| Interventi |
| "Criteri generali in materia di ordinamento degli uffici e dei servizi. Approvazione" VERSACI Fabio (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 201603243/004, presentata dalla Giunta Comunale in data 5 luglio 2016: "Criteri generali in materia di ordinamento degli uffici e dei servizi. Approvazione" VERSACI Fabio (Presidente) La parola al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano Chiedo se, gentilmente, è possibile avere copia degli emendamenti preliminarmente all'intervento della Sindaca. VERSACI Fabio (Presidente) La parola alla Sindaca. SINDACA Intervengo molto brevemente, perché l'atto è già stato illustrato in Conferenza dei Capigruppo, dove è stato giustamente chiesto un approfondimento. Questa è una proposta di deliberazione che il Consiglio Comunale è chiamato a votare per quanto riguarda, ovviamente, i criteri generali in materia di ordinamento degli uffici e dei servizi, in riferimento a quanto previsto dal Decreto Legislativo e quanto previsto dall'articolo 40 dello Statuto. Sostanzialmente, ripercorre in linea di massima l'organizzazione che è stata data già nella deliberazione approvata da quest'Aula nel 2011 e, quindi, in particolare, per quanto riguarda il maggiore efficientamento... VERSACI Fabio (Presidente) Scusi un attimo, Sindaca. Si può avere silenzio quando gli altri parlano, per cortesia? Molto gentili. SINDACA Grazie, Presidente. Quindi i principi di maggiore efficientamento e contenimento dei costi nel pieno rispetto dei vincoli normativi diretti ad assicurare trasparenza, merito ed economicità dell'azione amministrativa e partecipazione. Le quattro differenze o, quantomeno, modifiche sostanziali rispetto all'impostazione che questa Città eredita riguardano, al primo punto, l'abolizione del Direttore Generale, che significa che non esisterà più la figura del Direttore Generale, con un conseguente risparmio per l'Amministrazione; i compiti del Direttore Generale - come previsto per norma - vengono presi in carico dal Segretario Generale. Il secondo punto riguarda le spese complessive per quanto riguarda gli incarichi fiduciari, quindi sia dirigenziali, sia ex articolo 90, dove prevediamo in deliberazione almeno una riduzione del 30%. "Almeno" significa che potrebbe essere anche di più. Il terzo punto prevede una struttura tendenzialmente simmetrica per quanto riguarda la macchina comunale e gli Assessorati, riducendo - come era previsto nella deliberazione del 2011 - da un massimo di 15 Direzioni a 12 figure apicali. Il quarto punto riguarda l'esaurimento delle graduatorie prima di bandire nuovi concorsi. Questo è in linea con quanto sta facendo l'attuale Governo e con gli ultimi interventi, in particolare per quanto riguarda il Ministro Madia. Quindi, sostanzialmente, anche in questo atto si dice di scorrere le graduatorie prima di bandire nuovi concorsi, anche per un risparmio da parte dell'Ente. Queste sono le quattro novità più significative. So che ci sono degli emendamenti, e dopo entreremo nel merito di ciascuno di essi, ma credo che fosse opportuno comunque dare nuovamente indicazione, in breve, di quanto contenuto nella proposta di deliberazione. VERSACI Fabio (Presidente) La parola al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano Oggi la Sindaca ci sottopone una proposta di deliberazione fondamentale che riguarda i criteri di ordinamento degli Uffici, e con piacere prendiamo atto che dimostra di avere le idee molto chiare in ordine all'allineamento perfetto tra Giunta, Direttori apicali e Direzione Codir. Ovviamente questa è una scelta politica molto chiara e ci auguriamo che questa sia una scelta efficace ed efficiente nell'ottica dell'ottimizzazione della macchina comunale. C'è un punto però tutto squisitamente mediatico e politico con cui la Sindaca ha annunciato a mezzo stampa il suo intervento deliberativo, che riguarda il costo complessivo della macchina, che la Sindaca ha identificato puntualmente, nel comma C della narrativa, in 16.118.000,00 Euro, introducendo un target bonus del 30% come taglio a valere su quella somma. Noi però non abbiamo ben capito le ragioni che hanno indotto la Sindaca a sommare gli articoli 90, cioè gli staff degli Assessori, cioè quelli che vengono impropriamente e con grande disprezzo definiti i "portaborse" degli Assessori, agli incarichi individuati con la cosiddetta formula "Bassanini", che invece hanno funzioni completamente diverse. Come ben sappiamo sono a capo di una struttura incardinata nella pianta organica del Comune e differiscono rispetto al tema della dirigenza, a tutti gli effetti equiparati ai dirigenti di ruolo di questa Amministrazione per la modalità del loro reclutamento e non tanto perché svolgono funzioni politiche. Anzi, l'ordinamento degli Enti Locali attribuisce una terzietà rispetto alle figure dell'articolo 90 del TUEL, cioè gli staff degli Assessori, che invece, come ben sappiamo, sono intrinsecamente legati al mandato fiduciario, ovviamente nel rispetto dei requisiti di professionalità che devono avere, con "il loro" Assessore. Allora, in questo mischione generalizzato, in cui sono state sommate queste due figure, è stato, a nostro modo di vedere, erroneamente rappresentato all'esterno un taglio di costo che noi condividiamo, peraltro in piena linea con quanto già facemmo nello scorso mandato, ma che induce in errore di valutazione. La mancata conferma di alcuni dirigenti con contratto Bassanini, a prescindere dalle valutazioni di merito sui singoli casi, in realtà non è imputabile al costo della politica, in quanto i Settori diretti da quei dirigenti che voi non avete confermato, tant'è vero che avete fatto la scelta precisa di confermarne alcuni e non altri, il che dimostra la fondatezza di questo ragionamento, sono sostanzialmente permanenti; il Servizio Grandi Strategie Urbane non è che cessa di esistere in assenza del dirigente, tanto per essere chiari. Questa differenziazione, a nostro modo di vedere, nella proposta di deliberazione andava correttamente e con onestà intellettuale rappresentata, perché il costo della politica dei "portaborse"... cioè queste figure, di cui peraltro, nonostante quanto avete sbandierato in campagna elettorale, non ci risulta vi priverete, in realtà sono gli articoli 90 ai sensi del TUEL, non sono i dirigenti Bassanini del Comune di Torino; tant'è vero che il nostro Comandante dei Vigili, che era nella fattispecie un dirigente Bassanini, a me risulta da mezzo stampa che sia stato confermato. Per questa ragione, Sindaca, ci interessa capire le ragioni per cui avete fatto questa scelta. Noi riteniamo che sia più onesto intellettualmente e più coerente anche con il programma con cui vi siete presentati agli elettori, che mira proprio a colpire i gangli vitali di queste rendite di posizione, contro cui vi siete scagliati con discreta intensità in questi anni, con onestà intellettuale, dicevo, chiediamo alla Sindaca di fare questa semplice differenziazione. Da una parte ci sono gli staff degli Assessori, cioè i portaborse, su cui attendiamo di conoscere l'esito del taglio, perché segnalo che il 30% del totale è già stato raggiunto banalmente non rinnovando i Bassanini; quindi voi non avete tagliato niente in questo momento. Dall'altra parte ci sono i Bassanini incardinati nella struttura comunale che invece, giustamente, nella vostra piena prerogativa che vi compete, devono o essere confermati o non essere confermati. Se gentilmente ci fornisse un chiarimento su questo punto le saremmo grati. VERSACI Fabio (Presidente) La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Io ho presentato un emendamento legato alla figura del Disability Manager, che per indicazione dell'Aula, con un atto consiliare, poi interpretato dalla Giunta, aveva le sue funzioni ed era stato incardinato sulla figura del Direttore Generale. Visto che il lavoro sulla disabilità in questi cinque anni è stato condiviso dall'Aula e anche dalla forza consiliare del Movimento 5 Stelle, ho presentato questo emendamento per avere la certezza che fosse reinserita questa funzione. A suo tempo è stata incardinata sul Direttore Generale, che non vedo più nella pianta organica, quindi mi sono permesso di fare questo emendamento dove dico che verrà pertanto assegnata la funzione di Disability Manager ad altra figura apicale, da indicarsi in tempi brevi. Questo è l'emendamento e spero che possa trovare il consenso della Giunta e dell'Aula, perché andiamo nella direzione di avere una figura che si occupa con attenzione di tutti i settori legati alla disabilità. VERSACI Fabio (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Nella proposta di deliberazione, alla lettera A, ma poi si ripete tra narrativa e dispositivo, si parla della comprovata professionalità dei collaboratori di staff, che sono persone fiduciarie. Però, dato che viene richiesta una comprovata professionalità vorremmo sapere qual è questa comprovata professionalità. Non mi stupisce che all'interno degli staff... abbiamo avuto cronache del Gruppo Regionale del Movimento 5 Stelle che poi sono diventati anche parlamentari, quindi c'è una certa vita all'interno degli staff. Per cui, vorremmo capire qual è questa comprovata professionalità. Ci piacerebbe andare a fondo. Io sono dell'idea che ognuno possa assumere come collaboratore chi vuole, però nel momento in cui cerca di fare il più uno, il più uno vogliamo vederlo. Bisogna scoprire le carte, perché dire comprovata professionalità e poi assumo chi voglio, perché posso assumere magari lo zio di un mio amico, solamente perché il mio amico mi dice "c'è mio zio che è bravo", io voglio capire cosa si intende. Quindi, noi chiediamo - a riguardo ci sono quattro emendamenti alla proposta di deliberazione - che la Conferenza dei Capigruppo possa valutare questa comprovata professionalità. Nel parere del dirigente si afferma che non si può fare. Io ho capito, nello scorso mandato, che volendo, quando l'Aula decide, si può fare tutto; quindi, come abbiamo deciso che le nomine del Sindaco possono venire in Conferenza dei Capigruppo per essere audite al fine di capire qual è il loro valore, credo che dato che c'è una comprovata professionalità, gli staffisti possano venire in Conferenza dei Capigruppo per parlarci del loro curriculum. Noi non saremo lì a dire sì o no, però ci vengano a spiegare quali sono i meriti per cui sono stati scelti dagli Assessori per essere i loro staffisti. VERSACI Fabio (Presidente) La parola al Consigliere Napoli. NAPOLI Osvaldo Signor Sindaco... ho detto "Sindaco", perché non sono un ragazzo del coro (mi definisco ragazzo nonostante l'età), sono rimasto tradizionale nel mio essere, perché quando studiavo educazione civica si parlava di Sindaco, di Assessore, di Presidente. Io nella mia storia non posso tornare indietro. Quindi, se lei mi permette, con estrema stima nei suoi confronti, dal punto di vista personale, politico e amministrativo, e chi mi conosce sa che certamente non ho mai avuto nessun problema di antifemminismo di nessun genere, perché non sta nelle mie caratteristiche umane. L'altro giorno sentivo il Presidente del Consiglio dire "ho di fianco a me la Prefetta" e, con tutto il rispetto, sono rimasto un po' allibito, perché non fa parte della mia cultura e del mio vocabolario. Quindi lei mi perdonerà se da adesso in poi la chiamerò Sindaco, perché è il mio essere, le chiedo molte scuse. Entrando nel merito della proposta di deliberazione debbo dire che chi mi ha preceduto ha centrato il punto. Io sono molto pratico di carattere, lei in campagna elettorale ha detto giustamente... non entro nel merito, ben venga se una spending review rientra nell'ambito della Legge; bene diceva il Consigliere Lo Russo del TUEL, della Bassanini o chi per esso, ben venga, io sono profondamente allineato alla Legge. Il mio problema è politico. Lei ha detto in campagna elettorale: "Noi taglieremo 5 milioni, perché così è inutile andare avanti", ma non ha spiegato che taglierà 5 milioni in 5 anni, che è una cosa ben diversa rispetto a quello che lei ha detto in campagna elettorale. Una cosa è tagliare un milione, cosa che è giusta, per chi come me ha un po' di esperienza da Sindaco (27 anni), non la critico per quello, perché ben venga se fatto nei modi che dicevo prima. Però dico che è diverso aver detto 5 milioni e non aver spiegato quale sarà l'incidenza annuale. Lei non saprà cosa succederà fra tre anni, perché se il Governo prenderà dei provvedimenti aggiuntivi a causa della situazione economica, basta vedere i dati di questi giorni in cui l'indice sale dello 0,9%, anziché dell'1,4%, io mi chiedo come lei potrà in futuro (lo dico anche all'Assessore Rolando, che ha la mia stima per conoscenza da lunghi anni) ottemperare a quel milione ogni anno, quando in campagna elettorale ha parlato di 5 milioni non suddivisi in tutti gli anni della tornata amministrativa. Credo che sarebbe stato molto più corretto, anche per non illudere tutti, perché voi mi insegnate che se tagliate 5 milioni subito illudete il disoccupato o la piccola e media impresa in una certa maniera, se lo dividete anno per anno li illudete in maniera diversa. Io mi aspettavo che invece fossero immediati rispetto alla campagna elettorale alla quale ho assistito. VERSACI Fabio (Presidente) La parola al Consigliere Rosso. ROSSO Roberto Signora Sindaca, io apprezzo il tentativo che state facendo di migliorare le condizioni contabili di questo Comune. Non è sicuramente con i 5 milioni del risparmio che si cambieranno le sorti del Comune di Torino, ma è già qualcosa, è la volontà di un indirizzo. Però voglio ricordarvi che molta gente, compreso chi vi parla, vi ha votato e sperato in voi anche come cultori di una situazione che si era creata in questa Città, un sistema di potere che andava oltre i confini di questo Consiglio Comunale, che molti chiamavano "sistema Torino". Per scardinare le fondamenta di questo "sistema Torino" bisogna essere più incisivi di quanto non fate in questa prima proposta di deliberazione, anche se, come torno a ripetere, apprezzo e stimo il tentativo che state facendo. Per questa ragione ho immesso due emendamenti, uno dei quali riguarda la contabilità del debito di questo Comune, sia l'evoluzione dei derivati, sia la prospettiva del debito delle partecipate, sia quella del debito principale, perché (io non sono un esperto, lo devo premettere) in campagna elettorale ho ascoltato cifre estremamente diverse da persone esperte (Fassino da un lato, Morano da un altro) che ci fornivano stime troppo diverse, pur a fronte di una contabilità di Bilancio redatta dal Revisore dei Conti. Quindi, se ci fosse l'opportunità di creare una condizione in cui questa cosa venisse verificata sarebbe molto opportuno. Seconda questione. Esiste una raccomandazione dell'A.N.AC. (l'Autorità Nazionale Anticorruzione) che prevede una cosa semplice, quella di far ruotare, come succede in tutte le imprese, i dirigenti del Comune, fare cioè in modo che nessuno si incrosti sulle posizioni di potere che aveva nel passato, che sono state molto all'origine del "sistema Torino". Io non sconfesso la posizione sicuramente capace di molti Assessori, che sono tornati a fare il ruolo di Consigliere Comunale, però è evidente che il ruolo principe all'interno di questo Comune, soprattutto in alcuni Settori, era guidato dai dirigenti. È opportuno e importante che questa direttiva dell'A.N.AC., che vuole eliminare gli aspetti di corruzione, di deformazione (abbiamo visto anche cosa è successo recentemente sulle vicende del Salone del Libro) da parte di questo Comune, possa diventare effettiva. Vi chiedo, quindi, la possibilità, grazie a voi, di applicare ciò che l'Autorità Nazionale Anticorruzione chiede ai Comuni, nella loro libera determinazione, di applicare. VERSACI Fabio (Presidente) La parola al Consigliere Fassino. FASSINO Piero Due brevissime considerazioni che voglio lasciare agli atti, condividendo quello che ha detto il Capogruppo Lo Russo. Il taglio di 5 milioni in 5 anni va riferito a un montante globale di spesa di 6,5 miliardi, perché 1,3 miliardi ogni anno al Bilancio fa 6,5 miliardi. Un taglio di 5 milioni su 6,5 miliardi è lo 0,08% della spesa del Comune, questa è la dimensione reale. Seconda considerazione. Questa mattina ho letto un articolo su un quotidiano (non so se è confermato), riferito al dibattito che avremmo avuto su questo punto, secondo il quale il Sindaco si avvarrà, al di là della struttura comunale, di tre collaboratori esterni. Numero che io considero assolutamente ragionevole per un Sindaco di una grande città, che è lo stesso numero di tre collaboratori esterni alla struttura che aveva il precedente Sindaco. Anche questo vorrei che fosse agli atti, perché si è fatto credere in campagna elettorale che il precedente Sindaco avesse dato luogo a Gabinetti e collaborazioni estese, in realtà le persone che erano a mia diretta collaborazione e che non erano nella struttura organica del Comune erano tre. Sono d'accordo sul fatto che l'attuale Sindaca confermi quella dimensione, perché credo che un Sindaco di una grande città meno di tre collaboratori francamente sia poco credibile che possa avere. Per conoscenza posso dirvi che tutti i Sindaci delle altre grandi città hanno un numero di collaboratori esterni più esteso di tre. VERSACI Fabio (Presidente) La parola alla Sindaca. SINDACA Ringrazio tutti i Consiglieri intervenuti. Sono felice che questa discussione sia stata così animata e che ci sia così tanto interesse anche da parte delle minoranze sul tema degli staffisti e degli incarichi fiduciari, cosa che forse precedentemente non aveva mai raggiunto questa Aula con tanto interesse. Perché abbiamo messo insieme gli articoli 90 e 110? Perché sono entrambi incarichi fiduciari, tant'è che - come dice il TUEL - decadono quando cambia il Sindaco, quindi sono effettivamente collegati alla Giunta. Gli incarichi fiduciari sono, quindi, sia i dirigenti Bassanini, sia gli articoli 90. Fatta questa precisazione dovuta, anche perché lo dice il TUEL, che conosciamo tutti bene, voglio rassicurare il Consigliere Lo Russo che il 30% che abbiamo indicato come soglia minima di taglio riguarderà sia gli staffisti ex articolo 90, sia i dirigenti. Quindi, sostanzialmente, se dovessimo conteggiare solo gli articoli 90, anche in tal senso ci sarà un taglio almeno del 30%; anzi, sarà poco superiore al 30%. Per quanto riguarda il confronto tra ciascun Assessorato di questa Consiliatura e delle Consiliature precedenti, ci sarà un taglio del 30%, questo anche per quanto riguarda il taglio tra staff Sindaco attuale e staff Sindaco precedente. Io credo che questo sia un segnale importante e auspico che tutta l'Aula voglia dare alla cittadinanza, consapevoli del fatto che non è con 5 milioni di Euro in cinque anni, come ho detto più volte durante la campagna elettorale, che risolviamo i problemi della città. Bisognerà lavorare duro e spero che lo faremo tutti insieme, ma credo che in un momento di scarsità di risorse come quello che stiamo vivendo, di difficoltà che ogni cittadino vive, quest'Aula debba dare un segnale importante iniziando a tagliare su noi stessi. Far sì che ciascun Assessore abbia deciso di avvalersi solo di due persone, uno interno e uno esterno, significa ovviamente anche caricare di più gli Assessori stessi, mettendoli in una condizione di scelta personale di andare a risparmiare. Auspico che quest'Aula condivida questo documento e che lavori in tal senso nei prossimi 5 anni, partendo proprio da questo segnale. Aggiungo che per quanto riguarda gli incarichi fiduciari che sono stati confermati è stata data la motivazione, ed era ovviamente dovuta anche a questioni di urgenza e di contingenza. Aggiungo inoltre che le Linee guida che dà questa Amministrazione, per quanto riguarda anche gli incarichi dirigenziali, prevedono sempre di procedere con bando pubblico, quindi con la maggiore trasparenza possibile, riducendo al massimo gli incarichi fiduciari. VERSACI Fabio (Presidente) La parola, per una breve replica di dichiarazione di voto, al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano Mi riservo poi di intervenire in merito agli emendamenti, Presidente, qualora servisse, se la Sindaca mi consente una breve replica. Sempre nell'ambito del chiarimento, io continuo a non capire, chiedo scusa, quindi ho esigenza di capire. Io ho sentito cosa ha detto la Sindaca, la quale ha sostanzialmente equiparato, sotto il profilo della decadenza formale, gli incarichi articoli 110 e articolo 90 del 267, attribuendo a queste due differenti fattispecie la natura del rapporto fiduciario. O meglio, lei ha detto: "Noi abbiamo ovviamente confermato i dirigenti con cui sussiste una natura fiduciaria". (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Chiedo scusa, io l'ho ascoltata attentamente, la pregherei di chiarire, perché è utile anche per sgomberare il campo da alcuni equivoci che le prime dichiarazioni a valle del voto, rispetto a un certo tipo di atteggiamento che si sarebbe tenuto nei confronti della macchina comunale, sono purtroppo per noi... come sempre accade la cacofonia mediatica distorce il segnale, quindi colga l'occasione, Sindaca, per precisare meglio in quest'Aula che cosa aveva in mente di dire. Nell'attribuire la fiduciarietà agli incarichi che lei ha confermato, ovviamente motivandola (ci mancherebbe, Sindaca; non è un pregio, non è una concessione il fatto che lei abbia motivato la ragione per cui ha confermato i dirigenti Bassanini), solo per capire se la valutazione fatta dall'Amministrazione Appendino è stata in ordine alla natura del rapporto fiduciario con il dirigente in questione, quindi non - se non ho capito male - alla valutazione del merito del lavoro portato. Vorrei capire questo, perché io l'ho ascoltata e lei ha detto queste parole in Aula a verbale, però posso aver capito male. Se gentilmente, Presidente, posso avere questa precisazione, perché mi aiuta anche nella discussione degli emendamenti di merito. VERSACI Fabio (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio La Sindaca non ha risposto alla mia considerazione, quindi se ha piacere di rispondermi. VERSACI Fabio (Presidente) Dopo discuteremo nel merito gli emendamenti. La parola alla Sindaca. SINDACA Mi riservavo di intervenire dopo per esprimere il parere sugli emendamenti, ma a questo punto rispondo a tutte le questioni sollevate. Per quanto riguarda il tema dei criteri, come è stato detto anche nel parere del dirigente, non spetta ai Capigruppo definire quali sono i criteri con cui vengono scelti gli staff. Quello che possiamo fare sarà dare successivamente una comunicazione - non c'è nessun problema - ai Consiglieri. Per quanto riguarda invece quanto proposto dal Consigliere Magliano il parere sarà favorevole sull'emendamento, quindi assolutamente disponibili. Non era intenzione di questa Amministrazione eliminare quella figura; ci sarà ovviamente un passaggio fondamentale che dovrà essere fatto, quindi si deciderà nel breve periodo a chi conferire tale incarico. Per quanto riguarda quanto sollevava il Consigliere Lo Russo, credo sia stato più volte dichiarato, più volte scritto anche nella proposta di deliberazione. È chiaro che c'è un incarico che è fiduciario in virtù dell'ex articolo 110, che il Consigliere conosce benissimo; questo è dettato dalla necessità anche di dare dei benefici alla cittadinanza che riguardano due temi fondamentali: da un lato la sicurezza, una necessità quindi di avere un Comandante che lavori bene per la Città, quindi in tal senso ha la mia piena fiducia, e ci permetta nel frattempo di espletare tutto quello che è necessario fare per bandire una procedura e far sì che la Città possa avere un nuovo Comandante. Il tema dell'altro dirigente, invece, riguarda una urgenza, perché c'è una scadenza al 30 agosto, che il Consigliere conosce meglio di me, che riguarda un bando per riuscire ad ottenere delle risorse sulle periferie: sono 18 milioni di Euro. Ci sembra importante e fondamentale avere anche delle risorse umane capaci e disponibili per far sì che la Città possa svolgere al meglio il compito per non perdere un Euro di quei 18 milioni di Euro. Queste sono le scelte e le motivazioni sottostanti la mia decisione di confermare questi due dirigenti, che ovviamente hanno la mia fiducia e lavoreranno nei prossimi mesi per il beneficio della Città. VERSACI Fabio (Presidente) Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 1, primi firmatari i Consiglieri Ricca e Morano. Il parere sulla regolarità tecnica e contabile è sfavorevole. La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio La Sindaca sa perfettamente, essendo stata in questi banchi, che volendo si può fare tutto. Quindi, noi siamo disposti a una riformulazione dell'emendamento che vada bene con la regolarità tecnica del dirigente, affinché si possa andare in questa direzione, perché in questa maniera, ripeto, un Assessore assume una persona dicendo che è brava, ma non sappiamo quali sono i criteri di professionalità. Noi vogliamo metterci nella condizione di essere, come avete detto voi, totalmente trasparenti. Non vorremmo trovarci domani lo zio del cugino che fa lo staffista per l'Assessore, magari per sei mesi, non si sa bene come; vorremmo che magari fosse parificato il criterio di assunzione degli staff a quelli delle nomine del Sindaco. È vero che quelle del Sindaco sono nomine all'interno di un Ente partecipato, però questa è una nomina diretta dell'Assessore di un suo staffista. Quindi, si potrebbe anche decidere di aprire un bando, Sindaco, per tutti quelli che vogliono partecipare alla selezione come staffista; poi sarà l'Assessore che sceglie la persona dall'elenco, però con i curricula davanti. Quindi si dimostra qual è la vera competenza, si mette on line, così tutti possono vederla e l'Assessore potrà scegliere con criteri oggettivi. Perché oggi se io facessi l'Assessore potrei prendere un amico del Consigliere Morano, che mi dice che è molto bravo e io dico: "Caspita, grazie, Consigliere Morano, per avermi dato la possibilità di prendermi in staff una persona molto brava", ma nessuno sa niente. Quindi credo che proprio per fare in modo che ci sia trasparenza e onestà si possa fare un bel bando da cui gli Assessori possano attingere, dove le migliori professionalità a livello di staff di questa città si mettono a disposizione; poi sarà l'Assessore, in maniera oggettiva, guardando i curricula migliori, a scegliere il migliore per fare sicuramente il bene dell'Ente. Si va, è vero, in un'ottica di riduzione, però penso che alla riduzione bisogna sempre guardare al meglio in cui si può assumere; altrimenti si toglie la parte dove si dice "tra soggetti di comprovata professionalità" e finiamo la discussione. Se la Sindaca non avesse inserito "tra soggetti di comprovata professionalità" io non avrei chiesto qual è questa professionalità, perché per quanto mi riguarda deve essere una persona di cui si fida. Però, dal momento che all'interno della proposta di deliberazione c'è questo passaggio fondamentale, io glielo chiedo. Quindi, se ci permette, insieme al dirigente, di poter riformulare l'emendamento affinché si possa andare in quella direzione, che sono sicuro possa condividere, perché la campagna elettorale ce la ricordiamo tutti, si è parlato sempre di merito... VERSACI Fabio (Presidente) La invito a concludere, perché sono passati tre minuti. RICCA Fabrizio ... si è parlato di merito, quindi il merito mettiamolo in gioco e facciamo in modo che tutti possano diventare staffisti. VERSACI Fabio (Presidente) Qual è il parere della Giunta? SINDACA Il parere della Giunta è negativo. VERSACI Fabio (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1: astenuti 1, favorevoli 3, contrari 25. L'emendamento n. 1 è respinto. VERSACI Fabio (Presidente) Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 2, primi firmatari i Consiglieri Ricca e Morano. La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Possiamo dire che diventerà finalmente il Movimento dei 5 staffisti; anzi, non 5, perché sono 12 quelli esterni. Quindi bisognerà cambiare il simbolo con le stelle e metterci le faccine degli staffisti, perché tutto quello che è stato detto in campagna elettorale (onestà, trasparenza, bisogna mettere tutto in rete) non viene fatto. Noi chiediamo semplicemente di fare in modo che la comprovata professionalità di cui parlano il Sindaco e l'Assessore Rolando... invece è solo un modo per lavarsi la faccia di fronte alla gente che c'è fuori da questo Palazzo, che probabilmente non sentirà mai questa discussione, ma io voglio che rimanga a verbale, e poi poter assumere chi si vuole senza sapere davvero se c'è una comprovata professionalità, Presidente, all'interno dei propri Uffici. Ripeto, non è un problema di chi assumo, è un problema di cosa racconto in giro, perché poi andate in giro a raccontare che avete assunto gente con comprovata professionalità e magari sarà un amico dello zio, senza nessuna competenza, perché non c'è un criterio, Presidente. La Sindaca andrà in giro per Torino a raccontare che tutti gli Assessori hanno i migliori staffisti del mondo, ma su quale base? Noi vorremmo capire qual è il criterio. La Sindaca, senza rispondere, esprime un parere negativo perché probabilmente non sa cosa rispondere. Io le faccio un'altra proposta, Sindaca, perché non mi interessa la comprovata professionalità, perché lo staffista deve essere una persona di cui si fida l'Assessore; togliamo, se mi dà la possibilità, le parole "comprovata professionalità", torniamo indietro, ognuno si sceglie quello di cui si fida di più, che secondo lui è il migliore, non secondo la comprovata professionalità, perché domani mattina, una volta che lei fa la nomina degli staffisti, io le potrò portare 12 persone con un curriculum migliore e le potrò chiedere perché non li assume, visto che hanno un curriculum tre volte migliore degli attuali staffisti, e lei mi dirà perché ha dato un parere negativo. Allora io le faccio un'altra proposta, togliamo "comprovata professionalità", perché abbiamo capito che è inutile, perché tanto gli Assessori potranno scegliere chi vorranno, e ci togliamo tutti i problemi. Io mi taccio, parlerò solamente degli emendamenti dove c'è il refuso del Direttore Generale, che non c'è più, e saremo tutti contenti. È importante però non prendersi in giro e in questo momento la Giunta, alla prima proposta di deliberazione, sta prendendo in giro la gente. Non voglio essere ripetitivo, perché tanto ci saranno almeno altri quattro emendamenti così, quindi potrò continuare a ripeterglielo, però faccia la persona onesta, ci dica: "No, quella cosa era lì tanto per metterla, per fare bella figura", io ritiro gli emendamenti, cassiamo quelle quattro parole e siamo tutti contenti. Però, almeno non illudiamo la gente che gli Assessori avranno il migliore staff del mondo a confronto di quello magari dell'ex Assessore Lo Russo, dell'ex Assessore Lubatti, dell'ex Vicesindaco Tisi e dell'ex Assessore Lavolta, che invece avevano degli staff di persone prese per strada che passeggiavano che magari erano amiche dei cugini. VERSACI Fabio (Presidente) Anche su questo emendamento il parere sulla regolarità tecnica e contabile è sfavorevole. Qual è il parere della Giunta? SINDACA Il parere della Giunta è negativo. VERSACI Fabio (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2: astenuti nessuno, favorevoli 3, contrari 25. L'emendamento n. 2 è respinto. VERSACI Fabio (Presidente) Passiamo all'analisi degli emendamenti n. 3 e n. 9, primo firmatario il Consigliere Lubatti. LUBATTI Claudio Nell'augurare al Consiglio Comunale tutto, e alla Sindaca prima di tutti, un buon lavoro, essendo il mio primo intervento in Aula, voglio soltanto chiarire qual è lo spirito con il quale ho presentato questo emendamento che trova una parziale risposta già nelle parole della Sindaca in fase di illustrazione e in particolare nella fase di chiarimento in risposta al Consigliere Lo Russo. L'emendamento non nasce con una volontà strumentale di innalzare la percentuale per fare un più uno, tanto per capirci; non è una volontà strumentale quella di raccogliere l'incipit lanciato in campagna elettorale dalla maggioranza, che oggi ha l'onore e l'onere di governare questa Città, di abbattere i costi della politica, ma è quella di poter raggiungere con il 50% il reale spacchettamento (visto che in questo periodo va di moda) abbattimento dei costi anche sui costi degli staff. Come ha detto il Consigliere Lo Russo in fase di illustrazione, la capacità di raggiungere questa percentuale aveva già trovato una sua sostanziale risposta nell'applicazione di una scelta politica che era stata fatta, ed è quella del mancato rinnovo di buona parte dei dirigenti in staff che è stato annunciato e messo in pratica dalla Sindaca negli scorsi giorni. Il 50% era una scelta contabile, se la percentuale non era una percentuale spacchettata, ossia il 30% su tutte le voci che vanno a comporre i 16.118.000,00, a quel punto, per raggiungere un taglio vero anche sui costi della politica vera, perché questo è quello che pensa il cittadino medio, il costo della politica è lo staff, non è il dirigente in staff che guida una struttura piuttosto che un'altra affinché si possano raggiungere degli obiettivi, tant'è che quegli obiettivi sono stati usati come motivazione per confermare alcuni di questi dirigenti in staff. Quindi, la richiesta che faccio agli Uffici, alla Sindaca ovviamente prima di tutti, è di trovare una modalità affinché quello che è stato annunciato come un impegno da parte dell'Amministrazione venga semplicemente scritto nella proposta di deliberazione. Questi emendamenti vengono ritirati dal sottoscritto come primo firmatario se questo atto di impegno che è stato annunciato a verbale troverà spazio anche nella proposta di deliberazione; non so se ci sono ancora i termini con i quali la Giunta può aggiungere questo impegno con un emendamento di Giunta nella proposta di deliberazione, non so se si vuole emendare questo emendamento, ma la disponibilità da parte dei firmatari è ovviamente totale. Se questo però è l'intento dell'Amministrazione lo si scriva nella proposta di deliberazione, perché in politica si fanno molti annunci, si parla di indirizzi, si leggono i giornali, si fanno i titoli dei giornali, ma alla fine si votano le proposte di deliberazione. Quindi, quello che oggi è stato annunciato come un impegno, e che probabilmente troverà domani spazio anche nuovamente e giustamente nelle colonne dei giornali della nostra città, è bene che venga iscritto anche nell'atto formale con il quale nei prossimi 5 anni ci rifaremo e ci presenteremo ai cittadini per dire se abbiamo raggiunto, se avrete raggiunto o non avrete raggiunto gli obiettivi che in questa proposta di deliberazione stiamo ponendo. La richiesta è banale. La disponibilità a ritirare l'emendamento è totale, perché non è un emendamento strumentale da un punto di vista contabile, matematico. C'è questa disponibilità, ne prendo atto, se posso dire ne sono anche contento, ma troviamo uno strumento con il quale questo argomento possa trovare spazio all'interno della proposta di deliberazione consiliare. VERSACI Fabio (Presidente) Qual è il parere della Giunta? SINDACA Il parere della Giunta è negativo. Sentir dire che questo emendamento non è strumentale, quando si pone una soglia del 50%, mi sembra un po' difficile. Rimane quanto ho detto in Aula. I Consiglieri avranno la possibilità di verificare, come ovviamente è il loro ruolo di indirizzo e controllo, l'attuazione di quanto detto. Credo che la parola valga, è tutto a verbale, quindi per quanto mi riguarda la proposta di deliberazione deve essere approvata così com'è. Questo emendamento parla di un risparmio del 50%, non del 30%, anzi almeno del 50%, e dal nostro punto di vista non è accettabile, anche perché è difficilmente applicabile. VERSACI Fabio (Presidente) La parola al Consigliere Lo Russo, che ha a disposizione due minuti. LO RUSSO Stefano Sindaca, a me pare che il Consigliere Lubatti con grande onestà intellettuale le abbia rappresentato, abbia rappresentato ai Consiglieri silenti del suo Movimento, in un dibattito che credo... insomma, avete parlato per mesi, in campagna elettorale, dei costi della politica, ci piacerebbe sentire la vostra voce. Però mi pare chiara quale sarà la dinamica. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non si arrabbi, Sindaca, si rilassi, stia tranquilla, siamo solo all'inizio, non si agiti. La dinamica è: Consiglio, la minoranza e la Sindaca. Ci siete anche voi. Liberi interventi. Detto ciò, mi pare del tutto evidente che l'intervento a verbale del Consigliere Lubatti, a cui a questo punto chiederei di ritirare l'emendamento, va esattamente nell'ottica che le è stata spiegata, quindi non c'era alcuna strumentalità. Lei l'ha chiarito con grande nettezza, io a differenza di molti altri credo che lei abbia una sola parola, lo vedremo domani, quando porterete la deliberazione degli staff, quindi vedremo subito se effettivamente c'è questo risparmio del 30%. Informo i Consiglieri che la scorsa Giunta aveva un budget annuo di 90.000 Euro ad Assessore, che poteva essere ripartito sulla base di natura fiduciaria. Vedremo domani o quando porterete la deliberazione in Giunta se questi 90.000 Euro annui saranno meno il 30%, è aritmetica. Prendo atto delle sue affermazioni a verbale e sulla base di queste affermazioni sono assolutamente convinto che lei darà conto di quanto detto in Aula. Guardo il Consigliere Lubatti, a cui chiederei il ritiro dell'emendamento. VERSACI Fabio (Presidente) La parola al Consigliere Lubatti. LUBATTI Claudio L'emendamento n. 3 è ritirato. Ne approfitto per ritirare anche l'emendamento n. 9, che modificava la deliberazione in un altro punto dove si parlava della stessa questione. Prego soltanto la Sindaca di entrare nell'operatività delle dichiarazioni che ha fatto sia nel suo discorso introduttivo che in svariate interviste rilasciate dopo la vittoria, al termine della campagna elettorale. La nostra sarà un'opposizione di merito, il 50% non era strumentale e prego di non essere smentito sulle intenzioni, perché altrimenti facciamo i processi alle intenzioni. Ho fatto un emendamento contabile: se lei non avesse confermato quanto detto, il 50% permetteva di arrivare al taglio della cifra complessiva anche incidendo sul capitolo degli staff. Lei ha dato un indirizzo differente, domani lo verificheremo nella deliberazione di Giunta, ma la pregherei di non fare il processo alle intenzioni ai Consiglieri di minoranza che presentano dei documenti per modificare le deliberazioni, perché, come vale per lei, anche per me vale la parola a verbale. VERSACI Fabio (Presidente) L'emendamento n. 3 è stato ritirato. La parola al Consigliere Morano. MORANO Alberto Solo un chiarimento: si tratta di un risparmio del 30% in cinque anni, il che significa 6% all'anno? Solo questo, per la correttezza delle informazioni perché poi i giornali scrivono 30%, ma non è 30% all'anno, è il 6%, oppure è il 20% il primo anno e il 2% gli anni successivi? Grazie. VERSACI Fabio (Presidente) La parola alla Sindaca. SINDACA Gli incarichi hanno una durata legata alla durata del mandato e quindi per avere un risparmio di 5 milioni in cinque anni significa che c'è la stessa percentuale suddivisa sui cinque anni, altrimenti sarebbe impossibile fare un contratto che prevede uno stipendio un anno e uno stipendio diverso il secondo anno, quindi, ovviamente, tecnicamente è così. Ringrazio la disponibilità da parte del Partito Democratico di considerare per vera la parola data e quindi di ritirare l'emendamento; da parte mia ci sarà totale disponibilità a riferire in tal senso e quindi a fornirvi anche la documentazione. Tengo a precisare che, come ricordava il Capogruppo Lo Russo, la deliberazione riguardante il 2011 prevedeva 90.000 Euro per ciascun Assessorato e budget illimitato per quanto riguardava il Sindaco. Noi abbiamo fatto una scelta diversa che è già stata spiegata prima. Da parte della Sindaca totale disponibilità a riferire su una deliberazione che è stata presentata dalla Sindaca stessa, quindi in tal senso oggi si propone all'Aula di spiegare la deliberazione, entrare nel merito della deliberazione rispondendo anche alle sollecitazioni fatte dalla minoranza. VERSACI Fabio (Presidente) La parola al Consigliere Fassino. FASSINO Piero Il Sindaco aveva la possibilità di una spesa illimitata che si è concentrata su tre persone. Solo perché stia agli atti: tre erano le persone di diretta collaborazione esterna all'organico del Comune del Sindaco Fassino e, non so se sarà confermato quanto scritto oggi sui giornali con tanto di nomi e cognomi di questi tre collaboratori, tre collaboratori avrà il Sindaco Appendino; vorrei solo che restasse agli atti che tre erano e tre sono rimasti. VERSACI Fabio (Presidente) L'emendamento n. 4, presentato dalla Sindaca, recita: VERSACI Fabio (Presidente) La parola alla Sindaca, per tre minuti. SINDACA Questo emendamento recepisce quanto è stato chiesto come chiarimento in Conferenza dei Capigruppo, in particolare dai Consiglieri Ricca e Morano, quindi si specifica la questione del direttore generale in modo tecnico, in modo tale che ci sia anche un parere favorevole da parte degli Uffici. VERSACI Fabio (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 4: astenuti 1, favorevoli 25. L'emendamento n. 4 è approvato. VERSACI Fabio (Presidente) Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 5. La parola al Consigliere Ricca, per tre minuti. RICCA Fabrizio Con questo emendamento chiedevamo di eliminare la parola "direttore generale" dalla deliberazione, affinché non ci sia poi in un futuro il pensiero di reinserirlo perché già che abbiamo detto che si tagliavano 5 milioni subito e poi 5 milioni in cinque anni diventa poco credibile, quindi vogliamo mettere i puntini sulle i, chiedere che venga eliminata proprio anche da questa deliberazione la funzione del direttore generale così che non ci siano più dubbi nel futuro. VERSACI Fabio (Presidente) Qual è il parere della Giunta? SINDACA Il parere della Giunta è negativo, perché questi emendamenti, sia questo sia quello successivo, sono superati dall'emendamento che l'Aula ha appena approvato. VERSACI Fabio (Presidente) La parola al Consigliere Ricca, sull'ordine dei lavori. RICCA Fabrizio Di solito ci veniva fornita la scheda in cui, se approvato un emendamento, decadevano gli altri… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). A questo punto ritiro gli emendamenti n. 5 e n. 10. VERSACI Fabio (Presidente) L'emendamento n. 6, presentato dal Consigliere Magliano, recita: VERSACI Fabio (Presidente) Il Consigliere Magliano mi aveva preannunciato la sua assenza. Qual è il parere della Giunta? SINDACA Il parere della Giunta è favorevole. VERSACI Fabio (Presidente) La parola al Consigliere Rosso. ROSSO Roberto Siccome in campagna elettorale ho incontrato diverse associazioni di disabili e mi hanno espresso pareri terribilmente negativi sulla relazione tra loro e il city manager, rivestito dell'incarico di disability manager, come diceva anche correttamente il Consigliere Magliano, facciamo in modo che ci sia una persona che voglia fare questo mestiere, perché è peggio attribuire funzioni a chi poi non le svolge, quindi ci sia l'intelligenza da parte della nuova Amministrazione di dare l'incarico a chi davvero ha rapporti con i disabili in modo efficiente. VERSACI Fabio (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 6: 40 favorevoli. L'emendamento n. 6 è approvato. VERSACI Fabio (Presidente) Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 7. La parola al Consigliere Ricca, per tre minuti. RICCA Fabrizio Ci tenevo a farvi sentire questo. VERSACI Fabio (Presidente) Per favore, Capogruppo Ricca! Capogruppo Ricca, la richiamo all'ordine, per cortesia! RICCA Fabrizio Capisco che l'onestà è un problema in quest'Aula. VERSACI Fabio (Presidente) Aspetti un attimo. RICCA Fabrizio Pensavo che il problema fosse l'onestà. VERSACI Fabio (Presidente) Non è un problema l'onestà, è un problema se lei si mette a fare queste scene in Aula, qui siamo in Consiglio Comunale e non c'è bisogno di riprodurre degli audio con il telefono, perché non va bene se tutti cominciamo a fare così, adesso si dice onestà che è anche una bella parola, chissà cosa può venire fuori. La ringrazio. RICCA Fabrizio Sicuramente non può venire fuori peggio di una deliberazione dove gli staffisti vengono dati per gente competente e, invece, poi uno può assumere il primo che passa. Per fortuna che non avete gridato "coerenza", altrimenti sarebbe stato un problema. Sarebbe stato semplice che uno dicesse le cose come stanno: "Voglio fare bella figura. Ci fate fare bella figura?" "Sì". Togliamo quella parte dove si dice "comprovata professionalità" e non c'è più il problema. Sono anche un po' allibito perché, durante la campagna elettorale, sentivo tante delle persone che oggi siedono insieme a me in questo Consiglio Comunale dire di mettere tutto in rete, fare i bandi per tutto, fare in modo che ci fosse la trasparenza assoluta e poi oggi si viene a dire su una deliberazione che c'è una comprovata professionalità quando questa comprovata professionalità è soggettiva per chi sceglie, perché è una persona brava per chi sceglie, non perché sia brava. Esattamente come abbiamo fatto con il Regolamento nomine, c'era lei, Sindaca, c'era il Capogruppo Lo Russo, c'era il Consigliere Carretta, quando abbiamo votato quel Regolamento abbiamo fatto in modo che ci fossero i curriculum e che le persone che andavano nominate venivano in Conferenza dei Capigruppo, le ascoltavamo e poi davamo un parere. Poi cosa facesse il Sindaco con quel parere non c'è mai stato dato saperlo, però davamo un parere, però potevamo dire di aver visto le persone e cosa andavano a fare. Dato che poi il budget, come diceva prima il Capogruppo Lo Russo, era di 90.000 Euro, avete tagliato il 30%, immagino che possa essere un trend, adesso togliamo il 30% di 90.000 Euro, noi avremo un superstaffista che guadagna come un dirigente, perché poi c'è anche questa cosa da valutare. Se una persona è dipendente comunale, resta tale, quindi gli rimane lo stipendio che oggi già percepisce e poi ci sarà un altro superstaffista a questo punto, non sarà uno staffista normale, ma sarà super, perché prima con 90.000 Euro lordi ne prendevano due, oggi con 60.000 Euro ne prendo uno, vuol dire che guadagna 15.000 Euro lordi in più. Voglio sapere, dato che mi dite anche che sono bravi, perché lo scrivete sulla deliberazione che sono più bravi, perché avete trovato delle qualità da dargli addirittura 15.000 Euro in più, fateci vedere queste qualità. Non sto chiedendo niente di strano, sto chiedendo di dirci quali sono queste professionalità. Non ce lo volete dire? Toglietelo, ma ripeto non è un reato assumere una persona solo perché mi fido e magari non è bravissima, almeno lo dico, ho l'onestà di poter dire di assumere una persona e quella persona l'ho scelta perché mi fido, perché sono sicuro che sarà una persona operativa sette giorni su sette, 24 ore su 24, ma non perché poi sono andato a raccontare in giro per i gazebo della città che gli staffisti sono bravissimi solamente perché chi assume dice che è bravissimo. VERSACI Fabio (Presidente) Qual è il parere della Giunta? SINDACA Il parere della Giunta è negativo. VERSACI Fabio (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 7: Astenuti 1, favorevoli 3, contrari 25. L'emendamento n. 7 è respinto. VERSACI Fabio (Presidente) Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 8, che ha i pareri sfavorevoli. La parola al Consigliere Morano. MORANO Alberto Il parere sfavorevole è basato sul fatto che non si tratta di materia di competenza della Conferenza dei Capigruppo. Questo mi pare un dato formale, non sostanziale, perché il dato sostanziale è che si vuole evitare che vengano predeterminati i criteri oggettivi in base ai quali si stabilisce la comprovata professionalità. Il che è assolutamente legittimo, ma siccome poi l'opposizione farà l'opposizione o la minoranza farà la minoranza di opposizione, andremo a vedere le nomine. Quindi non avere predeterminato i criteri di professionalità amplia il rischio che venga poi detto che non c'è la professionalità, perché qui non si tratta di una professionalità generale, ma ci sarà una professionalità per chi sarà lo staffista dell'Assessore al bilancio e per chi sarà l'urbanista, presumendo che siano professionalità diverse; sarebbe grave che le professionalità per materie completamente distanti tra loro siano le stesse. Veramente non riesco a capire perché ci si nasconde dietro a un dato formale, non è di competenza della Conferenza dei Capigruppo, per non affrontare un problema sostanziale che è quello dell'oggettività dei criteri di professionalità. VERSACI Fabio (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Sono sempre più divertito perché ci sono persone che hanno fatto una campagna elettorale e hanno anche preso i voti raccontando delle cose e poi vengono qua e hanno paura di alzare il dito e dire che forse una parte delle cose che hanno raccontato in campagna elettorale erano bugie. Le bugie non sono oneste, Presidente. Sarebbe semplice anche solo riformulare, perché è troppo facile nascondersi dietro un no quando ci viene chiesto il parere, magari spieghiamolo e motiviamolo. So perfettamente che il mestiere del Sindaco non è facile, però può essere un po' più semplice se si decide che magari non tutto quello che proviene dall'opposizione è sbagliato e magari può essere anche intelligente; c'è chi non ha ascoltato l'opposizione per cinque anni e poi ha perso le elezioni. Sul primo Consiglio non è proprio un bel segnale aver capito di aver sbagliato, altrimenti non credo che i 24 Colleghi che ho di fronte starebbero così zitti, vedendo anche un po' le loro facce imbarazzate nel sapere che verranno assunti degli staffisti e loro non sanno chi sono, magari ne avete parlato in ritiro. Io dico che è importante scegliere le persone giuste, però nel momento in cui dico di fare una determinata cosa, poi la devo fare così e devo dare anche atto di quello che mi ha portato a fare questa scelta; in campagna elettorale sono state raccontate delle cose che, oggi, in questa deliberazione vengono sconfessate. Non mi fermerò perché ho ancora un altro emendamento dove ripeterò le stesse cose perché ci credo, perché credo che se una persona dice una cosa, quella cosa deve essere fatta. Ripeto, è semplicissimo andare a togliere "comprovata professionalità" e darvi la possibilità di assumere chi volete nel modo in cui volete, esattamente come avete fatto in Consiglio Regionale, che poi sono diventati parlamentari o sono stati eletti in Consiglio Regionale. Io capisco che il ruolo dello staffista è un ruolo ambito, perché sei da solo e ti devi gestire 60.000 Euro lordi all'anno di budget, 15.000 Euro in più rispetto al budget degli staffisti precedenti, capisco che è una bella responsabilità, però vorremmo un po' di coerenza. Detto questo, per i venti secondi che mi rimangono, domani vedremo queste persone, andremo a cercare la comprovata professionalità, vedremo se ci sono magari delle persone più adatte in Città con un curriculum maggiore oppure con delle skill che potevano dare un beneficio a questa Città. A quel punto gliele consegneremo, Sindaca, le metteremo in rete, perché sono sicuro che la rete sarà contenta di vedere quali sono le persone migliori di cui si può dotare questa Città. VERSACI Fabio (Presidente) La parola al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano Esprimendo un certo disagio, Consigliere Ricca, noi non voteremo l'emendamento perché è contra legem in realtà, nel senso che la Conferenza dei Capigruppo non è la sede in cui si valutano i requisiti di professionalità, è del tutto evidente che invece condividiamo come lei l'esigenza della trasparenza. È chiaro che qui c'è un equivoco di fondo, e mi pare che pian piano ci arriveremo in qualche modo, nella gestione operativa di una dinamica consiliare dialettica politica di questa Città. Siccome a me è spiaciuto sentire le parole che lei ha evocato con il suo registratore, siccome non è che qui ci fosse una pericolosa torda di manigoldi prima ed è stato anche offensivo e spero ci si dia atto di non aver reagito minimamente alle pesanti provocazioni che abbiamo subito in queste settimane, però almeno ci sia concesso, visto che si è preso il Palazzo d'inverno al grido di "onestà, onestà", di sollecitare l'Amministrazione nel porre in essere tutte le azioni utili e necessarie per rendere trasparenti i processi selettivi. Non è la Conferenza dei Capigruppo che deve stabilire dei criteri oggettivi, non ci sono criteri oggettivi, gli incarichi, Consigliere Ricca, sono di carattere fiduciario e al limite i criteri oggettivi sono quelli di caratterizzazione della titolarità per poterli svolgere se è un C, un D, questo è il tema del criterio oggettivo. Il tema è tutto politico e nascondersi dietro il parere di regolarità tecnica sfavorevole è una mistificazione, Sindaca, è troppo comodo, noi non glielo consentiamo. Allora, lei, invece di dire alzandosi con tono piccato: "Parere negativo", dica all'Aula che renderà aperto e partecipativo il processo selettivo e che per vie ordinarie renderà trasparenti i curriculum dei suoi Assessori in staff; questo deve dire politicamente. Se lei dice questo politicamente, stia tranquilla che fa un atto di coerenza politica con quanto detto in tutta la campagna elettorale e soprattutto fa un atto di onestà intellettuale di cui la Città e anche il Partito Democratico le sarà grato. VERSACI Fabio (Presidente) La parola al Consigliere Napoli, per due minuti. NAPOLI Osvaldo Sarò ancora molto più veloce. Direi che chi mi ha preceduto ha sintetizzato chiaramente. Non vedo quali complicazioni ci sono. Io sono uomo estremamente semplice, quello di fare vedere poi i curriculum, di vedere quali sono le qualità delle persone in cui si vuole collaborare è il minimo che si possa fare. In campagna elettorale lo avete sempre detto, ma è giusto che sia così, ci mancherebbe, non mi scandalizzo mica. Avete trasmesso trasparenza giustamente, non che prima non ci fosse, però diciamo che voi lo avete trasmesso in modo estremamente più forte in termini comunicativi e avete raggiunto un risultato elettorale. Il fatto di chiedervi di voler vedere i curriculum per capire se una persona è valida o meno, qual è la differenza tra una e l'altra, direi che è una cosa estremamente elementare. Se il Sindaco ritiene di non accettare questo, certamente è un dato estremamente negativo. Sono convinto che alla fine il Sindaco saprà dare una risposta estremamente chiara con quella trasparenza che voi giustamente avete chiesto. Faccio un accenno, lo dico all'Assessore Rolando, non mi ha dato la risposta della suddivisione dei cinque anni, l'ha ripresa qualcun altro dopo, ma ripeto, prendendo lo spunto prima, devo dire anche lì sopra due pesi e due misure. VERSACI Fabio (Presidente) La parola al Consigliere Unia, per due minuti. UNIA Alberto Interverrò da un punto di vista politico e non tecnico adesso. Oggi siamo stati e saremo sempre molto zen, per cui questa voglia di provocazione, mi spiace, ma ve la terrete per tanto tempo, e anche l'improvvisa voglia di trasparenza di oggi, siamo partiti con la trasparenza dopo anni che la trasparenza non c'era. Per quanto riguarda il fatto di saper interpretare le esigenze dei cittadini, mi sembra che la dimostrazione che non sappiamo interpretare noi, per adesso, sta nel fatto che noi stiamo di qua e siamo in maggioranza, quindi probabilmente nei prossimi cinque anni ci valuteranno per quello che faremo e poi magari andremo a casa. Non importa, però per adesso i cittadini hanno dimostrato che noi sappiamo interpretare... il fatto di sapere qual è la volontà degli elettori è fantastico, perché la dimostrazione è questa. Volevo rassicurare il Consigliere Ricca che controlleremo i curriculum, decisamente controlleremo soprattutto che non abbiano comprato in Albania le lauree. Sugli emendamenti di prima del risparmio del 50% mi chiedo come mai non lo avete fatto negli anni scorsi. Sulla riallocazione delle risorse è curioso e mi fa riflettere perché in Conferenza dei Capigruppo il Vicepresidente Lavolta mi ha chiesto di avere più di una persona ogni tre Consiglieri nel proprio gruppo… VERSACI Fabio (Presidente) La invito a concludere, perché è finito il suo tempo. UNIA Alberto Quindi vuol dire che probabilmente è giusto mantenere questi numeri, perché è giusto mantenere dei numeri bassi e non esagerare. Chiederei inoltre al Presidente, viste le scenette radiofoniche del Consigliere Ricca, per una migliore gestione dell'Aula dalla prossima volta che tutta la maggioranza stia da una parte e l'opposizione dall'altra, per cui mi imporrò su questa cosa, se è possibile, grazie. VERSACI Fabio (Presidente) Per cortesia, evitiamo gli applausi! La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano Io voglio stigmatizzare con grande forza le ultime parole del Capogruppo Unia, le penultime di minaccia le lasciamo perdere, quelle sul tema di quanto detto dal Vicepresidente Lavolta, marca male. Capogruppo Unia, la Sala Rossa non è proprietà del Movimento 5 Stelle, le comunico questa notizia incredibile. La Conferenza dei Capigruppo, convocata alla presenza del Sindaco, ha deciso la dislocazione delle forze politiche. La tranquillizziamo, i Consiglieri che sono da quella parte non vi mangeranno, stia tranquillo, Consigliere Unia. Lei non è il titolare della posizione della Sala Rossa, lei è il Capogruppo del Partito di maggioranza relativa. Le suggerirei un pochino di minore arroganza nell'arrogarsi il diritto di rappresentare i cittadini torinesi, in quanto purtroppo per noi e per voi vi ha votato la metà dei cittadini torinesi in questa Città, quindi c'è almeno la metà di cui non conosciamo l'opinione, almeno quello, ci faccia la decenza. La pregherei, sull'ordine dei lavori, Presidente, alla prima Conferenza dei Capigruppo utile di stigmatizzare le parole dette in Aula dal Capogruppo Unia, a cui chiedo gentilmente di avere rispetto di un'istituzione che è qua da 150 anni e non da due ore. Grazie. VERSACI Fabio (Presidente) Alla prima occasione utile discuteremo delle sue richieste. La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Magari nel comprarsi una laurea, poi il processo dirà cosa, c'è un'aspirazione ad avere un titolo di studio, rubare dagli armadietti di una palestra come ha fatto il suo Collega Alessandria credo che sia… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Avete lo stesso simbolo. Sul suo profilo Facebook c'è ancora il suo simbolo, comunque è stato eletto con i voti dell'onestà. Detto questo, non faccia la gara con il righello, perché tanto qua a scavare se ne trova sempre, vogliamo parlare delle maschere antigas con i soldi del Gruppo Regionale. Detto questo, se volete stare qua, vi guarderemo da là come state zitti e come obbedite come cagnolini alle indicazioni della Sindaca. VERSACI Fabio (Presidente) Capogruppo Ricca, la invito a rivolgersi in maniera educata nei confronti dei suoi Colleghi. Non si dice "cagnolini" a nessuno qua dentro. Grazie. RICCA Fabrizio Ha ragione: come paggi alla corte di un re. VERSACI Fabio (Presidente) La parola al Consigliere Rosso. ROSSO Roberto Non avrei voluto intervenire, perché oltretutto non condivido il contenuto dell'emendamento dei miei amici della Lega Nord e del Gruppo Lista Civica Morano, per una ragione, perché, come dice la legge, ritengo che ci sia un criterio fiduciario che sta alla base di questa indicazione, quindi ognuno sceglie chi vuole perché non sarà talmente cretino da mettere un incapace a fare la funzione che esalta la sua capacità. La cosa però che voglio dire, e lo dico veramente con amicizia e sincerità ai Colleghi del Movimento 5 Stelle e alla Sindaca, è di evitare di scrivere cose che vi vengono contro. Hanno ragione loro, cioè quando si dice "comprovata professionalità", comprovare è un termine latino che tutti conosciamo: è provare con altri. Allora, o si lasciano le cose come stanno e va tutto bene, o se si vuole provare con altri che la professionalità esiste, si applica qualche metodo come ha detto il Consigliere Ricca e come hanno detto gli altri, poi scegliete voi cosa fare, ma almeno usiamo le parole adeguate. VERSACI Fabio (Presidente) La parola alla Sindaca. SINDACA I curriculum saranno pubblicati come avviene, sono allegati alla deliberazione e quindi saranno trasparentemente pubblicati. Per quanto riguarda l'emendamento, il parere è negativo. VERSACI Fabio (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 8: Astenuti 0, favorevoli 3, contrari 25. L'emendamento n. 8 è respinto. VERSACI Fabio (Presidente) Gli emendamenti n. 9, n. 10 e n. 11 sono stati ritirati. Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 12. La parola al Consigliere Rosso, per tre minuti. ROSSO Roberto Il debito del Comune di Torino farebbe tremare i polsi a molti anche non qui dentro. La cosa che chiedo è di avere una certezza, nell'interesse stesso della maggioranza che oggi governa Torino e della minoranza naturalmente che controlla, di quale sia il dato di assestamento di questo debito. Ci sono tre fonti di questo debito: uno è quello principale che viene contabilizzato, l'altro è quello che dovrebbe essere poi contabilizzato con alcuni scarti strani di debiti condonati da parte delle partecipate e, poi, c'è un terzo monte di debiti, che è quello derivante dall'evoluzione dei derivati. Non è che abbia motivo di imporre alcunché, però chiederei nell'interesse di tutti che questa cosa venisse analizzata in modo intelligente e attento. Si può fare una Commissione apposita, come abbiamo proposto, si può fare una sub Commissione alla Commissione del bilancio, anche se questa sub Commissione dovrà prendere abbastanza tempo io credo, a me va bene tutto, perché sono un uomo concreto e pragmatico, però datemi solo l'indicazione che si voglia arrivare a dare a tutti coloro che sono in questa Aula e alle fonti giornalistiche corretta informazione di ciò che succede sul debito del Comune di Torino. Non si vuole fare una Commissione, si faccia una sub Commissione alla I Commissione, ma si faccia qualcosa. VERSACI Fabio (Presidente) La parola al Consigliere Napoli, per due minuti. NAPOLI Osvaldo La mia esperienza mi porta a dire che per quanto riguarda il bilancio come per quant'altro, la Legge Bassanini dice che la responsabilità di chi il bilancio lo mette a posto, lo scrive - parlo in termini molto semplici - è del dirigente che lo firma. Allora il problema non è politico sotto l'aspetto politico, è un problema politico per quanto riguarda certamente il Consiglio Comunale, ma la responsabilità di quello che è scritto, del debito che c'è è esclusivamente del dirigente, perché la Legge Bassanini dice che chi lo firma se ne prende la responsabilità. Non sono tanto per Commissioni, sub Commissioni e così via, ce ne sono già troppe secondo me, credo invece e chiedo all'Assessore in questo caso, mi permetta il Sindaco, di dire al dirigente preposto con scritto ufficiale qual è il debito per quanto riguarda il Comune di Torino. Io sono stato a quello che mi è sempre stato detto rispetto alla dirigenza, ma la legge è estremamente chiara. La responsabilità di questo è di chi firma, chi firma è il dirigente e non il politico; allora quel dirigente se ne deve assumere le responsabilità totalmente. Io sono qua ad aspettare che l'Assessore me lo dica, però mi pare che carta canta, quello che conta è la firma di quella persona, aspetto quello. VERSACI Fabio (Presidente) La parola al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano Non ci sfugge l'intento politico del Consigliere Rosso nel porre l'attenzione su un tema politico che è stato oggetto di campagna elettorale, tuttavia non possiamo condividere questo emendamento pur cogliendone lo spirito anche costruttivo e non facendo il processo alle intenzioni, come è stato fatto prima dalla Sindaca nei confronti del Consigliere Lubatti e siamo certi che lei comprenderà la posizione del Partito Democratico di non poter sostenere questo emendamento, in quanto esiste la Commissione I, che ha esattamente quella funzione ed esiste una Commissione Speciale, che peraltro per Statuto e Regolamento è in capo per quanto riguarda la Presidenza a un Consigliere della minoranza consiliare, che è la Commissione Controllo di Gestione, che ha esattamente lo scopo prefisso sotto il profilo politico, al di là del suo emendamento. Per queste ragioni noi non sosterremo il suo emendamento. VERSACI Fabio (Presidente) La parola alla Consigliera Artesio. ARTESIO Eleonora Semplicemente per motivare il comportamento di voto su questo emendamento. Non è mistero che nella presentazione del programma elettorale del Gruppo Torino in Comune si proponesse la costituzione di audit pubblico esattamente sul tema della situazione finanziaria dell'ente Comune di Torino, non tanto ovviamente sulla questione della regolarità contabile che assumiamo come essere stata certificata e verificata negli anni passati, quanto piuttosto sulla possibilità di ricontrattazione. Ovviamente non credo che una Commissione in seno al Consiglio possa svolgere le stesse funzioni di prospettiva quale potrebbe svolgere, invece, una Commissione di esperti, quale quella che si immaginava nell'audit, che noi si immaginava infatti da affidarsi a personalità terze di provata esperienza rispetto all'Amministrazione. Riconosco quindi l'esigenza, non condivido lo strumento e per questa ragione mi asterrò sull'emendamento, ma volevo segnalare che il tema verrà ripreso nella discussione sulle Linee Programmatiche per quanto mi riguarda. VERSACI Fabio (Presidente) La parola al Consigliere Napoli. NAPOLI Osvaldo Ho dimenticato, oltre al dirigente, Legge Bassanini, ci sono i revisori dei conti e non credo che questi si permettono il lusso di approvare un bilancio che sia falso. Me lo auguro come cittadino, lasciate stare la politica, tutto quello che voi volete, abbiate pazienza, però i dati che ho avuto in campagna elettorale prima sono evidenziati da un dirigente e dai revisori dei conti. Non è che sogniamo, stiamo con i piedi per terra nell'interesse di tutti, altrimenti mandiamo un messaggio anche alla cittadinanza che tutto quanto si può taroccare. Siccome nella mia esperienza amministrativa non ho mai taroccato in ventisette anni, non credo che nemmeno gli altri in questo caso a Torino abbiano taroccato, al di là di Giunte di centrodestra o di centrosinistra. VERSACI Fabio (Presidente) La parola al Consigliere Rosso. ROSSO Roberto Comprendo l'atteggiamento tribunizio del Consigliere Napoli nel difendere la precedente Giunta, però rimane una considerazione, che forse, e ognuno di noi si può correggere, quanto poneva la Consigliera Artesio sia molto più di buonsenso, cioè anziché costituire, però si potrebbe affiancare una sub Commissione a questo scopo, un'apposita Commissione, si potrebbe individuare l'esigenza di una due diligence, lei diceva una Commissione di audit, che abbia lo stesso scopo. Io penso che sarebbe molto utile, lo dico alla Sindaca e all'Assessore Rolando, individuare gli elementi che hanno contraddistinto la fattura del bilancio del Comune di Torino e soprattutto la costituzione del suo debito. Se voi lo riterrete, credo che avrete fatto un'azione utile per tutta la Città. VERSACI Fabio (Presidente) La parola al Consigliere Napoli. NAPOLI Osvaldo Mi dispiace dover fare forse una piccola lezione al Consigliere Rosso: non ha mai amministrato un Comune, non ha la minima idea di cosa vuol dire dirigente o revisore dei conti di un Comune e non ha la minima idea di cosa vuol dire il Testo Unico degli Enti Locali oppure qualcos'altro. Anziché incolpare gli altri di difendere vecchie Amministrazioni, forse sarebbe meglio capire che un Consigliere Comunale che ha vissuto l'Amministrazione Comunale non deve essere contro qualcosa. Io uso il buonsenso e quelli che sono i parametri di Legge, forse lui non li conosce e dovrebbe fare un corso aggiornato abbastanza veloce di che cosa significano Comune ed Amministrazione Comunale; probabilmente ne guadagnerebbe qualcosa prima di parlare. VERSACI Fabio (Presidente) La parola, per fatto personale, al Consigliere Rosso. ROSSO Roberto Prima non c'era il fatto personale, ma mi sembra che in questo caso ci sia. Vorrei dire al Consigliere Napoli che nella vita c'è anche qualcuno che ha studiato le cose; lei si vanta sempre della sua capacità di autodidatta, ma c'è anche qualcuno che ha studiato all'Università, al liceo o quant'altro. Ciononostante le voglio ripetere che, prima di imputare ad altri le cattive conoscenze che può avere lei, provi a guardare a se stesso, perché nessuno la obbliga a fare il tribuno e l'avvocato di chi è venuto prima di lei in questa Amministrazione. Avrebbe anche dovuto prendere un'altra posizione in Aula, che è quella del centrodestra, ma, contro il parere dei suoi elettori, si è andato a schierare nel centrosinistra, quindi non esageri; volevo dire solo questo. VERSACI Fabio (Presidente) Qual è il parere della Giunta? SINDACA Il tema del debito è oggetto di questa Amministrazione e ci sarà sicuramente modo di discutere anche quale sarà la forma più appropriata per andare a fare tutte le analisi del caso. In questo momento, non credo che questo emendamento sia accettabile, perché non si riferisce all'oggetto della proposta di deliberazione: "Criteri generali in materia di ordinamento degli Uffici e dei Servizi - Approvazione". Credo che il Consiglio debba dotarsi di tutti gli strumenti che ritiene opportuni per procedere con la sua autorità di indirizzo e di controllo. Quindi, questa discussione andrà fatta nelle sedi opportune e con gli strumenti opportuni. Di conseguenza, il parere della Giunta è negativo. VERSACI Fabio (Presidente) La parola al Consigliere Rosso. ROSSO Roberto Accolgo in particolare l'osservazione della Consigliera Artesio e spero che, nell'interesse di tutti, si possa andare in quella direzione. Mi auguro che si possa avere qualcosa di ancora più importante che non una semplice Commissione di esame, cioè una vera audit pubblica, una vera due diligence ed auspico che la Sindaca, l'Assessore, la Giunta e la maggioranza vogliano andare in quella direzione. VERSACI Fabio (Presidente) La ringrazio. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ritira l'emendamento? Perfetto. L'emendamento n. 12 è ritirato. Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 13, presentato dal Consigliere Rosso. È stato presentato un subemendamento dal Consigliere Rosso. La parola al Consigliere Rosso. ROSSO Roberto Come ho già annunciato nell'intervento precedente, che faceva da colonna agli emendamenti, credo che sia importante arrivare ad una disincrostazione del potere all'interno di qualsiasi struttura di potere amministrativo, come è quella del Comune di Torino. Nel Comune di Torino questo potere ha retto per molti decenni in modo significativo e, spesso, ha anche mantenuto sugli stessi banchi e sulle stesse posizioni di potere le stesse persone, gli stessi dirigenti e gli stessi responsabili del procedimento. Mi auguro che, da parte vostra, vi sarà la possibilità - mi è parso di cogliere un parere favorevole degli Uffici - di riconoscere l'opportunità di applicare ciò che l'autorità nazionale sul controllo degli appalti, attraverso il dottor Cantone, ha emanato come propria direttiva, rimettendola però all'autonomia degli Enti Locali. Si prevede che vi possa essere una rotazione ogni tre o ogni cinque anni, a seconda delle figure. Ho modificato anche in questo senso l'emendamento e spero che venga accolto, perché sarebbe molto importante per abbattere almeno una quota del "sistema Torino". VERSACI Fabio (Presidente) La parola al Consigliere Lo Russo; le ricordo che ha a disposizione due minuti. LO RUSSO Stefano Consigliere Rosso, l'esplicita equazione che lei pone: permanenza di un dirigente in ruolo in un Settore uguale rendita di posizione uguale, tra virgolette, "anomalie del sistema", è una considerazione che respingiamo dritta al mittente. Io sono un Consigliere Comunale e come tale mi comporto. Questa Amministrazione, pur piena di problemi (poi sarà l'Assessore Rolando che arriverà e con la bacchetta magica, con i dodici in linea, risolverà tutti i problemi di organizzazione di questa Amministrazione, glielo auguriamo, Assessore), negli anni si è dotata di figure professionali di altissimo livello e di altissima professionalità, che - glielo ricordo, Consigliere Rosso - in questa Città hanno gestito miliardi di Euro di lavori pubblici in 20 anni. A differenza di quello che invece è capitato in moltissime altre Amministrazioni, mi risultano episodi oggettivamente minori - li definirei da ladri di polli - a carico di qualche funzionario, che, per carità, sono capitati in certi Settori (ricordo, ad esempio, lo scandalo sulle mansarde o cose di questo tipo), ma parliamo di quisquiglie e rispetto ad una macchina di 10.500 persone sono purtroppo - ahinoi - la fisiologicità, ma non hanno rappresentato una negatività di questa Amministrazione. Premesso che esistono le direttive dell'A.N.AC. ed esiste una valutazione discrezionale della struttura che guida la Giunta Comunale della Città, ci pare che inserire addirittura in un emendamento sui criteri orientativi l'obbligatorietà della rotazione di tutti i dirigenti apicali sia uno schiaffo per i nostri direttori apicali, che, Consigliere Rosso, in questi anni si sono fatti un mazzo così in condizioni talora proibitive e con un'onestà professionale ed una competenza professionale maturata in anni e anni di lavoro, che non si può cancellare perché arriva qualcuno e pensa di tagliare gole o di rimuovere persone. Ci pare offensivo per la dignità di queste persone, che hanno rappresentato la dorsale dello sviluppo della nostra Città e, certamente, una rappresentazione della strategia di sviluppo di questa Città, ma un conto è dire che, in taluni casi, invitiamo la Giunta a valutare l'opportunità di procedere a degli avvicendamenti ed un altro conto è approvare un emendamento di questo tipo, che parte dal presupposto della sua illustrazione, che non condividiamo proprio sotto il profilo dell'impostazione strutturale. VERSACI Fabio (Presidente) Qual è il parere della Giunta? SINDACA Il parere della Giunta sull'emendamento è favorevole, perché, in realtà, riprende la deliberazione anticorruzione che è stata approvata dalla Giunta precedente ed anche il tema dell'A.N.AC., così come è stato subemendato, che richiede una rotazione del personale, che non significa - ci tengo a precisarlo - non riconoscere le competenze che sono all'interno di questo Ente o le capacità delle persone che spesso lavorano con orari davvero impossibili, bensì si vuole cercare di dare anche un'opportunità in più di accrescere delle competenze. Credo che anche in passato - chi ha amministrato questa Città lo sa meglio di me - ci siano stati casi in cui ci sono state delle rotazioni, dando alle persone la possibilità di crescere e di maturare; l'intento di questo emendamento - ribadisco che, tra l'altro, accoglie quanto detto dall'A.N.AC. e quanto già deliberato dalla Giunta precedente in merito di anticorruzione - è semplicemente un rafforzamento di questo principio, che ci sembra corretto o, quantomeno, auspicabile approvare all'interno di questa proposta di deliberazione. VERSACI Fabio (Presidente) La parola al Consigliere Fassino. FASSINO Piero Un conto sono le ragioni che ha esposto adesso la Sindaca, che possono essere condivise o meno, ma sono ragioni che vengono esposte sulla base di un principio obiettivo, mentre un altro conto è la motivazione che abbiamo ascoltato dal Consigliere Rosso. Consigliere, io conosco i dirigenti a cui lei fa riferimento e con loro ho lavorato per cinque anni; nessuno di quei dirigenti ha assunto la sua funzione dirigenziale per meriti politici o per amicizie politiche, bensì per competenza e professionalità unanimemente riconosciute; credo che sia davvero offensivo nei confronti della competenza, della professionalità e - dirò di più - della dedizione di quei dirigenti a questo Ente. Un conto è assumere un criterio generale sulla base di un'indicazione di norma o comunque di indirizzo, come è stato dato dall'A.N.AC., di rotazione e su questo possiamo ragionarci e, come ha ricordato la Sindaca, la nostra Amministrazione aveva già assunto questo criterio, mentre un altro conto è dire che bisogna tagliare delle teste o, come ha detto lei, che bisogna cambiare i dirigenti perché questi dirigenti sarebbero l'espressione del "sistema Torino". Lei non li conosce, non ne conosce uno di questi dirigenti, mentre io li conosco, ho lavorato con loro per 5 anni ed ho potuto apprezzare la competenza, la professionalità, la dedizione ed il disinteresse di dirigenti di qualità, che, se lavorassero nel privato, riceverebbero emolumenti enormemente superiori rispetto a quelli che prendono e, probabilmente, anche più gratificazioni e soddisfazioni. Credo che questi dirigenti abbiano il diritto di essere rispettati e non possano essere rappresentati qui come corrivi o parte di un sistema (che, peraltro, sta soltanto nella testa di qualcuno) o come espressione di un potere politico, perché se c'è qualcosa che questa Amministrazione ha sempre tutelato è stata la distinzione tra le responsabilità del livello politico e le responsabilità del livello funzionariale ed amministrativo della macchina comunale. VERSACI Fabio (Presidente) La parola al Consigliere Napoli. NAPOLI Osvaldo Anche in questo caso chiedo scusa con profonda umiltà: il politico dà l'indirizzo ed il dirigente lo attua e firma quello che deve firmare. Se non c'è l'abbinamento e la fiducia tra il politico ed il dirigente, il dirigente può anche fare a meno di firmarlo e se ne assume le responsabilità. Questo è l'abc; vi chiedo scusa, non vi voglio insegnare niente. Avete fatto il corso a Forno di Coazze e mi ha fatto enormemente piacere; Sindaco, è la mia zona (nel senso di territorio) ed il fatto che siate saliti su passando per Giaveno mi ha dato un orgoglio estremamente forte. Detto questo, nella mia esperienza, quando nel 1985 sono diventato Sindaco non capivo nulla, però la fiducia nei dirigenti e la professionalità che mi hanno dato la trasmetto anche al Comune di Torino, pur non conoscendo i dirigenti; sino a prova contraria, li rispetto e li ammiro profondamente. Se poi non saranno all'altezza in termini qualitativi, dovrete vederlo voi, comprovandolo, ma il fatto di andare contro solo per andare contro non rientra nelle mie caratteristiche umane, né amministrative, perché andrebbe contro la mia voglia di amministrare. Riconosco, quindi, nei dirigenti e negli impiegati una dedizione enorme. Se fanno diversamente rispetto agli indirizzi che il politico fornisce e non applicano la Legge, allora sì che va male, perché sono obbligati ad applicare la Legge. Ribadisco che l'abbinamento dell'indirizzo politico con la parte legale e legislativa secondo me è la cosa migliore e, per quanto mi riguarda, mi auguro che il Comune di Torino sappia andare avanti in questa maniera. VERSACI Fabio (Presidente) La parola al Consigliere Rosso. ROSSO Roberto Tutte le scuole di management… VERSACI Fabio (Presidente) Effettivamente, prima dovrei metterlo in votazione. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, non c'è la dichiarazione di voto sui subemendamenti, c'è sulla proposta di deliberazione finale. La parola al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano Vorrei soltanto capire che cosa verrà posto in votazione, perché ho un subemendamento all'emendamento n. 13 e poi ho l'emendamento n. 13, che, sostanzialmente, sono strutturalmente diversi. Infatti, nella parte dell'emendamento n. 13, quello consegnato il 18 luglio alle ore 9.35 (così come l'altro, chiedo scusa), si fa riferimento al fatto che la rotazione deve essere fatta ogni 5 anni per i dirigenti centrali e per i dirigenti di prima fascia. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Consigliere Rosso, vi è poi un secondo testo che, in realtà, non ho capito come mai modifica il primo, la ragione per cui lo fa, e quindi le chiedo se, gentilmente, può spiegarlo, perché, onestamente, non ho capito che cosa voteremo. VERSACI Fabio (Presidente) Potremmo porre in votazione il testo coordinato con il subemendamento. La parola al Consigliere Rosso ROSSO Roberto È stato subemendato perché, in alcuni casi, il testo dell'A.N.AC. prevede addirittura la rotazione ogni tre anni e non cinque; differenzia a seconda della posizione e della situazione, mentre il mio testo diceva soltanto ogni cinque anni. Per adeguarmi a quello che dice il dottor Cantone ho preferito mettere le cose così come risultavano in quel testo. VERSACI Fabio (Presidente) L'emendamento n. 13, presentato dal Consigliere Rosso, comprensivo del subemendamento presentato dal Consigliere Rosso, recita: inserire a pagina 4, punto 1, dopo la lettera g), la lettera h) con la seguente frase: "Il Consiglio Comunale adotta come principio organizzativo, secondo quanto suggerito dall'A.N.AC. con delibera n. 13 del 4 febbraio 2015, la rotazione degli incarichi dirigenziali, per tutti i dirigenti, sulla base della valutazione del curriculum personale e delle competenze acquisite". Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 13 così subemendato: favorevoli 26, contrari nessuno, astenuti nessuno. L'emendamento n. 13 è approvato. VERSACI Fabio (Presidente) Passiamo alle dichiarazioni di voto; vi ricordo che ogni Gruppo avrà a disposizione cinque minuti per intervenire. La parola al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano Credo che il dibattito di questa sera sia stato importante; ricordo e riassumo gli elementi salienti emersi, peraltro non evincibili dalla mera lettura della proposta di deliberazione. Il primo elemento è che il taglio sbandierato dei costi della politica avverrà sulla base di una dichiarazione di principio della Sindaca in Aula e non sulla base del deliberato, con una richiesta di atto di fede che abbiamo fatto con senso di responsabilità ritirando l'emendamento presentato dal Partito Democratico; ribadisco che lo abbiamo fatto veramente come gesto di apertura e di fiducia nei suoi confronti e nei confronti di quanto lei ha dichiarato in Aula. Il secondo elemento è che abbiamo appreso che, al di là di tutta quella che è stata la retorica del movimento politico che l'ha sostenuta in ordine all'esigenza di valorizzazione delle competenze interne e del fatto che su una macchina comunale di 10.500 dipendenti era scandaloso - se volete vi ricordo le volte in cui ne abbiamo discusso - che gli Assessori si dotassero di collaboratori di natura fiduciaria, il risultato acclarato è che ciò viene ripetuto pari pari dall'Amministrazione 5 Stelle di Chiara Appendino, con buona pace delle vostre legittime istanze (che capisco, rispetto e, per certi versi, condivido anche) e con buona pace dei molti dei 10.500 dipendenti che, Sindaca Appendino, vi avrà votato con questo auspicio; infatti, tantissimi dipendenti comunali aspettavano il cambio del vento che finalmente avrebbe reso onore al merito incompreso e che, grazie alla mirabolante Amministrazione del Movimento 5 Stelle, finalmente veniva assurto a valore fondante. Invece no, cari 10.500 dipendenti comunali, esattamente come l'Amministrazione uscente, la prima delusione che prendete al primo Consiglio Comunale sulla votazione della prima proposta di deliberazione portata in Aula è proprio quella: non siete all'altezza. Conseguentemente, ogni Assessore dovrà, bon gré mal gré, dotarsi di una propria figura di collaborazione. Fatevene una ragione: è la prima di una lunga serie e, quindi, abituatevi pure. Il terzo elemento è che apprendiamo a verbale dalla Sindaca che i dirigenti mandati a casa ai sensi dell'articolo n. 110 sono stati mandati a casa per l'assenza di un rapporto fiduciario e non per la qualità o la mancata qualità del loro lavoro. Quindi, che abbiano lavorato bene o che abbiano lavorato male, sono stati mandati a casa sulla base - cito la Sindaca - del rapporto fiduciario e a termine con l'Amministrazione che si è insediata. Il quarto elemento è che, con il parere favorevole dato all'emendamento del Consigliere Rosso, apprendiamo - e abbiamo manifestato la nostra contrarietà - che la percezione generale della nuova Amministrazione della macchina comunale è in buona sostanza la rappresentazione plastica di una congrega di difensori di rendite di posizione del cosiddetto "sistema Torino" che va smantellato (se non sbaglio ha usato questo termine). Noi ci opponiamo con forza. In quest'Aula i nostri direttori ed i nostri dirigenti avranno nel Partito Democratico un attento osservatore delle dinamiche valutative e saremo molto attenti a verificare che i tagliatori di gole, che si sono dichiarati nell'ambito della discussione della campagna elettorale e delle prime dichiarazioni successive, siano assolutamente nell'ordine della correttezza rispetto a quanto, legittimamente, ha dichiarato di voler fare l'Amministrazione Appendino. Abbiamo appreso che vi sarà un taglio netto dei costi della politica, lo apprendiamo con fiducia e con favore e siamo assolutamente convinti che lei, Sindaca, sarà di parola, ma, per tutte le ragioni che ho succintamente esposto, il Partito Democratico ovviamente non potrà sostenere questa proposta di deliberazione da voi presentata. VERSACI Fabio (Presidente) La parola al Consigliere Ricca; le ricordo che ha a disposizione cinque minuti. RICCA Fabrizio Vorrei spiegare brevemente perché non voterò a favore di questa proposta di deliberazione nonostante abbia detto anche nel corso di una conferenza stampa della scorsa settimana che la vedevo di buon auspicio, perché ero convinto che andasse nella direzione di quel cambio che ha richiesto la città, quindi come un primo segnale. Poi mi è sembrato un segnale fatto per riempire i giornali, ma senza essere concreti al momento in cui si scrive nero su bianco e si vota con il pulsante "sì", per cui, questa volta, questo segnale non l'ho percepito. Anzi, Sindaca, ne ho fatto una questione di principio: sinceramente, a me interessa poco e niente chi, da domani mattina, i suoi Assessori avranno in staff; credo che questa sia l'ultima delle mie preoccupazioni da adesso ai prossimi cinque anni. È per farvi capire che ci vuole un po' più di coerenza ed un po' più di realismo, perché la campagna elettorale è finita e, oggi, ci troviamo per colpa dei Consiglieri e degli ex Assessori che hanno governato questa Città per 5 anni in una situazione che ritengo disastrosa. Non accetto le parole del Capogruppo Lo Russo quando dice che la Città è stata ben governata negli anni scorsi, sicuramente i dirigenti hanno fatto tutto quello che gli hanno detto di fare le figure politiche, però poi mi permetto di dire che le figure politiche hanno lavorato quasi tutte male, tanto che il risultato è quello del ballottaggio. Detto questo, sono convinto che con la coerenza e con un po' più di dialogo si possa costruire un qualcosa di migliore, ma non perché lo propongo io o lo propone lui, bensì perché è nell'interesse della macchina amministrativa. Se noi partiamo con una sciocchezza come può essere quella di cui abbiamo dibattuto con tutti gli emendamenti, mi chiedo che cosa succederà quando affronteremo qualcosa davvero importante. Ho dato una sbirciata alle Linee Programmatiche che ci ha consegnato, dove mi sembra che si metta in dubbio la Linea 2 della Metropolitana. Se oggi lei, Sindaco, non è in grado di darci delle risposte sui criteri con cui vengono presi gli staffisti, quando le chiederemo come mai non si fa o viene cambiato il progetto della Linea 2 della Metropolitana che cosa ci risponderà? Oggi non riesce a darci una risposta sensata sui criteri oggettivi: bastava dire che si può sbagliare, che siamo tutti umani, che si lavora qui da un mese, non c'è bisogno di dimostrare per forza qualcosa, accettiamo di poter sbagliare, esattamente come ho sbagliato io a scrivere Conferenza dei Capigruppo (magari potevo riformularla in un'altra maniera). Forse accettando di poter sbagliare non si fa la fine di sedersi in nove nei banchi dell'opposizione, anche in maniera un po' malmostosa. Non voterò questa proposta di deliberazione perché, secondo me, è un regalo alla carta stampata per avere titoli di giornali per darsi una visibilità di cui non aveva bisogno, perché credo che rispetto alla visibilità che ha avuto in queste settimane, dopo aver espugnato Torino, questa proposta di deliberazione sia davvero poco. Il segnale si poteva dare lo stesso. Sarò curioso di vedere come verrà destinato questo milione di Euro nell'assestamento di Bilancio che ci presenterà a settembre, perché, poi, la cosa importante, al di là di tutta questa proposta di deliberazione - e mi sarebbe piaciuto ascoltare qualche voce della maggioranza -, è dove mettiamo questi soldi. Proverò a inserirlo nelle Linee Programmatiche, tanto il 29 luglio saremo di nuovo in Aula, e le dirò, secondo me, dove Torino ha bisogno di un milione di Euro (ne ha bisogno da tantissime parti ed un milione di Euro non basterà) in particolar modo. Oggi, Torino vive un'emergenza, quella degli sfratti, che è importantissima e dobbiamo metterci nella condizione, in maniera seria, di poter - e, magari, con questo milione di Euro potremo fare tanto - rimpinguare il Fondo "salva sfratti" che aveva funzionato bene; devo riconoscere il merito alla ex Vicesindaco Tisi, perché avevamo lavorato davvero bene con il Fondo "salva sfratti", con i soldi che avevamo a disposizione, e, magari, con un milione di Euro in più riusciremo a mantenere un tetto sulla testa a qualche famiglia per altri sei mesi. Questa sarà la sfida reale di questa proposta di deliberazione, cioè dove mettiamo i soldi, perché, per quanto riguarda il micro credito alle imprese, purtroppo arriva lo Stato e si prende il 50% (finché non cambieremo la tassazione, sono quelle le imposte), per cui rischiamo realmente di dare poco a pochi e non fare qualcosa di concreto. Secondo me, oggi l'esigenza è di poter mantenere un tetto sulla testa delle famiglie che ne hanno diritto e che non riescono ad arrivare alla fine del mese, per cui mi auguro che questo milione di Euro vada lì almeno per il 2016. VERSACI Fabio (Presidente) La parola al Consigliere Rosso; le ricordo che ha a disposizione cinque minuti. ROSSO Roberto Tutti i testi di management e di organizzazione aziendale insegnano, lo dico all'ex Sindaco Fassino, che bisogna continuamente ruotare le figure professionali per aumentare la loro professionalità e per evitare sintomi di corruzione. Non a caso l'A.N.AC., che non è un luogo di verginelle, ma è un luogo in cui si combatte la corruzione, ha proposto agli amministratori locali - cosa che in passato, prima di questa Giunta, non veniva fatto - di ruotare i dirigenti e di fare in modo che i dirigenti non si affezionino troppo al loro ruolo, a prescindere dal fatto che uno sia eroico e l'altro invece criminale, perché bisogna creare le condizioni ottimali affinché una macchina funzioni bene, anziché, come succedeva in passato, funzioni male. A dire la verità, pensavo di dover votare contro questa proposta di deliberazione; avevo anche pensato di convocare una conferenza stampa a questo riguardo e, invece, mi ha stupito in positivo l'atteggiamento adottato dal Movimento 5 Stelle e dalla Sindaca nei confronti di un emendamento che ritengo importante, qual è quello che tende a smantellare un pezzo del "sistema Torino". Il "sistema Torino" non c'è solo nella mia testa o in quella di pochi altri. Il "sistema Torino" è stato connaturato ai vostri 25 anni di potere. Dobbiamo smantellarlo tutti, chi dalla opposizione e chi dalla maggioranza, un pezzettino alla volta, facendo in modo che questa Città torni semplicemente normale. Credo che questo emendamento rappresenti un passo importante verso la normalità. Ringrazio pertanto la Sindaca e la maggioranza ed annuncio il mio voto favorevole alla proposta di deliberazione. VERSACI Fabio (Presidente) La parola alla Consigliera Artesio; le ricordo che ha a disposizione cinque minuti. ARTESIO Eleonora Il titolo di questa proposta di deliberazione è: "Criteri generali in materia di ordinamento degli Uffici e dei Servizi"; il titolo, che è anche la struttura normativa dell'atto, consente il vantaggio di scrivere subito ciò che si vuole fare immediatamente, così come il simmetrico vantaggio di non dire ciò su cui ancora non si sa dire, rimandando a futuri atti di applicazione, come deliberazioni di Giunta e deliberazioni di Consiglio. Non è quindi un caso che nella discussione- presentazione che è avvenuta nella sede informale della Conferenza dei Consiglieri Anziani alle domande più puntuali su questo atto mi sia stato risposto (in particolare, da parte dell'Assessore Rolando) che ci sarebbero stati atti successivi o dipendenti dal Consiglio Comunale, come, ad esempio, le future Linee Programmatiche o veri e proprio atti di applicazione esecutiva quali quelli della Giunta. Voglio tornare sugli aspetti sui quali non ho ricevuto risposta, non perché pretenda la risposta ora, ma per chiarire quale squilibrio vi sia nella cultura di questo atto amministrativo. È uno squilibrio che provo a sintetizzare in questo modo: tutta la retorica, ma credo sarebbe anche la necessità, relativa al fatto di una forte capacità di governo dell'Amministrazione Comunale, quello che nel linguaggio - non da tutti apprezzato della mia parte politica - si chiama neomunicipalismo, richiederebbe una fortissima struttura organizzativa dell'Ente Pubblico capace di leggere in tempo reale i processi di cambiamento, di costruire interventi strutturali e di accompagnarli con possibilità e con competenze di monitoraggio; quindi, richiederebbe una macchina amministrativa forte. Quello che leggiamo all'interno di questo atto deliberativo è subito la pubblica dimostrazione della riduzione dei costi della politica, nulla viene detto relativamente al rafforzamento della macchina comunale. Ci si priva degli incarichi dirigenziali o di alta specializzazione, ma, contemporaneamente, non si dice come si vuole costruire quella possibilità di governo che passa anche, oltre che dall'indirizzo politico, dalla capacità di traduzione tecnica operativa delle strutture. Poi, sulla questione della macchina comunale si parla delle future assunzioni. Vorrei informare i Colleghi che le future assunzioni - a fronte di tutto il dibattito che si è svolto in quest'Aula sulla questione dei risparmi - di personale pubblico sono: cinque assistenti sociali, un educatore professionale, un OO.SS., un assistente tecnico al verde ed un assistente tecnico impianti sportivi; quindi, sono nove. Mi si dirà: "Non volete mica che la Giunta Appendino faccia i miracoli che la Giunta Fassino non è riuscita a fare?"; cioè che violi il Patto di Stabilità e, quindi, proceda con ulteriori assunzioni che non sono compatibili? No. Probabilmente, lo vorrei, ma, dato che non ho questa facoltà, almeno pretenderei che nella visione di prospettiva, visto che qui abbiamo parlato di cinque anni e dei risparmi di cinque anni, sia inclusa quella prospettiva del 2019 (che permette di ricostituire appieno la pianta organica della Città di Torino) e che, perlomeno, mi si dica come nella progressione dei risparmi si pensa di riconvertire il risparmio qui indicato o qui desiderato in una politica di reclutamento di competenze professionali che rafforzi la macchina comunale. Questa indicazione non c'è e, purtroppo, ancora non mi sento di ascriverlo semplicemente ad un'omissione, ad una mancata ricognizione o ad un'insicurezza sulle cose da fare in futuro; mi sento di ascriverla ad una preoccupazione che so già verrà etichettata con le virgolette del "processo alle intenzioni". Poiché, a volte, le intenzioni vengono dichiarate a mezzo stampa e si leggono e diventano impegni politici se a dichiararle sono i politici, la mia valutazione di questo atto deliberativo è che si sappia dove collocare gli auspicabili ed eventuali risparmi (mettete voi l'attributo che ritenete). È esattamente in quel fondo con il quale si vuole creare nuovo lavoro, in particolare per i giovani: ovunque, nelle piccole e medie imprese, con le borse lavoro, meno che nella Pubblica Amministrazione. Questa, dal mio punto di vista, è una cultura istituzionale e politica che, al momento, non mi può dare elementi di convinzione. Dato che però ho conosciuto la semplificazione… VERSACI Fabio (Presidente) Consigliera Artesio, la invito a concludere il suo intervento. ARTESIO Eleonora Finisco il mio intervento con la dichiarazione di voto. Dato che ho conosciuto il carattere sbrigativo con cui vengono interpretati i comportamenti di voto, non voglio sottrarmi a riconoscere lo sforzo sul risparmio, pur restando fortemente critica sul resto, quindi il mio voto sarà di astensione. VERSACI Fabio (Presidente) La parola al Consigliere Napoli; le ricordo che ha a disposizione cinque minuti. NAPOLI Osvaldo Parlerò di meno, Presidente. Forse non ci avete fatto caso, ma è cambiata la maggioranza in questo Consiglio Comunale; vi chiedo scusa, ma la fisionomia politica è cambiata completamente. C'è una nuova maggioranza, caro Sindaco, mi pare estremamente chiaro. Con un voto favorevole in più in questo modo, a mio giudizio, cambia il quadro politico; usando una parola che si usa molto spesso (e che qualcuno ha usato nei miei confronti in precedenza), l'inciucio forse è nato quest'oggi nella prima seduta del Consiglio Comunale. Prendo atto che la maggioranza è cambiata, non vi sono dubbi. Forse avrei optato per l'astensione anche io, ma, alla luce del cambio della maggioranza, voterò contro. C'è qualcosa di diverso, me lo dovete spiegare, per cui mi auguro che, nei prossimi giorni, il Sindaco mi sappia spiegare come mai è mutata questa maggioranza. Sindaco, io avrei detto che aspettavo gli allegati dei curricula per decidere e devo dire che il Consigliere Ricca mi ha anticipato: io sono di quelli che ammette profondamente il limite di arrivare in ritardo e mi aspettavo che lei dicesse in quel primo anno - ribadisco che, in campagna elettorale, lei ha sempre parlato non di cinque anni, ma ha parlato di 5 milioni, diventati 6 milioni e mezzo, quindi cambia l'incidenza annuale - dove va quel milione di Euro, o quel 1.200.000 Euro o quel 1.300.000 Euro, perché, in campagna elettorale, lei ha parlato di piccole e medie imprese ed ha parlato di disoccupazione. Anche rispetto a quello che diceva il Consigliere Ricca, attenderò di capire dove lei indirizzerà quel milione di Euro, o quel 1.200.000 Euro, o quel 1.300.000 Euro, perché, questa sera, non l'ha detto. Per esperienza personale posso dire che, senza la collaborazione e la fiducia tra i dirigenti e la politica, il tragitto che voi potrete avere sarà estremamente difficoltoso. Mi auguro che non lo sia, perché io non sono contro qualcosa: se voi amministrerete bene, avrete il mio voto - non ho paura di dirlo -, ma non come inciucio, bensì perché avrete dimostrato di saper amministrare bene. Mi dispiace, ma io esprimerò un voto contrario, perché - lo ribadisco - è cambiato il quadro politico di questa Città (e mi auguro che l'abbiano capito tutti) ed aspetterò la concretezza da parte sua, caro Sindaco, e da parte della Giunta. Quando vedrò i dati e quando vedrò bene quella che è la modifica del quadro che lei ha prospettato rispetto a questa proposta di deliberazione deciderò se comportarmi in maniera diversa o meno. Certamente, quest'oggi è stato un Consiglio Comunale diverso; la Città di Torino e gli elettori che sono andati a votare un mese fa o chi per essi dovranno constatare che avete un voto in più, che probabilmente avete voluto, perché non l'avete respinto (infatti, mi sarei aspettato che qualcuno lo respingesse). Non è stato ancora fatto e mi auguro che lo faccia qualcun altro; in caso contrario, ribadisco che il Consigliere che ha dato il voto favorevole comincia, a mio giudizio, ad avvicinarsi perché c'è stata qualche avance da parte vostra. VERSACI Fabio (Presidente) Grazie, Consigliere Napoli. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Consigliere Rosso, lei ha già fatto la dichiarazione di voto. ROSSO Roberto È per fatto personale. VERSACI Fabio (Presidente) Non l'ha nominata, per cui non c'è fatto personale. ROSSO Roberto Come non mi ha nominato? Ha detto: "Il Consigliere che ha dato il suo voto" ed ho detto io che do il voto. Presidente, solo una curiosità: il Consigliere che dà il suo voto dall'opposizione è un altro? VERSACI Fabio (Presidente) (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Stavo cercando di spiegare al Consigliere Rosso che non gli concedo la parola. Se non urlate, posso intervenire. Ha fatto il suo intervento, non c'è alcun fatto personale in merito e, quindi, io non le concedo la parola. La parola al Consigliere Unia. UNIA Alberto Ho segnato due appunti. Il Gruppo Consiliare del Movimento 5 Stelle condivide completamente i contenuti della proposta di deliberazione. Siamo anche un po' stupiti che sul fatto di ridurre i costi del 30%, andando a tagliare sugli incarichi fiduciari - decisione peraltro abbastanza logica e normale e che ci sembra ottima -, l'opposizione si opponga. Naturalmente, comprendiamo anche che fare opposizione è il compito dell'opposizione. Aumentare l'efficienza e la responsabilità diretta dei dirigenti che lavoreranno con gli Assessori senza tagliare, ma consentendo la rotazione del personale, ci sembra un'ottima decisione, così come consentire a chi è già in graduatoria di entrare in esercizio senza che vengano aperti nuovi concorsi. Questi sono alcuni dei contenuti della proposta di deliberazione che noi appoggiamo pienamente. Non capiamo molto bene che cosa si intenda quando si parla di inciucio, visto che, come maggioranza, in questo momento non abbiamo bisogno di inciuci, in quanto siamo una maggioranza abbastanza evidente. Prima abbiamo anche approvato l'emendamento proposto dal Consigliere Magliano, perché ci sembrava giusto approvarlo e perché, secondo il nostro modo di pensare, era un emendamento corretto. Non abbiamo pregiudizi e voteremo quello che ci sembra corretto votare, mentre quello che non ci sembra corretto votare non lo voteremo. Diamo la nostra affermazione positiva a questa proposta di deliberazione. VERSACI Fabio (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione così emendata: presenti 28, astenuti 1, favorevoli 26, contrari 1. La proposta di deliberazione è approvata. VERSACI Fabio (Presidente) Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento: presenti 26, favorevoli 26. L'immediata eseguibilità è concessa. |