| Interventi |
CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200704052/02, presentata in data 19 giugno 2007, avente per oggetto: "Area ex Rifometal: quali progetti e quali investimenti per garantire la vivibilità e la sicurezza dell'area e delle zone attigue del quartiere?". CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Mangone. MANGONE Domenico (Assessore) Premesso che la Città di Torino è interessata ad avviare, sui propri territori, la coltivazione di girasoli destinati alla produzione di biodiesel per autotrazione, quale buona pratica di promozione dell'uso di carburanti derivanti da biomasse, si evidenzia che attualmente le aree a vocazione agricola all'interno dell'area destinata dal Piano regolatore a parco "P17" così come riportato nel piano Esecutivo di Recupero Ambientale (PERA), sono quelle corrispondenti alle attuali proprietà Italgas (cascina Ressia) e Martini-Gerardi, pari a 328.000 mq. Nell'area in questione, quella dell'ex stabilimento Rifometal, il summenzionato PERA prevede attrezzature finalizzate alla realizzazione di un "Parco tematico a carattere ricreativo" nel quale sono comprese le seguenti attività finalizzate alla sua organizzazione e gestione: - attività sportive in strutture all'aperto e al coperto; - attività culturali e artistiche e per il tempo libero; - attività per lo spettacolo, manifestazioni e concerti all'aperto; - attività di servizio connesse alle attività svolte nell'ambito; - attività commerciali al dettaglio, ristorazione e pubblici esercizi solo se integrate con le attività svolte nell'ambito; - parcheggi pubblici e pertinenziali. Ad oggi sull'area, già sottoposta a sequestro giudiziario, sono terminate le operazioni di smaltimento delle macerie e dei rifiuti ivi abbandonati, e la società Teksid, tenuta a bonificare, ha concluso le indagini integrative sulle matrici ambientali terreno e falda acquifera sotto la supervisione dell'ARPA. Non appena elaborati i risultati delle analisi chimiche, attualmente in corso, dovranno essere inviati al ministero dell'Ambiente per la relativa approvazione e quindi il soggetto obbligato procederà a predisporre le ulteriori fasi del progetto di bonifica. In tale fase sarà possibile procedere alla progettazione specifica dell'uso dell'area. Nelle aree limitrofe la Città di Torino ha già eseguito la messa in sicurezza della discarica "Rifometale" costituita da circa 80.000 metri cubi di sali esausti utilizzati nel processo produttivo di produzione dell'alluminio come coprente nei forni rotativi, mediante la realizzazione di una barriera idraulica costituita da diagrammi plastici, di spessore pari a 0.80 metri e profondità massima di 40 metri, con interposto telo in HDPE (in Polietilene ad alta densità). la funzione di tale barriera, immorsata nel terreno impermeabile di base per 4 metri, è quella di isolare il corpo della discarica dall'acquifero circostante onde evitare qualsiasi dispersione di inquinanti nella falda sottostante. Nella limitrofa area Cimi.Montubi, oltre alla messa in sicurezza della discarica di scorie di acciaieria mediante riporto di argilla, telo impermeabile e terreno vegetale sono state bonificate due vasche da 20.000 metri cubi contenenti morchie oleose, polveri di metalli, fanghi di trattamento e melme di verniciatura, mediante: - rimozione preliminare della fase liquida e il suo smaltimento all'esterno; - la successiva inertizzazione dei materiali solidi e il loro consolidamento in modo da ottenere un materiale omogeneo, con un buon grado di compattezza, tale da impedire il rilascio di sostanze inquinanti per azione delle acque meteoriche di percolamento. Il materiale ottenuto viene conferito nelle vasche in c.a. esistenti, previa impermeabilizzazione degli invasi. A riempimento effettuato è stato realizzato un capping impermeabile a copertura delle vasche. Infine, la Società Italgas ha provveduto allo sbancamento di rifiuti abbandonati presso la riva dello stura e all'esecuzione di circa 300 metri di scogliera in massi per scongiurare l'erosione da parte del fiume dei rifiuti interrati riscontrati in quantità significative. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Salinas. SALINAS Francesco Ringrazio l'Assessore Mangone per l'esaustiva risposta, che incontra la nostra soddisfazione, in particolare per la precisazione sulla destinazione dell'area ex Rifometal, che, secondo i desideri dei cittadini della zona, doveva essere destinata a parco e così è, visto che il PERA (Piano Esecutivo di Recupero Ambientale) prevede, per quell'area, tale destinazione. Adesso l'auspicio (che so essere comune all'Amministrazione Comunale) è che le procedure per la bonifica ad opera del soggetto obbligato siano le più celeri possibili. Da questo punto di vista, il rispetto della tempistica non dipende dall'Amministrazione, ma dai tempi del Ministero e della società obbligata. L'auspicio è che, su questo spazio, ci possano essere una progettazione ampia e partecipata, una discussione e una capacità di ascolto dei desideri di quei cittadini, che abitano intorno ad un'area che, a causa della destinazione assegnatale, in questi anni, non è stata propriamente felice, e che merita di essere più partecipata e più viva, più vissuta dai cittadini stessi. Sotto questo aspetto, ricordiamo che l'area delle Basse di Stura è, in fondo, la vera grande opera della Città di Torino dei prossimi anni, nel senso che il recupero che impone la conoscenza della situazione delle varie proprietà attuali, degli stati delle bonifiche, della progettazione delle varie parti (si tratta di un'area molto vasta) sarà l'opera determinante per il riscatto e per il miglioramento netto della qualità della vita dell'intera zona nord. Da questo punto di vista, quindi, non possiamo che essere soddisfatti del fatto che l'Amministrazione - e questa è un'ulteriore conferma - la stia seguendo ed accompagnando verso il destino che tutti auspichiamo, quello, cioè, di un grande parco urbano, che rappresenta un importante elemento di qualità per la nostra zona nord e per i quartieri circostanti. COPPOLA Michele (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |