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| "Bilancio di mandato della Città di Torino 2011/2016. Approvazione ai sensi dell'articolo 38 dello Statuto della Città" CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Passiamo all'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201601589/066, presentata dalla Giunta Comunale in data 5 aprile 2016, avente per oggetto: "Bilancio di mandato della Città di Torino 2011/2016. Approvazione ai sensi dell'articolo 38 dello Statuto della Città". CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Comunico che in data 15/04/2016 la competente Commissione ha rimesso il provvedimento in Aula. La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Trattandosi del Bilancio di fine mandato, quindi è una proposta di deliberazione importante, chiedo che venga almeno illustrata. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Trombotto. TROMBOTTO Maurizio Credo anche io che una proposta di deliberazione come il Bilancio di mandato debba essere illustrata dal Sindaco. Non entro negli aspetti personali, anche se, secondo me, ha sbagliato l'Assessora Pellerino ad entrare negli aspetti personali del Sindaco; dato che però ha ritenuto di farlo e l'Aula ha appreso che l'assenza del Sindaco è giustificata, credo che, più correttamente, avrebbe dovuto essere la Presidenza del Consiglio Comunale, quando quest'oggi ha giustificato l'assenza di tre Consiglieri, a giustificare anche l'assenza del Sindaco, ma ciò non è avvenuto. Ovviamente, prendo per buono ciò che, seppure in modo poco ortodosso, è stato comunicato al Consiglio. Mi sembra però un elemento di forte debolezza di questa Giunta il fatto che sull'illustrazione - spero - del Bilancio di mandato sia presente un solo Assessore. Mi va bene se arriva l'Assessore al Bilancio, mi aspetto però - l'ho già detto prima e lo ripeto ora, sottolineando che non ho problemi a stare qui anche fino a mezzanotte, pur essendomi alzato alle 5.30 questa mattina - un'illustrazione compiuta, analitica ed approfondita di questa proposta di deliberazione, in modo da poter votare, indipendentemente dall'espressione di voto; diversamente, non contate sul mio voto e sulla mia presenza al momento della votazione. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) C'è stata una richiesta di illustrazione della proposta di deliberazione. La parola, per l'illustrazione, all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) Il Bilancio di mandato, come ho premesso anche nell'illustrazione in Commissione, è un documento che nasce da due fonti normative differenti: l'articolo n. 38 dello Statuto della Città (che prevedeva già che alla fine della tornata amministrativa il Consiglio approvasse un documento idoneo a dare conto delle attività svolte e che indicasse le risorse, gli obiettivi conseguiti ed i risultati nel periodo di riferimento) e, successivamente, il Decreto n. 174/2012 e tutto il disposto delle normative in materia di armonizzazione contabile, che hanno modificato la normativa vigente, indicando che, necessariamente, gli Enti Locali devono verificare anche l'attuazione della propria programmazione economica e finanziaria tramite un documento che, tra virgolette, "recepisca" le linee dei Bilanci del quinquennio intercorso e ne dia atto. È chiaro che i due documenti (uno è un documento del Consiglio Comunale, quello statutario, mentre quello della normativa è una relazione di Giunta che illustra e coordina le norme) sono stati oggetto di coordinamento in questo atto, perché, in pratica, non era molto chiaro se prevalesse l'articolo n. 38 dello Statuto o la norma di Legge. In tal senso, la Giunta ha deciso di fare un atto di tutela dello Statuto e lasciare che la norma più garantista - cioè lo Statuto - operi nella direzione del Bilancio di mandato in Consiglio Comunale e non, invece, la norma di Legge sopravvenuta, che limita la Giunta ad una relazione non necessariamente del Consiglio Comunale. Questa premessa serve a spiegare che tipo di documento è il Bilancio di mandato, non una relazione politica sull'accaduto, non un documento di relazione istruttoria che racconti i fatti o che si atteggi sullo stile delle relazioni della Giunta allegate ai Bilanci Preventivi e Consuntivi, ma un elaborato che prende il dettame del principio del controllo di gestione e della pianificazione strategica, cioè suddivide la programmazione dell'Ente in obiettivi, in realizzazioni in corso o in percentuali e in valutazione sugli obiettivi conseguiti. Pertanto, il documento è un ponderoso volume che abbiamo illustrato in Commissione, in cui per ogni linea guida programmatica (divisa secondo le logiche del PEG, cioè della Programmazione Economica di Gestione, nella parte strategica e non numerica) si dà atto dei processi accaduti e delle vicende amministrative intercorse con la valutazione e la realizzazione. Finisce con una sezione che ha a che fare con le valutazioni di carattere numerario - e, quindi, anche quelle economiche - e le risorse impiegate, cioè si combinano questi dati con i dati dei Bilanci degli anni in cui si sono attinte le risorse, compresa la parte delle opere. In sintesi, è questo il lavoro fatto. Ovviamente, è stato dato alla Commissione per le valutazioni del caso, perché il documento, di per sé, è in A3, con numerose pagine, e naturalmente richiede una valutazione non solo politica, ma anche tecnica; in realtà, non ha uno scopo soltanto di dibattito, ma anche di certificare in continuità amministrativa gli obiettivi che un'Amministrazione lascia eventualmente alla successiva e, poi, di poter dare continuità amministrativa alle attività svolte qualora esse siano anche legate a processi che hanno valenza pluriennale. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola al Consigliere Trombotto. TROMBOTTO Maurizio Francamente mi aspettavo molto di più dall'Assessore, anche perché credo e sono convinto che abbia tutte le competenze, le conoscenze, le informazioni e le capacità per poter procedere ad un'illustrazione anche nel merito del Bilancio di mandato e non soltanto ad un'illustrazione sull'aspetto metodologico, sulle fonti normative e sulle caratteristiche generali dello strumento. Seppur affrettatamente, ho avuto modo di scorrere le 142 pagine di cui si compone il documento. Effettivamente, come diceva l'Assessore, è un documento che è costruito sulla base di obiettivi che non sono solo obiettivi politici, ma sono anche obiettivi delle diverse Direzioni, Divisioni, Settori e, ovviamente a monte, degli Assessorati di quanto è stato fatto e di quanto, eventualmente, non è stato fatto. Rappresento una forza politica che, cinque anni fa, ha sostenuto un progetto politico che si richiamava all'idea ed al concetto del centrosinistra, concetto che, per responsabilità del principale partito che componeva questa coalizione, oggi non esiste più; non esiste più in questa Città, ma anche in questo Paese. Avendo, allora, sostenuto la candidatura di Fassino a Sindaco di questa Città ed avendo, allora, sostenuto quel progetto politico, al di là del fatto che la politica evolve e le situazioni mutano e cambiano, in ogni caso ci vuole un senso di serietà e di responsabilità, cosa che, evidentemente, manca ad altri Consiglieri che oggi sono assenti, perché, probabilmente, legittimamente impegnati in altre attività. Per lo stesso senso di responsabilità, sicuramente il voto su un documento di questo genere non può essere contrario, perché non si può negare la corresponsabilità da parte del Gruppo Consiliare di Sinistra Ecologia Libertà nel governo di questa Città in questo quinquennio, nonostante, in queste ultime settimane di azione amministrativa, le difficoltà - che sono anche palesi - di scollamento tra la Giunta ed il Consiglio e di assenza del capo dell'Esecutivo, cioè del Sindaco. Non voglio entrare poi nelle graduatorie di una maggiore presenza magari in questo ultimo anno o in questi ultimi mesi rispetto agli anni precedenti, ma vi sono una serie di elementi che sono contenuti all'interno del Bilancio di mandato che rappresentano certamente quelle che sono state alcune scelte politiche fondamentali da parte di questa Amministrazione, che però non possono trovare una condivisione o una totale condivisione e che sono già state richiamate altre volte nel dibattito all'interno di quest'Aula e delle Commissioni in modo abbastanza netto e chiaro. Non condivisibile e non condiviso al punto tale che mi permetto di dire che da parte non di tutti - perché non sarebbe corretto -, ma di alcuni componenti della Giunta Comunale c'è stato un muro di gomma, un non volere ascoltare, un volere procedere nella direzione che era stata individuata da portare una forza politica, quale quella che ancora oggi rappresento all'interno di quest'Aula, a fare altre scelte, di non condivisione nel sostenere nuovamente la candidatura a Sindaco di Piero Fassino. Estrapolando alcuni esempi proprio dal documento del Bilancio di mandato, nelle ultime pagine si parla, ad esempio, di pianificazione delle iniziative commerciali, dopodiché molto, o qualche cosa, o abbastanza viene detto per quel che riguarda le attività mercatali, quello che è stato fatto in questi cinque anni, ma poco o nulla in realtà viene detto sulla pianificazione strategica e sulle piattaforme commerciali di medie e grandi dimensioni, quasi che il tema non abbia interessato questo quinquennio. È vero che, probabilmente, non ha interessato forse molto la III Commissione, ha però interessato molto la II Commissione. Con una battuta, fatemela riportare da un quotidiano on line, si potrebbe dire che, in questi anni, la Commissione Urbanistica sia sempre più andata trasformandosi in una sorta di Commissione attuativa del Decreto "Sblocca Italia", dove, puntualmente, non nella totalità ma in un numero certamente significativo di cosiddette riqualificazioni di aree urbane, è giunta anche la proposta di un nuovo insediamento commerciale di medie e grandi dimensioni. In una delle ultime Commissioni sull'argomento si è avuto perlomeno un aggiornamento o un ragguaglio sull'incarico che è stato affidato e che tuttora è in corso al Politecnico e che parrebbe che vedrà i propri risultati pressoché nella metà del prossimo mandato amministrativo. È un bell'incarico quello che viene affidato e posto sulle spalle di chi avrà il governo e l'amministrazione di questa Città nel prossimo quinquennio: affidarsi ad uno studio che darà i suoi risultati nella metà del prossimo mandato. Credo che, più opportunamente, chi andrà ad assumere degli incarichi di governo all'interno di questa Città dovrà forse provvedere a trovare delle soluzioni affinché si abbia una visione dello sviluppo commerciale della Città in tempi più brevi. Ad esempio, a pagina 79 del documento si parla del Palazzo del Lavoro, che, recentemente, in una trasmissione televisiva il Sindaco in carica ha citato come esempio di riqualificazione di un'area periferica della città; forse avrebbe potuto scegliere altri esempi. Andando ancora a vedere, sempre dal documento che ci si accinge a votare, si parla - cito testualmente -: "di potenziamento e ristrutturazione della rete del trasporto pubblico per facilitare l'interscambio tra i diversi mezzi di trasporto". (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Mi avvio alla conclusione, anche se potrei parlare per mezz'ora; mi dispiace, perché è molto importante, ma, quando mi toglierà la parola, diligentemente lo accetterò. Recentemente, il Sindaco ha annunciato delle novità per quanto riguarda la Linea 2 della Metropolitana, ma sappiamo bene che in termini strategici, anche in questo caso, il Gruppo Trasporti Torinesi ha predisposto un progetto proprio per il potenziamento e la ristrutturazione della rete del trasporto pubblico, ma, ad oggi, questo è rimasto lettera morta. Sfogliando il documento e girando pagina scopriamo che si parla di pedonalizzazione di nuove aree e vengono citati corso Marconi, via Monferrato e piazza Lagrange; nessuna di queste pedonalizzazioni è stata realizzata, è stata solo parzialmente realizzata la pedonalizzazione di via Roma. Tutto quanto era stato dichiarato ed annunciato cinque anni fa, rispetto ad una pedonalizzazione per Circoscrizione o ad una pedonalizzazione per anno, è rimasto lettera morta. Tornerò sull'argomento in sede di dichiarazione di voto. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Più che toglierle la parola, le ho segnalato la durata dell'intervento e le ho fatto recuperare i sei secondi che le avevo fatto perdere facendole i miei segnali. |