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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200703920/02, presentata in data 14 giugno 2007, avente per oggetto: "Uso e spaccio di droga nelle scuole torinesi" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Levi. LEVI Marta (Assessore) Rispondo io, anche se le competenze, su questo tema, sono un po' diversificate. La Città di Torino non ha una competenza specifica rispetto al sistema scolastico delle scuole superiori e l'offerta formativa di ogni Istituto è proposta, in autonomia, dai Presidi che si rapportano con la Direzione Scolastica Provinciale e Regionale (il MIUR). La Città e, in misura superiore, la Provincia (che ha una delega più mirata) hanno contribuito a sostenere progetti che sono stati sottoposti alla Pubblica Amministrazione dalle stesse scuole, non avendo, in realtà, competenze dirette. C'è, quindi, una competenza provinciale, nonché una competenza regionale riguardo l'Assessorato all'Istruzione (però su questi temi non sono in grado di rispondere). Per quanto riguarda, invece, la città, il Comune, congiuntamente con le ASL 1, 2, 3 e 4, quelle che agiscono sul territorio cittadino, hanno partecipato in forma integrata. Le Divisioni coinvolte sono state: Servizi Sociali e rapporti con le ASL, Servizi Educativi, Gioventù, Lavoro e Formazione Professionali e Periferie. Hanno partecipato ad un bando ex fondo nazionale con un progetto: "Torino è una città a comunità". Il progetto vede il coinvolgimento delle associazioni Solidarietà Giovanile, Terra Mia, ASAI e del Consorzio Kairos. Le azioni sono state rivolte, ovviamente, ad un target giovanile, con interventi, sul territorio, di avvicinamento, sostegno ed informazione dei ragazzi sul tema: "Termini generali degli stili di vita". Anche questo progetto non è entrato nelle scuole, ma ha lavorato esternamente sul territorio. Un'altra iniziativa è del Consorzio Kairos (consorzio di cooperative), che ha sviluppato i suoi interventi in stretta collaborazione con il sistema educativo, più rivolto ai genitori di bambini in età scolare, non direttamente al "sistema giovani". Concludendo, la lotta alla diffusione delle sostanze stupefacenti negli istituti scolastici è sicuramente materia di grande importanza e rilevanza, ma c'è una competenza propria dei dirigenti scolastici e non una competenza specifica della città, in particolare. Come anche ripreso dagli interpellanti, i dati a nostre mani, però, dimostrano la necessità e, se vogliamo, anche l'urgenza di un'azione di sistema sul tema delle tossicodipendenze e dell'abuso di sostanze stupefacenti. Per attuare un'azione di questo genere, un'azione di sistema che è intenzione dell'Amministrazione portare avanti (e mia, in particolare) all'interno del quadro del Piano Regolatore Sociale, sono stati invitati intorno al tavolo tutti quei soggetti che possono avere un ruolo su questo tema. Come Settore Gioventù, uno dei progetti sui quali si sta lavorando, riguarda la comunicazione tra pari, ritenendo che possa essere il modo migliore per raggiungere lo scopo e per contattare i giovani su un tema, come già detto, che attiene agli stili di vita. Il ragionamento, che noi stiamo cercando di fare, riguarda l'uso di stupefacenti, ma anche di alcool, nonché il tema della sicurezza stradale. Stiamo cercando di provare a costruire un progetto che possa "parlare" con i giovani. Stiamo anche tentando questa strada della comunicazione (definita "comunicazione tra pari") di quei giovani che, rispetto a queste tematiche, si fanno portavoce dei propri coetanei. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Ravello. RAVELLO Roberto Sergio Non mi ritengo soddisfatto della risposta, ma, mi creda, non lo faccio per partito preso. Anzi, con tutte le interpellanze discusse, credo di aver dimostrato ampiamente di avere saputo anche cogliere, qualora fossero arrivati, gli stimoli da parte dell'Amministrazione, nella volontà di risolvere un problema. Mi pare, però, ad oggi, che si navighi un po' a vista rispetto ad una questione che, giorno dopo giorno, acquisisce sempre maggiore gravità. Credo sia stato un po' sottovalutato il problema della diffusione e dell'uso delle sostanze stupefacenti, con particolare riferimento a ciò che accade all'interno degli istituti scolastici. L'Assessore è a conoscenza (e li ha anche citati) dei dati relativi all'aumento dell'uso delle droghe (in particolare, all'interno delle scuole, ma anche all'esterno) e, sebbene io sia perfettamente a conoscenza dei limiti dettati dalle proprie competenze in materia, ho la sensazione che la Città non assolva, quanto meno, a quel ruolo di pungolo (molto autorevole) nei confronti delle istituzioni scolastiche, della Direzione Scolastica Provinciale e Regionale e del Ministero. In particolare, la risposta dell'Assessore non ha indicato quanto è stato stanziato dalla Città e quanto è stato speso dal 2001 ad oggi, come richiesto nell'interpellanza; l'Assessore non ha nemmeno riferito quanto è stato stanziato dalla Città quanto meno per l'anno in corso e quanto ha intenzione di stanziare per la predisposizione di progetti che, in collaborazione con gli istituti scolastici, possano sensibilizzare non soltanto le famiglie, ma anche gli studenti, che, talvolta, proprio all'interno degli istituti scolastici vengono a contatto con il mondo delle sostanze stupefacenti. Inoltre, vista l'interdisciplinarietà ed interassessorilità della questione affrontata, non mi sembra corretto ribaltare tutta la responsabilità sull'Assessore Levi, che, molto gentilmente e con grande disponibilità, si è prestata a questo confronto. Infatti, mi sarei aspettato che la discussione venisse affrontata diversamente, coinvolgendo in maniera decisamente più articolata tutti gli Assessori che hanno competenze in materia. Per questo motivo, chiedo alla Presidenza di inviare questa interpellanza in Commissione, invitando a rispondere in quella sede tutti gli Assessori che hanno competenze a riguardo, non solo l'Assessore Levi, che, mi rendo conto, ha fatto tutto il possibile per fornirmi delle risposte. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola all'Assessore Levi. LEVI Marta (Assessore) Devo ammettere che nella risposta non vengono citati alcuni dati richiesti dall'interpellanza. Come il Consigliere Ravello ha inteso, in quota parte, ho riportato quanto mi è stato segnalato dall'Assessore Borgione e, in effetti, non sono stati citati gli stanziamenti della Città. Per cui non ho nulla in contrario ad esaminare questa interpellanza in Commissione. Vorrei soltanto segnalare che, per quanto riguarda questo tema, quando si dice che la Città non ha titolo ad entrare nelle scuole, si tratta di un argomento reale, non è uno specchietto per le allodole. In più circostanze, in Commissione, abbiamo visto come la Città si rapporti con le scuole: in realtà, molto spesso, la Città appoggia le iniziative provenienti dalle scuole, piuttosto che proporne. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Possiamo considerare l'interpellanza discussa per l'Aula, con una particolarità, stante la non soddisfazione del Consigliere Ravello (ma non solo per questo motivo): visto che questo tema, come diceva l'Assessore, necessita di un ulteriore approfondimento per le parti non di sua competenza, la inviamo in IV Commissione, invitando il Presidente a coinvolgere per la discussione, innanzitutto, l'Assessore Borgione, che è quello maggiormente interessato, e, poi, l'Assessore Saragnese, per quanto di sua competenza (ancorché i Servizi Educativi si riferiscano principalmente a bambini che, per fortuna, non sono toccati da questo problema). |