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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'esame della proposta di mozione n. mecc. 200703155/02, presentata dai Consiglieri Carossa e Angeleri in data 21 maggio 2007, avente per oggetto: "Richiesta di dimissioni del City Manager Cesare Vaciago". CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) A questa proposta di mozione è stato presentato un emendamento da parte dei medesimi presentatori; quindi, essendo stato assunto nella mozione stessa, la discussione avverrà su un unico testo. Ricordo che uno dei presentatori della proposta potrà illustrarla per un tempo non superiore ai cinque minuti; dopodiché, ogni componente del Consiglio potrà intervenire per un tempo non superiore ai tre minuti, con l'eccezione di un Consigliere per Gruppo, il quale potrà intervenire per un massimo di cinque minuti. (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Per favore, siccome siamo in una fase piuttosto delicata, è possibile chiedere l'attenzione dei Colleghi? Quindi, poiché si tratta di mozione richiedente le dimissioni del City Manager, la discussione d'Aula è resa pubblica, a meno che, nel corso del dibattito, non intervengano fatti tali da renderne necessaria la secretazione; cioè, se si entra nel merito delle qualità personali, dando giudizi, eccetera - il testo del Regolamento, da questo punto di vista, parla chiaro -, la Presidenza sarà costretta ad interrompere la seduta ed a riprenderla, solo dopo averla secretata. Pertanto, se i Consiglieri si esporranno a tale rischio, la Presidenza si vedrà costretta ad adottare le misure previste. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non c'è la frusta, ma soltanto il buonsenso, e spero che valga per tutti! La parola, per l'illustrazione, al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario Ritengo che tutti dovrebbero prestare la massima attenzione a questa proposta, e non perché l'abbia presentata il sottoscritto - peraltro, la ritengo una mozione di tutta la minoranza -, ma perché riguarda un'alta figura del Comune di Torino. Cercherò di essere velocissimo e, soprattutto, di essere molto discreto, anche se non è facile, parlando del City Manager. Pur tralasciando alcuni argomenti, però voglio spiegare il motivo di questa mozione. Credetemi: la mozione non è assolutamente stata presentata in modo strumentale, ma perché si vuole dimostrare ai cittadini che questa non è una casta, che difende un suo componente, e perché non si vuole dare ai cittadini il messaggio che ci arrocchiamo su noi stessi, come una casta. E' una mozione che non colpevolizza nessuno (anche perché la mozione non potrebbe farlo), ma che pretende e chiede rigore. Lo stesso rigore che il City Manager ha mostrato molto bene, ad esempio, nel 2003, all'epoca dell'"appaltopoli dei geometri", quando, com'è stato riferito da alcuni Consiglieri di altri Partiti, furono spostati addirittura i colleghi d'ufficio dei geometri indagati, dando avvio ad un giro di mobilità che non è ancora terminato e di cui si parla ancora (anche per i modi in cui avviene). E' una mozione che non vuole essere strumentale: è soltanto una mozione di rigore, il rigore che proprio il City Manager ha chiesto altre volte. Mi chiedo, e chiedo a voi Consiglieri, che cosa sarebbe avvenuto se, nello stesso "impiccio" (cerco di pesare bene le parole), fosse incappato un Assessore. Sicuramente, sarebbe stato costretto, quasi immediatamente, a rimettere (in tutto o in parte) le deleghe: dunque, non vedo perché una persona che non è stata eletta non debba fare altrettanto. Voglio citare alcune persone che, in questi giorni, hanno parlato lungamente di questo affare, un affare molto confuso che spero la Magistratura, in un modo o nell'altro, riesca a chiarire il più velocemente possibile. Cito, anzitutto, le parole del City Manager (che non nomino con nome e cognome, perché non è una mozione contro la persona, ma contro la figura, molto importante all'interno del Comune di Torino, che rappresenta questa persona), il quale ammette di avere sbagliato. E allora - e ripeto le parole usate da altri esponenti di partito - io credo che una persona, pagata tanto profumatamente, non possa e non debba sbagliare così; penso che, in caso di sbaglio, debba prenderne atto e farsi da parte. Se non si fa da parte spontaneamente, dev'essere invitato a farlo. Per questo motivo, invito il Sindaco e la sua Giunta a sospendere il City Manager o a chiedere che si autosospenda, in attesa che la Magistratura termini le indagini. La mozione non vuole assolutamente essere strumentale, né colpevolista; non ho mai detto una parola riguardo al City Manager, dichiarandolo colpevole o innocente. Come già dissi in Consiglio, personalmente non sono né garantista né colpevolista: sono un Consigliere Comunale e la mozione è uno dei modi con cui al Consigliere Comunale è permesso di portare avanti le sue idee. Non voglio essere colpevolista (questa mozione non colpevolizza nessuno), ma non voglio nemmeno che passi un atteggiamento di assoluzione preventiva. Lo dico a lei, Sindaco, perché - mi permetta - lei è il Sindaco, non è né giudice, né magistrato, e non può pronunciarsi, così com'è apparso sui quotidiani, assolvendo in toto il City Manager, prima che le indagini siano concluse. Lei non dev'essere colpevolista, ma non dev'esserci nemmeno l'assoluzione preventiva che lei ha dato al City Manager. Non voglio citare altri esponenti di questa maggioranza che, nei giorni scorsi, hanno riferito argomentazioni correttissime e giustissime; voglio, però, citare, ad esempio, l'ex Assessore alle Olimpiadi Elda Tessore, la quale, molto chiaramente, disse - leggo le sue parole, per evitare di sbagliare -: "Io, a suo tempo, chiesi lumi al Consiglio di Presidenza per sapere da dove nascessero le voci di un intervento finanziario sull'Hotel Principi di Piemonte di Sestriere". Attraverso l'Assessore Tessore, il Comune si era accorto che qualcosa non quadrava. Lo stesso Pubblico Ministero, rinviando a giudizio ed iscrivendo nel libro degli indagati il City Manager, dichiarò - cerco di citare esattamente, per venire incontro ai dettami del Presidente -: "Per il Pubblico Ministero sono fittizi i rapporti tra le varie società. Il fine è impedire agli organi di controllo di TOROC la percezione dell'operazione di finanziamento". Questo lo ritengo estremamente grave ed è proprio per questo motivo che abbiamo presentato la mozione. Lo ripeto e lo ribadisco: un City Manager, che guida quasi 13.000 dipendenti e che vuol essere un modello per questi dipendenti, non può chiedere loro di essere corretti, quando lui stesso ammette di aver agito scorrettamente. Lui stesso ammette di avere fatto una cosa scorretta! Non vale il discorso secondo cui il fine giustifica i mezzi, perché erano 8 anni che si sapeva delle Olimpiadi, non sono state un fulmine a ciel sereno, dunque il discorso non vale. Poi, vorrei citare le parole di Marco Travaglio, che, rispondendo ad una lettera di un Consigliere Comunale, ha detto: "Se il City Manager rivendica addirittura i fatti che gli vengono contestati, andrebbe licenziato in tronco, non - e su questo ha ragione perfettamente - per una questione penale, ma per una questione politica e morale". Concludo il mio intervento, Consiglieri, chiedendovi che il vostro voto di stasera vada oltre alla semplice distinzione di stare da una parte di uno o dalla parte dell'altro. I cittadini torinesi, e non solo loro, dovrebbero poter constatare che sono guidati da noi e da un Sindaco, che usano un peso e una misura uguale per tutti, senza portare avanti favoritismi o strani giochi di potere. Chiedo a voi, nel votare, di far prevalere la moralità e il libero pensiero, e non quello per cui siete stati invitati dal Sindaco, cioè una logica di schieramento o di maggioranza (che non dovrebbe valere in una votazione di questo tipo). Spero che, stasera, non prevalga il concetto, da cui è nata questa vicenda molto poco trasparente, secondo cui il fine giustifica qualsiasi mezzo. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Buquicchio. BUQUICCHIO Andrea Sicuramente, caro Consigliere Carossa, il fine non giustifica i mezzi. Forse, dal Partito che rappresento - e devo dire che mi sono sentito tirare molto per la giacca - ci si aspetterebbe un atteggiamento che, in questo caso, definirei non colpevolista, ma giustizialista; invece, a differenza di quanto si pensa, appunto, noi del Gruppo Italia dei Valori non siamo assolutamente dei giustizialisti, bensì dei liberali, e come tali crediamo in tutte le forme garantiste fino in fondo, che devono appartenere a tale pensiero. Quindi, voi - mi rivolgo al Consigliere Carossa e agli altri firmatari, che hanno fatto la propria parte, nell'ambito di un gioco delle parti che, in tutti i consessi democratici, appartiene, da una parte, alla maggioranza, e, dall'altra, all'opposizione - avete ritenuto di porre un problema. Però, se mi consentite - lo dico con tutto il rispetto che normalmente uso, anche nei confronti di coloro che siedono dall'altra parte -, avete sbagliato, cioè avete commesso un grosso errore di valutazione, perché la Casa delle Libertà, che voi rappresentate, ad oggi, ha consentito ad alcuni parlamentari, condannati con sentenza passata in giudicato, di sedere ancora in Parlamento! (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Allora, se è consentito ad un parlamentare, il quale, peraltro, percepisce emolumenti pari alla somma di quelli dei 10 Presidenti di Circoscrizione di Torino... (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Per cortesia, non interrompete, visto che io non interrompo mai i Colleghi quando parlano! Abbiate rispetto; anche se non piace ciò che dico, lo sto facendo in modo rispettoso! E non è solo un caso, perché, addirittura, altri non sono giunti neppure alla fine di tutto l'iter giudiziario, ma sono stati condannati in primo e secondo grado per collusione con la mafia! Siamo di fronte ad un errore eventuale, perché non è vero che il City Manager abbia ammesso una scorrettezza; semplicemente, ha detto che, qualora emergesse un errore, nell'ambito della grande responsabilità che aveva (come tutti, peraltro, quando gestiscano cose di governo e debbano lottare con il tempo che stringe e si trovino a dover scegliere tra un obiettivo mancato o l'impossibilità di approfondire oltre un determinato discorso), quindi, ammesso che abbia sbagliato, se dovesse tornare indietro, ripeterebbe lo stesso percorso. Però, oggi, non possiamo colpevolizzare chi è stato soltanto iscritto, dalla Magistratura, nel registro degli indagati. Non esistono né un rinvio a giudizio, né una condanna in primo o secondo grado, né tanto meno in Cassazione, così com'è avvenuto, invece, in altri casi che appartengono alla vostra parte politica! (INTERVENTI FUORI MICROFONO). COPPOLA Michele (Vicepresidente) Consigliere Cantore, per cortesia! Prego, Consigliere Buquicchio, continui pure il suo intervento. BUQUICCHIO Andrea Non sono mie invenzioni, perché mi sembra di riferire dati di fatto conosciuti da tutti: esistono parlamentari che sono stati condannati con la sentenza passata in giudicato! (INTERVENTO FUORI MICROFONO). COPPOLA Michele (Vicepresidente) Consigliere Cantore, per cortesia! (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Consigliere Cuntrò, facciamo noi, non si preoccupi! BUQUICCHIO Andrea Pertanto, non ritengo giusto chiedere le dimissioni del City Manager, semplicemente per un'iscrizione nel registro degli indagati, oltretutto, per un reato che, qualora dovesse configurarsi nell'ambito della truffa, avrebbe altre implicazioni, perché questo è il punto: il City Manager, qualora abbia sbagliato, a meno che non se ne assuma la colpa in prima persona, coinvolgerebbe, ovviamente, livelli diversi. In quel momento particolare, la maggioranza ha cercato di raggiungere un obiettivo (che, peraltro, è stato raggiunto, visto il grande risultato delle Olimpiadi), con le difficoltà dei percorsi più perniciosi; quindi, poiché ad oggi non esiste alcun fatto penale accertato, mi sembra anche poco elegante chiedere le sue dimissioni. Invece, per quanto riguarda l'autosospensione, non è possibile richiederla, perché, se una persona sente di doversi sospendere, lo fa, ma, se non lo ritiene, non possiamo richiederlo; quindi, secondo me, avremmo benissimo potuto evitare di affrontare l'argomento. Infine, voglio dire a tutta la maggioranza che non è il momento di manifestare malumori, su questo punto; anzi, dobbiamo restare uniti, poiché, sicuramente, di fronte ad una simile provocazione, bisogna mostrarsi compatti. COPPOLA Michele (Vicepresidente) Per cortesia, Colleghi, ho già ricordato che le manifestazioni di assenso o dissenso, in Aula, non si fanno attraverso applausi o fischi! Quindi, per favore, avrete modo di avvicinarvi al Consigliere Buquicchio, stringergli la mano e manifestare, in modo misurato, il vostro assenso o l'eventuale dissenso! La parola al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Cercheremo di utilizzare pochi minuti, anche perché, forse, sulla vicenda, si è parlato anche troppo. Vorrei fare una premessa, spiegando il motivo per cui il mio Gruppo abbia firmato questa proposta di mozione: abbiamo sempre creduto nella giustizia, quindi, siamo fortemente e convintamente garantisti; personalmente, poi, sono anche più garantista del Gruppo cui appartengo, ma, per evitare le polemiche e le battute che ho sentito pure nell'intervento precedente, potremmo definire questa proposta "la mozione della sensibilità mancata". Vuole sapere il motivo di tale definizione, Consigliere Cuntrò? Probabilmente, rispetto a questa vicenda, abbiamo spinto sull'acceleratore, proprio perché, non autosospendendosi, quantomeno, il più alto dirigente del Comune di Torino non ha dimostrato sensibilità, rispetto ad una vicenda che, come sappiamo tutti, vede un'indagine in corso da parte della Magistratura, che tratta di un reato molto particolare (ovviamente, non entriamo nel dettaglio, poiché tutti lo conoscono), e, quindi, forse, da parte sua, sarebbe stato utile un altro atteggiamento. Poi, rivolgendomi non al Sindaco pro tempore, ovviamente, ma ai dirigenti, in particolare, quelli più anziani, vorrei chiedere: quanti dipendenti comunali sono stati sospesi, per molto meno, da questo Comune? Allora, vorrei sapere se si usino due pesi e due misure, perché mi sembra che, rispetto a questo fatto - è verificabile -, si siano usati tranquillamente due pesi e due misure! Si può parlare di "sensibilità mancata" o di "mancanza di sensibilità" anche per quanto riguarda il nostro Sindaco, il quale, difendendo il City Manager, ad una domanda del giornalista Ettore Boffano (peraltro, da quanto ho letto, mi risulta che tali dichiarazioni non siano state neppure smentite, anche se non vorrei dire qualcosa di diverso dal reale pensiero del Sindaco), ha così risposto: "Poi, quanto a Vaciago, in Sala Rossa possono fare ciò che vogliono!". "Sostanzialmente, chi se ne frega! Possono dibattere, possono discutere, possono anche cercare di convincere a tenere un atteggiamento diverso, ma, in fondo, io me ne frego, perché tanto sono io che decido sulle sorti del City Manager e quindi, rispetto a questo... (lo dice poi nella domanda successiva, perché Ettore Boffa non gli chiede "in che senso")... nel senso che, lo ripeto, comunque vada il voto, non cambierà nulla, almeno per me che sono il Sindaco". Penso che la politica debba anche fare riferimento ad una sensibilità che non c'è più. Rispetto a questo, capisco, anche dagli interventi che ho sentito, mi viene da dire che "la politica è l'arte dell'impossibile", perché, in quest'Aula, si può dire che tutto sia il contrario di tutto. Si può pensarla in un modo, dire anche il contrario, rispetto a quello che si è pensato fino a poc'anzi, però, sulla sensibilità del Sindaco e del City Manager, che, in questo momento, sono accomunate, mi pare ci sia stata una mancanza, soprattutto di rispetto, nei confronti di questo Consiglio Comunale. Non penso che questa Assemblea sia qui per dibattere il lunedì, soltanto perché 50 persone non sanno che cosa fare. Anche nei confronti del fatto che questi 50 Consiglieri siano stati eletti, democraticamente, dai cittadini, penso ci voglia, da parte sua, me lo consenta, signor Sindaco, un po' più di attenzione e di rispetto, almeno lo stesso che lei ha avuto per l'ing. Vaciago. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Gallo Domenico. GALLO Domenico Riproporrò, sostanzialmente, l'intervento esposto nelle scorse settimane. Voteremo contro la proposta di mozione del collega Carossa, perché assume la valenza di una sentenza, di un giudizio sommario, perché si chiedono le dimissioni, senza che sia stata accertata la verità. La Magistratura sta portando avanti un'inchiesta dalla quale scaturirà un provvedimento di rinvio a giudizio, o di archiviazione del caso. Noi auspichiamo la seconda soluzione. Per quanto ci riguarda, ribadiamo, con coerenza, quanto sostenuto nelle scorse settimane: l'ingegner Vaciago dovrebbe autosospendersi dall'incarico per l'importante ruolo che ricopre. E' chiaro che questa deve essere una scelta, come diceva bene il consigliere Buquicchio, fatta liberamente. Proprio per l'importante ruolo che ricopre, credo che sarebbe un gesto importante, un atto apprezzato e che avrebbe l'effetto di impedire la strumentalizzazione politica della vicenda. Il Consigliere Carossa diceva prima che non c'è strumentalizzazione, credo, invece, personalmente, che ci sia; altrimenti, se valesse questo tipo di considerazione, Consigliere Carossa, anche il suo ex ministro Calderoli dovrebbe dimettersi, perché, leggendo in questi giorni, sui giornali, mi pare che, non so se nell'ambito delle intercettazioni, figura come una persona che abbia ricevuto del denaro. Io, invece, ritengo che, essendo in presenza di una inchiesta vera e propria, sia giusto che Calderoli rimanga al suo posto, magari autosospendendosi, in attesa che la Magistratura faccia il suo percorso. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Ghiglia. GHIGLIA Agostino Siete riusciti a rendere torbida una vicenda che era cristallina. Vede, Presidente, noi, che siamo sempre stati garantisti e continuiamo ad esserlo, anche in quest'Aula, non accettiamo, però, di vivere in una città e in un Consiglio Comunale che sembra una puntata mal interpretata de "Il soprano", anziché un Consiglio Comunale. C'é un padrino che dice "Occhio a come votate", con cadenza non proprio piemontese, smentendo le sue origini; c'é un affiliato, di cui uso soltanto l'aggettivo "Augusto", perché del nome non si può parlare, che dice "Io non parlo, ma quando parlo, di cose da dire ne ho". Vorrei capire se questo è il Consiglio Comunale di una città normale, o se è il set di un film da Little Italy, di quarto ordine. Il garantismo vale fino a quando uno non subisce tutti gli accertamenti del caso. Vale il garantismo per gli Amministratori, vale un po' meno per chi fa politica, perché chi, come il Sindaco Chiamparino, come componente dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio di Amministrazione del Toroc, nonostante i 40 milioni di Euro dilapidati in consulenze, ha consentito che queste cose si potessero verificare, ha la responsabilità politica. Il Sindaco Chiamparino sì, dovrebbe dimettersi, o avrebbe già dovuto dimettersi prima, come noi abbiamo chiesto ripetutamente. Per quanto riguarda il City Manager, di cui parlavamo prima, oggi, gli abbiamo dato una grande possibilità di fare outing e di dirci quanto, magari, ci dirà, domani, con una conferenza stampa, visto che ha tante cose da dire e noi non le sappiamo. Abbiamo chiesto che potesse riferire, addirittura in Aula, ma eravamo anche disposti a far sì che potesse riferire ai Capigruppo e venisse a dirci, prima, i motivi eroici, salvatori, delle Olimpiadi, oppure di ignoranza semplice, per cui, a quanto pare, ma a quanto lo stesso, sembra, in qualche modo, aver ammesso, ha compiuto delle azioni, non voglio dire illegali, però, ha commesso delle leggerezze amministrative che hanno condotto ad un'indagine. Questa opportunità non gliel'avete data. Il centro-sinistra, nel suo gioco delle parti, devo dire abbastanza squallido, questa opportunità non gliel'ha data, perché voi cercate di far sì che sia lui a togliervi le castagne dal fuoco. E gli dite "Coraggio Augusto, vattene da solo, non ti far cacciare, Augusto. Vattene da solo". Ma Augusto, i problemi non ve li risolve, caro Consigliere Gallo! Augusto sta saldamente al suo posto con i suoi 400 e rotti mila Euro, all'anno, di stipendio. Col fischio, che vi aiuta! I compagni che, come al solito, tirano il sasso e nascondono la mano e che urlano "Dimissioni, dimissioni!", ma poi dicono: "Caro padrino, non ti preoccupare, perché votiamo secondo gli ordini", dovrebbero avere un po' di dignità anche del ruolo, perché se si dice una cosa si è coerenti, se no, un bel tacer non fu mai scritto. E' meglio che stiate zitti, perché, se no, dovreste vergognarvi due volte, non solo perché non avete il coraggio delle vostre azioni - ma questo è normale, è un fattore geneticamente e ideologicamente connaturato ad una certa parte politica -, ma anche perché, poi, cercate anche di dare lezioni di etica e l'unica cosa che riuscite a partorire è una supplica di dimissioni nei confronti di Augusto. Però è un po' poco, perché è un gioco ipocrita che è ben chiaro alle persone che noi vorremmo cercare di smantellare. In questo caso, uno ammette gli addebiti e, anche se ha sbagliato, viene difeso a priori. Vede, signor Sindaco, c'è il giustizialismo, c'è il garantismo, ma c'è anche il giustificazionismo, a priori. Perché lei difende a priori? Lei che cosa sa? Sa? Se sa, abbiamo ragione a chiedere le dimissioni, se non sa, perché difende, a priori, un operato, di fronte ad una persona che dice: "Anche se ho sbagliato, l'ho fatto per il bene delle Olimpiadi"? Ma anche per il bene di mia zia! Il problema è che ci sono delle Leggi da rispettare, in questo Paese! Non si va avanti per patti d'onore, perché se no, saremmo sempre a quel film che citavo prima. Non esistono i patti d'onore. Non era un'allegra congrega che doveva andare a fare qualche cosa. Era un Ente (poi, qualcuno dice "di diritto pubblico", qualcun altro "di diritto privato") che gestiva i soldi miei (miei, pochi; miei e di tanti altri, perché ne avete sprecati talmente tanti, che neanche i soldi di Paperon de Paperoni avreste potuto gestire), comunque, anche i soldi nostri. In conclusione, devo spiegare perché noi, che siamo garantisti, votiamo a favore della mozione presentata dal Consigliere Carossa. Perché c'è l'inquinamento! Ci sono le minacce! C'è omertà! Ci sono i tentativi di rendere sempre meno chiara una trasparenza che, invece, dovrebbe essere consegnata alla Magistratura. Di fronte a questa arroganza della politica siamo costretti, anche se garantisti, a votare a favore della richiesta di dimissioni, per fare chiarezza, quella chiarezza che anche questa stasera non avrete il coraggio di fare. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Bonino. BONINO Gian Luigi Vengo da un partito e da una tradizione politica che, da sempre, del garantismo a tutti e a tutti i livelli ha fatto una delle sue fondamentali convinzioni. Garantismo significa presunzione di innocenza sino a prova contraria, sino a quando la Magistratura non si è pronunciata. Vengo da un partito dove il garantismo è quello vero, non quello di cui alcuni parlano, coloro che in passato, lanciavano monete o che in Parlamento facevano vedere i cappi e oggi si dichiarano garantisti; non è un garantismo che cambia a seconda dei casi e delle stagioni. Credo che sia questo l'aspetto su cui dobbiamo ragionare e noi, al di là di tutto, al City Manager dobbiamo dare questa garanzia. Sarà la Magistratura, se li individuerà, a trovare i motivi per accusare o per scagionare. Non tocca a noi. Per questo motivo, ritengo che la mozione di oggi non sia giusta, perché parte già da un fatto di colpevolezza, cioè parte dal fatto che siamo di fronte a un colpevole. Nella mozione c'è già una motivazione di una presunzione di colpevolezza e questo non è giusto. Penso che non sia è accettabile, perché dobbiamo aspettare i tempi giusti e solo in quel momento potremo prendere delle decisioni. Questo è il motivo per cui voterò contrario alla mozione del Consigliere Carossa e attenderò il giudizio con serenità, come ritengo si debba fare, con tutti gli altri Consiglieri. Da parte mia, proprio per quella cultura che mi contraddistingue, fino a quel momento sono pronto a dare la mia solidarietà alla persona di cui stiamo parlando, il City Manager, e quindi il mio voto contrario alla mozione del Consigliere Carossa. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Cantore. CANTORE Daniele Chiederei ai Consiglieri Buquicchio e Gallo se possono rimanere all'interno dei nostri confini; vi chiedo scusa per il mio provincialismo, ma Roma la sento molto distante. Devo dire che ero impreparato, perché dovrei scegliere quali dei vostri inquisiti siedono fra le vostre fila. Siccome l'elenco è lunghissimo, sono arrivato impreparato e non pensavo che voi volaste così alti. Vi chiedo scusa, e rimango con i piedi su Torino. In secondo luogo, Sindaco, di fatto, veniamo in questo Consiglio Comunale - e, probabilmente, ci sarà un voto che confermerà la sua maggioranza - dopo un'iniziativa dell'opposizione e tanti mugugni da parte di questa maggioranza; la stessa maggioranza che (come è già stato ricordato altre volte, ma voglio ribadirlo), quando si discute e si deve votare, improvvisamente, lascia le sue perplessità - quante perplessità ho sentito nei corridoi e nelle Commissioni sull'operato del City Manager! - ma, forse per la Sala Rossa, forse per la presenza del Sindaco, oppure per le sue riunioni vigorose, tutte queste perplessità svaniscono, per affrontare questa sera una disquisizione su garantismo e non garantismo, che vi assicuro sarebbe meglio approfondire. Come o detto in altre occasioni, siete diventati tutti garantisti! Quindi, chiedo che venga istituito un albo d'onore ed essere tra i primi firmatari, dato che c'è questa grande ondata di garantismo. Ma questo garantismo, oggi, non è giustificato, Sindaco, perché avrebbe dovuto chiedere al City Manager di dimettersi o ritirare temporaneamente le sue deleghe. L'ho già detto la volta scorsa e voglio ripeterlo; se fosse accaduto a un suo Assessore, questo avrebbe avuto le deleghe ritirate, se non le avesse offerte di sua sponte. Ma questo non è avvenuto. Penso ci siano due pesi e due misure per quanto riguarda la politica, chi sta nella politica e che gode di questa per svolgere un'attività amministrativa. Quindi, ritengo che il primo atto era quello di non sfiduciare, ma di sospendere il ruolo del City Manager, giustamente, in attesa del responso della Magistratura. È capitato in molti casi che le deleghe venissero ritirate ad un Assessore o che venisse sospeso un dirigente in attesa dell'esito della Magistratura. In questo caso non è avvenuto; prendiamo atto che non c'è stata la volontà politica, ma non è avvenuto neanche un secondo fatto. Il Consigliere Gallo quasi invitava a farlo, anche se io lo davo per scontato e voglio dirlo con chiarezza: io dal City Manager Vaciago (perché penso che non sia da secretare il nome e cognome) mi sarei aspettato un'autosospensione fino a questa sera. Da uomo che ha avuto tali e tante responsabilità a livello nazionale, da un uomo considerato uno trai i più importanti manager sia tra quelli del settore pubblico che tra quelli del settore privato, mi aspettavo che il dottor Vaciago venisse in Aula a spiegare le sue ragioni, a fronte, di questa mozione che aveva il fine di sollecitare un dibattito, a fronte di un'opposizione che faceva questa richiesta e anche a fronte di una maggioranza spaccata, perché di questo si tratta! Dopo il voto, magari, vi ritroverete con qualche sbavatura, ma siete spaccati, perché al vostro interno avete posizioni diverse! Comprendo - e non me ne stupisco - che qui dobbiate recitare una parte diversa in questa commedia! In secondo luogo, mi sarei aspettato che il City Manager si autospendesse, perché è quanto ci si aspetta da uomini che vogliono essere all'altezza del loro ruolo e della loro fama. Ma questo non è avvenuto. Il City Manager Vaciago ha detto che parlerà domani. Consigliere Buquicchio, questa è un'affermazione curiosa. Peraltro, ai Capigruppo abbiamo anche detto di aspettare domani per sentire il dottor Vaciago per poi tornare in Aula a riparlarne. Cosa avrà da dire domani il dottor Vaciago? Non lo posso sapere. Avrà certamente delle cose dirompenti. Immagino che possa dire (ma questa è una mia immaginazione che non ha nessun legame con la realtà) che la vicenda era già iniziata male, perché lo stesso prezzo che è stato pagato dalla PROMAR era incongruo; questo, però, non l'ha detto ancora nessuno in quest'Aula e neanche durante il dibattito politico-amministrativo. Non vi pare tanto pagare 7.500.000 di Euro quel complesso alberghiero? Personalmente, ritengo che sia tanto. Forse, questa vicenda parte dall'acquisto, dal fatto che chi ha acquistato non potesse ristrutturare e dal fatto che ci fossero delle esigenze, ma, certamente, questa è una vicenda che riteniamo pulita sul piano penale (se si può usare questo termine), anche se probabilmente qualche superficialità o qualche errore sia stato compiuto. Penso che questo errore, che è stato compiuto dal City Manager di questa Città e dal Direttore Generale del TOROC, debba comportare delle conseguenze. Per questo motivo voteremo a favore della mozione presentata dal Consigliere Carossa, essendo convinti che non sia un attacco al garantismo, ma la possibilità di essere trasparenti e avremmo voluto che il dottor Vaciago ci dicesse delle cose questa sera e non domani mattina! Perché il dottor Vaciago parlerà domani, dopo il voto del Consiglio Comunale? Chi non ha problemi, parla prima del voto del Consiglio Comunale! COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Giorgis. GIORGIS Andrea Poche settimane fa, abbiamo già discusso della vicenda relativa al City Manager e, come ho già avuto occasione di dire nel precedente dibattito, appunto, alcune settimane fa, credo che non spetti né a questo Consiglio né ai giornalisti o agli Assessori, attraverso dichiarazione resa ai giornali, condannare o assolvere l'ingegner Vaciago. Ritengo altresì che il richiamo fatto alla vicenda degli appalti non sia per nulla conferente. Com'è noto a tutti, il City Manager non ha ricevuto un avviso di garanzia, né è accusato, né è stato arrestato e neppure rinviato a giudizio per corruzione o concussione; insomma, l'ingegner Vaciago non è accusato di aver tratto vantaggio personale dal compimento di atti amministrativi, né mi risulta che sia stato, come avvenne nella vicenda degli appalti, sottoposto a misure restrittive della libertà personale. Tre settimane fa, abbiamo già espresso la nostra valutazione su quest'avvio di procedure giudiziarie e, oggi, ritorniamo sulla vicenda, senza che vi sia un solo elemento di novità; certamente, qualche dichiarazione sui giornali o nei corridoi del Comune, ma non mi risulta nulla di significativo o di rilevante, in ordine alla situazione di fatto e giuridica, relativa all'avviso di garanzia inviato all'ingegner Vaciago. Siccome non è emerso nulla di nuovo, in queste tre settimane, ho maturato la convinzione che questa proposta abbia esclusivamente il significato di una mozione di sfiducia nei confronti del Sindaco e della maggioranza, che, tre settimane fa, si è pronunciata e, in quest'Aula, ha spiegato sulla base di quali considerazioni ritenesse necessario evitare ogni pronunciamento di condanna o assoluzione nei confronti dell'ingegner Vaciago. Chiaramente, questa mozione di sfiducia è un atto politicamente legittimo - ci mancherebbe altro, perché l'opposizione fa il proprio mestiere, quando prova a misurare se esista una maggioranza capace di dirsi tale -; in questo caso, sono convinto che questa maggioranza si dimostrerà tale, poiché, votando contro codesta mozione, non farà altro che ribadire quanto ha affermato tre settimane fa e, soprattutto, non dirà nulla - come qualche Consigliere, peraltro, legittimamente, vorrebbe far dire a questa mozione -, in ordine alla valutazione che singoli Consiglieri o forze politiche hanno espresso in diverse occasioni, anche in sede di Conferenza dei Capigruppo, di Commissione Controllo e Gestione, di I Commissione, su specifici atti che rientrano nella competenza del City Manager e che riguardano la gestione del personale. Voglio dire molto chiaramente che l'oggetto di questa mozione non è una valutazione politica su specifici atti o su singole vicende, che sono, sono state e, magari, saranno oggetto di normale discussione in sede di Commissione ordinaria o di Commissione di Controllo e Gestione, ma - non me ne voglia il presentatore, Consigliere Carossa - è soltanto ed esclusivamente una prova sulla fiducia che questa maggioranza esprime alla Giunta, quindi, una prova della compattezza di questa maggioranza: nient'altro! Respingendo la mozione, dichiariamo di non voler pronunciare giudizi sommari, né di condanna né di assoluzione, e diciamo di non voler dichiarare alcunché, in quest'Aula, rispetto al modo attraverso il quale noi, come abbiamo fatto in precedenza e come continueremo a fare nella nostra funzione di Consiglieri Comunali, discuteremo di come si possa migliorare il funzionamento della macchina amministrativa e di come sia possibile che i Consiglieri Comunali esercitino la propria funzione d'indirizzo. Questo, a mio giudizio, è il significato del voto, indipendentemente dalle dichiarazioni fatte, proprio per ciò che la mozione recita, in maniera inequivoca. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Ventriglia, il quale potrà disporre di tre minuti per l'intervento. VENTRIGLIA Ferdinando Bene, se la maggioranza intende esprimere la fiducia all'ingegner Vaciago, se ne assume la responsabilità; vuol dire che, su questo, si confronterà con gli altri 13.000 dipendenti del Comune di Torino, smetterà di alimentare i mugugni, ne risponderà di fronte all'opinione pubblica. Se volete associarvi all'ingegner Vaciago, noi non chiediamo di meglio: l'essenziale è che si faccia chiarezza. In questa sede, cari avvocati un po' improvvisati, soprattutto da questa parte dell'Aula, non c'interessa l'accertamento del fatto penale, che non ci compete. Credo che persino il Consigliere Buquicchio sappia perfettamente che, in Italia, i normali cittadini non hanno il privilegio dell'assoluzione preventiva a mezzo fax: i normali cittadini si sottopongono onestamente al giudizio della Magistratura e gli altri, con rispetto, aspettano che la Magistratura faccia il suo lavoro; quindi, riguardo alla vicenda dell'ingegner Vaciago, esprimiamo una posizione di attesa e cautela. Non c'interessa neppure, per altri aspetti - né l'abbiamo fatto -, vellicare i travagli moralisti con finte lettere naïf, perché, cari Colleghi, la conta si fa qui, adesso; poi, si possono scrivere le letterine, ma la conta, per coerenza, si fa qui e adesso! Oggi, l'ingegner Vaciago arriva come punta dell'iceberg di 10 anni d'arroganza e disinvoltura, che, caro Consigliere Giorgis, indagato o meno, lo hanno portato, almeno in tre diverse circostanze, a doversi spiegare lungamente di fronte alla Procura della Repubblica! Per carità, non deve necessariamente aver fatto qualcosa, d'altra parte, è stato anche prosciolto recentemente sui cimiteri! Dieni ed altri funzionari non sono stati ancora prosciolti, mentre l'ex Assessore Lodi, più sensibile dell'ingegner Vaciago, già allora rimise le deleghe. L'ingegner Vaciago è ancora lì, Dieni è stato promosso, però, per tre volte è andato a rispondere in Procura. Oggi, l'ingegner Vaciago risponde e paga anche un po' questa disinvoltura ed arroganza, predicando bene e razzolando molto male, applicando a sé uno standard morale molto più lasco e libero di quello che chiede e pretende dai suoi dipendenti! Potremmo parlare a lungo, cari Colleghi di maggioranza - se, un giorno, magari, vi sarà un po' di attenzione ed onestà intellettuale -, su come siano state realizzate le riorganizzazioni del personale con i blitz del 15 agosto, certe progressioni di carriera, o ancora su come certi uffici siano stati messi in piedi e create - sembra, quasi ad hoc - certe Divisioni, se non a pensar male! L'ingegner Vaciago è sopravvissuto all'indagine su appaltopoli ed a quella sui cimiteri; adesso, stiamo a vedere che cosa dirà la Magistratura su quest'altra! Però, per queste tre vicende, riteniamo che l'ingegner Vaciago - una casta a sé, lui e i suoi collaboratori, per usare un termine oggi popolare -, certamente, da un punto di vista politico ed amministrativo, non meriti di stare lì! Infatti, oltre a "due pesi e due misure", vi è un tema di cui nessuno parla: il contenzioso. Ebbene, quanto ci costa l'ingegner Vaciago in contenzioso? Quanto dovremo pagare, alla fine del suo decennale o quindicennale regno, in contenzioso, aperto dai familiari per la vicenda cimiteri, e dai dipendenti comunali da lui trattati con leggerezza, disinvoltura ed ignoranza delle procedure, i quali hanno fatto causa al Comune e hanno vinto? Il costo del City Manager, ingegner Vaciago, oltre alla brutta figura per l'Istituzione ed al pessimo esempio per la funzione pubblica, è anche un costo di contenzioso che, in quest'Aula, nessuno vuole andare a toccare! COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Cerutti. CERUTTI Monica Devo dire, a nome del Gruppo Sinistra Democratica, che siamo molto infastiditi dai toni assunti da questa vicenda e da com'è stata trattata da tutte le parti interessate. Una battuta, me lo permetta il Consigliere Carossa: "Non siamo stati presi per gli attributi, dal Sindaco", come ha affermato sui giornali. Noi rivendichiamo la nostra dignità, come Consiglieri Comunali, come maggioranza e come minoranza, me lo permettano anche i Consiglieri della minoranza. Il voto di Sinistra Democratica sarà contrario alla proposta di mozione del Consigliere Carossa, perché la giudichiamo, come già detto, strumentale. La vicenda dovrà essere chiarita dagli organi competenti della Magistratura, però, altro è il ruolo di controllo che il Consiglio Comunale deve, legittimamente, esercitare e indipendentemente da questa mozione e anche in altre vicende, come quella relativa alla mobilità, sulla quale dovremo approfondire come questa stia avvenendo. Certo, il City Manager risponde direttamente al Sindaco, però, ripeto, è nostro diritto esprimere delle valutazioni sul se e come sia stato perseguito il pubblico interesse. All'epoca dei fatti, erano prioritarie le scelte che non mettessero in pericolo lo svolgimento dei Giochi; tuttavia, un buon Dirigente pubblico deve avere il senso del limite e conoscere le regole e noi auspichiamo che tutto ciò sia avvenuto nell'interesse della città e dell'etica pubblica che noi rappresentiamo. Chiudo molto rapidamente dicendo che, in questo senso, l'opportunità, o meno, di autosospensione, non deve essere valutata dal Consiglio Comunale, ma è a discrezione del City Manager stesso ritenere, o meno, opportuna, la continuazione della propria attività, in attesa dei dovuti chiarimenti. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Ravello. RAVELLO Roberto Sergio Trovo abbastanza pretestuosa l'interpretazione del senso di questa proposta di mozione, perché non è un tintinnar di manette, quello che vi abbiamo voluto far sentire, quello che credete di sentire, questa sera. Quello che noi vogliamo farvi sentire è semplicemente un richiamo all'assunzione di responsabilità e da parte di noi eletti, nei confronti della Città, e da parte di un pubblico amministratore, nei confronti dell'Amministrazione che l'ha nominato, perché le mie preoccupazioni sono legate al fatto che è una cultura alla quale sono molto affezionato, che si sente tradita adesso, quella dell'essere d'esempio: noi nei confronti dei cittadini, il City Manager nei confronti della Città, per la quale tutti lavoriamo. E non è nemmeno lo stile ciò che giudico e ciò che mi ha sconcertato, sebbene non possa non riconoscere che avrei molto da dire, è la logica secondo cui la maggioranza ritrova, proprio questa sera, e proprio in questa occasione, la sua compattezza. Se il City Manager dichiara che martedì parlerà, io mi chiedo: sulla base di che cosa, voi giudicate la questione e assumete una posizione, questa sera? Sulla base di quali elementi, visto che questi ultimi ci arriveranno domani? E delle due l'una, quindi: o con voi ha già parlato, e voi sapete già cose che né noi, né la città, sanno, o c'è qualcosa che non va nel ragionamento. E se c'è un'altra cosa che trovo pericolosa e, per certi versi, ipocrita, perdonatemi, è quell'atteggiamento di alcune parti che vanno a cercare la benedizione del padre del giustizialismo italiano, di Travaglio, e che poi votano "No" alla mozione. E io, allora, continuo a non capire che cosa sia successo in questo Consiglio Comunale, continuo a non capire che cosa sia successo nella questione e nello specifico, visto che, probabilmente, lo capirò domani, quando finalmente il City Manager scioglierà le riserve. Non capisco che cosa stia accadendo in questi minuti, tra i banchi della maggioranza e qui, chiudo, rivolgendo un appello alla Presidenza, perché, come ho già fatto, attraverso una lettera, mandata al Presidente del Consiglio Comunale, chiedo alla Presidenza del Consiglio che si faccia di tutto per garantire la libertà di espressione da parte di tutta questa Assemblea, perché credo che di tutto abbia bisogno questa pantomima, fuorché di ulteriori condimenti. E allora, quello che non vorrei vedere sono pizzini, messaggi vari, indicazioni di voto, o fotografie scattate con i cellulari. Secondo me, siamo stati poco seri, finora. Evitiamo di esserlo ancora meno, con la votazione! COPPOLA Michele (Vicepresidente) Nessun insulto è stato rivolto all'Aula, pertanto, è inutile che, considerata l'ora, noi tutti ci si scaldi. Certamente, come in ogni altra circostanza, che tutti noi ricordiamo, la Presidenza è garante del diritto di ogni singolo Consigliere Comunale, a votare secondo coscienza e in piena libertà. Anche in questa circostanza, attraverso una votazione segreta, ogni singolo Consigliere sarà nella condizione di votare liberamente, dietro un'urna, senza possibilità di essere controllato, e in piena libertà. CUNTRO' Gioacchino (Intervento fuori microfono). COPPOLA Michele (Vicepresidente) Consigliere Cuntrò, le ricordo sempre che, a quest'ora, è utile aiutare, non disturbare. La parola al Consigliere Cassano. CASSANO Luca Riparto dal dibattito affrontato tre settimane fa, in quest'Aula e dalle considerazioni espresse allora, che, per quel che ci riguarda, sono valide ancora oggi. Noi, allora, dicemmo, e lo ribadiamo oggi, che era opportuno, legittimo, giusto, chiedersi e domandarsi, come molti Colleghi hanno fatto, di maggioranza e di opposizione, se il City Manager, di fronte a un'iscrizione al registro degli indagati, avrebbe dovuto, o potuto autosospendersi. Noi, allora, ci ponevamo questa domanda, ce la poniamo ancora tutt'oggi. L'autosospensione sarebbe stata, sicuramente, come hanno detto altri Colleghi della maggioranza, un gesto di stile, di galanteria, nella cui assenza, però, noi riteniamo si debba attendere il lavoro della Magistratura, e lo diciamo in considerazione anche dei toni che il dibattito ha assunto e della campagna di veleni che, in queste due settimane, abbiamo subito. I fatti contestati al City Manager saranno appurati, o meno, dalla Magistratura. Oggi, un autorevole giornale riportava come le indagini stiano procedendo, e noi, fino ad allora, fino a quando non si procederà con una chiusura delle indagini e una decisione anche sul futuro dell'indagine stessa, non possiamo che dirci contrari ad un testo, come quello proposto dalla Lega. Le ammissioni di colpa del City Manager, fino a prova contraria, se... CAROSSA Mario (Intervento fuori microfono). COPPOLA Michele (Vicepresidente) Consigliere Carossa, grazie. Prego, Consigliere Cassano. CASSANO Luca ...Se le ammissioni di colpa del City Manager fossero state tali, anche nel corso dei colloqui avuti alla Procura della Repubblica, evidentemente, oggi, ci troveremmo già di fronte ad un'indagine chiusa, ad un rinvio a giudizio, se tale fosse stato l'atteggiamento anche da parte del City Manager. Lo diceva prima anche il Collega Giorgis: il nostro dissenso sull'operato del City Manager su molte vicende, l'ultima, quella della mobilità interna al Comune, ma le selezioni interne, lo ricordava il Consigliere Ventriglia, non è mai mancato, anche sul rapporto con le Organizzazioni Sindacali e sulla gestione del personale. Non abbiamo mai avuto problemi, Colleghi di Alleanza Nazionale, a manifestare il nostro dissenso, e lo abbiamo sempre fatto, anche con votazione, all'interno dell'Aula. Il ricorso al voto segreto non ci spaventa. Noi riteniamo irricevibile questa proposta di mozione, anche per i toni che alcuni Colleghi evocavano, io ho sentito pizzini, padrini e soprano: non appartengono alla nostra cultura politica. Non crediamo che su questa vicenda debbano convergere tensioni, o debbano risolversi questioni interne alla maggioranza, perché dette questioni noi le abbiamo sempre discusse ed affrontate. La deliberazione votata poco fa sugli asset immobiliari è la manifestazione che non ci sono padrini, in questa maggioranza, e che il dibattito politico si affronta come nelle migliori democrazie. Rassicuro anche il Consigliere Ravello sulla necessità di sequestrare i cellulari, come se fossimo studenti all'esame di maturità, oppure alle elezioni siciliane, lo dico con franchezza... (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Oppure alle elezioni siciliane, dove, mi risulta... COPPOLA Michele (Vicepresidente) Colleghi, per cortesia! Non è il caso di fare riferimenti... CASSANO Luca Mi risulta ci siano delle denunce, poi... (INTERVENTI FUORI MICROFONO) ...concludo dicendo che questa vicenda fa emergere, anche all'interno della nostra maggioranza, posizioni diverse sull'operato del City Manager in questa Amministrazione. Noi non accettiamo la sovrapposizione di vicende giudiziarie, che faranno il loro corso e per le quali attendiamo il lavoro della Magistratura, con le critiche, invece, legittime che questa Amministrazione può e deve chiedere al primo dipendente pubblico comunale. Noi non voteremo a favore di questa proposta di mozione, lo abbiamo già detto, voteremo contro, perché crediamo sia opportuno separare le due questioni. COPPOLA Michele (Vicepresidente) Bene. Prima di dare la parola al Collega Lonero, sono certo di voler ricordare che il mio punto di vista personale, in relazione alle elezioni siciliane, è che avvengano nella piena libertà dell'espressione dei cittadini siciliani, che vanno a votare in piena coscienza e in piena libertà. La parola al Consigliere Moretti. MORETTI Gabriele Anche io intervengo per dichiarare che voteremo contro questa proposta di mozione, non soltanto per lealtà verso il Sindaco e verso questa maggioranza, che mi sembra anche un fatto normale, ma perché noi siamo garantisti e lo siamo a tempo pieno, non part-time, come altre persone. Noi, tre settimane fa, abbiamo apprezzato molto gli interventi sui giornali, molto prudenti, dei Capigruppo dell'opposizione, che sembravano dimostrare una grande maturità. Invito a prestare estrema attenzione, prima di avanzare, strumentalmente, polemiche di questo tipo, perché rischiamo di allontanare dalle Istituzioni le poche persone capaci di assumersi le responsabilità, prendendo decisioni importanti anche a rischio della propria incolumità giuridica. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Lonero. LONERO Giuseppe Chiedo scusa all'Aula, se le rubo ancora tre minuti d'attenzione e di pazienza. Penso che questa discussione si sarebbe rivelata inutile e, di conseguenza, i presentatori non avrebbero presentato la mozione, se la persona interessata, ossia il City Manager Vaciago, avesse tenuto un atteggiamento diverso da quello che, invece, ha avuto. Non dimentichiamo che l'unica persona, che veramente sa come siano andati i fatti, è lui, e, avendo un dovere rilevantissimo nei confronti della Città, dei torinesi, della Giunta ed anche di questo Consiglio, proprio lui, con estrema serenità, trasparenza e sicurezza, avrebbe dovuto tranquillizzare tutte queste persone ed i soggetti interessati dal suo comportamento; se l'avesse fatto, tempestivamente ed in maniera convincente e sicura, certamente, oggi, non ci troveremmo a trattare quest'argomento in Aula. Quindi, non voglio entrare nel merito dell'operato amministrativo del Manager, ma sicuramente nel merito - condannandolo - dell'operato di un uomo, il quale, non avendo niente da nascondere, non l'ha fatto! |