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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 9 Luglio 2007 ore 14,00
Paragrafo n. 6
INTERPELLANZA 2007-04023
?50? ANNIVERSARIO DEL SACERDOZIO DELL'ARCIVESCOVO DI TORINO? PRESENTATA DA VARI CONSIGLIERI COMUNALI IN DATA 18 GIUGNO 2007.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200704023/02, presentata in data 18 giugno 2007, avente per oggetto:
"50° anniversario del Sacerdozio dell'Arcivescovo di Torino"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la risposta, al Sindaco.

SINDACO
La risposta ai tre quesiti specifici è stata già data, questa mattina, da un quotidiano torinese: dunque, forse non c'era nemmeno bisogno di presentare l'interpellanza, ma era sufficiente sfogliare i giornali.
Alla domanda "se sia consuetudine di questa città omaggiare le autorità religiose con pubblici concerti", rispondo affermativamente, nel senso che, in precedenza, si sono già verificati episodi di questo tipo.
Li elenco, in ordine cronologico: il concerto, presso il Teatro Carignano, in occasione dei 50 anni di Sacerdozio del Cardinale Giovanni Saldarini (giugno '97), il concerto, presso il Teatro Regio, in occasione del conferimento della Porpora Cardinalizia all'attuale Cardinale (11 marzo 2001), costato quasi 56.000 Euro, il concerto in onore di Sua Santità Giovanni Paolo II, in occasione dei 25 anni di Pontificato (settembre 2003), il concerto in occasione dei 25 anni di Ordinazione Episcopale del Cardinale Poletto (17 maggio 2005), costato 30.816 Euro e l'ultimo concerto, di cui oggi discutiamo, che è costato 42.000 Euro.
Da quanto ho potuto ricostruire, in precedenza si sono avute altre iniziative, ma, non essendo concerti, sono state escluse da questa mia ricostruzione cronologica.
Con questo elenco, ho risposto, quindi, in parte ed affermativamente, anche alla seconda domanda, "se l'Arcivescovo sia stato oggetto di altri festeggiamenti".
Per quanto riguarda, invece l'onere finanziario per la Città, credo che sia deducibile. L'ultimo concerto è costato circa 42.000 Euro: sommando a questa cifra gli importi relativi agli altri concerti si può facilmente ottenere il costo totale (e rispondere al quesito).
Immagino che l'interpellanza non sia stata presentata soltanto per conoscere questi dati, che si sarebbero potuti evincere da una normale consultazione, trattandosi di dati pubblici (cioè oggetto di deliberazioni o di determinazioni pubbliche); in ogni caso, la mia considerazione conclusiva è quella che ho già fatto nel breve discorso di saluto al Cardinal Poletto, in occasione dei suoi 50 anni di Ordinazione Sacerdotale, laddove ho ricordato la differenza tra laicità e laicismo, partendo da una ovvia e netta distinzione fra istituzioni laiche (che, quindi, in quanto tali devono garantire tutte le espressioni di religiosità e le condizioni minime di espressione a tutte le forme di religione) e laicismo (dove la condizione di base diventa, in particolare nei confronti della comunità cattolico-cristiana, indifferenza e separazione).
Fermo restando il rispetto dei principi di base, secondo cui a tutti è garantita la libera espressione religiosa e la possibilità di celebrare i riti che la propria fede indica, credo occorra dire che, nei confronti della comunità cattolico-cristiana, ci sono una vicinanza ed un rapporto che hanno sì origini storiche, ma che sono anche molto legati al presente (che non è fatto soltanto di rispetto), e che valgono per tutte le altre confessioni religiose.
Tra l'altro, lo dico tra parentesi, il fatto che a quel concerto fosse presente anche il Pastore Valdese Platone, è particolarmente significativo ed è un segnale di rispetto, di condivisione di momenti comuni importanti anche per la società civile. Ad esempio, penso a quando forze sociali e politiche - che credo siano vicine e care ad alcuni degli interpellanti - si sono rivolte al Cardinal Poletto per avere da lui espressioni pubbliche di impegno su temi che riguardano alcune situazioni lavorative in difficoltà. Mi riferisco alla vicenda FIAT o all'ultimo incontro, più recente, davanti al Duomo di San Giovanni con i lavoratori della ThyssenKrupp.
Credo che queste espressioni - che non sono soltanto di vicinanza per ragioni storiche, ma anche di condivisione di impegni comuni - portino ad una conclusione molto ovvia, che peraltro vale anche per altri livelli della gerarchia istituzionale. Credo di non dover ricordare agli interpellanti che, in presenza di una ricorrenza che riguarda Sua Santità il Papa, da parte delle laiche istituzioni italiane, sono previsti diversi omaggi, a seconda delle circostanze (non mi sono mai addentrato negli aspetti venali), che hanno sicuramente un aspetto simbolico molto forte.
È lo stesso atteggiamento che vogliamo mantenere in questa occasione: ferma restando la possibilità, per i credenti, di partecipare ai momenti religiosi di questa celebrazione, cioè la Messa celebrata presso il Duomo, ci è sembrato utile, necessario ed importante, per segnalare il rispetto e la vicinanza in un percorso che nasce e continua nella piena autonomia reciproca, ricordare questa scadenza importante per il Cardinal Poletto con un concerto offerto a tutta la città, così come credo sia stato fatto, sia dal sottoscritto, sia dai miei predecessori, in occasioni analoghe precedenti.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Cugusi.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Cugusi.

CUGUSI Vincenzo
Ringrazio il Sindaco per la risposta, ma vorrei venisse sgombrato il campo da quella dichiarazione apparsa su "La Stampa" (e riportata anche sui giornali di oggi) relativa alla volgarità dell'atto. C'era un passaggio sul quotidiano "La Repubblica"...

SINDACO
Non ho difficoltà a confermare che considero volgare non l'interpellanza, ma la concezione laicista delle Istituzioni.

CUGUSI Vincenzo
A parte che non abbiamo...

SINDACO
(Inizio intervento fuori microfono)... specie quando si cala su aspetti venali.

CUGUSI Vincenzo
L'aspetto venale è questo: nel giro di 3 anni, abbiamo speso circa 123.000 Euro in concerti. Lei ha parlato, giustamente, della vicinanza al mondo cattolico e anche noi abbiamo espresso i nostri auguri al Cardinale in occasione di questa ricorrenza, ma, viste le scadenze ravvicinate, a questo punto immagino che qualche dipendente comunale debba essere distolto dalle proprie normali attività per seguire il calendario di tutte queste celebrazioni: i 50 anni dell'ordinazione sacerdotale, la nomina a Cardinale, eccetera.
Non capisco, vista la separazione dei poteri e che vigono norme e regole di reciproco rispetto, perché debba essere la Città - laica per antonomasia - a celebrare le ricorrenze delle autorità religiose. Perché non accade anche per altre autorità, che tanto servono alla città e ci sono vicine? Perché, ogni volta che, per esempio, cambia il Comandante dei Carabinieri non organizziamo un concerto? In questo modo, non si darebbe adito ad interpellanze di questo genere.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Tedesco.

TEDESCO Giuliana
Non volevo intervenire sul merito dell'interpellanza, perché è abbastanza chiaro. Vorrei soltanto aggiungere qualcosa sui termini con i quali il Sindaco ha affrontato la questione, in particolar modo sulla volgarità attribuita alla polemica e al laicismo.
Non mi considero laicista, ma forse non mi ritengo neanche laica, in quanto attribuisco poca importanza alla questione e non mi addentro nel definire alcuna categoria. Però, il laicismo rientra nella categoria delle ideologie e considero assolutamente esagerato definire volgare un'ideologia (che, certamente, può essere strumentale).
Per quanto riguarda il merito dell'interpellanza, lei ha ragione, Sindaco, quando dice che è volgare addentrarsi nei particolari venali, quindi sulla cifra... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Va bene, questo posso accettarlo, ma in un momento in cui l'argomento dei costi della politica compare su tutte le pagine dei giornali ed è all'ordine del giorno in ogni dibattito - non solo per i costi diretti, ma anche per quelli indiretti -, pur non essendo una cifra tale da far scandalizzare (per quanto, poi, triplicata in più anni, non è così irrilevante), simbolicamente, però, sarebbe stato un gesto importante (non voglio esagerare dicendo coraggioso) valutare l'opportunità di un fatto del genere, visto che anche nella Pastorale si fa riferimento alle difficoltà cui vanno incontro gli operai. Ritengo che l'interpellanza andasse intesa in quel senso.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Cassano.

CASSANO Luca
Ringrazio il Sindaco per le risposte fornite ed eviterò di tornare sugli argomenti già trattati dai Consiglieri che mi hanno preceduto.
Vorrei puntualizzare che non mettiamo in discussione la possibilità che gli Enti Pubblici possano esprimere il proprio apprezzamento destinando parte dei propri fondi, anche se le ristrettezze di Bilancio indurrebbero ad una maggiore selezione nell'individuare gli eventi con i quali celebrare le ricorrenze delle autorità religiose. Sicuramente la spesa di circa 130.000 Euro per un triennio, riportata dalle sue risposte e anche da alcuni giornali, è abbastanza importante!
Inoltre, per quanto riguarda l'aspetto della volgarità, non ritengo volgare che amministratori pubblici chiedano spiegazioni su come vengono spese le risorse dell'Amministrazione (probabilmente, pensando anche agli incontri che il Cardinale ha svolto nella settimana di San Giovanni); volendo veramente volgarizzare il dibattito (ma ciò non è avvenuto), si sarebbe potuto dire che l'importo destinato dall'Amministrazione per quel concerto sarebbe bastato per assicurare due o tre stipendi ai lavoratori ThyssenKrupp!
Riteniamo, quindi, legittimo poter esprimere le nostre perplessità su questo atto, così come formulare i migliori auguri al Cardinale, come diceva il Consigliere Cugusi, per il 50° anniversario della sua ordinazione sacerdotale.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per una breve replica, al Sindaco.

SINDACO
Ribadisco che non credo che investire dei fondi per un concerto a favore della Città rappresenti uno spreco di denaro pubblico; tra l'altro bisognerebbe anche precisare qual è stata la qualità del concerto offerto gratuitamente a tutta la città, perché non si è trattato di un concerto per "pochi intimi"! Lo considero un importante gesto di rispetto ed amicizia verso la comunità cattolica cristiana, che, fino a prova contraria, è la comunità religiosa storicamente - e non solo - più significativa della nostra città. A mio parere, le opinioni diverse sono legittime, l'importante è avere il coraggio di dichiararle esplicitamente, senza giri di parole.
A proposito della volgarità, la frase che ho detto al concerto (ed erano presenti circa mille testimoni) riguardava la differenza fra laicità e laicismo: il laicismo non è un'ideologia, Consigliere Tedesco, è un atteggiamento ed una concezione del rapporto fra politica e religione o fra Istituzioni e religione; il laicismo consiste nel trasformare l'autonomia, che è ovvia ed indispensabile, in separazione e, quando questo si misura anche su aspetti venali, può diventare volgare. Non ho difficoltà a ribadire tutto questo.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'interpellanza è discussa.
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