| Interventi |
| "Conca di navigazione. Tormentone infinito" PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201601090/002, presentata in data 9 marzo 2016, avente per oggetto: "Conca di navigazione. Tormentone infinito" PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti. LUBATTI Claudio (Assessore) Questo tema ritorna ciclicamente in discussione all'interno dell'Aula. Nell'ultima discussione (sono andato a rivedermi i documenti) avevo preannunciato un'informazione che ci era stata data in via informale dall'impresa che aveva partecipato al bando che la Città di Torino aveva pubblicato per la costruzione della conca di navigazione, in particolare aveva partecipato al bando che prevedeva la costruzione della centrale idroelettrica, e richiedeva ai costruttori e ai gestori di quell'impianto la costruzione anche della conca di navigazione. Quella era un'informazione ufficiosa e quindi attendevamo la comunicazione ufficiale per poter decidere come muoverci e quali operazioni mettere in campo, conseguentemente a quella decisione. La richiesta di risoluzione del contratto stipulato con la Città per la concessione inerente le opere che vi ho citato è arrivata alla Città di Torino soltanto alcuni giorni fa. Abbiamo girato questa richiesta ai servizi competenti, che non sono soltanto i servizi del mio Assessorato, ma sono i servizi del contratto appalti, i servizi dell'avvocatura per comprendere insieme quali siano le procedure formali da seguire per procedere con le decisioni successive. La realizzazione della conca di navigazione a questo punto esce, a meno che la Città non decida di ribandire la costruzione della nuova centrale, visto che il soggetto Torino Smart Idro S.r.l. era l'unico soggetto che aveva partecipato alla gara per la costruzione della centrale idroelettrica, quindi non c'è la possibilità di far slittare la graduatoria e chiedere agli altri soggetti se sono ancora interessati. L'unica soluzione è quella di andare a chiedere eventualmente al mercato se ci sono altre realtà che allora non hanno palesato all'Amministrazione la loro volontà di costruire questo impianto, ma che invece in questo caso potrebbero essere interessate. Questa però è una decisione che va ancora assunta, perché stiamo attendendo queste valutazioni che verranno fatte con gli organismi competenti interni all'Amministrazione Comunale. Da qui consegue anche la seconda risposta. È evidente che non è stato assunto alcun provvedimento neanche di rinuncia della costruzione della conca, perché ricorderete che la conca è un elemento che sta all'interno di un obiettivo più complessivo che abbiamo avuto in più occasioni modo di confermare come obiettivo strategico che è quello della navigabilità del Po, che può essere ottenuta e raggiunta solo ed esclusivamente andando a superare gli ostacoli fisici che in questo momento ci sono e uno di questi è proprio il salto d'acqua all'altezza della Gran Madre. In più occasioni abbiamo anche ricordato che per reperire i fondi economici necessari per la realizzazione del progetto di navigazione sul Po dobbiamo immaginare dei cofinanziamenti. Questa era la parte che in tutte le occasioni nelle quali avevamo avuto interlocuzioni con la Commissione Europea avevamo proposto e presentato come un possibile cofinanziamento da parte della Città, anche se era un cofinanziamento figurativo e non concretizzato con delle risorse economiche dirette, ma comunque era un cofinanziamento importante, perché voleva dire riuscire a realizzare opere necessarie per l'ottenimento dell'obiettivo complessivo. Quindi anche qui siamo in fase di studio delle alternative, se di alternative dovremo parlare; chiariremo nelle sedi più opportune nel momento in cui ci saranno tutte queste condizioni. Io proporrei al Presidente, visto e considerato che ci sono delle valutazioni di natura legale in corso che per ovvi motivi non sto per il momento ancora a contare in questa sede, di rimandare il testo della interpellanza, se gli interpellanti sono d'accordo, in Commissione, che verrà convocata non appena avremo queste informazioni, quantomeno sulla procedura ad evidenza pubblica che dobbiamo seguire da un punto di vista contrattuale, essendoci dei rapporti formali tra Città e Torino Smart Idro che in questo momento devono essere sciolti. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Trombotto. TROMBOTTO Maurizio Presidente, siccome mi ero distratto, non ho inteso la prima parte della risposta dell'Assessore Lubatti; per cui vorrei capire se è arrivata la comunicazione formale. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). È arrivata in questi giorni la comunicazione formale di recesso ufficiale. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ringrazio l'Assessore per aver dato le informazioni anche fuori microfono. L'interpellanza nasce da alcune dichiarazioni rilasciate dall'Assessore ai quotidiani locali dal momento che era oramai di pubblico dominio il fatto (anche se l'ufficializzazione della richiesta di risoluzione del contratto da parte del soggetto aggiudicatario è pervenuta all'Amministrazione solo negli scorsi giorni) che l'unico soggetto partecipante alla gara per la realizzazione della centrale idroelettrica all'altezza della traversa Michelotti, nonché delle opere connesse, tra cui la conca, avrebbe per l'appunto rinunciato all'aggiudicazione dell'appalto. In quell'occasione l'Assessore aveva anche dichiarato, salvo smentite, che comunque è volontà dell'Amministrazione procedere in ogni caso con la realizzazione della Conca anche attraverso le risorse che potevano provenire dall'eventuale incamerazione della polizza fideiussoria da parte della società rinunciataria. Se non ci fosse stato questo tipo di dichiarazione l'interpellanza non sarebbe stata presentata e convengo con l'Assessore che sia opportuno, sulla base anche delle risposte interlocutorie che quest'oggi sono state fornite al Consiglio Comunale, mantenere l'interpellanza nella discussione delle Commissioni. Questo però avrebbe un senso se la discussione avviene entro la data prevedibile di chiusura dei lavori, che dovrebbe essere il 21 aprile, quindi tra 16 giorni. Questo perché lei difende una posizione e io non capisco perché, non capisco chi glielo fa fare di difendere questa posizione; nel senso che avrebbe avuto la possibilità, grazie all'impresa aggiudicataria rinunciataria, di uscire da una situazione di difficoltà, che non era neanche stata determinata originariamente dalla sua volontà, ma dalla precedente Amministrazione, quindi da un impegno precedente. Invece pervicacemente vuole mantenere aperta l'ipotesi della conca pur sapendo (lo dico, ma vorrei essere piacevolmente smentito; magari ne discuteremo in Commissione) che non ci si è attivati realmente per cercare perlomeno di acquisire (non è detto che si ottenga, ma il tentativo va perlomeno esperito) delle risorse da parte dell'Unione Europea per porre in essere quelle azioni che richiederebbero un impegno economico ben più rilevante che non la costruzione della conca di navigazione, per rendere poi navigabile almeno un tratto del fiume del Po a valle della conca stessa. Quindi il voler mantenere pervicacemente l'idea - che mi auguro e immagino che stia ormai diventando sempre più un'astrazione che un fatto amministrativo concreto - della realizzazione della conca, francamente ha dell'inspiegabile e dell'incomprensibile, perché credo che sia ormai palesemente sotto gli occhi di chiunque abbia ragionevolezza e compiutezza delle modalità delle azioni amministrative e delle risorse di cui dispone questa Città, della mancanza di un esperimento serio ed efficace di acquisizione di altri tipi di risorse da parte dell'Unione Europea o da parte di altri soggetti, che porta ragionevolmente a chiunque abbia consapevolezza delle metodologie di governo di una città, dell'impossibilità perlomeno in tempi medi, non dico brevi, della realizzazione di un qualunque intervento che renda navigabile il fiume a valle della traversa Michelotti. Quindi è una vicenda chiusa, ma che evidentemente ritiene, nonostante il fatto che sia chiusa nei fatti, per la sua pervicacia, che ripeto ha dell'incomprensibile, la necessità di un approfondimento in Commissione, come lei stesso ha comunque proposto. Quindi, grande vittoria, mi permetto di dire anche alla stampa presente, delle associazioni ambientaliste e di quei Consiglieri, a partire dal sottoscritto, che hanno con analoga pervicacia lavorato per evitare di mettere un cassone inutile all'interno del fiume Po. PORCINO Giovanni (Presidente) L'interpellanza è discussa per l'Aula. Rinviamo il tema in Commissione per approfondimenti. |