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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 2 Luglio 2007 ore 14,00
Paragrafo n. 4
INTERPELLANZA 2007-02430
?VIA GRESSONEY? PRESENTATA DAI CONSIGLIERI COMUNALI ANGELERI E SCANDEREBECH IN DATA 20 APRILE 2007.
Interventi

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200702430/02, presentata in data 20 aprile 2007, avente per oggetto:
"Via Gressoney"

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Viano.

VIANO Mario (Assessore)
Gli interpellanti chiedono, in particolare, di conoscere quali provvedimenti si intendano adottare per accelerare al massimo la fine dei disagi, se sia stata predisposta un'adeguata sorveglianza ai cantieri, se siano state adottate iniziative volte a ripristinare la viabilità di cantieri in condizioni di sicurezza anche con diffida ad adempiere nei confronti delle imprese inottemperanti, se siano stati rispettati i piani di sicurezza del cantiere nella gestione della viabilità locale e quali riduzioni di imposta si intendano adottare per risarcire i cittadini dei procurati disservizi.
Ho letto tutti i punti dell'interpellanza per poter seguire puntualmente, nei limiti del possibile, le richieste di informativa e di impegni da parte dell'Amministrazione, rispetto alla vicenda.
Come ho avuto modo di dire in un'assemblea pubblica convocata circa 10 giorni fa, la vicenda mostra una condizione di sfasamento temporale assolutamente intollerabile fra l'attuazione degli interventi residenziali e le bonifiche delle aree pubbliche, cedute per gli usi pubblici, sia viabilistici che relativamente alle reti infrastrutturali di sistemazione a verde, a parco e a giardino.
Dietro questa vicenda ci sono condizioni particolarmente complicate, relativamente al riutilizzo di aree storicamente utilizzate per attività industriali, talvolta anche pesanti dal punto di vista del tipo di lavorazione, ed è appropriato l'intento, perseguito dall'Amministrazione verso la fine degli Anni Novanta, di recuperare, attraverso la partecipazione a bandi di finanziamento nazionale, risorse con cui partecipare agli oneri (di bonifica, in particolare) connessi alla storia industriale di questi siti.
Tutto ciò ha dato luogo, attraverso il convenzionamento, ad una regolamentazione che, purtroppo, mostra delle insufficienze.
Obiettivamente, a valle della stipula dell'Accordo di Programma, che risale, all'incirca, alla fine del 1998, le indagini preliminari di caratterizzazione dello stato di inquinamento dei luoghi si sono rivelate non sufficientemente approfondite e non sufficientemente diffuse, talché soltanto nel 2002 è stato possibile chiudere con una Conferenza di Servizi convocata dal Settore Ambiente del Comune di Torino, alla quale hanno partecipato l'ARPA e la Provincia, durante la quale è stato riconosciuto, come adeguatamente condotto, lo stato degli inquinanti presenti, con riscontri che, a questo punto, potevano ritenersi del tutto affidabili.
Al fine di avere un quadro più completo della situazione, premetto ancora che, in un secondo momento, si sono presentate questioni straordinarie che riguardano le tre aree oggetto di inquinamento più significativo (quello da idrocarburi), che dovevano essere sottoposte ad una bonifica, rappresentata da un prelievo, una escavazione ed un trasporto in discarica dei terreni pesantemente contaminati.
A l termine di questa attività, l'ARPA ha riscontrato una condizione di fondo scavo pulito, cosiddetto in gergo tecnico, ovvero ha riscontrato che era stato asportato e condotto in discarica con la bolla attestante il trasporto autorizzato, del materiale prelevato. Si trattava di rinterrare questi buchi per poter ospitare, in una certa porzione dell'area, anche l'edificazione privata.
Per il momento, le indagini condotte hanno testimoniato una situazione di nuovo inquinamento, ovvero, sarebbero stati riportati nuovi rifiuti di tipo industriale.
Gli operatori contestano le conclusioni del perito nominato dal Tribunale in seguito all'avvio di un'indagine sulla base di una denuncia. Sono stati poi condotti ulteriori sondaggi, non tanto sulla situazione originaria, quanto su questo nuovo riporto.
In ogni caso, nella peggiore delle ipotesi, bisognerà prelevare nuovamente il terreno riportato negli scavi effettuati originariamente (che, ancora, si riscontra essere inquinato) e riportarlo in discarica.
Quest'attività, che è stata quantificata nei suoi...

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Assessore Viano, la invito al rispetto dei tempi.

VIANO Mario (Assessore)
Sì, mi scusi. Obiettivamente, però, è una storia lunga e complicata. Credo che i Consiglieri capiscano, Vicepresidente. Comunque, cercherò di procedere rapidamente.
Naturalmente, ora, è stata richiesta la garanzia fideiussoria, con riferimento all'ipotesi peggiore, quella del riscontro di un nuovo inquinamento e della necessità di prelevare e trasportare tutto nuovamente in discarica.
Per quanto riguarda la velocizzazione dei lavori e la fine dei disagi (ora seguo le richieste specifiche), questa volta abbiamo l'approvazione del progetto definitivo delle bonifiche, anche relativamente alle parti non interessate dagli idrocarburi, ma dalle scorie industriali, di fonderia. Anche queste opere sono garantite da fideiussione e sono state approvate con determinazione dei Dirigenti dell'Amministrazione Regionale che hanno competenza su queste partite.
Nell'assemblea della scorsa settimana abbiamo comunicato un piano degli interventi, che è stato avviato (se non è ancora così, lo sarà in questi giorni) in merito alle attività di bonifica.
Per quanto riguarda, invece, gli interventi sulla viabilità, si svolgeranno a partire da settembre fino alla primavera prossima, pertanto sono calendarizzati per l'anno che abbiamo di fronte.
I lavori sulla viabilità di Via Cervino...

ANGELERI Antonello
(Intervento fuori microfono).

VIANO Mario (Assessore)
I lavori sulla viabilità includono anche interventi sulle reti tecnologiche che seguono, appunto, la viabilità, ma anche la fognaria e l'illuminazione, in quanto necessari, in particolare, alle aree pubbliche. Naturalmente, le opere di urbanizzazione primaria per gli allacciamenti degli edifici sono avvenute.
Per quanto riguarda le sistemazioni a verde, invece, dovranno seguire il trattamento delle scorie del terreno non inquinato da idrocarburi, che consiste nella selezione del materiale da condurre in discarica.
Per quanto riguarda l'area a parco, bisogna separare quello che rimane materia fine e non trattabile dalla parte grossolana, che è terreno minerale, sostanzialmente accettabile, da riutilizzare sulla base della definizione di un progetto di configurazione, di morfologia, di altimetria del parco, che tiene conto della necessità di mantenere in loco parte dei terreni trattati come sottofondo, ai quali sovrapporre uno strato di terreno vegetale dell'ordine di 50 centimetri; questo per poter mettere in sicurezza e realizzare le condizioni di terreno vegetale sulle quali impiantare tanto le aree verdi quanto le piantumazioni.
Quest'attività di risistemazione conclusiva comincerà la prossima primavera, dopo un lungo lavoro di bonifica che prevede il trasporto in discarica di tutto quanto non può rimanere in loco come terreno in sicurezza e che non può costituire il sottofondo delle sistemazioni finali a parco.
Per quanto riguarda la sorveglianza dei cantieri, abbiamo proclamato più ordinanze, perché, per esempio, quelli della zona di Corso Vigevano sono stati oggetto di scarsa vigilanza e, quindi, hanno dato luogo a discariche abusive, nel senso che è risultato che soggetti ignoti, terzi, esterni, depositavano, prevalentemente, nel corso delle ore notturne, materiali provenienti da altri cantieri, macerie, non in sé pericolose, ma certamente dall'aspetto improponibile.
Su questo piano abbiamo sollecitato le proprietà ad attrezzare l'area in modo da non permettere ulteriormente il dilagarsi di questo fenomeno. Abbiamo anche invitato le proprietà a liberare progressivamente il sito, perché la responsabilità, a fronte di ignoti non individuati, in ogni caso, è sempre la loro. In questo senso, poi, si è agito di concerto con l'AMIAT per porre rimedio, rapidamente, a questa situazione.
Questo lavoro, volto ad ovviare le situazioni maggiormente critiche (che, purtroppo, si ripropongono), è stato fatto più di una volta. La soluzione definitiva può essere l'attivazione del cantiere per la realizzazione delle nuove strutture che dovranno essere ospitate, che in parte prevalente sono a destinazione ASPI e commerciale, per le quali è già stato individuato l'operatore, che ha presentato domanda di concessione (e che ritengo sia già stata rilasciata o, comunque, sia in corso di rilascio). Di conseguenza, nell'arco di pochi mesi, anche questo cantiere dovrebbe partire, risolvendo, alla radice, il problema con il presidio dell'area con un'attività. Devo riconoscere, però, che stiamo scontando un ritardo nei tempi.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Scusi se la interrompo, Assessore Viano, il tempo a sua disposizione per la risposta era di 5 minuti e siamo arrivati quasi a 14 minuti. Comprendo le sue ragioni, ma dobbiamo procedere con le altre interpellanze.

VIANO Mario (Assessore)
Se il Consigliere è d'accordo, potremmo esaminare questa interpellanza in Commissione.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Vorrei sottolineare che a me dispiace chiedere di rispettare i tempi previsti dal Regolamento. Ogni giorno che passa, mi rendo conto che il nostro Regolamento avrebbe bisogno di essere modificato per rispondere meglio alle esigenze della Giunta e del Consiglio. Purtroppo, oggi sono programmate molte interpellanze e, quindi, la severità con la quale ne chiedo l'applicazione non è dettata dal mio modo di essere, ma dalla responsabilità alla quale sono chiamato.
La parola al Consigliere Angeleri.

ANGELERI Antonello
Ritengo che la situazione, anche tenendo conto delle ammissioni dell'Assessore, sia complessa e, come l'ha definita lui stesso, per molti aspetti del tutto intollerabile. Tra l'altro, l'Assessore aveva già espresso la sua disponibilità ad esaminare questo argomento prima dell'estate in Commissione, prendendo lo spunto da un'interpellanza del Consigliere Carossa. Penso, quindi, che, se riuscissimo ad approfondire la questione in tempi estremamente rapidi in Commissione, potremmo sviscerare i problemi che, obiettivamente, in così poco tempo non possiamo toccare in questa sede, in modo da capire anche che cosa prevedono le singole convenzioni. A mio parere, è una situazione che deve essere messa un po' a punto e la nostra responsabilità è far rispettare quanto è stato sottoscritto.
Obiettivamente, l'impressione che può trarre il comune cittadino è che, entrando in questa zona, ci sia una situazione molto difficile e, protraendosi i tempi, andremo incontro all'esasperazione della cittadinanza.
Se, anche sulla base di maggiori controlli, riuscissimo a fornire una risposta, oltre ad aver compiuto il nostro dovere, rappresenterebbe un fatto positivo da parte dell'Amministrazione pubblica.
Se il Presidente pro tempore segnalasse al Presidente della II Commissione la necessità di calendarizzare, in tempi rapidi, questo argomento (che anche il Consigliere Carossa è interessato a seguire), ritengo che sia possibile trasferire in quella sede la discussione.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola, per una breve precisazione, all'Assessore Viano.

VIANO Mario (Assessore)
Secondo me, è importante la discussione in Commissione, anche perché potranno essere presenti i responsabili del procedimento e i responsabili tecnici delle conferenze dei servizi sull'approvazione degli atti relativi alle caratterizzazioni; si tratta di elementi di dettaglio che ritengo siano rilevanti, che, in sede consiliare, non possono essere svolti, ma, in sede di Commissione, potranno essere adeguatamente sviluppati.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
È compito della Presidenza inoltrare la richiesta per la trattazione di questa interpellanza al Presidente della Commissione competente, chiaramente segnalando l'urgenza della calendarizzazione. Vorrei solo precisare che il nostro rimane un invito, che, normalmente, viene tenuto in considerazione, ma, al di là di questo, non possiamo intervenire come Presidenza del Consiglio Comunale nell'organizzazione dei lavori della Commissione Consiliare competente.
È, comunque, ragionevole che i Consiglieri interpellanti, facendo seguito alla richiesta della Presidenza, possano essere di supporto. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Certo, non solo sarà richiesta una trattazione urgente, ma anche una corsia privilegiata. Consideriamo discussa l'interpellanza per l'Aula e la inviamo in Commissione, invitando ad una trattazione urgente e con corsia riservata.
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