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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 16 Luglio 2007 ore 14,00
Paragrafo n. 7
INTERPELLANZA 2007-04122
?CASERMA CAVALLI - SONO PASSATI 7 ANNI A QUANDO I LAVORI?? PRESENTATA DAL CONSIGLIERE COMUNALE CAROSSA IN DATA 21 GIUGNO 2007.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200704122/02, presentata in data 21 giugno 2007, avente per oggetto:
"Caserma Cavalli - Sono passati 7 anni a quando i lavori?"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Viano.

VIANO Mario (Assessore)
Sono passati 7 anni dalla deliberazione della Giunta relativa all'approvazione di un progetto preliminare di manutenzione straordinaria; in questo senso, quindi, sono passati 7 anni. Per la verità, 5 (non avevo fatto bene il conto).
Sono tantissimi in ogni caso, ma testimoniano proprio il fatto che, in realtà, l'interlocuzione con l'Amministrazione militare è quanto meno complicata. Fortunatamente, sono emersi dei fatti nuovi: il sottoutilizzo della struttura era assolutamente evidente, così come il preannuncio della sua dismissione totale.
In questo senso, in particolare il Presidente della Circoscrizione Barberis, aveva interloquito anche in modo attivo e diretto con l'Amministrazione militare, a vari livelli.
Purtroppo, però, questi ultimi sono molti ed è sempre difficile arrivare all'ultimo gradino della scala gerarchica. Si intravede, nella Caserma Cavalli, un'opportunità di grande interesse alla ricollocazione della sede circoscrizionale in relazione alla centralità di un'area, da un lato di riqualificazione, dall'altro di problematicità (e qui, il doppio significato). Sarebbe stato possibile decongestionare un po' l'edificio di C.so Vercelli in cui insistono, oltre ai servizi di Circoscrizione, anche i servizi ASL che soffrono dei riverberi di questa congestione che, naturalmente, complica un po' per tutti le condizioni operative.
Ora, per certi versi, la situazione si sta modificando (cercherò di spiegarla per sommi capi), perché anche la biblioteca dovrebbe trasferirsi in modo definitivo (liberando, di conseguenza, alcuni spazi) nell'immobile ex Fortino, che è stato conservato e recuperato, anche in questo caso, con qualche fatica, nel senso che i lavori degli operatori privati sono consistiti nella preservazione e nel consolidamento dell'edificio (doveva essere completato nelle parti di attrezzatura) al fine di ospitare questo servizio.
Entro poco tempo, quindi, avverrà il trasferimento, liberando lo spazio occupato dalla biblioteca, nel quale, nel breve periodo, verrà ospitata la biblioteca musicale di Villa Rignon.
Per quanto riguarda, invece, la Caserma Cavalli, fortunatamente la situazione si è un po' sbloccata, nel senso che, nell'ambito di una serie di atti assunti nel corso del tempo (e non vorrei attribuirli ad un Governo piuttosto che ad un altro), è stato adottato finalmente un provvedimento forte, che impedisce questa continua interdizione rispetto al riuso delle strutture militari dismesse; il provvedimento legislativo relativo, con gli atti attuativi, prevedeva che questo immobile, fino al 30 giugno 2007, rimanesse in carico al Ministero della Difesa, dopodiché - avendo constatato gli organismi dell'Amministrazione centrale che non era più in uso - sarebbe passato all'Agenzia del Demanio Civile e ciò avrebbe consentito (così come, peraltro, è già accaduto in vicende simili) di pervenire ad una definizione che producesse le redditività del caso in capo all'Agenzia del Demanio, e, d'altra parte, permettesse di sbloccare questa situazione.
L'intento rimane quello identificato a suo tempo, per quanto la nuova Amministrazione di Circoscrizione, per parte sua, abbia proposto di considerare l'ipotesi di una maggiore integrazione e, probabilmente, anche una migliore corrispondenza alle esigenze rappresentate dal SERMIG. Quindi, la destinazione a servizio della Circoscrizione, adesso Centro Civico, o, comunque, la destinazione di servizio circoscrizionale rimarrà certamente sul corpo principale affacciato su Piazza Borgo Dora; sarà valutata in dettaglio, d'intesa con la Circoscrizione, anche la necessità di mettere in conto delle risorse, perché, poi, per quanto siano immobili non in perfetto stato conservativo, sono comunque immobili di una determinata consistenza e, quindi, presentano una certa onerosità.
I tempi non saranno brevissimi, perché l'Agenzia del Demanio, per parte sua, dovrà fare una perizia, presentarla ad una Commissione di validazione centrale e, naturalmente, a quel punto, sarà in condizione di cederla direttamente all'Amministrazione Comunale; ordinariamente, è previsto che debba procedere attraverso gara, salvo il caso in cui le Amministrazioni locali richiedano - come abbiamo richiesto - l'acquisizione per insediare servizi di valenza locale.
Mi sembra che il fatto positivo da registrare sia l'inclusione in un registro di beni da valorizzare, ma bisognerà attendere i tempi legati alle procedure. Tuttavia questa situazione viene tenuta sempre presente, tant'è che il Presidente della Circoscrizione, che è informato di tutto ciò, ha già avanzato nuove fasi interlocutorie con altri soggetti, al fine di valorizzare, nella misura massima possibile, l'immobile.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Se possibile, vorrei chiarire alcuni aspetti. Dalla sua risposta mi sembra di capire che non si sa o, comunque, non può dire quando partiranno i lavori e, anche per quanto riguarda il secondo punto dell'interpellanza, lei, in parte, dice che...

VIANO Mario (Assessore)
(Intervento fuori microfono).

CAROSSA Mario
Ma lei afferma che la destinazione d'uso prevista dalla deliberazione per questo immobile...

VIANO Mario (Assessore)
(Intervento fuori microfono).

CAROSSA Mario
Prevalente. Però, se ci sarà la modifica, dovrà avvenire con una deliberazione come questa. Gliel'ho chiesto perché iniziano a sentirsi delle voci strane. Vorrei sottolineare che, comunque, mi sembra curioso che il 30 giugno questo fabbricato sia passato dalla proprietà del Ministero della Difesa al Demanio Civile e, due giorni dopo, sia stato occupato dagli squatter. Sicuramente si tratterà di una coincidenza e, tra l'altro, non so nemmeno se quei locali sono già stati sgomberati. Infatti, la mia preoccupazione è che se un fabbricato rimane abbandonato troppo a lungo, alla fine rischia di essere occupato.
Tornando alle voci o ai "rumors", dato che il fabbricato di Corso Giulio Cesare n. 6 deve essere ristrutturato, una moschea rimarrà senza una sede. I "rumors" sono proprio questi, cioè che, di punto in bianco, con l'accordo della Circoscrizione (che ha cambiato colore politico, come le altre), gli abitanti di Borgo Dora, oltre a tutto il resto, si ritrovino anche con una moschea. Presidente, capisco che lei sia aperto a tutte le religioni, tranne quella cattolica, perché le considera una ricchezza, ma vorrei chiedere - senza fare polemiche, naturalmente - agli abitanti delle zone che ospitano delle moschee se le ritengono una ricchezza o meno. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non voglio fare polemiche, ho fatto questa battuta perché mi sono accorto che la sua era ironia.
Sono proprio questi "rumors" la ragione per cui ho chiesto se sarà necessaria un'altra deliberazione per modificare quanto deciso con quel provvedimento. Infatti, sarebbe veramente antipatico se noi e gli abitanti, poi, ci trovassimo di fronte ad un fatto compiuto, senza aver avuto, quanto meno, la possibilità di discuterne in Aula.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Viano.

VIANO Mario (Assessore)
Vorrei confermare che ogni modifica di quella deliberazione, per quanto riguarda la destinazione, dovrà avvenire con analogo atto. Inoltre, vorrei aggiungere che, allo stato, non mi sono pervenute, nemmeno in modo informale, richieste di valutazione per inserimenti di attività, quale quella richiamata della moschea. Quindi, allo stato, non ho riscontrato nulla di tutto ciò.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'interpellanza è discussa.
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