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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Iniziamo l'adunanza del Consiglio Comunale con la discussione dell'interpellanza n. mecc. 200702434/02, presentata in data 20 aprile 2007, avente per oggetto: "Porta Palazzo come il Libano?" I sottoscritti Consiglieri Comunali, PRESA VISIONE delle notizie giornalistiche circa i manifesti in lingua araba, affissi a Porta Palazzo, che invitano alla ribellione contro lo Stato sul modello della Chinatown di Milano; RILEVATO IN PARTICOLARE CHE - vi sono ipotesi di connessione tra eversione di matrice anarchica e criminalità comune extracomunitaria nel segno di un generico ribellismo contro lo Stato e il nostro ordinamento verso una applicazione sempre più blanda delle leggi, che favorirebbero oggettivamente entrambi gli ambienti; - questo appello avrebbe peraltro sortito imprevisti effetti di conflittualità tra musulmani e cinesi, fondata anche su un generico sentimento di esclusione e di invidia sociale, che potrebbe accentuare le tensioni tra le diverse comunità straniere, tensioni che in passato sono sfociate in una allarmante catena di aggressioni e duelli all'arma bianca tra nigeriani, maghrebini, albanesi, peruviani, ecc.; INTERPELLANO Il Sindaco e l'Assessore competente per sapere: 1) quali provvedimenti intendano adottare e quali interventi intendano sollecitare a Prefetto e Questore per evitare che si moltiplichino spinte eversive in un'area pericolosa come Porta Palazzo; 2) in quale cifra complessiva siano quantificabili gli interventi su Porta Palazzo, oltre ai cospicui finanziamenti del progetto europeo The Gate che si auspica non sia soltanto servito ad una persona per costruirsi una carriera, alla luce di questi risultati che sembrano indicare una situazione di non integrazione e di coesistenza difficile tra comunità distinte tra loro, diffidenti se non ostili verso il paese che li ospita, sensibili alle provocazioni di singoli o di gruppi votati all'eversione; 3) se la presenza e l'attivismo nella zona dei centri sociali sia da considerarsi estranea a questa ipotesi di saldatura tra eversione politica e criminalità straniera, ipotesi per altro già avanzata in maniera convincente dal PM Laudi. F.to Ferdinando Ventriglia Agostino Ghiglia Ennio Galasso Giuseppe Lonero Roberto Ravello CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Rispondono gli Assessori Borgogno e Curti. La parola all'Assessore Curti. CURTI Ilda (Assessore) Rispondo sulla seconda parte dell'interpellanza, dove si richiedeva la cifra complessiva come quantificazione degli interventi su Porta Palazzo. Dal 1998 ad oggi i progetti che sono stati destinati a Porta Palazzo sono stati 126, di cui l'80% circa sono interventi di tipo strutturale, a incentivi nei confronti di privati o a iniziativa pubblica, per un totale di circa 120 milioni di Euro, di cui circa 60% pubblici. Passo ad enumerare le iniziative più rilevanti. Per la riqualificazione di Piazza della Repubblica, del plateatico della parte mercatale, sono stati spesi 20 milioni di Euro. Per l'adeguamento, la ristrutturazione e la ricostruzione si è intervenuti in modo diverso: mercato del pesce, 800 mila Euro; riqualificazione del quinto mercato alimentare, 10 milioni di Euro; Palafuksas, terzo mercato dell'abbigliamento, 18 milioni di Euro; adeguamento e riqualificazione del quarto padiglione alimentare, meno di 1 milione di Euro. Sono stati, inoltre, spesi: per il rifacimento del suolo pubblico di Borgo Dora, 2 milioni di Euro per 13 mila metri quadri complessivi; per il cortile del Maglio cofinanziato dall'Unione Europea all'80%, 11 milioni di Euro; per la riapertura del canale Molassi 700 mila Euro, per 2500 metri quadri di riqualificazione; per il nuovo ponte Carpanini 2 milioni di Euro; incentivi al commercio in varie forme e con varie dispositivi. Gli strumenti che sono stati utilizzati sono la Legge Bersani, Legge n. 255, i piani di qualificazione urbana ed incentivi direttamente erogati da The Gate, con cofinanziamento dell'Unione Europea. Le imprese che, in questi anni, hanno beneficiato degli incentivi sono state 250. Abbiamo dato incentivi ai condomini per la riqualificazione delle parti comuni, diversificando gli interventi in questi anni. In ogni caso, sono stati 60 i condomini che hanno aderito alla riqualificazione delle parti comuni. L'investimento della città è stato di 800 mila Euro, pari circa al 27% dell'investimento complessivo, perché gli investimenti privati, che completavano il 30% a fondo perduto, sono stati superiori ai 3 milioni di Euro. Per i quattro piani di recupero obbligatorio, nei quattro isolati (Corso Giulio Cesare/Via Noé, Piazza della Repubblica, Corso Regina Margherita, che sono in corso), è in corso un bando per incentivare la riqualificazione da parte dei proprietari, per un totale di 1 milione 800 mila Euro. Sono stati spesi 3 milioni 400 mila Euro per l'intervento di riqualificazione dell'area archeologica e il bastione. La riqualificazione della galleria Umberto I dei Portici, è costata complessivamente 350 mila Euro alla parte pubblica e circa 200 mila alla parte privata. L'illuminazione del primo tratto di Corso Giulio Cesare - da Piazza della Repubblica al Ponte Mosca - è costata 50 mila Euro. La riqualificazione di San Pietro in vincoli, sia la parte del parcheggio - perché, se vi ricordate, fino al 2000 accanto al cimitero c'era un Gerbido che oggi invece è un parcheggio a raso -, che del cimitero, è costata 1 milione di Euro. La riqualificazione della sponda destra della Dora, è costata 813 mila Euro, per un totale di 1400 metri quadri riqualificati. Il parcheggio di Borgo Dora, al posto del raccoglitore di ferro è costato 650 mila Euro. In corso di attuazione c'è la riqualificazione di Piazza della Repubblica 13, la residenza per anziani, che prevede un investimento complessivo di 12 milioni di Euro. Inoltre, ci sono una serie di azioni materiali che più hanno a che fare con la riqualificazione culturale, turistica, a promozione commerciale, quindi promozione mercatale, iniziative culturali (dalle notti bianche, al Festival di Jazz manush, teatro, musica, eccetera), oltre ad iniziative sociali e aggregative, alcune delle quali hanno visto anche la partecipazione del Consiglio Comunale. In particolare, l'iniziativa "Due tiri a Porta Palazzo", il campionato di calcetto... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Avete giocato, pero! Il Consiglio Comunale partecipa con una squadra. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Però, devo dire che, nel torneo, il Consiglio Comunale è sempre arrivato ultimo o penultimo. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). "Due tiri a Porta Palazzo" è alla IV edizione, a cui partecipano squadre di calcio anche delle forze dell'ordine del Consiglio Comunale, oltre che residenti e commercianti. Quindi, le azioni di promozione del territorio sono numerose. Infine, la Città di Torino non ha mai erogato finanziamenti per The Gate e non ha mai erogato finanziamenti istituzionali per la gestione, ma esclusivamente per la conduzione di progetti specifici, concordati con le istituzioni. Ci sono delle deliberazioni e delle determinazioni che confermano questo e - come è già stato fatto da parte del vostro Gruppo - vi è la possibilità di accesso agli atti, per cui c'è una documentazione nutrita di quali siano e per che cosa siano finalizzati i finanziamenti per progetti. Il costo di The Gate annuo è di 180 mila Euro, comprese le spese di affitto, utenze e telefono e sono generalmente garantite dall'attività progettuale e dall'apporto di altri enti, perché nel comitato The Gate partecipano le fondazioni bancarie, la Camera di Commercio, le associazioni di categoria, che contribuiscono anche alla gestione del progetto. Questo è l'elenco, molto sintetico naturalmente, degli investimenti che ci sono stati in quell'area. Naturalmente, ci sono episodi che danno conto della complessità di quel territorio. Ci sono altrettanti episodi e altrettante situazioni che danno conto anche del fatto che quello è un quartiere dove le persone hanno relazioni, si conoscono e, sicuramente, hanno anche un livello di coabitazione non conflittuale. Naturalmente, ci possono essere, come nel caso specifico che viene citato, situazioni che sono, ovviamente, al vaglio delle autorità competenti. È molto facile a Porta Palazzo affiggere dei volantini, essendo un territorio abitato da 10 mila persone e che vede - perché c'è il mercato, perché è un luogo molto vissuto - la presenza settimanale di 150 mila persone. Per cui è chiaro che non tutto quello che succede a Porta Palazzo è originato da chi abita e vive a Porta Palazzo. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola all'Assessore Borgogno. BORGOGNO Giuseppe (Assessore) Lo dico perché rimanga a verbale. Qualche settimana fa, iniziando a rispondere a questa interpellanza, avevo detto che avevamo inviato il testo al Prefetto per avere alcuni elementi più precisi su una buona parte di quanto contenuto nell'interpellanza stessa. Ci sembrava utile, comunque, avere delle informazioni, oltre quanto hanno scritto i giornali cittadini. A questa richiesta, però, non abbiamo ancora ricevuto una risposta, quindi questa mattina è stata nuovamente sollecitata. Ovviamente, appena la risposta arriverà, completeremo la risposta all'interpellanza. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Ventriglia. VENTRIGLIA Ferdinando Innanzitutto la prego di scusarmi per questa inusuale maniera di presentarmi, ma è dovuta ad una effimera e passeggera, si spera, infermità. Quindi, oggi mi dovrete sopportare con questa inedita versione occhiali da sole, ma mi serve anche per andare più d'accordo con l'Assessore alle Periferie che si presenta in Aula, esercitando un privilegio di genere, con dei fantastici sandali da mare. In attesa dell'estate siamo tutti anche più rilassati nel discutere. Una breve nota per quanto ha detto l'Assessore Borgogno, perché credo che la parte del leone spetti all'Assessore Curti. Dato il dimostrato dinamismo di sua eccellenza il Prefetto - constatato anche recentemente nella riunione del tavolo sulla sicurezza -, sono certo che l'Assessore Borgogno abbia risollecitato. Certo, trovo abbastanza spiacevole che, come direbbe sua eccellenza il Prefetto, questo tema non sia "attenzionato" nella stessa misura in cui viene richiamato regolarmente sulle cronache cittadine. Quindi, posto che in passato (per fortuna questa epoca è conclusa) le Commissioni Comunali convocavano gli Assessori regionali, quando il segno delle due Amministrazioni era diverso, pregherei l'Assessore, se non ha ricevuto un'altra richiesta, di rappresentare al Prefetto un gradimento da parte dei Consiglieri Comunali (se il Prefetto gradisce un'interrogazione parlamentare, gliela faremo avere), per avere una risposta sugli aspetti di sua competenza, ma che è anche rivendicata, gelosamente, giustamente, ogni qualvolta si discute di questi temi e di queste attività alle quali partecipa anche il Comune, quindi l'Assessore Borgogno. Vorrei ringraziare l'Assessore Curti per la sua risposta. Tuttavia, poiché alcune riflessioni e alcuni passaggi mi sono sfuggiti per una lettura necessariamente di sintesi, pregherei l'Assessore di farci avere copia dello schema riassuntivo. Sarebbe nostra intenzione condurre un'analisi - non polemica -, poiché, chiaramente, non abbiamo le stesse visioni su Porta Palazzo, sui processi, sui doveri, sulla missione delle Amministrazioni Comunali, sul ruolo rispetto ad un certo associazionismo o ad un'altra parte di associazionismo, insomma, abbiamo idee diverse. Però, prima di fare accuse che potrebbero mostrarsi non così fondate, preferiremmo fare un'analisi più approfondita a partire da questi dati (poi, magari, faremo un ulteriore accesso agli atti), capire anche le dinamiche di spese, i beneficiari, eccetera, per fare valutazioni più complete. Faccio un esempio: se emergesse che effettivamente c'è un flusso importante di fondi privati, ma, attenzione, non delle fondazioni (perché queste hanno l'obbligo, la missione istituzionale e la finalità di accompagnare lo sviluppo del territorio) potrei polemizzare e dire di dare 150.000 Euro a un'altra realtà o a una fondazione ospedaliera, eccetera, anziché a The Gate; ma se ci fosse, per esempio, un flusso importante di privati che si prestano a sponsorizzare questa operazione in un clima di trasparenza e di opportunità economiche per tutti (perché il privato non fa opere di carità e noi lo sappiamo), a nostro giudizio, potrebbe essere anche rivisto, continuando una discussione che non necessariamente ci deve vedere in disaccordo. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola all'Assessore Curti, per una breve replica. CURTI Ilda (Assessore) Naturalmente, farò pervenire la mia risposta in forma leggibile. Ricordo che nel febbraio 2007, su richiesta di alcuni Gruppi di minoranza, c'è stato un accesso agli atti che ha permesso la ricostruzione di tutti i soggetti, pubblici e privati, che hanno contribuito o che hanno ricevuto contribuzione da parte di The Gate (ricordo che The Gate è un comitato di scopo a maggioranza pubblica, per cui gli atti sono assolutamente pubblici e trasparenti); quindi, nel febbraio 2007 era già stata fatta questa richiesta ed era stata fornita la documentazione completa. Certamente, sarebbe molto importante se il privato contribuisse alla riqualificazione e in molti casi lo fa. Quando mi riferisco agli investimenti faccio riferimento ad una forma specifica, quella dell'incentivazione sia nei confronti del commercio o dell'impresa, sia nei confronti del condominio o dei condomini come soggetti giuridici. L'incentivazione viene data sulla base di un bando (massimo il 25-30%); naturalmente, a consuntivo, deve essere dimostrata il 100% della spesa del privato e quindi, per quanto ci riguarda (ma anche per quanto riguarda chi si occupa di riqualificazione urbana in generale), la parte di investimento privato è significativa, perché la capacità del privato di mobilitarsi è un indicatore importante a fronte di un'offerta di incentivazione, cioè i soggetti che sanno cogliere la possibilità di avere risorse per riqualificare non vogliono subire passivamente forme di degrado. Per noi è significativo che, in questi anni, 60 condomini abbiano riqualificato le loro parti comuni (facciate, tetto), perché va anche nel senso della riqualificazione delle condizioni abitative che rappresentano il punto più debole di quel territorio. Porta Palazzo è una zona a edilizia residenziale privata, che vede forme molto alte di degrado e di utilizzo speculativo della proprietà privata e, come voi sapete, gli strumenti in mano alla Pubblica Amministrazione non sono molti; uno di questi strumenti è stato incentivare la parte sana della proprietà privata ad investire, offrendo strumenti per riqualificare: servizi e anche un po' di risorse, per far fronte ad una proprietà privata inerte e spesso speculativa. Farò avere al più presto la documentazione completa, dichiarandomi pronta ad entrare nel merito per discutere su quanto e come è stato fatto. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'interpellanza è discussa. |