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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 16 Luglio 2007 ore 14,00
Paragrafo n. 5
INTERPELLANZA 2007-03985
?LE LEGGI DEVONO ESSERE APPLICATE E NON INTERPRETATE ........SOPRATTUTTO DAL COMUNE DI TORINO? PRESENTATA DAL CONSIGLIERE COMUNALE CAROSSA IN DATA 15 GIUGNO 2007.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200703985/02, presentata in data 15 giugno 2007, avente per oggetto:
"Le leggi devono essere applicate e non interpretate...
soprattutto dal Comune di Torino"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Borgogno.

BORGOGNO Giuseppe (Assessore)
Il nostro Regolamento, per quanto riguarda l'assunzione di dirigenti sia con contratto a tempo indeterminato che con contratto a tempo determinato, rispetta in modo assoluto le norme in proposito; se poi ci fosse una questione particolare che possa essere esaminata fuori verbale (anche se francamente non ne vedo le ragioni) do la mia disponibilità.
Per quanto riguarda i dirigenti a tempo indeterminato, questi vengono assunti tramite concorso e tra i vari requisiti devono avere anche la laurea di primo livello per i dipendenti dell'Amministrazione Pubblica e la laurea specialistica per i non dipendenti di Amministrazione Pubblica, esperienza di servizio almeno quinquennale in posizioni dirigenziali e/o pre-dirigenziali maturate nell'Amministrazione, aziende, organismi pubblici o privati e l'attestato al superamento di corsi di formazione e/o perfezionamento a livello universitario.
Il personale a tempo determinato - anche in questo caso la norma è assolutamente rispettata nel nostro Regolamento - viene assunto con provvedimento della Giunta Comunale corredato da uno schema di contratto; il provvedimento della Giunta Comunale autorizza il conferimento di incarichi dirigenziali al di fuori della dotazione organica o di altra specializzazione con contratto a tempo determinato a soggetti esterni all'Amministrazione Comunale in particolare e comprovata qualificazione professionale desumibile da specifici curriculum.
Il terzo comma dell'articolo 24 del nostro Regolamento dice che tali incarichi possono essere conferiti "...in presenza dei requisiti previsti, anche a dipendenti collocati nella categoria contrattuale D con incarico di Posizione Organizzativa. In questo caso i dipendenti stessi sono collocati in regime di aspettativa senza assegni per tutta la durata dei rispettivi incarichi, con riconoscimento dell'anzianità di servizio anche ai fini dello sviluppo di carriera". Quindi, vi è una prima fascia che tratta i dirigenti a contratto come gli altri (con gli stessi requisiti), una seconda fascia relativa al personale collocato nella categoria "D" con incarico di Posizione Organizzativa, ed infine vi è una terza figura, denominata di alta specializzazione, anch'essa prevista dall'articolo 110 del Decreto Legislativo 267 del 2000, ed appositamente pensata per consentire agli Enti Locali di avvalersi di soggetti di particolare e comprovata qualificazione professionale anche al di fuori degli ordinari percorsi di accesso alla dirigenza.
In sostanza, in particolare in quest'ultimo caso, così come accade in ambito statale e in tutto il settore pubblico, queste figure non sono inquadrate nei ruoli dell'Ente, perché hanno un contratto a tempo determinato e questa specifica qualificazione professionale ha come requisito prioritario la qualificazione professionale rispetto al titolo di studio.
Va detto che su circa 200 dirigenti, quelli a contratto ad oggi sono 24, dei quali 2 rientrano in questa terza fattispecie ed occupano determinati ruoli, perché in possesso di queste particolari caratteristiche professionali utili al raggiungimento dello scopo dell'Ente nella specifica funzione in cui sono collocati.
Il nostro Regolamento, quindi, non solo rispetta totalmente quanto disciplina la legge, ma, come è chiaro, non c'è affatto un utilizzo "massivo", tra virgolette, dei dirigenti con contratto a tempo determinato, anzi sono circa un ottavo del complesso dei dirigenti (mi pare che il Comune di Milano si aggiri intorno al 70% rispetto ai dirigenti a tempo indeterminato assunti con concorso o che fanno carriera sulla base di un concorso selettivo all'origine). In modo particolare, per quanto riguarda la figura dell'alta specializzazione, su un totale di circa 200 dirigenti, le persone che rientrano in quest'ambito sono 2 e ricordo che è un ambito specificato nel nostro Regolamento così come è contenuto nella legge ed è una figura che viene utilizzata anche in ambito statale ed in tutto il settore pubblico, perché la legge lo consente.
Ripeto che se ci sono questioni da trattare fuori verbale, sono disponibile, ma, soprattutto l'incipit di questa interpellanza è totalmente infondato, soprattutto dove dice che "...la Giunta Comunale di Torino continua imperterrita ad affidare incarichi dirigenziali, senza tenere in debito conto le Leggi...".

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Non sono soddisfatto della risposta dell'Assessore, anche perché non ha risposto alla prima domanda posta nell'interpellanza sui motivi per i quali nel Regolamento Comunale n. 222 non si fa precisa indicazione della laurea.
Per richiedere questi dati ho presentato un'interrogazione e prima di vederne il risultato ho chiesto al mio ufficio di eliminare i nominativi, perché, conoscendo qualcuno (anche se sono solo da un anno), non volevo essere influenzato.
A me risulta che i dirigenti senza laurea e assunti in ruolo dirigenziale siano 4, dopodiché non so e non mi interessa il nome di queste persone, però ritengo che - ecco che cosa non mi soddisfa -, nel caso in cui ci sia una situazione preminente, si passi sopra alla laurea quando la legge statale (non quella comunale) è decisamente chiara in proposito e dica che, nel caso in cui manchi il requisito della laurea, assolutamente non si possa assumere con incarico dirigenziale - lo dico da diplomato, quindi senza conflitto di interessi -. Poi, che si tratti di 1, 10 o 50 casi, se la legge viene infranta, viene infranta ed è per questo che non sono soddisfatto della risposta dell'Assessore.
Potremo chiarirci meglio fuori verbale, anche perché per chiarirci in questa sede ci vorrebbe troppo tempo e non ne abbiamo; pertanto, se il fuori verbale è inteso in questo modo, ben venga e mi fa piacere.
Ribadisco che ho voluto che fosse stralciata la parte dei nominativi dall'elenco che ho richiesto per non essere influenzato: sono questioni troppo delicate per non andarci con i piedi di piombo, però non sono d'accordo che il Regolamento Comunale passi sopra a determinati aspetti.
Comunque, avremo modo di parlarne ancora con calma, perché, se qualcuno più in alto vorrà, avremo altri quattro anni di tempo per farlo. Sicuramente, la tormenterò ancora.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola all'Assessore Borgogno, per una breve replica.

BORGOGNO Giuseppe (Assessore)
Vorrei fare alcune precisazioni. Parliamo dei Dirigenti a tempo indeterminato; articolo 12 del nostro Regolamento sulle assunzioni: "Approvato dalla Giunta il 2 novembre 2005 (...) l'accesso alla qualifica dirigenziale avviene per concorso pubblico per esami, o per titoli ed esami. I candidati devono essere in possesso dei seguenti requisiti, tra questi: laurea di I livello per i dipendenti di Amministrazioni Pubbliche; laurea specialistica per i non dipendenti delle Amministrazioni Pubbliche". Questo dimostra che, nel nostro Regolamento, la laurea è prevista come requisito. Bisogna poi aggiungere, però, altre competenze: l'esperienza in servizio di almeno un quinquennio in posizione dirigenziale, o pre-dirigenziale, maturata nelle Amministrazioni Pubbliche e l'attestato di superamento dei corsi di formazione, o perfezionamento, a livello universitario o master post-universitario.
I Dirigenti assunti a tempo determinato, invece, sono 24.
Alcuni hanno un contratto come Dirigenti, per il quale sono previsti gli stessi requisiti dei colleghi a tempo indeterminato, compresa la laurea. Tra i titoli di studio ritenuti validi, c'è anche una particolare qualifica definita di "Alta Specializzazione", prevista dall'articolo 110 del D. Lgs. n. 267; si tratta di quei casi nei quali possono prevalere il contenuto, la qualità professionale, rispetto al titolo di studio. Sottolineo: possono prevalere. Noi, di casi del genere, ne abbiamo due, ma, come dicevo, la medesima normativa n. 267 vige anche in ambito statale, all'articolo 19, comma 6 del D. Lgs. n. 165/2001. Si tratta di una figura utilizzata tanto dallo Stato, quanto dagli altri Enti Pubblici che, per noi, significa 2 Dirigenti su un totale di più di 200 unità.
Ribadisco, ancora, che la laurea, nel nostro Regolamento, è assolutamente prevista.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'interpellanza è discussa.
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