Cittą di Torino

Consiglio Comunale

Cittą di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 16 Luglio 2007 ore 14,00
Paragrafo n. 3
INTERPELLANZA 2007-01590
?A LIONE IL PROGETTO VELO'V HA 50.000 UTENTI!? PRESENTATA DAL CONSIGLIERE COMUNALE CAROSSA IN DATA 16 MARZO 2007.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200701590/02, presentata in data 16 marzo 2007, avente per oggetto:
"A Lione il progetto Velo'v ha 50.000 utenti"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Mangone.

MANGONE Domenico (Assessore)
Il Consigliere Carossa ci interpella, oggi, in merito ad una questione che riguarda il bike sharing, riportando correttamente dati che riguardano altre città europee, ad esempio Lione, dove è stato realizzato un progetto denominato "Velo'v".
La Città di Torino è impegnata da tempo sull'elaborazione di un progetto sul modello di quello già attuato a Lione, anche se ci sono ancora un po' di nodi da sciogliere; tra l'altro - credo che il Consigliere lo sappia - discuteremo dell'argomento in Commissione proprio questa settimana.
Due settimane fa una delegazione della Città di Torino, composta dal sottoscritto, da un delegato dell'Arredo e da un delegato del Suolo Pubblico, si è recata a Lione in giornata; abbiamo, così, avuto modo di confrontarci sia con gli Assessori competenti, sia con i gestori, che a Lione sono Déco.
Abbiamo avuto modo di verificare e di confrontare la nostra idea progettuale con il progetto da loro realizzato, e devo dire che si tratta di un progetto ambizioso.
Le informazioni che abbiamo ricevuto ci hanno confortato e ci hanno, in qualche modo, stimolato ad andare avanti, perché abbiamo appreso che la realizzazione di tale progetto ha stimolato l'utilizzo delle biciclette, sia fornite dalla Città, che private. A Lione l'utilizzo delle biciclette fornite dalla Città funziona attraverso una tessera o, addirittura, con la carta di credito; noi stiamo elaborando un modo per attuare il progetto.
Così come avevamo pensato noi, anche a Lione la prima mezz'ora è gratuita. Quando ho chiesto come si regolassero rispetto al fatto che qualcuno possa prendere la bici e la lasci in prossimità della mezz'ora per prenderne un'altra, mi hanno detto che si tratta di un problema che loro non hanno, perché, così come sarà per noi, anche le loro stazioni sono molto vicine l'una all'altra (parliamo di circa 250-300 metri per ogni stazione).
Noi cercheremo di affrontare, in qualche modo, questo problema della prima mezz'ora; mi risulta che, ad esempio, in altre città, dopo aver lasciato la bici nella prima mezz'ora, si deve attendere un breve arco di tempo per poterla riprendere.
Noi avremmo intenzione di realizzare il progetto finanziandolo con la pubblicità, così come hanno fatto a Lione, quindi uno scambio tra spazi pubblicitari e servizio.
Il progetto è quasi pronto. Venerdì scorso, però, abbiamo fatto un'ennesima riunione, coordinata dall'Assessore Levi, con la Provincia, alcuni Comuni della cintura e la Regione, perché, come avrete letto sui giornali, è un argomento che ha destato molto interesse. Quindi, si sta cercando di capire se sia possibile coordinare, in qualche modo, questo progetto.
Noi abbiamo intenzione di impostare il servizio, come primo passo, sulla ZTL Ambientale, prevedendo per tale zona un migliaio di biciclette; se poi i risultati di questo primo passo saranno positivi e, quindi, se il servizio funzionerà bene e sarà utilizzato, la nostra intenzione è di allargare l'anello in una fase successiva.
Dagli altri Comuni ci arriva lo stimolo a fare qualcosa di unitario.
Ho evidenziato il mio timore, perché la preoccupazione su questo tipo di progetto non è tanto la realizzazione del progetto stesso (perché i costi, tutto sommato, sarebbero sopportabili), ma è la gestione. Gestire un servizio di questo genere, come hanno confermato anche a Lione, non è facile, ma è complicato e anche costoso.
Basando sullo scambio che dicevo prima, sarebbe nostra intenzione impostare la realizzazione e la gestione per almeno 10-12-13 anni; è evidente che però gestire un servizio nel raggio di un chilometro e mezzo presenta sicuramente costi maggiori che gestirlo in un raggio di 10-12-13 chilometri, perché quel servizio funziona se viene eseguito in tempo reale, cioè se una stazione è senza bici altre ne saranno piene; quindi bisogna spostare le bici laddove non ci sono. Avremo comunque modo di approfondire questo argomento in Commissione.
Attuare questo progetto nella ZTL ambientale immagino abbia un costo, ma farlo tra Venaria, Collegno, Pianezza e Torino immagino che aggraverebbe notevolmente i costi di gestione. Questa è una mia grande preoccupazione, ma stiamo cercando una soluzione; se la soluzione ci convincerà la adotteremo, altrimenti è mia intenzione mantenere l'impostazione che abbiamo provare a dare.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Ne parleremo in Commissione, anche perché la mia interpellanza voleva essere proprio di stimolo verso un progetto che state portando avanti.
Se è possibile (comunque ne discuteremo meglio in Commissione) inviterei a non abbandonare, cioè non vorrei che, banalizzando (anche se mi ha già tranquillizzato), volendo fare le cose troppo in grande poi non si fa nulla!
Non sono mai stato un ambientalista nel senso stretto del termine, ma cerco di stare con i piedi per terra e ritengo che uno dei modi per sconfiggere veramente l'inquinamento (su questo si è parlato anche riguardo alla corsia di Via Roma riservata alle biciclette) sia proprio quello di agevolare l'utilizzo della bicicletta e disincentivare l'utilizzo dell'automobile. Ritengo che questo progetto, che è stato attuato a Lione, a Parigi, e in altre città estere, ma anche italiane, come per esempio Savigliano, sia il modo migliore per incrementare l'utilizzo della bicicletta.
Purtroppo abbiamo una assoluta mancanza di progettualità; mi spiego: lei l'avrà visto a Lione che i parcheggi delle bici si trovano in punti strategici della città, come per esempio le fermate della metropolitana. Per quanto riguarda la linea 1 della metropolitana torinese, purtroppo, dovremmo arrangiarci, perché non sono stati previsti i parcheggi per le bici, quindi l'invito è che ci sia un progetto che preveda che lungo la linea 2 ci siano più parcheggi sia per le bici di proprietà e sia per quelle destinate per il servizio "Velo'v" (o come si vorrà chiamare), ma di questo ne parleremo in Commissione.
Ritengo fondamentale, come è avvenuto a Lione e in altre città, prevedere altri punti strategici per il parcheggio delle bici (come per esempio, i palazzi comunali, Via Frejus, Via Meucci, Piazza San Giovanni) affinché il cittadino sia invogliato a prendere la bici per recarsi in centro a fare le commissioni. Penso che questa sia la maniera giusta per evitare fare che le auto non si avvicinino più al centro, per poi prevedere anche una successiva e graduale chiusura del centro, perché questo è obiettivo che, secondo me, dobbiamo perseguire.
In Commissione, su questo punto cercherò di essere molto incisivo, perché il mio timore è che con l'ingigantire del progetto (che da un certo punto di vista può essere anche giusto) a Torino poi non se ne faccia nulla!

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'interpellanza è discussa.
Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)