi possono essere spese non indispensabili. Abbiamo fatto una valutazione anche di tipo economico, per cui la revoca dell'istituzione del Garante farà risparmiare, tra l'emolumento del Garante, i contributi a sua disposizione e il costo del personale - che mi pare sia di categoria D -, circa 120.000 Euro. Questa somma, ovviamente, potrà essere messa a disposizione per altre iniziative, a nostro avviso, più importanti da un punto di vista sociale, garantendo coloro che lavorano onestamente e che hanno bisogno di un sussidio da parte del Comune e non coloro che sono in carcere. La cifra di 120.000 Euro è irrisoria, però, sicuramente, rappresenta un segnale a cui teniamo in particolare. Tengo anche a sottolineare un altro aspetto, Presidente, e vorrei che rimanesse a verbale, che non si tratta di una questione di carattere personale; con l'attuale Garante c'è un ottimo rapporto personale (anche se in questo Consiglio Comunale, più volte, si sono fatte delle battute), nonostante la nostra intenzione di condurre una battaglia sotto questo aspetto, poiché ci sembrava importante sottolineare che, secondo noi, i cittadini pensiamo preferiscano dare il loro sostegno non tanto ai carcerati, ma alle famiglie che ne hanno maggiore bisogno. Invitiamo, quindi, tutto il Consiglio Comunale a votare questa deliberazione. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Ghiglia. GHIGLIA Agostino Ovviamente, siamo a favore di questa proposta di deliberazione che intende tagliare i costi della politica, partendo anche, per quanto ci riguarda, dal taglio delle "inutilità", ossia di quelle figure assolutamente inutili rispetto al ruolo che ricoprono: rubando la battuta al Consigliere Ventriglia, delle "inutilities", ossia di tutte quelle persone che occupano un ruolo in una Pubblica Amministrazione e che però non si capisce bene cosa ci stiano a fare. Presidente, in questi casi si dice che non c'è nulla di personale ed è vero, nel senso che la dottoressa Brunato è una persona assolutamente gradevole e simpatica. Nella Pubblica Amministrazione, però, oggi, a proposito, ad esempio, di un altro Garante importante, qual è il Difensore Civico, poniamo dei paletti, ovvero non deve ricoprire incarichi politici e, negli ultimi cinque anni, non deve aver ricoperto né incarichi politici né amministrativi. Il Garante delle persone private della libertà personale ha ricoperto fino a un anno e mezzo fa la carica di Assessore in Provincia per un partito che, in quest'Aula, è di maggioranza. Presidente, non c'è mai nulla di personale, ma di politico sì, perché questa figura, oltre ai costi e oltre al fatto che non ha un vero e proprio ruolo, è stata scelta sulla base di requisiti non certi. Posso dire che il motivo della scelta sia avvenuto, senza voler offendere nessuno, sulla base di requisiti di maggioranza e politici? Presidente, chi, in quest'Aula, è in grado di dirci che cosa abbia fatto il Garante in questi anni? Non ha fatto nulla! Qualche detenuto o Organizzazione sindacale, o sorvegliante o la Polizia Penitenziaria (a Torino ci sono due carceri: il minorile e "Le Vallette") ci ha mai detto che per merito del Garante siano migliorate le loro condizioni; il Garante abbia condotto iniziative contro il sovraffollamento; si sia battuto per la costruzione di nuove strutture; abbia cercato, soprattutto per quanto riguarda il carcere minorile, di risolvere una situazione anche di vita dei giovani detenuti, che è sotto la soglia della decenza? C'è stato qualche risultato? No. Lasciamo stare i kit di sopravvivenza, perché, come abbiamo detto anche in altra sede, andiamo a sfiorare il ridicolo e, se parliamo di argomenti seri, è meglio tenerci sul livello della serietà. Paghiamo 120.000 Euro all'anno una figura che, Presidente, senza polemica, percepisce da sola (ricordo di aver fatto questo calcolo), come budget generale rispetto all'indennità, più o meno la metà di quanto tutti i Gruppi rappresentati in Consiglio Comunale percepiscono come quote di contributo per la carta, piuttosto che per il telefono. Il Garante dei diritti percepisce metà di quanto percepiscono tutti i Gruppi consiliari: persone elette per essere garanti di tutti i cittadini tutti i giorni della loro vita, molti dei quali svolgono tale attività con grande serietà, senza avere segreterie o uffici particolari, con dotazioni minime, che anche un po' il pauperismo di questo Comune impone. Questo è un altro dei motivi per cui chiediamo la soppressione di questa figura, ossia delle "inutilities" e, iniziando da questa, chiediamo al Comune che faccia un monitoraggio sulle vere spese della politica. Presidente, Vorrei però che di qui cominciasse un altro discorso sui costi della politica. Il Comune di Torino ha un libro dello spessore di circa 4 centimetri contenente nomine e partecipazioni in enti gettonati, di cui nessuno di noi conosce l'esistenza; o meglio, qualcuno ne conosce l'esistenza, ma sicuramente non se ne conoscono le funzioni, l'oggetto e l'utilità. Partendo da questa prima "inutility", che è la figura del Garante, vorremmo che il Comune e quindi gli Assessori, invece di tagliare draconianamente (ringrazio per la corretta dizione del termine i Consiglieri Ventriglia e Galasso, che sono i grandi pilastri culturali della destra torinese!) i miseri fondi dei Gruppi, pensassero a cancellare le 400-500 partecipazioni inutili del Comune di Torino, che costano molto e che - lo dico sempre con molto rispetto - spesso non sono altro che un "Ufficio Allocazione Trombati (UAT)". Probabilmente, in tal modo, i costi della politica sarebbero notevolmente ridotti in maniera sostanziale e non soltanto formale. Con questo appello, volevo ribadire le motivazioni che ci hanno spinto, ognuno con sensibilità diverse, insieme con il Consigliere Angeleri ed altri, a chiedere l'abrogazione di questa figura. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Cantore. CANTORE Daniele Intervengo soltanto per dichiarare, a nome del Gruppo di Forza Italia, che, pur avendo firmato questa proposta di deliberazione, non condividiamo i tempi e i metodi con la quale è arrivata in Aula. Siccome ci pare che questa deliberazione rientri in una vicenda che poco ha a che fare con le funzioni del Garante (rispetto alle quali anche noi abbiamo alcune cose da dire), avremmo voluto un discorso politico più preciso e non una deliberazione affrettata e presentata all'ultimo Consiglio Comunale, ben sapendo (ma probabilmente ne siamo responsabili anche noi) che potevamo affrontare prima, come anche dopo, con maggiore attenzione. Presidente, siccome mi pare che la deliberazione sia legata (e voglio usare il condizionale) anche ad altre vicende, che non hanno nulla a che fare con questa deliberazione, pur condividendone il merito, non ritirando la firma, ma ritenendo inadatta ed inopportuna la sua discussione questa sera e non all'interno di un quadro più ampio di ruoli interni ed esterni dell'Amministrazione Comunale (e questa una tantum sarebbe soltanto un atteggiamento contrario alla figura del Garante, e così non è, perché a noi interessa fare un discorso più ampio) non parteciperemo alla votazione. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Vorrei fare una precisazione per quanto riguarda l'intervento del Consigliere Ghiglia (forse, è stato un lapsus), perché l'indennità annua lorda del Garante è di 25.000 Euro. Complessivamente, nel Bilancio del 2007, su tre capitoli di spesa differenti, abbiamo assegnato 35.000 Euro e ciò significa che, per l'appannaggio del Garante e per le spese da sostenere per le iniziative che metterà in atto nel corso del 2007, il totale sarà di 60.000 Euro sul Bilancio. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sto parlando del costo del Garante; il funzionario in fascia D, ovviamente, è il dipendente che il Comune mette a disposizione, ma se poi voi inserite questo nel costo complessivo del Garante... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sto solo dicendo che a Bilancio le cifre sono queste! Poi, ovviamente, non discuto che ci siano altri costi indotti, però il Consigliere Ghiglia non era stato chiaro e mi sono sentito in dovere di fare questa precisazione, affinché tutti i Colleghi siano a conoscenza dei dati di Bilancio, così come sono stati predisposti. La parola al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario Beh, il Garante percepisce più di mia moglie che è dipendente comunale e di tanti altri dipendenti comunali. Detto questo, ringrazio il Presidente per aver fatto questa precisazione. Anch'io sono perplesso sulle tempistiche della discussione, non per questo, però, non posso che non esimermi dal discutere questa proposta di deliberazione. Poiché Lega Nord era ed è assolutamente contraria all'istituzione del Garante, naturalmente, voterà a favore di questa revoca. Tuttavia, il mio invito è rivolto ai Consiglieri di maggioranza a verificare attentamente, prima di votare questa proposta di deliberazione, perché sarebbe troppo facile estraniarsi dalla discussione e, magari, votare esclusivamente per colori politici, quindi li invito ad esprimere un voto che vada oltre i colori politici e che guardi ai cittadini che vogliono rappresentare. Penso che questo debba essere molto chiaro: io rappresento e mi sento di rappresentare i cittadini comuni, i cittadini onesti, i cittadini che non sbagliano e che non sgarrano! Questo è il discorso! Bisogna valutare su questo, secondo me, perché, magari, bisogna decidere su questo, senza liquidare la questione solamente e strumentalmente secondo il colore politico, e quindi, se la proposta giunge dal centrodestra, dalla minoranza, la maggioranza deve votare contrario. Quanto meno, bisogna dichiarare in quest'Aula che, mentre si approvano gli aumenti tariffari, si vuole mantenere la figura del Garante! Presidente, 120.000 o 100.000 Euro, la differenza è poca! Anche se fossero soltanto 10.000 Euro sarebbe importante! Penso che dobbiate dirlo che continuate a votare a favore di qualsiasi aumento questa Giunta proponga, però votate contro un risparmio! Un risparmio che non toglie soldi o emolumenti a, ripeto, cittadini comuni, cittadini che lavorano, cittadini che tutte le mattine si alzano presto per andare a lavorare e per fare il loro dovere! No! Voi votate contro la revoca di un Garante che, come giustamente è stato ricordato poco fa, cosa ha fatto? Io ricordo una cosa che ha fatto, agli inizi di questo mandato, la dottoressa Brunato: la sua proposta ai Capigruppo è stata quella di istituire una palestra per corsi di pugilato nel carcere delle Vallette. Su queste proposte non dovete tirarvi indietro, ma dovete dire che siete d'accordo, votando contro questa proposta di deliberazione di revoca, eventualmente, nell'avallare che i detenuti posano fare gratis corsi di pugilato! Questo bisogna dirlo molto chiaramente! Non potete sempre trincerarvi dietro al fatto di non sapere o di voler aiutare i deboli, perché questo non è aiutare i deboli, questo è andare contro i deboli, perché i deboli (cittadini comuni, anziani, donne) verranno colpiti da alcune (non tutte) di queste persone che, magari, avranno fruito del corso di pugilato, mentre erano in carcere. Una volta uscite dal carcere, alcune di queste persone, per non essere tacciato di fare di tutta l'erba un fascio - e l'indulto l'ha dimostrato! -, ripeteranno gli stessi errori commessi e alcune di queste persone saranno ancora più forti, perché avranno potuto fare, grazie a voi, un bel corso di pugilato in carcere! Questo dovete saperlo, perché non potete dire che non lo sapevate, perché il vostro Capogruppo non ve l'aveva detto! Ve lo dico io! Quindi quando voterete, sicuramente contro questa revoca, fra sei mesi o fra un anno, non potrete dire che non lo sapevate! Perché questo l'ho già sentito quando quasi tutti hanno approvato l'indulto; dopo, tutti pentiti o quasi tutti, però quasi tutti l'hanno votato, non in quest'Aula, naturalmente, però, se ne aveste avuto la possibilità, l'avreste fatto. Vi ricordo che, forse, sarebbe stato più serio parlare di un Garante dei diritti degli agenti di Polizia Penitenziaria. Mai nessuno che parli di queste persone, di questi lavoratori (perché sembra che, almeno per una parte di voi, chi indossa una divisa non sia più un lavoratore; anche questo dovreste spiegarmelo) costretti a turni massacranti; però, dobbiamo garantire i detenuti, Presidente! Mi rivolgo a lei, perché la vedo molto attento. Per quanto riguarda lo zainetto, o il ticket di sopravvivenza, voi avallate qualsiasi aumento (compreso quello delle tariffe dei mezzi pubblici). Per esempio, siete d'accordo a costringere il disoccupato a pagare un abbonamento per tre mesi, anziché per un mese e, nel contempo, a concedere al detenuto che esce dal carcere un ticket settimanale per i mezzi pubblici e non un singolo biglietto (che potrebbe essere giusto per recarsi in centro dalle Vallette). Sicuramente, non vi avrò convinto - non pretendo tanto, vorrei ben vedere -, però, fra 6 mesi, non potrete dire che non ne eravate a conoscenza. Almeno sapete che c'è qualcuno, pagato dalla collettività, che ha la bella idea di far fare i corsi di pugilato ai detenuti. Così come non potrete dire che non sapevate di costringere il disoccupato a fare un abbonamento per tre mesi anziché per un mese, e di regalare, invece, un settimanale gratuito ad un detenuto che esce dal carcere, settimanale gratuito che purtroppo non hanno tanti, troppi nostri anziani, che magari hanno lavorato per una vita. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Gallo Domenico. GALLO Domenico Intervengo semplicemente per un motivo: io ho seguito la nascita della deliberazione in questione, di cui si chiede la revoca, l'ho curata come Presidente della IV Commissione, quando avevo quell'incarico, e devo dire che sono stupito dai toni e dai ragionamenti fatti dai Consiglieri, ma non voglio fare polemica. Ciò che voglio mettere in evidenza è il fatto che l'istituzione del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale è nata da una deliberazione di iniziativa consiliare, ed oggi è una deliberazione di iniziativa consiliare che ne chiede la revoca. Credo che siamo veramente di fronte a qualcosa di... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, è proprio sbagliato, perché questa istituzione non è nata né per volontà del Sindaco, né per volontà del Consiglio stesso, ma è nata da una deliberazione di iniziativa consiliare, quindi non c'era un interesse dietro questa vicenda. Peraltro, questa istituzione è nata soprattutto da una consultazione democratica tra il Consiglio Comunale, la IV Commissione, il Direttore del carcere e le associazioni dei Magistrati (che sono venuti in audizione in Commissione), quindi c'è stato un lavoro di base importante. Oggi si sta ponendo l'accento su un aspetto: la retribuzione del Garante. Francamente, in questa sede, trovo che sia sbagliato; semmai, si potrebbe ragionare su una reimpostazione della deliberazione che è stata votata nel 2004, facendo un monitoraggio per verificare quali siano state le attività sviluppate dal Garante stesso, anche a fronte di un'iniziativa di Legge Regionale che, come mi diceva il Consigliere Buquicchio, sta ponendo l'attenzione sulla nascita del Garante. Parlare di questa istituzione e fare riferimento ai privilegi dei detenuti trovo che sia veramente un modo sbagliato di paragonare i detenuti ai lavoratori. Il detenuto è una persona che espia una pena e poi ha il diritto di essere reintegrato nella società; se la figura del Garante nasce nell'ottica di fornire percorsi adeguati per facilitare l'inserimento sociale di un detenuto, credo che noi dovremmo plaudire a questo. Parliamo sempre di sicurezza, parliamo sempre dei grossi problemi di ordine pubblico che ha la città; allora credo che se riuscissimo veramente a creare le condizioni affinché un detenuto, una volta uscito dal carcere, possa reinserirsi in maniera più semplice nella società, penso che faremmo un buon lavoro. State contestando anche questo, almeno in alcuni interventi ho visto porre l'accento su un'eccessiva retribuzione, sul fatto che non sia giusto che per un detenuto si spendano soldi e sul fatto che si cerchi di facilitarne l'inserimento. Credo che siamo su un terreno sbagliato. Detto questo, credo che la cosa più seria sia fare il punto della situazione sull'attività del Garante a fine anno, per capire bene quali siano stati i risultati del suo lavoro. Ricordo, per esempio, l'istituzione dello Sportello dell'Anagrafe carceraria: il Consigliere Olmeo era stato protagonista quando aveva ricoperto la carica di Assessore al Personale e da quell'incarico è nato un intreccio di relazioni e di supporti nei confronti di persone che comunque sono state in carcere, ma che hanno anche il diritto di avere nuove possibilità. Credo che non ci sia da scandalizzarsi se un'Amministrazione Comunale si pone in maniera possibilista rispetto a questa eventualità. Dovremmo plaudire a chi pone l'accento sulla questione della sicurezza in maniera molto forte e molto determinata, come fa una parte del centrodestra. Credo che questa deliberazione debba essere respinta, perché non pone l'accento sulle questioni vere, ovvero sulle ragioni di un incarico, ma pone l'accento soprattutto sulla retribuzione. Non so se 25.000 Euro di retribuzione, prevista dal nostro Bilancio, sia una cifra eccessiva; evito di entrare in questo terreno, perché francamente non credo sia la questione principale. Invece, credo sia giusto verificare i risultati ottenuti da quando è stata istituita questa figura. Ricordo che la Città di Torino è la quarta Città che istituisce il Garante, insieme a Roma, Bologna e Firenze. Quindi, sono 4 le Città importanti del nostro Paese che hanno dato luogo all'istituzione del Garante per le persone detenute. Invece di fare polemica anche su questo aspetto, credo che vada posto l'accento sui risultati ottenuti dal Garante stesso, magari parlando in maniera diversa rispetto al modo in cui stiamo discutendo in Aula oggi. Personalmente, voterò contro la deliberazione del Consiglio Comunale e rispetterei anche la deliberazione precedente (quella che istituisce il Garante), perché è una deliberazione di iniziativa consiliare, nata, in particolare, dall'impegno del Consigliere Bruno Ferragatta, un Consigliere de La Margherita che ha lavorato su quella deliberazione. Addirittura, nel dibattito generale, noi ponevamo la questione che tale incarico doveva essere gratuito. Ovviamente, lo svolgimento di un compito di tale livello credo che comporti un impegno quotidiano consistente: andare in carcere, parlare con i detenuti, sviluppare attività; quindi, la gratuità poteva essere un momento iniziale, per poi, giustamente, retribuirlo. Sulla congruità dell'importo stabilito possiamo anche discutere, però non è il ragionamento in base al quale una deliberazione di questo tipo debba essere revocata. Francamente, prego i Consiglieri che hanno proposto questa deliberazione di ritirarla prima di arrivare al voto; diversamente, il mio voto sarà contrario. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Ventriglia. VENTRIGLIA Ferdinando Vorrei corroborare la ricostruzione fatta dal Consigliere Gallo Domenico, anche in relazione all'incarico che ricopriva di Presidente della IV Commissione. Innanzitutto, non trovo niente di scandaloso, anzi, mi sembra la maniera più propria che il Consiglio Comunale intervenga con una deliberazione consiliare su un'istituzione attivata con deliberazione consiliare. Non so se il Consigliere Gallo abbia altre soluzioni da proporre. Noi abbiamo maturato un'opinione di un certo genere su come intervenire; siccome la Giunta non può farlo, se non con un nostro voto, non so se il Consigliere Gallo abbia qualche idea diversa. Forse, bianchettare l'incarico del Garante dai nostri Bilanci e dai documenti del Comune? Non so, se non si può fare così, ci dia lui qualche idea, anche sulla base della sua esperienza istituzionale. Come ricordava il Consigliere Gallo, è vero che si è fatta un'ampia consultazione democratica. Non so cosa voglia dire "democratica", perché personalmente non ho mai visto le Commissioni Comunali fare consultazioni non democratiche; comunque, consultazioni indubbiamente democratiche. Forse è un aggettivo che il Consigliere usa abitualmente, visto che parla anche di "cornetto e cappuccino democratico", ma non di Partito Democratico, è l'unico caso in cui non gradisce utilizzare questo aggettivo. Ricordo anche le parole giuste dell'ex Presidente della IV Commissione Gallo: l'incarico nacque gratuito, ma non fu votato dal nostro e da altri Gruppi, perché già allora non eravamo convinti sull'utilità. Quindi, non è che il Consigliere Gallo possa far apparire che ci sia stata l'unanimità sull'incarico. È vero che fu gratuito ed è vero che fu l'allora Capogruppo dei DS (oggi Capogruppo del Gruppo de L'Ulivo) a prodigarsi, in Conferenza dei Capigruppo, con il voto di maggioranza per imporre una revisione della deliberazione con l'attribuzione di un'indennità. Diciamo le cose come stanno: il Consigliere Domenico Gallo ha raccontato metà della storia. Dopodiché, contestualmente, è vero che è stato svolto un lavoro molto serio di revisione degli emolumenti, perché si è ridotto del 10% (indicazione, peraltro, della Legge Finanziaria nazionale) l'emolumento al Difensore Civico. La Legge, dunque, ci obbligava a ridurre l'emolumento del Difensore Civico del 10% e noi, per restare in quest'ottica, nel solco della Legge Finanziaria, abbiamo dato l'indennità (se sia tanto o poco, non m'interessa) al Garante dei diritti delle persone private della libertà personale; perciò, la ricostruzione del Consigliere Gallo è corretta, ma parziale. Voglio aggiungere un altro elemento: siccome non ho niente contro la dottoressa Brunato (anzi, personalmente, la reputo una signora persino gradevole, benché mi abbiano detto che qui non si deve parlare, né nel bene, né nel male, delle qualità personali) e sono abituato a giudicare i fatti in base ai risultati, ritengo che, per esempio, alcune Commissioni, notoriamente, in temi delicati, non funzionino e che, come ho detto diverse volte (ma ci ritorneremo), i Presidenti non abbiano lavorato bene. Come diceva il Consigliere Ghiglia, penso che anche questa sia una "inutility", proprio alla luce dei risultati, e non della simpatia che posso nutrire o meno nei confronti di quanti ricoprano occasionalmente quell'incarico. Certamente, esiste un problema generale; cioè, non mi sembra particolarmente "elegante", per così dire, che, per un ex Assessore, non più confermato, il suo omologo di Partito in questo Consiglio chieda un'indennità aggiuntiva, non prevista all'inizio, né mi pare particolarmente in linea con il risparmio sui costi della politica, soprattutto se raffrontiamo questi "interventi" con le misere dotazioni ai Gruppi Consiliari. Perciò, se una persona impegna il suo tempo con i risultati, è giusto che questo venga retribuito, magari, al netto di considerazioni sulle qualifiche della persona per ricoprire l'incarico. Caro Consigliere Gallo, anche alla luce di quanto ho sentito stasera, posso dire di ricordare benissimo che, su nostra richiesta, la Garante venne a riferire alla IV Commissione, peraltro, con una relazione fluviale e lutulenta, la cui lunghezza fu inversamente proporzionale all'interesse per i contenuti, che erano davvero pochi. Allora, metto insieme una persona selezionata, evidentemente, per accomodare uno che ha bisogno di una collocazione politica, ed una relazione che ha rivelato la nullità, certamente, non della persona - non sto accusando di essere intellettualmente e organizzativamente ipodotata una signora che è stata Assessore in Provincia, ci mancherebbe altro! -, ma proprio per il fatto che - ritengo - anche un bravissimo politico, in quella posizione, avrebbe potuto combinare ben poco, poiché, così com'è previsto e strutturato, si tratta di un incarico che ha poco senso. Peraltro, come ha detto prima il Consigliere Carossa, lo confermano queste iniziative un po' paradossali, per cui si fanno gli zainetti e si dà l'abbonamento al detenuto che esce di galera - perché ha fatto la galera! -, mentre, giustamente, un anziano, un pensionato, che non sia stato in galera ed abbia versato regolarmente i contributi, si deve pagare l'abbonamento! Simili suggestioni sono degne di chi, prima, fa indigestione di serial come "Prison Break" o quant'altro e, poi, arriva e vuol fare il "liberal de no antri" - la "Sinistra collinare", come diceva il compianto Consigliere Dondona -, perché è chiaro che, in un incarico nel quale non vi sia una sostanza ed un'effettiva utilità istituzionale, ci si eserciti, intellettualmente e culturalmente, con iniziative; è quasi un "sottoassessorato", un "sottoministero", un "sottosegretariato" con un portafoglio scarso, che, in realtà, per la maggior parte, va nelle tasche del titolare e del funzionario addetto a cultura e spettacolo. Quindi, insisto in una visione paradossale di mondo al contrario, come in una novella di Jonathan Swift. Pertanto, sulla proposta, mi pare questa la via più propria e mi stupisce che sia un ex Presidente di Commissione, con tanta esperienza, a dover commentare negativamente una proposta che arriva dal Consiglio, esattamente come la precedente. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Buquicchio. BUQUICCHIO Andrea Vorrei invitare i presentatori di questa deliberazione a considerare solo l'elemento che prima ha appena abbozzato il Consigliere Gallo, cioè la Legge Regionale già licenziata dalla Commissione in Regione, che, se votata (ma penso che, appena saranno esauriti argomenti più pressanti, quale il Piano Socio-Sanitario, dovrebbe essere rimessa all'ordine del giorno), dovrebbe prevedere una figura regionale del Garante; ovviamente, in tal caso, la figura comunale verrebbe, di per sé, meno. Quindi, a mio modesto avviso e secondo la posizione del mio Gruppo, nelle more, direi che si potrebbe soprassedere alla revoca di questa figura, sapendo che, a breve, sarà istituita quella regionale. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Giorgis. GIORGIS Andrea Vorrei ricordare quanto avviene in altre Città, perché sembra quasi che si potrebbero risanare tutti i nostri Bilanci e fronteggiare tutte le difficoltà economiche in cui versa la società, se soltanto facessimo venir meno questa figura, che peraltro è presente in quasi tutti i grandi Comuni. Naturalmente, discuteremo degli emolumenti, quando lo faremo per altre figure, come ad esempio il Difensore Civico. Ritengo molto evidente il carattere strumentale di questa proposta e rinvieremo la discussione, sul merito delle iniziative, quando riusciremo a confrontarci senza provocazioni di questo tipo. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Angeleri, per una breve replica. ANGELERI Antonello Non intervengo per una replica, Presidente, ma usufruisco del tempo che prima non ho utilizzato. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non è la prassi, comunque, prego, Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Vorrei soltanto chiarire ai Consiglieri che la proposta di alcuni sottoscrittori, almeno nelle intenzioni originarie, non era affatto provocatrice; semplicemente, come ho sottolineato prima, volevamo chiarire alcune situazioni che, dopo un'attenta valutazione, abbiamo ritenuto superflue. Perciò, tra le varie figure, abbiamo evidenziato questa, ma abbiamo anche sottolineato l'aspetto del terzo gettone entrato in vigore da pochi mesi, che, su proposta degli stessi firmatari di questa proposta di deliberazione, abbiamo chiesto di abolire. Quindi, vorrei che fosse chiaro che non vi è stata alcuna provocazione da parte nostra e che non esistono assolutamente questioni collegate. Siamo contenti che oggi si voti e che, ovviamente, con il voto, ognuno si assuma tutta la responsabilità su questa proposta. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione: presenti 39, favorevoli 8, contrari 31. La proposta di deliberazione è respinta. |