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COPPOLA Michele (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200704578/02, presentata in data 6 luglio 2007, avente per oggetto: "Completamento dell'anello tangenziale torinese" COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Sestero. SESTERO Maria Grazia (Assessore) Il Consigliere sa che la tangenziale non corre, né potrebbe correre, non essendo quella la sua collocazione, sul territorio di Torino, quindi è stata trattata come opera pubblica dalla Provincia, con l'interessamento della Regione. Della chiusura di questo anello si parla da molto tempo, cioè da quando, con alcune difficoltà (la più rilevante delle quali è stata l'attraversamento della collina), è stata realizzata la tangenziale. In passato, sono anche stati studiati i flussi di traffico, per capire se questa connessione avesse, nello stato di fatto, una domanda. Negli anni '80, la Città ha studiato l'effetto di alleggerimento che sarebbe potuto derivare dalla tangenziale sui Corsi Casale e Moncalieri. Questo studio dimostrato che soltanto il 4-5% delle vetture che entrano nel sistema a Sassi arrivano fino a Moncalieri. Cioè, l'asse Corso Casale-Moncalieri è sicuramente gravato di un traffico molto intenso, che però non attraversa la città, bensì si distribuisce nella città. Questo è lo studio che abbiamo fatto anche sul sistema dei trasporti, perché una richiesta che ricorre spesso è quella di avere un unico mezzo che attraversi su quell'asse la città, e invece, di fatto, si tratta di un ingresso nella città. Questa è una prima osservazione che non va ignorata. Nella metà degli Anni Novanta, nella stesura del Piano Territoriale della Provincia, si è ipotizzata un' infrastruttura denominata "gronda" di carattere non autostradale, cioè si è ipotizzato di procedere per fasi nella costruzione della chiusura dell'anello, intervenendo su alcuni tratti, pensando ad una conclusione attraverso una gronda che, nel tempo, potesse essere raddoppiata, ma che potesse cominciare a funzionare senza caratteristiche autostradali. Nel 1999, da uno studio effettuato su questa ipotesi realizzata dalla Provincia, si pensava che la necessità del raddoppio di questa tangenziale si potesse collocare attorno al 2020. Rispetto a questo progetto, una parte è stata realizzata (la Variante di Poirino alla Strada Statale 29, il collegamento tra l'Autostrada Torino-Milano e la Statale 11 di Chivasso, la Circonvallazione di Chieri), altre sono in corso di realizzazione o di affidamento dei lavori (il collegamento tra la Strada Statale 11 e la Strada Statale 590 con il nuovo ponte sul Po a San Raffaele Cimena). Ovviamente, rimane aperta la questione dell'attraversamento della collina. A partire dal 2004, la Provincia ha ripreso gli studi, verificando la possibilità che un project financing potesse esplicarsi per la costruzione della tangenziale, in modo che il carico di spesa sugli Enti fosse, in qualche misura, arginabile. Nel 2004 le società autostradali valutarono che i pedaggi da traffico non avrebbero ripagato la costruzione dell'opera, e l'ipotesi era che il 50% dei costi di realizzazione fosse a carico del soggetto pubblico. In tale fase, il Governo ipotizzò che questa percentuale di contribuzione, derivante da fondi statali, potesse essere collocata nell'ambito dei 150 anni dell'Unità d'Italia. In realtà, la questione non è conclusa e, al di là di quanto è stato realizzato, ma non completato, come parti di gronda, continua ad essere all'ordine del giorno. Alcuni giorni fa la Presidente Bresso ha organizzato una riunione, a cui hanno partecipato la Città e la Provincia, per vedere come procedere, sull'ipotesi di un project financing, per mettere all'ordine del giorno, in tempi accettabili, la costruzione della Tangenziale Est, e credo che la Regione abbia affidato uno studio per verificare le condizioni di fattibilità e di sostenibilità di quest'opera. Quindi, c'è un rilancio, peraltro su un interesse mai diminuito da parte della Regione e della Provincia, per la realizzazione di quest'opera. La Città, ovviamente, è interessata, in quanto questo sicuramente risolverebbe, almeno in parte, il problema del traffico di attraversamento, anche se, dai dati di cui disponiamo, non è così semplice la connessione del traffico tra Corso Casale e la Tangenziale Est, però comunque l'opera risponde alla necessità di permettere l'aggiramento della città. Ora stiamo lavorando, con la Provincia e con la Regione, per Corso Marche, ma non si tratta di un'opera in dirittura d'arrivo. Corso Marche è una corda della Tangenziale nella parte ovest della città, ma non è alternativa alla Tangenziale Est, quindi si lavora nelle due direzioni. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Galasso. GALASSO Ennio Lucio Per quanto riguarda la risposta dell'Assessore, ho preso atto della storia di quest'opera, che non viene realizzata. Noi, però, volevamo sapere quali iniziative la Città abbia assunto perché venga realizzata. In ordine alle notizie tecniche fornite dall'Assessore in merito ad un decongestionamento del 5% circa, devo dire che, per forma mentis, sono sempre prudente e cauto quando mi vengono date notizie peritali o notizie tecniche. Però, avendo abitato nei pressi di Corso Moncalieri per una ventina d'anni, è facile constatare come, negli ultimi anni, quel corso, che dovrebbe essere di più facile scorrimento, sia diventato particolarmente congestionato. La ragione per cui mi considero non appagato dalla risposta a questa interpellanza è il fatto che il 30 giugno è venuto qui il Ministro e si è parlato delle opere e degli interventi prioritari per la Regione; certo, vi è un problema della Regione e della Provincia, però vi deve essere anche una sinergia istituzionale ed amministrativa (che noi invochiamo), così come, in altre occasioni, opportunamente e diligentemente, la Città ha fatto. Non si possono delimitare nell'ambito di competenze burocratiche i problemi che in realtà riguardano la città, anche perché abbiamo considerato e sottolineato che, tra le metropoli italiane, Torino è l'unica a non avere ancora un anello tangenziale, e non lo dico per orgoglio cittadino, anche se comunque non guasterebbe. Ad ogni modo, vi è una inadeguatezza sotto il profilo della viabilità. Vi sono queste opere che riguardano il tessuto regionale. È un momento per inserirsi in questo discorso costruttivo, che dovrebbe risolvere o comunque attenuare i disagi per il cittadino piemontese e, in particolare, per il cittadino torinese. Questa è la ragione della mancata soddisfazione, pur avendo raccolto tutti i dati forniti. Speriamo che, comunque, ci sia un ulteriore stimolo e un ulteriore impulso in questa direzione. COPPOLA Michele (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |