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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 9 Luglio 2007 ore 14,00
Paragrafo n. 10
INTERPELLANZA 2007-04413
?RISPETTO DELLA NORMATIVA SU PREVENZIONE E SICUREZZA ANTINCENDIO NELLE SCUOLE E NEGLI EDIFICI COMUNALI? PRESENTATA DAI CONSIGLIERI COMUNALI RAVELLO, GHIGLIA, VENTRIGLIA, GALASSO E LONERO IN DATA 2 LUGLIO 2007.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200704413/02, presentata in data 2 luglio 2007, avente per oggetto:
"Rispetto della normativa su prevenzione e sicurezza antincendio nelle scuole e negli edifici comunali"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Rispondono gli Assessori Saragnese e Viano.
La parola all'Assessore Saragnese.

SARAGNESE Luigi (Assessore)
Tramite il Settore Edilizia Scolastica, da diversi anni la Città ha in corso d'attuazione, negli edifici scolastici, un ampio settore d'interventi, finalizzati alla messa a norma, e riguardanti la sicurezza degli ambienti di lavoro, l'abbattimento delle barriere architettoniche e le misure antincendio.
Naturalmente, poiché il numero degli edifici scolastici interessati è molto grande (320 scuole) e risulta impossibile intervenire contemporaneamente su tutti, anche per l'impegno finanziario che ciò comporta, la Città si è data un programma d'attuazione che si sviluppa, si è sviluppato e continua a svilupparsi nel corso del tempo.
Nel Bilancio della Divisione Edilizia Scolastica, questa parte dell'impegno per la messa a norma dal punto di vista della sicurezza, ancora oggi, costituisce l'impegno finanziario maggiore.
Quindi, si tratta di 320 edifici scolastici, in buona parte dei quali sono stati richiesti i lavori per l'ottenimento dei CPI, che non sono stati ancora rilasciati, poiché ciò compete ai Vigili del Fuoco, i quali hanno tempi di una certa lunghezza.
Un'altra questione rilevante, posta nell'interpellanza, è quella delle prove di evacuazione, rispetto alle quali occorre fare una precisazione: la Divisione Servizi Educativi, in base al D. Lgs. n. 626/1994, ha competenza soltanto sulle scuole comunali (d'infanzia, asili nido e CESM), mentre non ha alcuna competenza sulle scuole dell'obbligo statali (elementari e medie), in cui è direttamente responsabile il dirigente scolastico di ciascuna istituzione.
Perciò, non sono in grado di rispondere relativamente alle scuole dell'obbligo, cioè elementari e medie statali, proprio perché le prove di evacuazione competono a ciascun dirigente scolastico.
Invece, per quanto concerne le scuole comunali, ossia nidi e scuole d'infanzia, oltre all'edificio in cui hanno sede gli uffici dell'Assessorato, in Via Bazzi, esiste una procedura abbastanza complessa, che prevede lo svolgimento (due volte l'anno) di prove di evacuazione, le quali sono effettuate regolarmente; peraltro, volta per volta, in ogni struttura dipendente dalla Città si deve anche compilare un verbale, relativo alle prove di evacuazione svolte.
Possiedo l'elenco completo di tutte le scuole d'infanzia ed i nidi, nei quali, quest'anno, sono state svolte regolari prove d'evacuazione antincendio, ad eccezione di alcune strutture (esattamente, 7 scuole), che attualmente risultano chiuse, in quanto sono in corso i lavori per la certificazione della protezione dagli incendi.
Quindi, ribadendo che le prove di evacuazione sono svolte regolarmente e che tutti gli edifici sono dotati di piante con le indicazioni delle vie di fuga, posso dire che, da questo punto di vista, la situazione vede un grande impegno dell'Amministrazione.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ravello.

RAVELLO Roberto Sergio
Se non ho capito male, per quanto riguarda le scuole comunali, la situazione è sotto controllo, quindi quasi tutte le scuole hanno ricevuto il certificato di prevenzione incendio (o sono in fase di istruttoria, per cui lo riceveranno) e tutte le scuole, eccetto quelle chiuse, come previsto dalla legge, hanno effettuato periodicamente le prove di evacuazione, ma quello che mi preoccupa riguarda qualcosa che, anche se non è di nostra competenza, credo ci debba interessare, ovvero le scuole statali che hanno sede nella nostra città e che sono frequentate da alunni ed operatori torinesi. Non vorrei che un approfondimento in questo senso desse luce ad una situazione preoccupante di mancato rispetto di normative molto chiare, che il Comune, per ciò che è di propria competenza, rispetta in maniera attenta; onestamente, mi chiedo che cosa possa fare l'Amministrazione per intervenire affinché si faccia luce su tutte le scuole statali della città. Credo che sia indispensabile intervenire presso ogni dirigente scolastico per conoscere la situazione non solo delle scuole comunali, ma anche di quelle statali che, ripeto, sono frequentate da studenti torinesi.
Mi è sfuggito il passaggio che riguarda il terzo punto dell'interpellanza, ma non so se la competenza sia o meno dell'Assessore Saragnese.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola all'Assessore Saragnese.

SARAGNESE Luigi (Assessore)
Per quanto riguarda i lavori sulle strutture, la competenza della Città è anche per le scuole statali: nelle 320 scuole di cui parlavo erano comprese anche le scuole statali (elementari e medie). Le strutture della scuola dell'obbligo sono di competenza della Città, pertanto lo sono anche i lavori al fine dell'ottenimento della certificazione della prevenzione incendi. Invece, per quanto riguarda lo svolgimento delle prove di evacuazione, ogni dirigente scolastico ne è responsabile, perché, in base alla legge 626, ha le funzioni del datore di lavoro.
La Città può chiedere all'Ufficio Scolastico Provinciale (l'ex Provveditorato agli Studi) di fornire informazioni sullo svolgimento regolare delle prove di evacuazione; secondo la mia esperienza, posso dire che in linea generale queste prove vengono svolte, però, ripeto, non ho una competenza diretta.
In merito al terzo punto dell'interpellanza, che riguarda gli Uffici Comunali, forse può dire qualcosa l'Assessore Viano.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola all'Assessore Viano.

VIANO Mario (Assessore)
Per integrare quanto già comunicato dall'Assessore Saragnese, metterei a disposizione degli interpellanti questa nota tecnica predisposta dagli Uffici, in particolare dal Settore Sistema e Sicurezza e Pronto Intervento, a cui fanno capo anche gli interventi in materia di adeguamento alla 626 e di normativa antincendio.
In particolare, per quanto riguarda il terzo punto dell'interpellanza ("se all'interno di tutti gli edifici comunali, aperti o meno al pubblico, siano state effettuate le necessarie opere di adeguamento previste dal D. Lgs. 626/1994 sopra richiamato e se siano stati rilasciati, per ognuno, i Certificati di prevenzione incendi"), leggerei il passaggio relativo, che spazia su tutto il patrimonio, quindi anche su quello a destinazione scolastica: "Relativamente all'esecuzione di interventi mirati alla messa a norma di edifici comunali in osservanza al D. Lgs. 26/94, si precisa che la Città ha avviato sin dal 1996 una pianificazione mirata degli interventi manutentivi in materia di sicurezza individuando priorità e tipologie degli interventi." A tal proposito ci sono stati anche atti specifici della Giunta nei quali, in esito alla ricognizione generale sul patrimonio e dal fabbisogno di interventi in adeguamento alla normativa, veniva ipotizzata un'articolazione nel tempo degli interventi di manutenzione straordinaria, necessari per provvedere a questo adeguamento.
La nota tecnica prosegue dicendo: "Tale pianificazione è riscontrabile, per quanto già fatto e per quanto da fare, attraverso la consultazione del Programma Triennale dei Lavori Pubblici della Città". Ricordo che nel Programma Triennale è sempre indicato un capitolo specifico con una certa dotazione di risorse destinate specificamente all'adeguamento al Decreto Legislativo 626/1994 e tra gli atti tecnici allegati è contenuto anche l'elenco puntuale degli edifici su cui queste operazioni sono previste per l'anno in corso, in modo tale che si possa avere un riscontro anno per anno.
Infine la nota tecnica aggiunge: "In attesa del completo adeguamento normativo - che non è ancora completamente perfezionato - vengono comunque messe in atto le misure di sicurezza equivalenti individuate da ciascun datore di lavoro in completa armonia con le previsioni di cui all'articolo 4 del Decreto Legislativo - l'articolo 4 disciplina gli interventi o le cautele da mettere in atto fino al totale adeguamento -. A tale attività consegue parallelamente l'adeguamento anche alla norme di prevenzione incendi finalizzato all'ottenimento del rilascio del relativo certificato di prevenzione".
Se il tema è capire se su alcuni immobili questa operazione si sia conclusa, occorre individuarli e quindi possiamo dare un riscontro puntuale; invece, per quanto riguarda la lista generale, se i Consiglieri hanno esigenze di conoscenza più specifica, è possibile ricostruirla (comprensibilmente, in questa fase mi è stata prodotta una risposta di carattere generale) e posso sollecitare gli Uffici, affinché mi forniscano gli elenchi, anno per anno, degli interventi attuati e, per differenza, di quanto resti ancora da fare, fermo restante quanto si diceva delle provvidenze speciali messe in atto nelle more dell'adeguamento alla normativa di cui al Decreto Legislativo 626/1994.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ravello.

RAVELLO Roberto Sergio
Grazie Presidente, anche perché, avendo chiesto un ulteriore chiarimento all'Assessore Saragnese, non avevo terminato il mio intervento.
Ringrazio anche l'Assessore Viano, in particolare per la disponibilità ad approfondire l'argomento, magari in sede di Commissione, perché il nostro obiettivo era proprio avere una mappatura, per quanto possibile dettagliata, dello stato di tutte le strutture, in particolare, dal punto di vista del rispetto del Decreto Legislativo 626/1994.
Mi permetto un appello ulteriore all'Assessore Saragnese per cercare di capire la situazione riguardo alle prove di evacuazione nelle scuole statali. A tal proposito, ho capito quanto mi era sfuggito, ma, ripeto, penso che non possiamo non avere la certezza che anche nelle scuole statali vengano effettuate semestralmente le prove di evacuazione previste dalla legge.
Anche perché l'interpellanza nasce, come spesso capita, da una segnalazione e quando queste cominciano ad essere più di una e raggiungono una consistenza statistica tale da giustificare un timore che nelle scuole statali (non in quelle comunali) non siano effettuate semestralmente le prove, credo, allora, sia necessario intervenire e non lasciar cadere la cosa.
Per quanto riguarda, invece, gli Uffici Comunali, faccio notare all'Assessore Viano (detta quasi come una battuta!) che ho avuto modo di notare (e non soltanto io), in particolare nei corridoi che accompagnano il percorso di ogni Consigliere dall'ascensore ai propri Gruppi, il fiorire, negli ultimi giorni, di numerosi cartelli recanti indicazioni per il raggiungimento delle uscite di sicurezza.
Sono certo che si tratti di una combinazione e che non ci sia alcun legame tra il documento che abbiamo discusso in questo momento e le azioni che si sono potute toccare con mano in questo ultimo periodo.
Resta, comunque, lo stupore, da giovane Consigliere, in carica da appena un anno, nel vedere che ad un anno dall'insediamento in questo Consiglio Comunale, sono apparse le indicazioni che credo debbano essere, necessariamente, posizionate nei corridoi di questi Uffici.
Volevo significare all'Assessore questo stupore, nella certezza che, ripeto e sottolineo, si sia trattato di una combinazione.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'interpellanza è discussa.
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