| Interventi |
CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanze n. mecc. 200703643/02, presentata in data 5 giugno 2007, avente per oggetto: "Inquinamento da polveri e fumi in Via Traversella". CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Rispondono gli Assessori Mangone e Sestero. La parola all'Assessore Mangone. MANGONE Domenico (Assessore) Le attività di cui trattasi sono state oggetto di una serie di interventi di vigilanza che si sono susseguiti negli anni, sia ad opera dell'ARPA sia della Provincia, in special modo, nel corso del 2004, in occasione di una campagna di controlli effettuati nei confronti di attività operanti nelle aree ritenute principalmente responsabili delle emissioni in atmosfera (nell'area di Basse di Stura). Con riferimento alle imprese oggetto dell'interpellanza, operanti nel settore della produzione e della posa in opera di asfalti e conglomerati bituminosi per pavimentazioni stradali, tali controlli hanno evidenziato che il disturbo, per quanto attiene al profilo emissivo, è sostanzialmente imputabile alle emissioni diffuse provenienti dalle operazioni di movimentazione del bitume e del conglomerato. Disturbo essenzialmente di tipo olfattivo ma con ridotto impatto in termini di qualità dell'aria. Entrambe le aziende sono in possesso di autorizzazioni relative al deposito di oli minerali, di competenza Provinciale, e ricadono, per quanto concerne la normativa in materia di emissioni in atmosfera, tra gli impianti definiti "a ridotto inquinamento atmosferico" e, pertanto, soggetti ad "autorizzazione in via generale". Tale modalità semplificata prevede che l'azienda aderisca ad uno schema adottato dalla Regione Piemonte con deliberazione della Giunta e le rilevazioni condotte hanno sinora osservato il rispetto delle condizioni ivi rappresentate. Ciononostante, il Servizio Qualità dell'Aria e Risorse Energetiche della Provincia di Torino, a seguito della predetta campagna condotta nell'area, ha avviato una serie di incontri con gli operatori di Strada Bramafame e di colloqui con il Comune di Torino per lo sviluppo di iniziative amministrative tese ad intervenire nella direzione del miglioramento tecnologico e nella riduzione del quadro emissivo delle aziende, anche con riferimento al migliore contenimento delle emissioni diffuse. In esito ai suddetti incontri, entrambe le imprese hanno presentato proposte e soluzioni progettuali per il contenimento delle emissioni diffuse. In particolare, la ditta Sintexcal ha già realizzato, come richiesto dalla Provincia, lo scarico a ciclo chiuso del bitume approvvigionato. Il Servizio Tutela Ambientale della Provincia ha direttamente valutato, presso la ditta Bresciani, le possibili soluzioni tecniche per la minimizzazione della dispersione di fumi caldi bituminosi durante lo scarico del bitume nella benna di alimentazione del cassone dal quale vengono caricati gli automezzi, nonché durante la stessa operazione di carico. Il suddetto Servizio Tutela Ambientale della Provincia ha incontrato la ditta Bresciani e l'azienda fornitrice degli impianti, trovando una piena concordanza sugli aspetti tecnici e riscontando l'impegno della ditta a realizzare le modifiche conseguenti. È stato pertanto presentato dalla ditta Bresciani un progetto che, trattandosi di intervento migliorativo, non richiede modificazione dello stato autorizzativo, ma su cui comunque la Provincia si esprimerà a breve. L'inquinamento atmosferico e acustico proveniente dal traffico veicolare pesante che insiste sull'area nel suo complesso e, con particolare evidenza, sul comprensorio industriale di strada Baramafame, vedeva la necessità di porre in essere accorgimenti di carattere strutturale o infrastrutturale finalizzati alla riduzione delle emissioni diffuse in fase di trasporto e alla stessa riduzione del traffico pesante nei nodi già congestionati. L'elevato flusso di mezzi pesanti determinava difatti la veicolazione di grandi quantità di polvere sulla Via Lanzo, dal momento che la strada, così come le aree interne delle attività, non è completamente asfaltata, nonché un contributo sostanziale al livello di impianto acustico. Il Comune di Torino, ha quindi adottato, nel settembre 2005, un'apposita deliberazione finalizzata alla risistemazione viabilistica (asfaltatura) della strada privata di collegamento tra la Strada Bramafame e la Via Fermi e all'interdizione definitiva dell'accesso per i mezzi pesanti della Via Lanzo, provvedimento cui è già stata data attuazione. È comunque auspicabile una definitiva soluzione strutturale, quale l'accesso diretto di Strada Bramafame sulla strada per Borgaro, per risolvere in modo completo la problematica lamentata. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Sestero. SESTERO Maria Grazia (Assessore) Sulla viabilità, ha già risposto, in parte, l'Assessore Mangone. Vorrei aggiungere che vi è un cantiere aperto e che la Provincia sta lavorando per realizzare la circonvallazione di Venaria e di Borgaro, che collega la Strada Provinciale 1 in zona Parco della Mandria con la tangenziale Nord e con Strada dell'Aeroporto; quindi, con questa circonvallazione si garantisce un itinerario alternativo al percorso in attraversamento di Venaria verso Strada Lanzo o Strada di Altessano. Questo intervento dovrà ridurre anche il carico di mezzi pesanti su Strada Lanzo, perché le aree industriali di Venaria avranno uno sbocco alternativo verso la tangenziale Nord. C'è una planimetria che potrebbe servire ai Consiglieri e che fornirò in caso di richiesta. Abbiamo lavorato lungamente sull'impedimento a passare in Strada Lanzo dei mezzi delle imprese che lavorano su Strada Bramafame, sulla sponda destra del fiume, perché la connessione con Via Fermi (zona Parco) passa su percorsi di proprietà privata che hanno dovuto dare la loro disponibilità ad un intervento di assestamento che noi abbiamo effettuato di questo percorso, quindi su una proprietà privata, per garantire con l'asfalto un percorso ai mezzi sostenibile, appunto da Strada Bramafame a Via Fermi, quindi in Via Reiss Romoli, per allontanarli da Strada Lanzo. Questo provvedimento, che si è concluso nel 2005 col divieto di transito nel tratto di Strada Bramafame, tra Via Lanzo e il sottopasso di Strada dell'Aeroporto, è in una situazione di normalizzazione (se si può dire così), anche se assolutamente precaria e dovrebbe avere risolto in parte il carico di polvere e di disturbo che si produceva per questo transito sulla Strada Lanzo. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Cerutti. CERUTTI Monica Ringrazio gli Assessori delle risposte che, in parte, danno indicazioni rispetto a ciò che si sta cercando di mettere in atto, proprio perché nell'interpellanza si poneva la questione della tutela della salute della popolazione residente, con particolare attenzione alla qualità dell'aria, considerata anche la presenza di una scuola materna in Strada Lanzo n. 146, che è molto vicina alla zona di cui stiamo parlando e quindi alle emissioni e la polvere che vengono determinate da queste due attività. Rispetto alle indicazioni date sul miglioramento tecnologico delle aziende per il contenimento delle emissioni diffuse, comprendo dalla sua risposta che per quanto riguarda l'azienda Sintexal sono già stati realizzati dei miglioramenti; per quanto riguarda la ditta Bresciani questa ha presentato un progetto sul quale la Provincia dovrà esprimersi. Magari, l'Assessore potrà fornirmi ulteriori informazioni. Quindi, volevo comprendere come riusciamo senza dover riprendere l'interpellanza in Commissione, però credo che sia opportuno a questo punto seguire l'iter di questo progetto e quindi comprendere come sarà valutato dalla Provincia e quindi anche quali siano le tempistiche della sua realizzazione. Per quanto riguarda gli altri aspetti più legati alla viabilità, quindi la riduzione del traffico pesante, riduzione delle polveri, tramite appunto anche l'asfaltatura e l'interdizione degli accessi dei nodi stradali troppo congestionati, comprendo che sono già state messe in atto parecchie azioni. Non ho compreso, però, se siamo in una fase non ulteriormente migliorabile o se, invece, sono ancora in atto ulteriori questioni. Perché, messa da parte una rilocalizzazione (che, forse, anche qui sarebbe stata la situazione migliore, ma sappiamo che il tema rilocalizzazione è sempre complicato), volevo comprendere dal punto di vista viabilistico se abbiamo già realizzato tutto ciò che era in nostro potere o se vi siano ancora ulteriori miglioramenti, quindi se magari gli Assessori possano dare un'ulteriore risposta rispetto a questi due interrogativi, per poi considerare l'interpellanza discussa, e però magari sviluppata non in Commissione, ma rispetto a questi due iter. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Mangone. MANGONE Domenico (Assessore) Consegno la nota che ho appena letto, nella quale il Consigliere troverà le risposte, approfondire sulla vicenda, Bresciani. È stato presentato un progetto che, pur non essendoci obblighi di legge, la Provincia - dicono gli uffici - si è riservata di valutare di dare risposte. In ogni caso le consegno la nota e se volesse farmi avere qualche sua deduzione, potrebbe essere utile per approfondire la questione. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Sestero. SESTERO Maria Grazia (Assessore) Una cosa è l'opera di grande consistenza, che la Provincia sta realizzando e che darà l'opportunità di non attraversare il centro abitato e, per i mezzi pesanti, di muoversi verso la tangenziale; per quanto riguarda i camion che da Via Bramafame potevano uscire solo su Strada Lanzo, col blocco di Strada Lanzo, è prevista quella viabilità, che piega verso un tratto di viabilità comunale di Via Fermi, che quindi permette ai camion delle imprese di muoversi all'interno della zona dell'area destinata a parco, su un tratto di strada ora asfaltato, e di uscire su Via Reiss Romoli. Questa soluzione sembra avere ora risolto il problema dell'uscita su Via Lanzo, il divieto e la sistemazione di quella strada. Il nostro intervento è frutto di un difficile e complicato rapporto con le imprese stesse ed è mirato all'ottenimento dell'autorizzazione ad eseguire i lavori, però, non sul suolo della città destinato a parco, quindi, non si potranno attuare interventi pesanti. Non ho ancora riscontro ufficiale dell'esistenza di problemi; tuttavia, può anche darsi che vi sia qualcosa da risolvere. Possiamo chiedere ai Vigili di controllare, ma è una soluzione che, pur essendo precaria, potrà essere valida, quanto meno fino a che non ci sarà nella zona di destinazione d'uso, una rilocalizzazione del parco. |