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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 4 Aprile 2016 ore 10,00
Paragrafo n. 3
INTERPELLANZA 2016-01063
"TRAM LINEA 6" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI RICCA E CARBONERO IN DATA 8 MARZO 2016.
Interventi
"Tram Linea 6"

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201601063/002, presentata in data
8 marzo 2016, avente per oggetto:

"Tram Linea 6"

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti.

LUBATTI Claudio (Assessore)
Come viene ben descritto all'interno dell'interpellanza, la Linea 6 è nata
sostanzialmente con due obiettivi: il primo, essendo all'inizio denominata proprio come
"Linea Sindone", era quello di dare una risposta agli utenti che arrivavano nella nostra
città con il treno, in particolare presso la Stazione di Porta Susa, e agevolando tutti gli
spostamenti della Metropolitana, creando un interscambio tra Metropolitana e trasporto
pubblico in superficie proprio a Porta Susa nella direzione del Duomo, andando ad
individuare un percorso che attraversasse l'intero centro e, in qualche modo, desse una
risposta diretta ai pellegrini che erano interessati alla visita e all'Ostensione della Sacra
Sindone. La produzione chilometrica - fornisco questo dato, perché è un dato
interessante - è di circa 200.000 chilometri all'anno, pari a circa 1.365.000 Euro annui
di corrispettivo.
Con questo abbiamo ripristinato anche il collegamento di piazza Hermada; questo era
un secondo obiettivo importante. Come ricorderete, piazza Hermada aveva espresso il
disagio di non vedere più il servizio del trasporto pubblico su rotaia, nel momento in cui
si erano cambiate le tipologie di metodo con il quale si arrivava direttamente nella zona
di piazza Hermada e, non avendo le monodirezionali le stesse possibilità delle
bidirezionali, l'ultimo tratto era rimasto coperto soltanto in parte da una
riorganizzazione del TPL in superficie che insisteva in quell'area.
Qui invece mi sento di dire che, terminata la Sindone, il risultato positivo che ha dato la
Linea 6 è stato quello di dare una risposta a una domanda di cittadini che, se ricorderete,
è stata poi palesata anche da una petizione, da una raccolta firme che abbiamo ascoltato
nella Commissione competente e la Commissione competente aveva dato un mandato
molto netto, con l'indicazione di ripristinare il più presto possibile il servizio in piazza
Hermada.
Il terzo obiettivo è quello di servire il centro universitario. Mentre per quanto riguarda i
primi due obiettivi mi sento di dire sono stati pienamente raggiunti, sul terzo obiettivo
noi dobbiamo concentrarci sul fatto che non è ancora entrato nelle abitudini degli
studenti del centro universitario, del CLE - che è ben servito dalla Linea 6 -, il fatto di
prendere la Linea 6 invece di andare a Porta Nuova e prendere la Linea 68. Quindi, ad
oggi il terzo obiettivo non è raggiunto, ma è assolutamente raggiungibile.
Io ho in corso un'azione di attenta valutazione dei carichi di ogni singola corsa della
Linea 6. Abbiamo un numero medio di saliti per corsa che è di circa 60 unità; i
passeggeri totali comunque sono quasi 5.000 al giorno, quindi comunque è un numero
importante. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ce l'ho, se non ce l'ho lo
recupero; forse basta fare la divisione, ma comunque recupero il numero esatto delle
corse. La configurazione del servizio prevede dalle ore 06.30 alle ore 23.00, con
intervalli sino alle ore 21.00 pari a 15 minuti, e a 20 minuti nelle giornate di sabato e
festivi e nelle altre fasce orarie.
La cosa che, però, voglio sottolineare è questa: noi in questo momento abbiamo un
problema di carico della Linea 68, quindi anche solo l'idea di togliere la Linea 6 dal
servizio non è un'idea possibile, che intendiamo perseguire, anzi, partirà una campagna
di comunicazione, a cura della Agenzia della Mobilità, mirata sugli studenti universitari,
perché è il terzo obiettivo della Linea 6, che in questo momento in effetti non è stato
raggiunto. Parallelamente a questa analisi dei carichi della Linea 6, stiamo effettuando
alcune analisi dei carichi sulla Linea 68 al mattino, che continua ad essere
oggettivamente in difficoltà in alcune corse della punta, proprio quando iniziano le
lezioni degli studenti, cosa che sarebbe facilmente risolvibile se gli studenti che arrivano
dalla zona Nord o dalla zona Sud, quasi tutti con la Metropolitana, e che scendono quasi
tutti a Porta Nuova, scendessero a Porta Susa e prendessero il 6. Abbiamo già fatto le
prove e ci metterebbero anche meno tempo. È proprio una questione di comunicazione e
di abitudini degli studenti.
Per ovviare a questo problema - perché di fatto è ancora un problema di esercizio - e per
sfruttare appieno un'opportunità che in questo momento esiste, sono anche qui ad
annunciarvi il fatto che dal giorno 20 aprile partirà una campagna mirata sugli studenti
universitari, sia all'Università, diretta all'Università, sia in particolare alla Stazione di
Porta Nuova, cioè andiamo direttamente in fermata della Linea 68 a spiegare che c'è
un'alternativa che è più veloce e probabilmente anche molto più comoda. Se, a valle
anche di tale iniziativa, non ci sarà un risultato soddisfacente, dovremo capire come
sgravare la Linea 68 di un carico che oggi oggettivamente è leggermente superiore a
quella che è l'offerta.
Comunque, la valutazione complessiva dello studio della Linea 6 è positiva, sebbene
non abbia raggiunto ancora tutti e tre gli obiettivi, ma soltanto i due obiettivi iniziali che
vi ho detto. Vi segnalo che in questo momento stiamo anche studiando una modifica,
che deve essere compatibile con un altro servizio su tram, che è quello della Linea 7,
che andrebbe a migliorare la penetrazione della Linea in oggetto nell'area centrale di
Torino, in particolare modificandone il tracciato, facendogli fare via Pietro Micca,
piazza Castello e i Giardini Reali. In questo momento, però, questa è una valutazione
che è ancora in corso. No so ancora darvi una risposta definitiva se questa valutazione
tecnica darà un responso positivo o meno e quindi non ho date - come invece ho fatto
prima - sull'inizio dell'esercizio che potrebbe aumentare maggiormente l'utilità della
Linea.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Assessore Lubatti, ci tenevo ad affrontare questo tema per un motivo semplicissimo.
Era presente anche lei in Commissione quando, la settimana scorsa, sono venuti dei
cittadini a chiederci di ripristinare un tratto di 2 chilometri di una Linea che è, invece,
molto importante. Noi oggi possiamo permetterci di spendere quasi un milione e mezzo
di Euro all'anno per 200.000 chilometri per più di 10 metri di tram che portano in media
60 persone. Allora, anche in un'ottica di ottimizzazione dei costi e di cercare di andare a
risolvere le vere problematiche che ci sono nella gestione del trasporto pubblico (io
penso non solo alla Linea 6, ma ad altre Linee, soprattutto quelle collinari, che dalle
20.00 di sera fino alle 23.00 girano completamente vuote), mi viene da chiedere: serve
davvero questa Linea 6 o si possono trovare delle soluzioni alternative? Noi abbiamo
davvero bisogno di 14-15, quanto è lunga quella motrice della Linea 6, per portare in
media a corsa 60 persone, quando potrebbero essere gestite con un mezzo
completamente diverso?
Io poi sono uno dei sostenitori del tram, io vorrei vedere tutto su rotaia e sempre meno
su gomma, però ad oggi diventa insostenibile.
Per quanto riguarda la Linea 6, che per la Sindone chiaramente ha avuto un carico anche
maggiore, vorrei capire se la media di 60 persone è stata calcolata nel periodo
dell'Ostensione della Sindone o anche al di fuori di tale periodo, perché chiaramente
questo andrebbe a cambiare anche i numeri.
Poi vorrei chiedere perché non ripristiniamo la Linea 3, che invece era una Linea
davvero importante, che andava a servire un asse importantissimo, che è quello di tutto
corso Regina, e che davvero aveva un carico importante. Io prendevo spesso la Linea 3
e mi rendevo conto che la media era sicuramente più alta di quella di 60 unità.
Quindi, Assessore, io le chiedo se sia possibile trovare una soluzione diversa e magari
ripristinare alcune Linee che sono state tagliate, che invece ad oggi servirebbero
sicuramente di più che questa Linea.
Presidente, se l'Assessore ha piacere, io sono anche disponibile ad affrontare il tema in
Commissione, in quelle poche Commissioni che restano in questi ultimi 15 giorni di
Consiglio, anche perché, Assessore, al di là di come andranno poi le elezioni, sarà un
tema che rimarrà, perché ci saranno ancora Linee che gireranno vuote e ci saranno
Linee troppo piene che, invece, non riusciranno a soddisfare la vera portata.
Io le dico questa cosa, gliela do come incipit: io quasi tutte le mattine cerco di venire
con i mezzi pubblici e mi trovo a prendere la Linea 51, che è un mezzo di quelli
"doppi", a Porta Palazzo sale e scende tanta gente, tanta gente ha i carrelli e vengono
utilizzate sempre più spesso delle vetture con i posti doppi, quando abbiamo anche dei
pullman con i posti singoli e c'è più passaggio. Io credo che una piccola revisione
dell'esigenza di ogni Linea potrebbe magari aiutare ad utilizzare una vettura rispetto ad
un'altra. Quindi, magari, per tutte Linee che passano verso Porta Palazzo si potrebbero
utilizzare le vetture con il corridoio un po' più largo e magari per le Linee che vanno
fuori, che hanno un percorso più lungo, magari si potrebbero utilizzare quelle che hanno
più posti. Le lancio questa idea, perché è un servizio che deve essere sempre migliorato
e io credo che si debba tendere, come visione, all'eccellenza.
Quindi, Presidente, se riuscissimo ad affrontare il tema in Commissione, credo che
sarebbe importante.

PORCINO Giovanni (Presidente)
L'Assessore è d'accordo, dunque l'interpellanza è discussa per l'Aula, ma viene
rimandata in Commissione per approfondimenti.
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