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| "Verità per Giulio Regeni" CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Riprendiamo l'esame della seguente proposta di ordine del giorno n. mecc. 201601489/002, presentata in data 31 marzo 2016, avente per oggetto: "Verità per Giulio Regeni" CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola al Sindaco, per l'illustrazione della proposta fatta ai Capigruppo. SINDACO Ovviamente, poi, ognuno ha le sue valutazioni e le sue opinioni. Premesso che io non penso che il testo che è stato sottoposto possa essere interpretato nella chiave che ha proposto qui il Consigliere Marrone, ci sono però delle occasioni nelle quali più che in altre deve prevalere il senso di responsabilità, la ricerca di condivisione e la sostanza delle cose. Siamo tutti consapevoli della drammaticità di questa vicenda e siamo tutti avvertiti che, non solo questa vicenda è drammatica, ma c'è una costante e assolutamente giusta richiesta della famiglia Regeni che su questo caso non cali il silenzio e si arrivi all'accertamento della verità e delle responsabilità. Nella direzione di ricercare il massimo di coesione e di condivisione su un obiettivo che ha, prima ancora che un valore politico, un valore morale, io vi propongo questo testo: "Il Consiglio Comunale di Torino, premesso che: il giorno 25 gennaio 2016 Giulio Regeni, giovane ricercatore italiano, scompariva misteriosamente in Egitto, dove risiedeva per motivi di studio e di lavoro; il corpo di Giulio Regeni privo di vita e con evidenti segni di tortura veniva ritrovato nella capitale egiziana la settimana seguente alla sua scomparsa; ad oggi, trascorsi oltre due mesi dall'omicidio di Giulio Regeni al Cairo..." - fino a qui ho letto il testo com'è, da qui in poi è un testo nuovo - "...nessun elemento è stato fornito dalle Autorità che consenta di sapere come sia stato ucciso Giulio Regeni". Quindi, sopprimere "Considerando" e tutta la parte del "Considerando", sopprimere l'"Aderendo" e tutta la parte dell'"Aderendo", poi prosegue con "invita il Ministero degli Esteri italiano ad attivare tutti i canali internazionali e chiedere al Governo egiziano di svolgere una inchiesta approfondita, rapida ed indipendente per far luce su quanto accaduto al giovane ricercatore italiano, Giulio Regeni". Questo, se viene accettato, è il testo di questo Consiglio Comunale. Dopodiché, questo non impedisce a nessun Consigliere e a nessuna forza politica di aderire alla campagna di Amnesty International, di avere le proprie valutazioni ulteriori e più specifiche sulla vicenda, di considerare in un modo o in un altro il comportamento di questo o quell'attore; adesso, stiamo cercando qui di vedere se, intorno ad un obiettivo, che è quello di sostenere una campagna per arrivare alla verità e capire perché e come sia stato assassinato Giulio Regeni, si possa avere il massimo di coesione e il massimo di condivisione. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) C'era un invito da parte dei Consigliere Liardo e degli altri Capigruppo a rivedere e semplificare la proposta di ordine del giorno. C'è una proposta del Sindaco, che mi pare che modifica una parte di valutazioni che venivano richiamate e che non erano condivise. La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo A questo punto, mi limito solo a fare una dichiarazione di voto. Visto il nuovo documento, così come è stato modificato, io ritengo che sia condivisibile e, di conseguenza, il Gruppo NCD-UDC lo voterà. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Voterò anch'io, Sindaco, questa proposta di ordine del giorno, però a verbale vorrei far presente che - anche se i casi sono leggermente diversi, ma è solo per cercare di fare chiarezza - io vedo grandissima attenzione, anzi spasmodica attenzione da parte di qualcuno del suo partito su certi casi e su altri, invece, no. Facciamo l'esempio di Quattrocchi, di Placanica, dei Marò... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, però non con la sua prima firma, per esempio. Ci sono dei dati, Sindaco, che balzano agli occhi, anche a persone responsabili come siamo noi. Questo mi lascia un po' di dispiacere e glielo faccio notare a verbale, sperando che prima o poi la faziosità di certe parti del suo partito possa mitigarsi o addirittura annullarsi. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Intervengo solo per dire che sono contento che, alla fine, si sia giunti ad un testo, che, ovviamente, voteremo e, se necessario, possiamo anche sottoscriverlo. Mi dispiace, visto che io avevo già sollevato venerdì in Conferenza dei Capigruppo l'esigenza di arrivare ad un testo condiviso e di evitare una discussione di questo genere in Aula, che poi la discussione ci sia stata lo stesso. Spero che, magari, per il futuro possa essere un insegnamento, perché è meglio arrivare tutti con un testo condiviso prima di arrivare in Aula. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Voglio rammentare al Consigliere Bertola, che era presente, che l'Ufficio di Presidenza aveva invitato tutti i Capigruppo sulla base del testo presentato a presentare delle proposte di emendamento prima che arrivasse in Aula. La parola al Consigliere Curto. CURTO Michele Noi avevamo deciso di cercare un basso profilo su questo tema, perché ci interessava, invece, che l'alto profilo lo assumesse il Consiglio Comunale. Forse, il Sindaco non è informato di questo, ma noi veramente avevamo salutato con positività la sua decisione di mettere la prima firma e avevamo anche chiesto un confronto in Conferenza dei Capigruppo con il Sindaco, perché ci sembrava importante una discussione. Si potrebbe anche dire: "Perché il Consiglio Comunale di Torino deve discutere della vicenda Regeni?"; io invece penso che il Consiglio Comunale di Torino, che ospita il secondo Museo Egizio del mondo, che è la quarta Città d'Italia, nota città sul tema dei diritti umani - Sindaco, possiamo avere opinioni differenti, ma le riconosciamo la sua caratura internazionale -, che ha un Sindaco che è anche Presidente dell'ANCI, a nostro parere, avrebbe fatto bene. Io non posso parlare di montagna che partorisce un topolino, però le dimensioni ci vanno molto vicine. Noi avremmo voluto fare quel confronto e mi dispiace, lo dico ai Colleghi del Partito Democratico, non si risolve a colpi di emendamenti una cosa del genere, perché è sbagliato. Io considero quello del Sindaco un salvataggio, e lo ringrazio, per quanto noi non voteremo l'emendamento e siamo contrari. Voteremo contro quell'emendamento, perché svuota in parte la proposta di ordine del giorno. Sia chiaro, Sindaco, non è un giudizio del suo operato, anzi, ripeto, abbiamo apprezzato la disponibilità, perché avremmo voluto entrare nel merito di una discussione di questo tipo. Per esempio, avremmo voluto discutere mentre interpellavamo il Governo se non fosse ancora una volta il caso di ricordare al Governo ed al Parlamento la necessità e l'urgenza di introdurre il reato di tortura in questo Paese, visto che - lo voglio ricordare - è molto difficile fare la punta agli altri quando noi siamo stati condannati e multati da Strasburgo proprio per la mancanza del reato di tortura e perché nel nostro Paese, non lo diciamo noi, lo dicono gli organismi internazionali, negli ultimi 15 anni sono, purtroppo, avvenute torture. Io mi ritrovavo nel 2001 in una località che si chiama Genova, non lontano da qui, dove sono state acclarate violenze e torture nei confronti di manifestanti. Detto questo, la posizione di Sinistra Ecologia e Libertà è di prendere quello che c'è, quindi voteremo contro l'emendamento che è stato proposto perché ci sembra che svuoti il senso della proposta di ordine del giorno. Voteremo, comunque, a favore della proposta di ordine del giorno, perché pensiamo che sia positivo che dal Consiglio Comunale di Torino si levi una voce sui fatti che riguardano, comunque, una persona che è stata colpita da fatti gravissimi, torture gravissime che lo hanno portato alla morte. Certamente, riteniamo che sia stata un'occasione persa per quest'Aula e, prima di quest'Aula, per le Commissioni competenti non potersi confrontarsi su un tema così importante e che, in realtà, ormai stiamo imparando, riguarda così da vicino le nostre comunità. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola al Consigliere Paolino. PAOLINO Michele Mi ero ripromesso di non intervenire, perché quello che interessa è il merito e sul merito si è espresso il Sindaco. La questione sta a cuore a molte Colleghe e Colleghi, che avevano a loro volta chiesto di intervenire, però il fatto che ognuno provi a spiegare il suo pezzetto senza fare uno sforzo completo di verità mi obbliga a ricostruire alcuni passaggi, perché, altrimenti, rimane a verbale una storia che è diversa da quella che è avvenuta. Noi abbiamo la sensibilità di una Consigliera, che ha portato a scrivere una proposta di ordine del giorno, che abbiamo spedito a tutti i Capigruppo e, poi, nel momento in cui il Sindaco ha espresso la sua intenzione di firmare il documento, l'abbiamo rispedita, togliendo la carta intestata e rifirmandola, senza intestazione del Gruppo, e l'abbiamo rimandata a tutti i Capigruppo. Nessun Capogruppo, dal Capogruppo Liardo, al Capogruppo Bertola, al Capogruppo Marrone, ci ha segnalato che sarebbe stato disponibile a sottoscriverla se veniva tolto questo o quello. Hanno ricevuto una e-mail e non hanno dato risposta; può capitare, magari è andata nello spam, ma noi abbiamo verificato che non fosse andata nello spam, perché l'abbiamo detto alla Conferenza dei Capigruppo. Nella Conferenza dei Capigruppo, non quella di questo venerdì, ma in quella precedente, abbiamo... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sono state dette delle cose e il PD ha il diritto e il dovere, rispetto alle cose che sono state dette, di ricostruire la verità, perché noi chiediamo la verità per Regeni e non possiamo farlo in maniera non conforme a come sono andate le cose. Siamo arrivati a venerdì, quando è stata vincolata l'idea di dare l'ex articolo n. 93 al fatto che stamattina fosse discussa un'interpellanza e noi abbiamo acconsentito a questo. Abbiamo ancora chiesto la firma e il concorso di tutti, non c'è stato. Siamo arrivati in Aula, apprezzo i Consiglieri della minoranza che sono rimasti e che hanno condiviso lo sforzo di mediazione del Sindaco. Non apprezzo in nessun modo il fatto che si volesse portare la propria verità, la propria teoria e il proprio teorema da parte dei Consiglieri del Gruppo della Lega Nord e del Gruppo di Fratelli d'Italia, che quindi se ne sono andati, non avevano nessuna intenzione di condividere un testo insieme. Quindi, ringrazio i Consiglieri che hanno lavorato anche per cercare di trovare un testo condiviso. Ricordo che stiamo parlando di un giovane italiano, morto in circostanze non ancora chiarite. Questo è quello che mi interessa, è il dolore della sua famiglia, che è il dolore anche nostro e sul quale vogliamo che la comunità torinese possa esprimere il proprio sentimento di smarrimento e di dolore. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Io volevo lasciare a verbale che l'Ufficio di Presidenza ha coerentemente svolto il lavoro, così come era stato assegnato dalla Conferenza dei Capigruppo, anche in presenza di proposte che qui erano state fatte e che, poi, purtroppo non hanno trovato concretezza alla presenza di coloro che le avevano manifestate. L'Ufficio di Presidenza non può che correttamente aver fatto il proprio mestiere e, quindi, non ci sono stati né capovolgimenti di fronte né altre manfrine, così come sono state definite da qualcuno. L'emendamento, presentato dal Sindaco, recita: CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento: presenti 31, favorevoli 29, contrari 2. L'emendamento è approvato. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sulle proposte di ordine del giorno non ci sono dichiarazioni di voto, Consigliere Trombotto, mi spiace non poter accogliere la sua richiesta. Pongo in votazione la proposta di ordine del giorno: presenti 30, favorevoli 30. La proposta di ordine del giorno è approvata. GRECO LUCCHINA Paolo Mi scusi, Presidente, solo per mettere a verbale che il mio voto sarebbe stato favorevole, ma per distrazione non l'ho fatto. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Mettiamo a verbale il voto favorevole del Consigliere Greco Lucchina. |