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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 25 Giugno 2007 ore 14,00
Paragrafo n. 25
DELIBERAZIONE DI INIZIATIVA CONSILIARE 2007-03547
REVISIONE DEI SISTEMI TARIFFARI DELLA SOSTA SU SUOLO PUBBLICO NELLA ZONA BLU.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo all'esame congiunto della proposta di deliberazione n. mecc. 200703547/02, presentata dai Consiglieri Ghiglia, Ventriglia, Ravello, Galasso e Lonero in data 31 maggio 2007, avente per oggetto:
"Revisione dei sistemi tariffari della sosta su suolo pubblico nella zona blu"
della proposta di deliberazione n. mecc. 200703829/119, presentata dalla Giunta Comunale in data 15 giugno 2007, avente per oggetto:
"Modificazioni alla disciplina dei sistemi tariffari della sosta a pagamento su suolo pubblico. Approvazione"
della proposta di mozione n. mecc. 200703387/02, presentata dai Consiglieri Coppola, Cantore, Ghiglia, Angeleri e Carossa in data 28 maggio 2007, avente per oggetto:
"Riorganizzazione dei sistemi tariffari della sosta a pagamento su suolo pubblico. Sospensione"
della proposta di mozione n. mecc. 200703394/02, presentata dai Consiglieri Scanderebech e Angeleri in data 29 maggio 2007, avente per oggetto:
"Rincari delle strisce blu"
e della proposta di mozione n. mecc. 200703822/02, presentata dai Consiglieri Tronzano, Cantore, Salti e Bussola in data 11 giugno 2007, avente per oggetto:
"No all'estensione delle strisce blu".

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Prima di passare agli interventi dei presentatori delle proposte di deliberazione e mozione aventi stesso oggetto, darei la parola all'Assessore Sestero, per l'illustrazione della proposta di deliberazione n. mecc. 200703829/119.
La parola all'Assessore Sestero.

SESTERO Maria Grazia (Assessore)
A seguito della deliberazione relativa all'aumento delle tariffe per la sosta a pagamento e della quota che pagano i residenti nelle relative zone (quindi, non solo per sostare, ma anche per passare, se siamo nella ZTL), abbiamo considerato la necessità d'introdurre un criterio di equità, riconoscendo ai redditi bassi la riduzione a 10 anziché 40 Euro, ma ad alcune condizioni, ossia per un solo veicolo di proprietà del soggetto richiedente e la cui cilindrata non sia superiore ai 100 chilowatt.
Questa riduzione, come per tutte le altre agevolazioni previste in altri settori (TARSU, scuola, assistenza), si ottiene presentando una dichiarazione ISEE, che viene rilasciata gratuitamente dai CAAF.
In tal modo, differenziando in base alle disponibilità economiche, ci pare che la misura possa venire incontro alle esigenze, evidenziate nell'ampio dibattito sviluppatosi attorno a questa materia.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Prima di passare al dibattito generale, chiedo ai presentatori delle mozioni e dell'altra deliberazione collegata se desiderino intervenire per l'illustrazione. (INTERVENTI FUORI MICROFONO). La parola al Consigliere Scanderebech.

SCANDEREBECH Federica
Ci fa piacere che la Giunta, dopo aver presentato una proposta di deliberazione di aumenti, abbia anche previsto una proposta di deliberazione di sconti, quindi vuol dire che si è resa conto che quella proposta di deliberazione, forse, era un po' insensata e troppo esagerata. La Giunta ha previsto una nota tax area per le persone che hanno dei redditi inferiori ai 12.000 Euro annuali. Ben 3.000 Euro al di sotto di quella fissata dal Governo Prodi - ci tengo a sottolinearlo. La mia proposta prevede, invece, di innalzare a 16.000 Euro la soglia minima di guadagno familiare annuo e di prevedere, per i nuclei che rientrano in questa fascia, agevolazioni non solo per gli abbonamenti dei residenti, ma anche per quelli mensili o settimanali, oltre a specifiche agevolazioni per le tariffe orarie.
La soglia dei 16.000 Euro annuali è stata calcolata sulla base dei recenti dati ISTAT, che prevedono, per un nucleo formato da due persone, una soglia di povertà pari a circa 940 Euro mensili. Tale cifra varia considerevolmente in presenza di un figlio di età inferiore ai 6 anni, che incide circa il 19% sulla spesa mensile, con un aggravio di 300 Euro al mese.
Secondo quanto emerge dai dati Caritas, tra i nuovi poveri c'è sempre una busta paga fissa a fine mese (in alcuni casi anche due stipendi), che portano al superamento della soglia dei 12.000 Euro annui indicata. E' scontato, però, che il guadagno ricavato da due stipendi medio-bassi non basta per far fronte alle continue spese dovute dagli esosi costi per i pagamenti dell'affitto, delle bollette, per la spesa alimentare e per il mantenimento di uno o più figli. Risulta, quindi, indispensabile stabilire una nuova soglia di reddito per le famiglie con figli, e questa, a parere mio, deve essere non inferiore ai 16.000 Euro annuali. I nuclei familiari lavorano sempre più duramente per garantire la propria sopravvivenza e quella dei figli, ma il guadagno è fortemente condizionato dalle spese.
Il centrosinistra deve capire e prendere consapevolezza che la famiglia è il vero soggetto oppresso nella nostra società, non solo culturalmente, ma anche economicamente. Inoltre, questa Amministrazione deve tenere presente, nel prendere provvedimenti restrittivi, che la nostra società va avanti proprio grazie al lavoro e ai sacrifici del nucleo familiare e, pertanto diventa indispensabile prevedere ulteriori deroghe in sostegno della famiglia. Con tale proposta di mozione si chiede che le tariffe agevolate non interessino solo la zona a strisce blu, relative al luogo di residenza, ma anche tutto il territorio di giurisdizione del Comune di Torino sottoposta a tassazione per la sosta delle auto. Se, ad esempio, in un nucleo a basso reddito, una mamma si deve recare in centro per lavoro o per accompagnare i figli a scuola, non può permettersi di pagare tariffe che oscillano tra gli 0.65 Euro e i 2 Euro all'ora quotidianamente.
Pertanto, la Giunta Comunale ha il dovere di prevedere specifiche agevolazioni, anche per le tariffe orarie-strisce blu e per gli abbonamenti mensili, al fine di agevolare e non tartassare i nuclei familiari già a rischio di povertà.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ravello.

RAVELLO Roberto Sergio
Sarò davvero breve, perché questa è una discussione che abbiamo già avuto modo di affrontare in diverse sedi, a cominciare dal momento in cui abbiamo discusso, prima della sua approvazione, la proposta di deliberazione con la quale si è proceduto nel rivedere il modello della sosta nella città di Torino, che ha portato a tutta una serie di reazioni che immagino tutti, anche i Consiglieri che meno riescono a mantenere contatto con i cittadini, hanno potuto prendere conoscenza attraverso i mezzi di stampa.
Il problema legato all'aumento delle tariffe è un problema reale. I problemi collegati e conseguenti alla revisione dei sistemi tariffari sono generalmente riassumibili: abbiamo già citato, ad esempio, l'aumento e la diffusione delle nuove povertà nella città di Torino. I problemi che riguardano determinate categorie di lavoratori (dai dipendenti pubblici ai dipendenti privati) che hanno, in questo momento, la sventura di avere una sede della propria attività professionale all'interno del centro, comportano un aggravio delle loro spese mensili, legate al pagamento della sosta.
Intervenire ulteriormente con nuovi e ripetuti aumenti, e, soprattutto, generalizzati aumenti, che vanno a toccare sia i residenti che i pendolari (periferia-centro, centro-periferia), significa mettere ulteriormente in difficoltà - ma, sicuramente, non devo essere io a spiegarlo a questa Giunta - famiglie che già patiscono i problemi legati, come ho già detto, al mondo del lavoro e alla condizione socio-economica generalizzata in Italia, ma, in particolare, nella nostra città.
È per questo che noi come gruppo di Alleanza Nazionale, ci siamo trovati di fronte a due possibilità. Una, quella già ampiamente seguita in passato, ma che non dubito continueremo a seguire anche in futuro, quella dell'opposizione intransigente, quindi del no, senza "se" e senza "ma", che alcuni partiti della sinistra conoscono molto meglio di me. L'altra, invece, è un'alternativa più difficile, da un certo punto di vista più ragionevole, ma sicuramente più di mediazione, e cioè quella di seguire, una volta tanto, rispondendo ad un appello che spesso arriva dai banchi della maggioranza, un modello di opposizione responsabile e costruttiva e proporre qualcosa di più che un semplice no. Per questo abbiamo presentato una proposta di deliberazione, attraverso la quale invitiamo l'Assessore e la Giunta a rivedere, ancora una volta, il modello tariffario che entrerà in vigore dal 1° luglio, usando come base le tariffe in vigore dal luglio 2002, ritoccandole con un aumento calcolato nel 10% e quantificato sulla base delle dinamiche dell'inflazione programmata.
Questo è un modo per adeguare le tariffe agli andamenti legati alle inflazioni - tariffe che, effettivamente, non erano state fin'ora ritoccate -, ma, allo stesso tempo, mantenere, per quanto possibile, uno standard di pagamenti quanto più possibile verso il basso. Contando - e non mi voglio soffermare troppo su una polemica antica - che ciò che un cittadino torinese, o non torinese, che, comunque si deve recare nella nostra città, si trova a dover pagare una quota legata alla prestazione di alcun servizio, ciò che rende ancora più grave e, forse, più difficile da accettare è un sistema di Amministrazione che calcola una grossa parte delle entrate proprio su quelle legate al pagamento degli stalli di sosta in zona blu. E' qualcosa che non siamo mai riusciti ad accettare, che non riusciremo ad accettare, che non abbiamo intenzione di accettare da oggi, ma cercando, come ho già accennato, una via di mediazione, che non sia una via di compromesso, abbiamo inteso proporre una revisione quale quella presentata nella proposta di deliberazione.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Angeleri.

ANGELERI Antonello
Il Consigliere Scanderebech ha illustrato la proposta di mozione che presentammo la richiesta di aumento delle tariffe con una posizione della maggioranza sorda alle nostre richieste rispetto. In sede di Bilancio avevamo denunciato con forza che questi aumenti andavano al di là di ogni più rosea immaginazione, fatto sta che qualcuno, all'interno della maggioranza, si è permesso di dire le stesse cose che abbiamo dimostrato negli interventi fatti in questa Aula.
Improvvisamente, da parte della vostra maggioranza o, come direbbe il Sindaco, "ex maggioranza", tutto è stato rivisto per poi il per poi formulare una deliberazione che potremmo definire di stampo "bolscevico"! perché può beneficiare di questa diminuzione chi ha soltanto un'auto soltanto, chi ha un reddito in base agli sconti TARSU di 12.000 Euro, quando il Governo Prodi (che corrisponde a questa maggioranza) descrive come soglia minima di povertà 15.000 Euro; non solo, ma si valuta anche che chi possiede un'autovettura superiore ai 100 kWh non abbia diritto a questa esenzione. Per quale motivo non si guarda, per esempio, la data di immatricolare dell'autovettura? Sappiamo benissimo quale sia la soglia di povertà e quante famiglie oggi hanno difficoltà nel cambiare l'autovettura e questo fatto l'abbiamo già denunciato rispetto alle auto Euro 0 e alle Euro 1.
Ciononostante, mi pare che la maggioranza, come sempre, "se la canti e se la suoni" al suo interno e non ascolti minimamente le sollecitazioni che arrivano da questa minoranza che, sotto molti aspetti, vanno nella stessa direzione. Ovviamente, avremmo fatto qualcosa di diverso, come abbiamo già detto in occasione della discussione della deliberazione precedente e in sede di Bilancio.
Mi pare che da parte della maggioranza (come abbiamo verificato proprio un'ora fa sulla mozione che abbiamo presentato sulla calamità naturale) non ci sia assolutamente nessuna possibilità di apertura e di questo ci dispiace.
Quindi, da parte nostra, agiremo in modo diverso. Probabilmente, il rapporto di collaborazione che intendevamo a favore dei cittadini non è stato compreso e neanche é valutato attentamente da questa maggioranza. Da parte nostra, significherà tenere un altro atteggiamento anche in ordine alle singole deliberazioni presentate da questa maggioranza.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Coppola.

COPPOLA Michele
Intervengo brevemente per dire che è stato presentato un emendamento (firmato da me, ma questa mattina è stato annunciato l'assenso anche da parte dell'ultimo firmatario, che è il Consigliere Carossa) per modificare la mozione con la quale chiedevamo di posticipare l'applicazione della deliberazione fino al 1° luglio, ma la Giunta lo ha fatto d'ufficio, rendendo questa mozione superata.
In realtà, in questi giorni, mentre la mozione rimaneva nei cassetti in attesa di seguire l'iter classico con il quale le mozioni vengono approfondite in Commissione, abbiamo avuto modo di assistere a ciò che ha fatto l'Amministrazione in questi ultimi mesi; infatti l'Amministrazione ha prodotto deliberazioni, lasciandole sulla scrivania per qualche settimana. All'improvviso, queste deliberazioni hanno preso corpo attraverso le votazioni in Aula con i valori modificati (mi riferisco alle dismissioni), quindi, abbiamo visto, come è successo in passato, l'attesa tra la stesura di un documento e la sua approvazione producesse cambiamenti significativi.
Un po' perché siamo ottimisti, un po' perché confidiamo nel Sindaco, specie in relazione a quanto ha dichiarato pochi giorni fa sulla sua disponibilità di rimettere il Consiglio Comunale al centro del dibattito in maniera assolutamente non pregiudiziale, abbiamo pensato che magari anche in questa circostanza (chiaramente con la medesima intensità, ma con segno opposto), anziché vedere questo incremento delle tariffe, che noi non condividiamo, se ottenessimo 30 o 60 giorni di riflessione, la Giunta, piuttosto che cercare esenzioni nuove o riduzioni di incrementi, potrebbe addirittura stravolgere la deliberazione stessa e decidere di non applicare nessun incremento a tutti gli effetti.
Ecco, quindi, che la mozione superata dai fatti ritorna protagonista attraverso un emendamento che chiede al Consiglio Comunale (come tanti Colleghi mi hanno già manifestato la loro disponibilità), rispettando la volontà del Sindaco di essere protagonista nel di posticipare l'applicazione della deliberazione al 1° settembre. Quindi, io che confido in un voto positivo dell'Aula.
Solitamente, gli aumenti scattano o il 1° gennaio, subito dopo le festività natalizie, oppure il 1° settembre, dopo la pausa estiva; però, forse per la fretta o per l'antipatica volontà di far pagare più tasse ai torinesi, abbiamo chiesto che gli incrementi delle tariffe di sosta e degli abbonamenti siano previsti per il 1° giugno e poi per il 1° luglio. La Sala Rossa voleva dare una mano all'Amministrazione e al "nuovo" Sindaco (inteso come la nuova modalità di essere Sindaco) e quindi chiediamo al Sindaco, confortati dalla lungimiranza del medesimo, di scegliere di far pagare di più i torinesi, ma dopo una sana pausa di riflessione.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione:
(Presenti 26, contrari 26).
La proposta di deliberazione è respinta.
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