| Interventi |
| "Tram Linea 6" PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201601063/002, presentata in data 8 marzo 2016, avente per oggetto: "Tram Linea 6" PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti. LUBATTI Claudio (Assessore) Come viene ben descritto all'interno dell'interpellanza, la Linea 6 è nata sostanzialmente con due obiettivi: il primo, essendo all'inizio denominata proprio come "Linea Sindone", era quello di dare una risposta agli utenti che arrivavano nella nostra città con il treno, in particolare presso la Stazione di Porta Susa, e agevolando tutti gli spostamenti della Metropolitana, creando un interscambio tra Metropolitana e trasporto pubblico in superficie proprio a Porta Susa nella direzione del Duomo, andando ad individuare un percorso che attraversasse l'intero centro e, in qualche modo, desse una risposta diretta ai pellegrini che erano interessati alla visita e all'Ostensione della Sacra Sindone. La produzione chilometrica - fornisco questo dato, perché è un dato interessante - è di circa 200.000 chilometri all'anno, pari a circa 1.365.000 Euro annui di corrispettivo. Con questo abbiamo ripristinato anche il collegamento di piazza Hermada; questo era un secondo obiettivo importante. Come ricorderete, piazza Hermada aveva espresso il disagio di non vedere più il servizio del trasporto pubblico su rotaia, nel momento in cui si erano cambiate le tipologie di metodo con il quale si arrivava direttamente nella zona di piazza Hermada e, non avendo le monodirezionali le stesse possibilità delle bidirezionali, l'ultimo tratto era rimasto coperto soltanto in parte da una riorganizzazione del TPL in superficie che insisteva in quell'area. Qui invece mi sento di dire che, terminata la Sindone, il risultato positivo che ha dato la Linea 6 è stato quello di dare una risposta a una domanda di cittadini che, se ricorderete, è stata poi palesata anche da una petizione, da una raccolta firme che abbiamo ascoltato nella Commissione competente e la Commissione competente aveva dato un mandato molto netto, con l'indicazione di ripristinare il più presto possibile il servizio in piazza Hermada. Il terzo obiettivo è quello di servire il centro universitario. Mentre per quanto riguarda i primi due obiettivi mi sento di dire sono stati pienamente raggiunti, sul terzo obiettivo noi dobbiamo concentrarci sul fatto che non è ancora entrato nelle abitudini degli studenti del centro universitario, del CLE - che è ben servito dalla Linea 6 -, il fatto di prendere la Linea 6 invece di andare a Porta Nuova e prendere la Linea 68. Quindi, ad oggi il terzo obiettivo non è raggiunto, ma è assolutamente raggiungibile. Io ho in corso un'azione di attenta valutazione dei carichi di ogni singola corsa della Linea 6. Abbiamo un numero medio di saliti per corsa che è di circa 60 unità; i passeggeri totali comunque sono quasi 5.000 al giorno, quindi comunque è un numero importante. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ce l'ho, se non ce l'ho lo recupero; forse basta fare la divisione, ma comunque recupero il numero esatto delle corse. La configurazione del servizio prevede dalle ore 06.30 alle ore 23.00, con intervalli sino alle ore 21.00 pari a 15 minuti, e a 20 minuti nelle giornate di sabato e festivi e nelle altre fasce orarie. La cosa che, però, voglio sottolineare è questa: noi in questo momento abbiamo un problema di carico della Linea 68, quindi anche solo l'idea di togliere la Linea 6 dal servizio non è un'idea possibile, che intendiamo perseguire, anzi, partirà una campagna di comunicazione, a cura della Agenzia della Mobilità, mirata sugli studenti universitari, perché è il terzo obiettivo della Linea 6, che in questo momento in effetti non è stato raggiunto. Parallelamente a questa analisi dei carichi della Linea 6, stiamo effettuando alcune analisi dei carichi sulla Linea 68 al mattino, che continua ad essere oggettivamente in difficoltà in alcune corse della punta, proprio quando iniziano le lezioni degli studenti, cosa che sarebbe facilmente risolvibile se gli studenti che arrivano dalla zona Nord o dalla zona Sud, quasi tutti con la Metropolitana, e che scendono quasi tutti a Porta Nuova, scendessero a Porta Susa e prendessero il 6. Abbiamo già fatto le prove e ci metterebbero anche meno tempo. È proprio una questione di comunicazione e di abitudini degli studenti. Per ovviare a questo problema - perché di fatto è ancora un problema di esercizio - e per sfruttare appieno un'opportunità che in questo momento esiste, sono anche qui ad annunciarvi il fatto che dal giorno 20 aprile partirà una campagna mirata sugli studenti universitari, sia all'Università, diretta all'Università, sia in particolare alla Stazione di Porta Nuova, cioè andiamo direttamente in fermata della Linea 68 a spiegare che c'è un'alternativa che è più veloce e probabilmente anche molto più comoda. Se, a valle anche di tale iniziativa, non ci sarà un risultato soddisfacente, dovremo capire come sgravare la Linea 68 di un carico che oggi oggettivamente è leggermente superiore a quella che è l'offerta. Comunque, la valutazione complessiva dello studio della Linea 6 è positiva, sebbene non abbia raggiunto ancora tutti e tre gli obiettivi, ma soltanto i due obiettivi iniziali che vi ho detto. Vi segnalo che in questo momento stiamo anche studiando una modifica, che deve essere compatibile con un altro servizio su tram, che è quello della Linea 7, che andrebbe a migliorare la penetrazione della Linea in oggetto nell'area centrale di Torino, in particolare modificandone il tracciato, facendogli fare via Pietro Micca, piazza Castello e i Giardini Reali. In questo momento, però, questa è una valutazione che è ancora in corso. No so ancora darvi una risposta definitiva se questa valutazione tecnica darà un responso positivo o meno e quindi non ho date - come invece ho fatto prima - sull'inizio dell'esercizio che potrebbe aumentare maggiormente l'utilità della Linea. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Assessore Lubatti, ci tenevo ad affrontare questo tema per un motivo semplicissimo. Era presente anche lei in Commissione quando, la settimana scorsa, sono venuti dei cittadini a chiederci di ripristinare un tratto di 2 chilometri di una Linea che è, invece, molto importante. Noi oggi possiamo permetterci di spendere quasi un milione e mezzo di Euro all'anno per 200.000 chilometri per più di 10 metri di tram che portano in media 60 persone. Allora, anche in un'ottica di ottimizzazione dei costi e di cercare di andare a risolvere le vere problematiche che ci sono nella gestione del trasporto pubblico (io penso non solo alla Linea 6, ma ad altre Linee, soprattutto quelle collinari, che dalle 20.00 di sera fino alle 23.00 girano completamente vuote), mi viene da chiedere: serve davvero questa Linea 6 o si possono trovare delle soluzioni alternative? Noi abbiamo davvero bisogno di 14-15, quanto è lunga quella motrice della Linea 6, per portare in media a corsa 60 persone, quando potrebbero essere gestite con un mezzo completamente diverso? Io poi sono uno dei sostenitori del tram, io vorrei vedere tutto su rotaia e sempre meno su gomma, però ad oggi diventa insostenibile. Per quanto riguarda la Linea 6, che per la Sindone chiaramente ha avuto un carico anche maggiore, vorrei capire se la media di 60 persone è stata calcolata nel periodo dell'Ostensione della Sindone o anche al di fuori di tale periodo, perché chiaramente questo andrebbe a cambiare anche i numeri. Poi vorrei chiedere perché non ripristiniamo la Linea 3, che invece era una Linea davvero importante, che andava a servire un asse importantissimo, che è quello di tutto corso Regina, e che davvero aveva un carico importante. Io prendevo spesso la Linea 3 e mi rendevo conto che la media era sicuramente più alta di quella di 60 unità. Quindi, Assessore, io le chiedo se sia possibile trovare una soluzione diversa e magari ripristinare alcune Linee che sono state tagliate, che invece ad oggi servirebbero sicuramente di più che questa Linea. Presidente, se l'Assessore ha piacere, io sono anche disponibile ad affrontare il tema in Commissione, in quelle poche Commissioni che restano in questi ultimi 15 giorni di Consiglio, anche perché, Assessore, al di là di come andranno poi le elezioni, sarà un tema che rimarrà, perché ci saranno ancora Linee che gireranno vuote e ci saranno Linee troppo piene che, invece, non riusciranno a soddisfare la vera portata. Io le dico questa cosa, gliela do come incipit: io quasi tutte le mattine cerco di venire con i mezzi pubblici e mi trovo a prendere la Linea 51, che è un mezzo di quelli "doppi", a Porta Palazzo sale e scende tanta gente, tanta gente ha i carrelli e vengono utilizzate sempre più spesso delle vetture con i posti doppi, quando abbiamo anche dei pullman con i posti singoli e c'è più passaggio. Io credo che una piccola revisione dell'esigenza di ogni Linea potrebbe magari aiutare ad utilizzare una vettura rispetto ad un'altra. Quindi, magari, per tutte Linee che passano verso Porta Palazzo si potrebbero utilizzare le vetture con il corridoio un po' più largo e magari per le Linee che vanno fuori, che hanno un percorso più lungo, magari si potrebbero utilizzare quelle che hanno più posti. Le lancio questa idea, perché è un servizio che deve essere sempre migliorato e io credo che si debba tendere, come visione, all'eccellenza. Quindi, Presidente, se riuscissimo ad affrontare il tema in Commissione, credo che sarebbe importante. PORCINO Giovanni (Presidente) L'Assessore è d'accordo, dunque l'interpellanza è discussa per l'Aula, ma viene rimandata in Commissione per approfondimenti. |