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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 16 Luglio 2007 ore 14,00
Paragrafo n. 2
INTERPELLANZA 2007-04376
?AFFIDAMENTO DEI SERVIZI DI GESTIONE DELL'IMPIANTO DI COMPOSTAGGIO A TERZI? PRESENTATA DAI CONSIGLIERI COMUNALI ANGELERI E SCANDEREBECH IN DATA 29 GIUGNO 2007.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Iniziamo l'adunanza del Consiglio Comunale discutendo l'interpellanza n. mecc. 200704376/02, presentata in data 29 giugno 2007, avente per oggetto:
"Affidamento dei servizi di gestione dell'impianto di compostaggio a terzi"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Mangone.

MANGONE Domenico (Assessore)
Il Consigliere interpella circa l'affidamento dei servizi di gestione dell'impianto di compostaggio a terzi.
L'AMIAT sta concretamente valutando, all'atto della riapertura (prevista per l'inizio del 2008) dell'impianto di Borgaro, di affidare, a mezzo di regolare gara, la gestione della sola area di miscelazione, maturazione e raffinazione del compost prodotto nell'impianto stesso.
Al momento, il capitolato per la ricerca dell'operatore è in fase di elaborazione; successivamente, sarà discrezione del Consiglio di Amministrazione di AMIAT adottarlo per indire la gara.
L'attività di gestione dei flussi in ingresso (pesatura, valutazione qualitativa dei conferimenti e conseguente gestione amministrativa degli ingressi di materiale da trattare, uscita del prodotto finito) permarrebbero in capo ad AMIAT S.p.A.. Anche la direzione tecnico-operativa e il coordinamento delle funzioni produttive continuerebbero ad essere svolti da personale AMIAT.
Come facilmente si può desumere, le attività per le quali occorre alta professionalità (direzione dell'impianto, gestione dei flussi, controllo ed analisi qualitativa del processo di maturazione dei cumuli e certificazione qualitativa ai sensi di legge del prodotto finale) saranno a totale cura del personale AMIAT.
Si ritiene, invece, di affidare a ditta esterna le attività logistiche da espletarsi con l'ausilio di macchine operatrici (pale meccaniche, rivoltacumuli e vagliatura). Quanto sopra, anche in relazione al fatto che le aree di miscelazione, maturazione e rivoltamento dei cumuli rappresentano i punti dell'impianto a più alta esaltazione della degradazione e putrefazione dell'organico, con ben noti risvolti olfattivi. Mentre nella raffinazione finale, seppur contenuta in quanto il prodotto compost è di fatto maturo, sono le emissioni olfattive delle polveri pesanti (ottenute in conseguenza della vagliatura in tre diverse pezzature del materiale stesso) a creare concrete forme di disagio.
Complessivamente, però, possiamo anticipare gli obiettivi che saranno oggetto del contenuto tecnico del capitolato, affinché si possano individuare le linee ispiratrici della proposta.
Sotto il profilo economico, sono attesi risparmi in ordine al costo del personale, in quanto è previsto l'impiego di lavoratori con rapporti diversi dal contratto Federambiente e, seppur in numero contenuto, potranno essere impiegati lavoratori svantaggiati.
Come già accennato, la gestione tecnica e la direzione permangono in capo al personale AMIAT.
L'impianto dovrà produrre compost di qualità, derivato esclusivamente dal trattamento di organico domestico.
Il controllo del processo e della qualità del prodotto in relazione alle vigenti leggi sulla certificazione biochimica del compost finito restano esclusiva responsabilità del personale AMIAT.
Il gestore terzo delle attività di rivoltamento e vagliatura opererà sotto disposizione e controllo della direzione AMIAT.
Per tale funzione saranno esplicitati sia le condizioni tecniche del capitolato sia tutti gli aspetti di dettaglio operativo.
In ogni caso, il gestore sarà impegnato al raggiungimento degli obiettivi di trattamento della quantità di organico (42.600 tonnellate/anno) contenuta nell'attuale autorizzazione rilasciata dalla Provincia. Ogni flessione produttiva rispetto al totale autorizzato sarà oggetto di penalità.
I lavoratori AMIAT in esubero saranno occupati nelle varie attività svolte dall'Azienda.
Precisiamo, infine, che l'impianto è stato chiuso per essere ristrutturato alla fine del 2005 e che, da tale data, il personale operante nell'impianto è già largamente impiegato in altre attività aziendali.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Angeleri.

ANGELERI Antonello
Ringrazio l'Assessore per la cortese risposta.
Devo dire, però, che sono solo parzialmente soddisfatto, in quanto non è stata data esauriente risposta ad alcune delle puntuali domande contenute nell'interpellanza.
La preoccupazione che ha mosso il nostro Gruppo a presentare l'interpellanza era motivata dalla volontà di comprendere meglio gli obiettivi dell'AMIAT sull'impianto di compostaggio, un impianto che è fermo, come già l'Assessore ha ricordato, dal novembre 2005 per ristrutturazioni e che è prossimo alla riapertura, nel 2008.
Tra l'altro, la ristrutturazione è in corso d'opera ed usufruisce di un finanziamento importante - di circa 4 milioni e mezzo di Euro - erogato dal Ministero dell'Ambiente e di un'integrazione, da parte del Comune di Torino, di un milione e mezzo di Euro. Il costo complessivo dell'operazione, quindi, è un costo importante (così come lo è la ristrutturazione, ovviamente) e si assesterà intorno ai 6 milioni di Euro.
Tra l'altro, durante il vecchio esercizio, il personale presente in impianto era personale altamente qualificato. Cito soltanto l'esempio dei due ingegneri (che non conosco, né so chi siano): questa presenza ci dà la sensazione di un impianto seguito con tutti i crismi della professionalità necessaria.
Dal novembre 2005, l'impianto opera come stazione di trasferimento; in accordo con le Organizzazioni Sindacali, con la direzione del personale e con il responsabile dell'impianto, si è convenuto di ridurre al minimo il numero dei dipendenti: la forza attuale, quindi, è molto diminuita.
Allora, la preoccupazione qual è? La preoccupazione è che, a fronte di un investimento importante quale quello di cui parlavamo prima, ci siano, da una parte, l'assegnazione all'esterno di questa attività, con un dispendio di energie ulteriormente gravoso per la collettività, e, dall'altra, il mancato utilizzo di quei dipendenti professionalmente preparati, che hanno svolto fin da subito e diligentemente il loro lavoro.
Alla fine, la domanda finale è se convenga davvero affidare all'esterno un lavoro di questo tipo o se convenga, piuttosto, valutare con attenzione la possibilità di utilizzare e migliorare ulteriormente la professionalità di coloro che già operano all'interno dell'impianto e che potrebbero continuare a farlo.
È questa la domanda che ci ha spinto a portare all'attenzione di questo Consiglio l'interpellanza: è vero che può sembrare un aspetto marginale, ma, come lei sa, Assessore, il compostaggio oggi rappresenta un'azione importante e, visti gli investimenti fatti, anche da parte del Ministero dell'Ambiente, ci sembrava opportuno che ci fosse fornita una risposta sull'argomento.
Lei, Assessore, ci ha dato una risposta tecnica: io, però, vorrei capire qualcosa in più, e non soltanto rispetto al futuro dei dipendenti. Vorrei anche sapere se c'è una scelta, da parte dell'Amministrazione Comunale, che incida sull'autonomia del Consiglio di Amministrazione di AMIAT, un'autonomia legittima, corretta e giusta, ma che, comunque, deve seguire gli indirizzi dell'azionista di riferimento, il Comune stesso.
Quindi, io avrei avuto piacere di ricevere una risposta di tipo più politico da parte dell'Assessore, rispetto a questa sottolineatura e a questa segnalazione. Non la pretendo questa sera; se l'Assessore è così gentile, sono anche disposto a discuterne in Commissione, al limite, al rientro dalla pausa estiva (se questo non compromette il livello di indirizzo che dobbiamo dare all'AMIAT), magari con la presenza dell'Assessore e dei tecnici , per approfondire un argomento che penso sia degno di nota anche per l'investimento che occupa rispetto alla stessa azienda e al livello nazionale di cui abbiamo parlato prima.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Mangone.

MANGONE Domenico (Assessore)
Probabilmente non sono stato chiaro, ma nella sua interpellanza il Consigliere pone una questione relativa alla gestione dell'impianto. Credo che la risposta sia stata sufficientemente chiara; poi possiamo, ovviamente, approfondirla, è sempre bene farlo, ma non c'è alcun affidamento di gestione di impianti a terzi; come ho detto, vi sono alcune attività particolari, che riguardano l'area di miscelazione, maturazione e raffinazione del compost, quindi stiamo parlando di attività poco ambite tra i lavoratori AMIAT.
Inoltre, vi è il dato che vede l'AMIAT terziarizzare questa attività, con possibilità del terzo di applicare un contratto diverso da quello che applica AMIAT, quindi con un ritorno anche di carattere economico. È evidente che si tratta di scelte che rientrano nell'ambito della politica industriale di un'azienda; quello che spetta fare alla proprietà, e quindi alla Città, è di fornire gli indirizzi, ma non ritengo sia opportuno interferire su singole scelte, a meno che queste non assurgano ad un problema di carattere politico.
Credo di aver dato piena risposta alla sua interpellanza, che manifestava delle preoccupazioni che ritengo non debbano sussistere, perché non affidiamo a terzi la gestione dell'impianto.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Angeleri.

ANGELERI Antonello
Vorrei ringraziare l'Assessore per la risposta. La preoccupazione è che, dal momento che la cifra corrispondente a questa parte di affidamento esterno supera i 700.000 Euro, dalle notizie che abbiamo (quindi, non è poca cosa), vorrei, se è possibile... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Glielo dico io, perché sono informazioni che ho raccolto. Quindi, dal momento che non si tratta di una cifra irrisoria, vorrei...

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
In sostanza, cosa mi sta chiedendo, Consigliere?

ANGELERI Antonello
Scusi, Presidente, ringrazio per avermi dato la parola anche se non ne avevo diritto. Sto chiedendo di rinviare la discussione in Commissione, in modo da approfondire alcuni aspetti di cui sono personalmente a conoscenza, che magari non sono corretti, ma è giusto confrontarli con l'Assessore e con i tecnici.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Allora, consideriamo l'interpellanza discussa per l'Aula e, per evitare di ripetere le cose dette oggi in Aula, non mandiamo più l'interpellanza in Commissione. Credo che la questione possa essere risolta semplicemente con un invito al Presidente neoeletto della VI Commissione a calendarizzare una discussione che abbia all'ordine del giorno la trattazione degli argomenti discussi con questa interpellanza.
Con queste precisazioni, consideriamo l'interpellanza discussa.
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