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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 9 Luglio 2007 ore 14,00
Paragrafo n. 7
INTERPELLANZA 2007-04185
?EX CASCINA GRANGIA: PROGETTO ARCHIVIATO?? PRESENTATA DAL CONSIGLIERE COMUNALE CAROSSA IN DATA 22 GIUGNO 2007.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200704185/02, presentata in data 22 giugno 2007, avente per oggetto:
"Ex Cascina Grangia: progetto archiviato?"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Borgione.

BORGIONE Marco (Assessore)
Il progetto Cascina Grangia non è archiviato, ha soltanto subito una pausa di natura burocratico-procedurale-amministrativa. Vorrei far presente al Consigliere Carossa che c'è un'incongruenza tra la parte descrittiva dell'interpellanza e quella, invece, nella quale pone le domande.
Infatti, mentre, nella prima parte, descrive molto bene come i fondi non siano della Regione ma derivino da una Legge nazionale, nel formulare la terza domanda mette in evidenza come questo progetto fosse stato totalmente finanziato dalla Regione Piemonte: questo non è corretto, perché la Regione non ha stanziato alcun fondo.
Il progetto nasce parecchio tempo fa, questo è vero, ha ragione il Consigliere Carossa. Torniamo indietro fino ad una deliberazione della Giunta Regionale del 1° marzo 2000, con la quale si approvava gli indirizzi generali per la pianificazione operativa del progetto complessivo di cui all'articolo n. 71 della Legge 23 dicembre 1998, n. 448, che è, penso, quella a cui faceva riferimento il Consigliere Carossa. La legge n. 448 stanziava fondi per la realizzazione degli interventi finalizzati alla riorganizzazione e alla qualificazione dell'assistenza sanitaria nei grandi centri urbani.
Il progetto della Cascina Grangia è stato approvato con una deliberazione della Giunta Comunale l'11 aprile 2000. Ovviamente, è stato approvato il progetto preliminare per la successiva elaborazione tecnica tra il Comune di Torino e le aziende sanitarie locali. Il progetto fu valutato intorno ai 9 miliardi 257 milioni e 200 mila lire, che era una parte dei fondi stanziati dalla Legge n. 448 su progetti della Regione e consiste nella realizzazione di un centro polifunzionale per disabili motori gravi e gravissimi, costituito da una struttura residenziale aperta anche ad utenti esterni al centro. Sul progetto c'é un blocco denominato a), in via Riccaldone, un blocco b) con servizi riabilitativi e collettivi diversi e altri due blocchi, uno per i parcheggi e uno per le aree esterne.
Il 9 dicembre 2003 una deliberazione della Giunta Comunale approvava il progetto definitivo per un importo di 12 milioni 191 mila 142 Euro, di cui 7 milioni 700 mila Euro con finanziamento a carico dello Stato e 4 milioni e 400 mila Euro a carico del Comune di Torino. Non c'è un Euro a carico della Regione. Sono fondi previsti dalla Legge n. 448 che, per l'assegnazione, transitano dalla Regione. Quindi, se vogliamo, sono fermi in Regione.
A giugno 2004 sono stati acquisiti i pareri igienico-sanitario delle ASL e dei Vigili del Fuoco. Ad ottobre 2005 è stato trasmesso il progetto esecutivo alla Regione Piemonte, Assessorato Sanità, Direzione e Programmazione Sanitaria Settore Edilizia e Attrezzature Sanitarie. A dicembre 2005, è stato definito il valore complessivo dell'opera. A gennaio 2006 il progetto è stato trasmesso al Crop (Commissione Regionale delle Opere Pubbliche) per i parere di competenza. C'é stato, poi, uno scambio epistolare con la Regione, per cercare di capire insieme come procedere per l'avvio della gara e la conseguente apertura del cantiere.
La Città ha chiesto alla Regione che questo percorso fosse inserito all'interno dell'organismo di coordinamento (che non è stato riunito), che vede la Regione nel ruolo di presidente e il Comune, le aziende sanitarie e le aziende ospedaliere nel ruolo di partecipanti. A febbraio 2007 è stata convocata una riunione in Regione, con l'Architetto Caforio e il dottor Maggiorotti, i quali sembrerebbero avere avanzato alcune perplessità in ordine alla procedura, rimandando a breve la decisione, ma, da allora, non abbiamo più avuto notizie.
Per rispondere in maniera sintetica all'interpellanza, comunico che non c'è alcun blocco dei lavori sull'area ex Cascina Grangia, dove era previsto un centro di cura per disabilità motoria. Siamo in attesa di poter vedere trasferiti i fondi nazionali da parte della Regione, perché abbiamo già i nostri fondi attivati con procedura di mutuo e si tratterebbe di far partire il bando di gara. Appena ciò avverrà, pensiamo che siano necessari circa 6 mesi per espletamento della gara d'appalto e per l'affidamento dei lavori e circa 24 mesi per la chiusura del cantiere.
La data di inizio lavori è impossibile prevederla e la durata più o meno gliel'ho già sintetizzata. Infine, non è corretto dire che tale progetto è stato finanziato totalmente dalla Regione Piemonte e neanche che l'ammontare del finanziamento è stato versato nelle casse del Comune.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Innanzitutto, io non ne ho mai a male, specialmente quando mi si correggono - col dovuto garbo, come ha fatto lei - giustamente, delle cose. Quindi, nessun problema per quello. Il problema, però è che non sappiamo quando partiranno i lavori. Mi dispiace dirlo, sembra che non sia colpa di nessuno, però intanto quell'area continua ad essere abbandonata e questo mi dispiace veramente molto, anche perché è un progetto valido e utile per la città di Torino e per i cittadini che ne hanno bisogno. Mi dispiace ancora di più per un altro motivo: nel 2004 - e qua sono polemico - avete fatto circolare un libretto molto bello, in cui era evidenziato il progetto.
Questo, mi permetto di dire, è solamente uno scorretto modo di fare politica. Non mi interessa di chi sia la colpa. Lei, all'epoca, non era l'Assessore. In quel libretto, però, veniva esplicato, molto bene, anche con fotografie, quello che sarebbe stato fatto. Si diceva anche che l'importo finanziato - non che doveva essere finanziato - era di 12 milioni e 200 mila Euro. Si dicevano anche molto chiaramente i tempi di realizzazione: inizio presunto fine 2004, durata lavori 720 giorni. Mi appello solamente ad un modo di fare politica un po' più corretto e serio. Questo è un caso. Su quello delle aree ex Fimit, Corso Regio Parco, in cui sono stati spesi soldi della comunità, risponderà l'Assessore competente la prossima settimana. C'era un progetto che doveva partire, ma così non è stato.
Ripeto, mi fa piacere che mi abbia detto che noi torinesi vedremo partire questo progetto. Mi dispiace, invece, il fatto che lei non sappia dirmi quando partirà. Ripeto, non so di chi sia la responsabilità di questo, ma chiedo solamente un po' più di correttezza istituzionale, perché non si può mandare in giro, con soldi pubblici, delle pubblicazioni, in cui si dice, molto chiaramente che progetti molto belli e molto utili verranno fatti a breve, quando poi, dopo 3 anni da questa data non sappiamo ancora nemmeno quando si partirà.
Ringrazio l'Assessore e spero di non dover più presentare interpellanze, nel corso di questo mandato, per sapere quando partirà il progetto dell'ex Cascina Grangia.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Borgogno.

BORGOGNO Giuseppe (Assessore)
Penso che il Consigliere Carossa si riferisca ad una pubblicazione con la quale i settori comunali di competenza dovevano presentare il progetto definitivo, quindi non vedo una scorretta informazione in questa procedura di comunicazione.
In quel momento c'erano tutti gli elementi per poter produrre il materiale a cui faceva riferimento; tra l'altro, se ne era occupato il mio predecessore, quindi non cerco neanche di captare benevolenza da parte del Consigliere Carossa. Ad ogni modo, secondo me è una procedura corretta, nel momento in cui si tratta di un progetto veramente all'avanguardia, come definiva il Consigliere stesso, perché, oltre al centro socioterapeutico, ci sono: una comunità per disabili gravissimi, una piscina per i servizi di riabilitazione, dei percorsi di autonomia da parte dei ragazzi che seguono la comunità e ci sono degli spazi, anche gradevoli, da usufruire da parte dell'esterno.
Probabilmente, questo è stato l'oggetto della brochure, non so quale sia, ma presumo sia quella, e mi pare sia un modo per indicare fino a che punto fossimo arrivati.
Mi auguro che ci arrivi il "via libera" dalla Regione nel più breve tempo possibile, perché noi avremmo veramente intenzione di procedere con l'esecuzione del progetto.
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