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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 9 Luglio 2007 ore 14,00
Paragrafo n. 4
INTERPELLANZA 2007-03554
?AMIAT, APPALTI SU MISURA O FORNITORI DOTATI DI TALENTO DIVINATORIO?? PRESENTATA DAL CONSIGLIERE COMUNALE VENTRIGLIA IN DATA 1? GIUGNO 2007.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla discussione congiunta dell'interpellanza n. mecc. 200703554/02, presentata in data 1° giugno 2007, avente per oggetto:
"AMIAT, appalti su misura o fornitori dotati di talento divinatorio?"
e dell'interpellanza n. mecc. 200703939/02, presentata in data 14 giugno 2007, avente per oggetto:
"AMIAT, una tradizione di curiosi appalti con un solo concorrente"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Mangone.

MANGONE Domenico (Assessore)
Sono state presentate due interpellanze che riguardano gli appalti di AMIAT.
Volendo garantire la massima concorrenza, AMIAT ricorre normalmente a gare europee ad evidenza pubblica, con aggiudicazione al prezzo più basso, eliminando così le possibili discrezionalità di valutazione di una Commissione giudicatrice.
Le specifiche tecniche delle forniture devono essere obbligatoriamente dettagliate e definire in modo preciso l'oggetto della gara, per garantire ad AMIAT, con aggiudicazione al prezzo più basso, mezzi performanti (sotto l'aspetto qualitativo, prestazionale e funzionale) e per permettere a tutti i concorrenti di partecipare ad armi pari.
Essendo la tecnologia tecnicamente evoluta e matura per queste attrezzature, tutti i costruttori affermati sul mercato possono realizzarle nel rispetto delle prescrizioni tecniche del capitolato AMIAT.
Nei capitolati AMIAT riguardanti forniture di mezzi sono praticamente una costante le "prescrizioni tecniche generali" relative alla sicurezza, all'ergonomia, all'assistenza post-vendita, alla manutenibilità, alla fornitura dei ricambi, all'addestramento del personale, ai collaudi e ai servizi accessori richiesti all'allestitore per garantire i veicoli alla consegna immatricolati, targati e pronti all'uso.
Le prescrizioni tecniche particolari di ogni fornitura sono stabilite analizzando la "mission" definita dal settore aziendale che progetta e pianifica i servizi: tipologia di raccolta, quantità di rifiuto da raccogliere in un turno, personale adibito, produttività. Pur essendo stringenti e precise, le prescrizioni non definiscono mai dettagli costruttivi peculiari di uno specifico progetto, o coperti da brevetto, ma funzionalità e prestazioni, che tutti i maggiori costruttori ed allestitori possono garantire e per quanto è possibile le prescrizioni identificano veicoli di produzione di serie per evitare costi rilevanti delle personalizzazioni, ben consci che esse comportano modifiche fuori linea che incidono negativamente anche sui costi manutentivi e di gestione dei ricambi.
Occorre precisare che i mezzi aziendali sono costituiti da: un autotelaio cabinato prodotto da grandi, medie, o piccole aziende del settore (ad esempio, Mercedes, Renault, Volvo, Iveco, Nissan, Isuzu, Effedi, Bremach, Fresia, eccetera); un'attrezzatura specifica del servizio da effettuare che viene installata sull'autotelaio cabinato (le attrezzature standard presenti sul mercato e prodotte in serie dai maggiori costruttori rispondono alle funzionalità e prestazioni necessarie per effettuare i servizi aziendali).
Il prezzo a base di gara non è un prezzo di listino, ma è un prezzo di mercato del veicolo della fornitura ed è definito considerando il costo di listino dell'autotelaio cabinato completo degli accessori al netto dello sconto normalmente praticato dai concessionari agli allestitori, costo dell'attrezzatura, costo dei servizi richiesti e, infine, gli oneri finanziari e di gara.
Per il servizio porta a porta effettuato con un unico operatore, i mezzi utilizzati per la raccolta hanno caratteristiche diverse a seconda della tipologia di rifiuto: veicoli con MTT di 6,5 tonnellate per vetro-lattine e organico, rifiuti che non vanno compattati; veicoli con MTT di 12/18 tonnellate per la plastica e i rifiuti non recuperabili, rifiuti che necessitano della compattazione (l'attrezzatura deve avere un contenitore di maggiore volume ed un sistema di compattazione, pertanto è più pesante e richiede un telaio con una maggiore portata); tutti gli autotelai utilizzati devono garantire una facilità di accesso alla cabina di guida (l'operatore sale e scende dalla cabina durante il servizio centinaia di volte, possibilità di salita e discesa sul lato destro per maggiore sicurezza) e questo è garantito da veicoli con guida a destra e piano di calpestio molto basso e da veicoli a cabina ribassata con pavimento senza ostacoli e scalini interni. L'operatore durante il servizio deve portarsi con il mezzo in prossimità dell'utenza dove sono esposti i contenitori, l'autotelaio cabinato deve garantire la circolazione e la manovrabilità su tutti i percorsi cittadini interessati dalla raccolta, quindi sono importanti la larghezza e il diametro di volta.
Per i servizi di raccolta differenziata porta a porta il parco AMIAT comprende: 128 veicoli con MTT di 6,5 tonnellate con attrezzature di produttori diversi (allestimenti delle ditte OMB/Carrozzeria Moderna, Ecofar/Iride, Coseco, Tecnoindustrie, tutti su IVECO Daily 65); 52 veicoli con MTT di 12 tonnellate allestimenti Farid su telaio a cabina ribassata Fresia Metrocab; 10 veicoli con MTT di 18 tonnellate allestimenti Farid su telaio a cabina ribassata IVECO Euromover; 10 veicoli con MTT di 18 tonnellate allestimenti Mazzocchia su telaio a cabina ribassata Mercedes Econic.
Questo dimostra una pluralità di attrezzature presenti in azienda e quindi che più concorrenti partecipano alle gare e si aggiudicano le forniture.
I telai a cabina ribassata IVECO Euromover e Mercedes Econic hanno la larghezza standard dei veicoli industriali di 2,5 metri e questo crea difficoltà di utilizzo sui percorsi delle zone del "porta a porta". La loro MTT di 18 tonnellate rende disponibile una portata utile nella maggior parte dei casi ridondante rispetto alle necessità. Si ritiene che il numero di 20 mezzi di questa tipologia a parco sia già il massimo utilmente inseribile in servizio, essendo essi di difficile impiego nell'uso quotidiano per l'impossibilità di accesso in alcune utenze. Si segnala anche che il costo di questi autotelai è di circa Euro 20.000,00 superiore a quello di un Fresia Metrocab, questo maggior costo non è giustificato in una valutazione costi/benefici.
Prima di avviare la gara per la fornitura del 2007/2008 è stato provato e messo a confronto con il Fresia Metrocab un autotelaio di serie con caratteristiche dimensionali similari non a cabina ribassata, l'IVECO 120 modello ribassato utilizzato presso AMSA Milano. Alla prova hanno partecipato tutti gli enti aziendali coinvolti nel processo (operativi, di progettazione servizi e sicurezza sul lavoro) e tutti hanno espresso parere negativo evidenziando un netto vantaggio delle caratteristiche funzionali del Fresia Metrocab rispetto al veicolo provato. In termini di costo i due autotelai risultano essere equivalenti.
La gara esperita nel 2005 per la fornitura di 47 veicoli a cabina ribassata era stata suddivisa in due lotti aggiudicabili separatamente: 27 veicoli 12 ton e 20 veicoli 18 ton.
Si fa notare che per i veicoli 18 tonnellate sono presenti sul mercato sicuramente i telai Fresia 180, IVECO Euromover e Mercedes Econic. Questi ultimi due autotelai sono prodotti da costruttori di scala mondiale e sono ordinabili normalmente presso i concessionari della rete, ciò consente la più ampia partecipazione, ma nonostante questo abbiamo ricevuto un'unica offerta, quella della Farid (in ATI con Mazzocchia).

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ventriglia.

VENTRIGLIA Ferdinando
Ringrazio l'Assessore Mangone, ma per fare tutto questo esercizio di flatus vocis poteva anche starsene a Condove tra i conigli, le galline e le papere (oves et boves et universa pecora) a farsi raffigurare come una specie di San Francesco, perché parlare con certi Assessori della Giunta Chiamparino è più o meno come essere San Francesco, tanto vale parlare con i passerotti o con i lupi, dipende dalla tipologia umana.
Assessore, lei ha dato molti dati, ma senza confutare l'assunto di base di queste due interpellanze, ovvero, un povero Consigliere di opposizione ha recuperato, tra le altre, tre gare dell'AMIAT nello spazio di due anni che hanno un importo complessivo di circa 12 milioni di Euro e a queste tre gare dell'AMIAT ha partecipato esclusivamente una sola ditta, sempre la stessa, la Farid.
Dica, allora, all'estensore della relazione che lei ha letto qui, con un grande sforzo del quale le do atto, che ce ne importa assai di sapere che l'Amiat lancia gare europee con aggiudicazione al massimo ribasso, se poi a parteciparvi è uno solo, che è sempre lo stesso, e fa un ribasso dell'1%!
A questo punto, non fate neanche le gare! Fate un affidamento diretto, perché la gara, in questo caso, si rivela essere una fictio iuris; diventa una specie di foglia di fico per coprire una situazione sulla quale, per carità, sia chiaro, non voglio insinuare che ci siano degli illeciti, ma delle diseconomie, sì.
Che senso ha lanciare gare d'appalto europee alle quali, poi, combinazione, partecipa sempre e soltanto un concorrente con un ribasso minimo, inesistente? Non ha proprio senso! E' proprio la formula giuridica, che è sbagliata!
Se la fornitura che si richiede, è talmente specifica e particolare che, alla fine, vada come vada, deve vincere sempre, o vince sempre, o va a finire che vince sempre la Farid Industrie, stipulate un bel contratto con quest'azienda! Per questi casi particolari, ci sono delle formule giuridiche.
Io continuo a rimanere dell'idea che il nodo da sciogliere, Assessore, sia nell'Ufficio Contratti e Appalti dell'AMIAT.
Sono convinto che questa situazione che, oggettivamente, fa un po' arricciare il naso, per non dire di peggio, sia dovuta al fatto che il Servizio Contratti e Appalti dell'AMIAT, voglio dire, in buona fede - siamo in Sala Rossa - continui a predisporre capitolati d'appalto talmente precisi e rigidi (altro che per avere mezzi performanti!), che l'unico fornitore di questi mezzi è sempre la Farid Industrie.
Allora, proporrei al Presidente e all'Assessore, se sono d'accordo su questo (visto anche il taglio molto tecnico della relazione che ci ha illustrato l'Assessore Mangone al quale sarei grato se vorrà farcene avere una copia), di poter trasferire questa interpellanza in Commissione, proprio per il tecnicismo che la contraddistingue.
Mi rendo conto che si tratterà di discutere questa interpellanza nel mese di settembre, ma non abbiamo fretta. Per avere economie migliori, si può anche aspettare settembre, perché la gara d'appalto europea, come qualsiasi altra gara del genere, caro Assessore, ha senso per ragioni di economicità della spesa pubblica, quando i concorrenti sono più di uno.
Quando, a certe gare, si presenta un solo concorrente, alcuni Enti Pubblici si avvalgono della facoltà di annullare la gara. AMIAT questo non lo fa. Mi chiedo se non sia il momento, con un'analisi attenta in Commissione, su impulso della Città che esercita anche un'attività di controllo su AMIAT, di introdurre anche questa base practice, ovvero, di controllare se veramente la Farid Industrie è così brava, da essere l'unica sul mercato in grado di rispondere; a quel punto, varrebbe la pena scegliere altre forme di affidamento.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Di fronte alla richiesta avanzata un po' in latino, un po' in inglese, almeno da quello che ho percepito, capisco che la Messa in latino sia diventata... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Per fortuna, o per un evento che si è determinato chissà per quale motivo! Lei ha capito sia le citazioni in inglese che quelle in latino? (INTERVENTO FUORI MICROFONO) No, non ho capito quelle in latino, però se le ha capite l'Assessore, vuol dire che ci può essere una corretta interlocuzione.
Va bene mandarla in Commissione per discutere le modalità con le quali AMIAT conduce le gare? Mi pare che questo, più che il fatto, sia l'oggetto. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Se è possibile in italiano, così comprendiamo tutti, compreso anche chi deve stendere il verbale.
La parola all'Assessore Mangone.

MANGONE Domenico (Assessore)
Direi che non ci sono particolari problemi a portarla in Commissione. Non so, però, che cosa potremo aggiungere a quanto detto, perché mi sembra che la risposta, che parte da un dato tecnico, giustifichi le ragioni poste a base dell'interpellanza del Consigliere; sarebbe, allora, opportuno capire che cosa andiamo a chiarire in Commissione, perché non mi sembra che l'intervento del Consigliere Ventriglia abbia aggiunto elementi tali da suscitare un approfondimento in Commissione.
Ho capito tutte le ragioni poste a fondamento dell'interpellanza, però, vorrei capire anche le ragioni dell'approfondimento e su quali argomenti dovrà vertere quest'ultimo. Così facendo, potrò lavorare, da adesso a settembre, per approfondire gli elementi in questione.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Al di là dell'eventuale e ulteriore chiarimento che potrà fornire il Consigliere Ventriglia, mi pare, però, che i quesiti posti nell'interpellanza (in particolare, mi riferisco al punto 3 dell'interpellanza n. mecc. 200703554/02, dove si fa riferimento alla modalità, quindi, all'appalto per la fornitura dei macchinari all'AMIAT e ai punti 1 e 2 dell'interpellanza n. mecc. 200703939/02) si soffermino sulla questione relativa alle modalità con le quali giungono le richieste di partecipazione alla gara d'appalto.
Mi pare che il concetto fondamentale da lei espresso, Consigliere Ventriglia, sia quello di discutere in Commissione in merito alle modalità con le quali vengono stabiliti gli appalti e l'inserimento, nel contratto, di una norma che sia cogente per l'AMIAT, circa il fatto che, qualora all'appalto partecipi una sola azienda, l'AMIAT si riservi il diritto di non dare corso alla gara.
È così vero, Consigliere Ventriglia? (INTERVENTO FUORI MICROFONO) Se questa è l'interpretazione, possiamo rimandare l'interpellanza in Commissione congiunta, I più VI, da calendarizzare, ovviamente, a settembre.
La presenza dell'Azienda, in Commissione, potrebbe essere utile per chiarire meglio le cose; prego, allora, il Consigliere Ventriglia, di fornire direttamente ai due Presidenti di Commissione i dati sulla base dei quali lui, poi, ha costruito l'interpellanza stessa.

VENTRIGLIA Ferdinando
(Intervento fuori microfono).

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
AMIAT... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, certo. Ha ragione. Non la Farid. Ha ragione, è meglio evitare... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, di fornire, magari in anticipo, i dati sui quali il Consigliere Ventriglia ha poi recuperato i dati per l'interpellanza, nel senso che, almeno, così, ci sono due esempi, se non ho capito male, sulla base dei quali si può poi iniziare una discussione di merito in relazione a fatti specifici ben determinati.
Le due interpellanze vengono rimandate in discussione in una futura Commissione congiunta, I più VI, con le modalità che abbiamo appena detto.
Le interpellanze sono discusse.
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