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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 4 Aprile 2016 ore 10,00
Paragrafo n. 34
ORDINE DEL GIORNO 2016-01489
(ODG N. 2/2016) "VERIT? PER GIULIO REGENI" PRESENTATA DAL SINDACO FASSINO E DALLE/I CONSIGLIERE/I ONOFRI ED ALTRE/I IN DATA 31 MARZO 2016.
Interventi
"Verità per Giulio Regeni"

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Passiamo all'esame della proposta di ordine del giorno n. mecc. 201601489/002,
presentata dal Sindaco Fassino e dai Consiglieri Onofri, Paolino, Centillo, Curto,
Trombotto, Nomis in data 31 marzo 2016, avente per oggetto:

"Verità per Giulio Regeni".

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Non entro nel merito del documento, perché chiaramente è un invito condivisibile, però
è una cosa assai rara, dal mio punto di vista, che il Sindaco sia il primo firmatario di una
proposta di ordine del giorno che dovrebbe invitare qualcuno a fare qualcosa ed il
Sindaco - sia da Sindaco della Città di Torino, che da Presidente dell'ANCI - ha la piena
autonomia di poterlo fare senza che ci sia un Consiglio Comunale a dare il "la"; per
questo motivo gli chiedo - infatti, se questo non avvenisse, lo considererei come una
marchetta elettorale - di ritirare la firma dal documento e di lasciare sul documento le
firme dei Consiglieri, così come avviene sempre. Se questo non avvenisse, considererò
questa proposta di ordine del giorno come una marchetta elettorale, lascerò l'Aula e non
parteciperò né al voto, né alla discussione.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Curto.

CURTO Michele
Lasciando stare quelle che considero provocazioni preelettorali del centrodestra - che
trovo legittime -, invece vorrei rivolgermi al Sindaco, perché ritengo importante che
abbia assunto la decisione… (INTERVENTO FUORI MICROFONO).

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Consigliere Viale, vuole intervenire anche lei sull'ordine dei lavori?

CURTO Michele
Presidente, io sono educato e posso attendere, ma mi stavo rivolgendo al Sindaco.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Chiedo scusa.

CURTO Michele
Considero significativo che il Sindaco abbia deciso di firmare questa proposta di ordine
del giorno, perché stiamo parlando di un fatto importante e che riguarda la vita civile
della nostra Città e della nostra comunità. Quindi, chiederei al Sindaco - ed è tutt'altro
che una provocazione, è proprio un invito -, visto che non abbiamo avuto modo di
confrontarci, se è disponibile a presentare l'atto. L'atto è abbastanza normale, cioè è la
posizione di Amnesty International, mentre io, invece, vorrei ascoltare il Sindaco per
poi poter aprire una discussione. Considero - lo ripeto, ma non sono parole banali, lo è
nella sostanza - importante la scelta del Sindaco Fassino ed abbiamo ceduto volentieri a
lui la prima firma, perché noi, invece, lo riteniamo un fatto significativo e, quindi, vorrei
ascoltare l'illustrazione dell'atto da parte del Sindaco.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Sono abbastanza frastornato da tutto questo teatrino, perché la vicenda è nota, è
internazionale e dubito che vi siano posizioni differenti. Ho letto il testo, ognuno lo
scrive come meglio crede, e ritengo che la soluzione migliore sia che i Capigruppo
dell'opposizione e di tutti i Gruppi firmino la proposta di ordine del giorno e la si
approvi. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Se non la si condivide, è un altro
discorso, ma se, invece, si fa a gara a chi condivide di più la questione… Credo che le
firme siano di maggioranza, io non l'ho firmato, ma bastano i Consiglieri che lo hanno
firmato, per cui credo che i Consiglieri degli altri Gruppi che vogliono aderire possano
farlo, perché non è una proposta di ordine del giorno della maggioranza.
Peraltro, la materia è talmente chiara ed evidente che è univoca. Poi si può giocare su
alcuni punti, ma, come sempre; ecco perché non capisco. Se la posizione del Consigliere
Marrone è contraria, questo è un altro discorso.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola al Sindaco.

SINDACO
Siccome stiamo discutendo una materia di un'estrema delicatezza, come tutti ci
rendiamo conto, convengo con il Consigliere Viale, perché, francamente, non vedo
come tra noi ci possano essere posizioni diverse, se non quella di chiedere la verità sulla
morte di Giulio Regeni; una verità, come ha detto il Presidente del Consiglio, non di
comodo, ma vera. La mia formulazione non è retorica: vorrei capire dagli esponenti
dell'opposizione quali sono le ragioni per cui non si potrebbe firmare tutti insieme
questa proposta di ordine del giorno, visto che mi pare che la materia sia del tutto
condivisibile da tutti. L'oggetto è semplicissimo: chiediamo che la morte di Giulio
Regeni non venga archiviata senza che si individui il responsabile e si vada fino in
fondo per accertare tutte le responsabilità a tutti i livelli in cui eventualmente questa
responsabilità sia individuabile.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Chiamati dal Sindaco in questa inusuale anticipazione di quella che è la replica rispetto
all'illustrazione, perché, di fatto…

SINDACO
(Intervento fuori microfono).

MARRONE Maurizio
È per capire, però capirà anche che mi mette nelle condizioni di entrare nel merito,
altrimenti non riusciamo a spiegarci. Dovendo riassumere, ma mi spiegherò meglio, il
problema è che voi non chiedete la verità su Regeni, ma chiedete la verità per Regeni.
Può sembrare una sfumatura, ma non è così. Siamo in una città che, all'indomani di
questo brutto evento, ha visto un proprio Museo, senza il minimo coinvolgimento della
Città stessa, dell'Amministrazione Comunale o di una qualsiasi istituzione pubblica
democraticamente legittimata a governare, intitolare una sala, avendo già deciso al buio,
senza alcun elemento di reale approfondimento - mi riferisco al Museo Egizio, signor
Sindaco -, che, evidentemente, ci trovavamo di fronte ad un martire.
Fatta un'adeguata premessa, cioè che, ogni volta che muore un italiano all'estero, è
giusto provare cordoglio, è giusto esprimerlo ed è giusto approfondire, proprio perché è
giusto approfondire io ravviso nelle premesse, più che nell'impegnativa, di questo atto
di indirizzo un'intera sessione di annoveramenti di presunte violazioni dei diritti umani
da parte del ferocissimo regime egiziano. C'è scritto questo; leggetelo, lo avete firmato,
lo avete presentato ed avete imposto alla Conferenza dei Capigruppo il fatto che non
passasse in Commissione, forse per far coincidere la votazione come unico atto di
indirizzo con l'esposizione di uno striscione a Palazzo Civico, perché tanto qui noi
valiamo solo per premere un bottone, senza ragionare minimamente sul contenuto,
senza ragionare sul fatto che ci sono tanti elementi di quella vicenda che vanno
veramente approfonditi per capire se è davvero una vittima di una fazione governativa,
se lo è di una fazione deviata dei Servizi, ma senza responsabilità politiche, o se,
addirittura come è stato paventato, sia stato identificato erroneamente come un agente
governativo e, quindi, invece colpito ed ucciso da forze paramilitari di opposizione.
In quel grande caos, proprio perché è una vicenda delicata, non bisogna agitarlo come
una bandiera. Quando si chiede la verità, non si decide qual è la verità prima
dell'approfondimento dei fatti e voi, invece, state facendo questo. Quando si mette una
bandiera si fa questo, perché chiedere la verità per qualcuno è diverso dal chiedere la
verità su qualcuno e su cosa gli è successo. Non dimentichiamo che c'è anche un
elemento da approfondire, perché le cronache hanno parlato di un eventuale legame tra
Regeni ed un'agenzia di intelligence inglese, per cui c'è da approfondire tutto il
contesto in cui questo è avvenuto e, in questa sede, io voglio ribadire a verbale che
dietro non dico il vostro atto di indirizzo, ma tutta la campagna mediatica
internazionale, a cui cerca di collegarsi qualche iniziativa di protagonismo - non dico
sua, signor Sindaco - da parte di qualche Consigliere o di qualche Consigliera del suo
Gruppo Consiliare, nel momento in cui abbiamo le milizie dell'Isis con il bandierone
nero che sconfinano dal Sinai, è sbagliato il fatto di rovesciare una campagna di fango e
soprattutto di attacco pregiudiziale, senza il benché minimo preventivo accertamento dei
fatti, contro l'unico regime che, magari, non sarà in tutto in linea e democratico secondo
i canoni occidentali, ma è anche l'unico regime democraticamente eletto e laico -
sottolineo "laico" - di tutto il Maghreb del Nordafrica; è l'unico baluardo - insieme
neanche a tutta la Libia, ma solo ad una parte della Libia - contro l'avanzata del
Califfato nelle istituzioni di tutto il Nordafrica, in un momento in cui, oggettivamente,
rischiamo di ritrovare di fronte alle nostre coste un intero continente islamizzato e sotto
governi che sono ierocratici.
Raccomando un'estrema cautela, perché un conto è chiedere la verità e un conto è (con
le premesse - perché io ho letto quel documento in Conferenza dei Capigruppo - in cui
si giudica già colpevole il Governo egiziano, prima ancora di effettuare
l'approfondimento che si finge di chiedere) andare invece a decidere preventivamente
chi sono i martiri - e questo ci può stare - e, conseguentemente, chi sono i cattivi.
Sinceramente non ritengo di avere la verità in tasca, non ne ho gli elementi, però mi
permetto di dire che in quest'Aula non li ha nessuno e, quindi, mi permetto anche di non
dire preventivamente che c'è uno Stato canaglia, perché l'Egitto non è uno Stato
canaglia… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Invece c'è scritto.
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Visto che chiede, glielo cito anche, perché,
altrimenti, sembra che siamo dei visionari. Nel "Considerando" si dice: "Che i dati
forniti dal Centro El Nadeem per la riabilitazione delle vittime della violenza e della
tortura, una delle più autorevoli organizzazioni per i diritti umani egiziane, attiva dal
1993 e di cui il Ministero della Salute ha ordinato recentemente la chiusura, dicono che
l'omicidio di Giulio Regeni non è affatto un caso isolato: secondo El Nadeem - questo
centro che, di sicuro, è molto ben noto ad una parte, ma non a tutta quest'Aula - nel
2015 vi sono stati 464 casi di sparizione forzata e 1.676 casi di tortura". Una porcata
come questa, in cui si dice che l'Egitto di Al-Sisi è come il Cile di Pinochet, non la voto
e mi piacerebbe che non la votasse la Sala Rossa.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Grazie, Consigliere Marrone; la sua proposta è chiara.
Sono iscritti a parlare i Consiglieri Trombotto, Nomis, Liardo e Sbriglio.
La parola al Consigliere Trombotto.

TROMBOTTO Maurizio
Diversamente da chi mi ha preceduto, come Gruppo Consiliare di Sinistra Ecologia
Libertà sosterremo pienamente con il nostro voto questa proposta di ordine del giorno,
che fa seguito ad un'interpellanza che avevamo depositato e che è stata discussa questa
mattina sullo stesso argomento, in cui si chiedeva all'Amministrazione Comunale una
formalizzazione della propria posizione in modo pieno e forte. Da questo punto di vista,
ci riteniamo soddisfatti dell'iniziativa ed il fatto, al contrario di quello che diceva il
Consigliere Marrone, che questo atto rechi come prima firma quella del Sindaco dà
ancora maggiore forza, vigore ed importanza alla proposta di ordine del giorno.
Dopodiché, Consigliere Marrone, con lei ho condiviso una battaglia - siamo stati degli
antesignani e ci siamo trovati isolati all'interno di questa Sala Rossa - contro un altro
regime, quello dell'Arabia Saudita, rispetto all'ipotesi che fosse un ospite d'onore
nell'edizione del Salone del Libro del 2016 e, nonostante nessuno l'abbia poi
riconosciuto, l'abbiamo vinta.
Ora, qui noi siamo di fronte ad un altro regime, e mi spiace, Consigliere Marrone, che
lei faccia dei distinguo tra l'Arabia Saudita e l'Egitto. Siamo di fronte ad una Giunta
militare, che ha fatto venir meno un Governo che poteva o meno piacere, in quanto retto
dai fratelli musulmani, ma che era stato eletto democraticamente; siamo di fronte ad un
Governo ed una Giunta militare che procede ad arrestare i giornalisti. Dalle ultime
notizie, sono più di venti i giornalisti in carcere (come numero, il secondo solo dopo la
Cina). Siamo di fronte a delle sparizioni, così come sono state indicate opportunamente
all'interno del documento e siamo di fronte ad un omicidio di un nostro connazionale.
Una Città importante, una Città Medaglia d'Oro della Resistenza come è la Città di
Torino non può e non poteva tacere su un argomento di questo genere. Quindi, io invito
tutti coloro che lo ritengono di votare e di approvare questa proposta di ordine del
giorno.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Sbriglio.

SBRIGLIO Giuseppe
Io ho ascoltato attentamente gli interventi del Consigliere Marrone e del Consigliere
Trombotto. Devo dire che, da un'analisi attenta di questo documento, premesso che io
ho seguito con attenzione questa vicenda anche in base a delle notizie diffuse...

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Lei sta intervenendo sul merito e non sull'ordine dei lavori.

SBRIGLIO Giuseppe
È una premessa sull'ordine dei lavori. Molte di queste informazioni ci arrivano e le
sentiamo tramite Al Jazeera e tramite altri mezzi di informazione, però, proprio perché
siamo all'interno di un'Istituzione e dobbiamo cercare su questi temi di avere il più
possibile un voto unanime, io chiederei ai presentatori di valutare nella premessa se sia
opportuno mantenere i dati non oggettivi, ovvero da "ad oggi" in poi e il
"Considerando" e io metterei anche un punto interrogativo sull'"Aderendo", perché
sono tutti elementi sui quali, magari, tra qualche mese, avremo la certezza che
corrispondono a verità, ma, purtroppo, non essendoci stato un Tribunale o qualche
organo competente che abbia accertato questi fatti, in questa fase, probabilmente, non è
opportuno metterli con un atto documentato. Anche se tutte le fonti sono chiare e nette,
però si tratta di indizi precisi e concordanti, sui quali però non è ancora stata data verità.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Quando, però, chiedete di intervenire sull'ordine dei lavori, vi invito ad attenervi a ciò
che chiedete.
La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Vista la delicatezza della materia, che anche il Sindaco richiamava, che sicuramente ci
vede tutti d'accordo, mi spiace aver visto vicino al suo banco i Colleghi della
maggioranza a voler eventualmente modificare la proposta di ordine del giorno. Sarebbe
opportuno - questa è una proposta che io mi permetto di fare - che queste eventuali
modifiche siano fatte anche con gli esponenti della minoranza, proprio per avere un voto
unanime. Basterebbe un minimo di sospensione; secondo me, varrebbe la pena votare
un documento condiviso, proprio per quello che richiamava il Sindaco.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Io farei intervenire ancora la Consigliera Nomis, che aveva chiesto di intervenire e poi
convocherei la Conferenza dei Capigruppo. (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
Deve fare delle proposte? Io la farei in contemporanea convocando la Conferenza dei
Capigruppo, in modo tale che se viene condivisa, magari, c'è la sottoscrizione.
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Rinuncia o vuole intervenire sul merito?
(INTERVENTO FUORI MICROFONO).
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