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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Iniziamo l'adunanza del Consiglio Comunale discutendo l'interpellanza n. mecc. 200703187/02, presentata in data 21 maggio 2007, avente per oggetto: "Il Grand Canyon di Corso Cosenza" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Tricarico. TRICARICO Roberto (Assessore) La vicenda, oggetto dell'interpellanza presentata dal Consigliere Troiano, evidenzia una situazione che è nota all'Amministrazione e fa riferimento ad una vicenda che si è verificata durante la precedente tornata amministrativa. Gia in premessa, il Consigliere Troiano ricorda che tutta la parte nord della banchina centrale di Corso Cosenza, fino a Piazza Pitagora, è stata occupata, al fine di costituire una barriera che impedisca il parcheggio, da dei massi. La scelta progettuale di questa sistemazione di massi di cava è stata concepita come impedimento alternativo alle recinzioni in elementi tubolari in ferro (transenne, o ringhiere), per contrastare l'accesso (improprio e pericoloso) degli automobilisti, dalla carreggiata stradale sulle banchine verdi. Questi limiti sono previsti dalla classe tipologica della strada, assegnata dalla Città. Ci sono state, poi, numerose sollecitazioni; anche il Consigliere Troiano, più volte, sia durante la scorsa tornata amministrativa sia adesso, ha richiesto un intervento di modifica dell'attuale situazione. Infatti, oggi, chiede se risponda al vero che questa Amministrazione voglia eliminare l'attuale configurazione della banchina centrale di Corso Cosenza. Corrisponde al vero. Noi appoggiamo la richiesta, pervenuta dalla Circoscrizione, di procedere ad una variante dell'attuale PRG che individua la banchina centrale, in oggetto, come area verde e, quindi, la vincola all'impiego di tipologia e di sistemazioni superficiali ben definite dagli strumenti urbanistici e dai regolamenti della città. E' evidente che, quando l'iter amministrativo sarà concluso e il cambiamento della destinazione d'uso (da area verde ad area bianca) sarà completato, si potrà prevedere, ovviamente, d'accordo con la Divisione Mobilità, un'unitarietà di competenze che permetterebbero di ottimizzare le risorse e di interagire al meglio con i residenti che hanno scelto, nel Consigliere Troiano, un portavoce che possa lamentare l'attuale situazione, qui in Consiglio Comunale. Credo che medesima richiesta sia stata fatta, negli stessi modi, alla Circoscrizione la quale ha provveduto ad attivare questo iter amministrativo. Noi, per contro, avevamo già risposto alla Circoscrizione, che avremmo messo a disposizione gli Uffici, per valutare la modifica dell'attuale situazione. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Troiano. TROIANO Dario Assessore, ovviamente, la ringrazio, anche perché non posso che dichiararmi soddisfatto della sua risposta. Le motivazioni - lei lo ha rammentato - di questa interpellanza, come degli interventi, che lei ha ricordato prima, anche relativi allo scorso mandato, erano, fondamentalmente, due: la prima riguarda l'annosa carenza di parcheggio in quell'area, mentre la seconda riguarda la scelta, mi permetta di dire (oltretutto, si tratta di una decisione assunta da un suo predecessore e, quindi, non è lei il diretto responsabile), sciagurata, di porre dei macigni che, idealmente, come ricordava l'Assessore che l'ha preceduta, richiamassero le nostre montagne. Capisco che qualcuno, in preda a non so quale meglio identificabile vaneggiamento, possa pensare che ricordare le nostre montagne lo si debba fare attraverso dei macigni, ma la cosa fondamentale, ripeto, è che, oltre a questo problema del parcheggio (i pertinenziali non hanno soddisfatto l'esigenza di tutta l'area) sussiste anche un problema di sicurezza. Lei ha ricordato che il posizionamento di quei macigni è stato fatto come alternativa alle recinzioni tubolari. Io, però, vorrei sommessamente ricordare all'Assessore che possono anche essere utilizzati, per lo stesso scopo, altre tipologie di barriere che non causino pericoli reali. Ad esempio, una soluzione alternativa potrebbe essere l'allestimento di una siepe tutto intorno che potrebbe circoscrivere l'area (e, quindi, evitare il parcheggio selvaggio) e, al tempo stesso, non creare situazioni potenzialmente pericolose. Ho assistito, personalmente (lo avevo riferito anche all'Assessore Ortolano, nell'ultima interpellanza che avevo presentato su questo oggetto), all'incidente di un motociclista: frenando sull'asfalto umido, dopo un evento piovoso, era scivolato andando a finire (col casco, per carità, ma in quei casi i caschi servono a poco) a venti centimetri da uno di questi macigni. Questa la cosa che, soprattutto, mi aveva allarmato: che barriere di questo tipo potessero avere dei risvolti così pericolosi. La voglio ringraziare, intanto, per queste rassicurazioni, Assessore; tuttavia, mi sorge un altro dubbio, ovvero, che, proprio soltanto quella banchina, fosse vincolata da questo uso. Voglio ricordare che le banchine centrali di Corso Cosenza non si riducono soltanto al tratto in discussione, ma vanno anche da Piazza Pitagora fino a Via Tripoli, dove si interrompono per ricominciare dopo l'incrocio con Via Tripoli, fino a Corso Agnelli. In questo ideale prolungamento, le altre aree centrali sono state utilizzate come parcheggio. L'ultima, che è quella oltre Corso Agnelli, come lei saprà, addirittura, è utilizzata come area cani. Non capisco perché un diverso trattamento, tra quel tipo di banchina, destinata a verde, ed altre che non avevano nessuna caratteristica differente (migliorativa, o peggiorativa che fosse) rispetto a quelle che, invece, erano state, giustamente, allestite per il parcheggio, secondo tutti i crismi, per la presenza di salite e discese. Non vuole essere un'ulteriore polemica. Prendo atto della risposta e la ringrazio; però, credo che, per il futuro, in situazioni del genere, sia utile uniformare il parcheggio dei residenti. Un'ultima cosa, Assessore: lei ha fatto riferimento ai tempi burocratici e tecnici utili a risolvere la questione. Vorrei, se fosse possibile, che lei si sbilanciasse un po' di più fornendo, non dico i tempi certi, ma almeno quelli il più vicino possibile alla realtà. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Tricarico. TRICARICO Roberto (Assessore) I tempi, certamente, non sono quelli del Bilancio di questo 2007, perché l'opera, in questo momento, risulterebbe non finanziata. Non ci sono le risorse per dar corso a quanto eventualmente sarà progettato e, quindi, la nostra intenzione è quella di inserire quest'opera, compatibilmente alle risorse dell'anno prossimo, tra le spese del 2008. |