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| "Nucleo PM Nomadi penalizzato nelle valutazioni?" CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza (question time) n. mecc. 201601449/002, presentata in data 29 marzo 2016, avente per oggetto: "Nucleo PM Nomadi penalizzato nelle valutazioni?" CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola, per la riposta, all'Assessora Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessora) Il question time è molto preciso e chiede una valutazione politica all'Assessore e non esiterò a darla. Voglio solo in premessa riassumere un attimo cosa prevedeva l'accordo, così possono averne contezza anche i Consiglieri che non sono informati. L'accordo n. 5 del 29 dicembre 2015 per la progressione economica del personale dell'Amministrazione prevedeva, per coloro che avessero inoltrato la domanda, l'attribuzione di un punteggio basato su tre voci: l'anzianità di servizio, con un punteggio massimo di 30 punti, il titolo di studio, con un punteggio massimo di 15 punti, e la valutazione del Dirigente, con un punteggio massimo di 35 punti; soprattutto per quest'ultimo aspetto, per ogni categoria professionale occorreva inserire un valore per ciascuna delle 5 voci previste. Relativamente al Nucleo citato, nell'attribuzione dei valori il Dirigente - immagino, consultandosi con la Posizione Organizzativa - ha tenuto conto del comportamento del singolo dipendente, nonché dell'attività lavorativa espletata nel corso degli ultimi anni. Questo è solo per riassumere brevemente i contenuti dell'accordo. Dopodiché, come ho già avuto modo di ripetere più volte in quest'Aula e in tutte le Commissioni competenti ogni volta che si è parlato del Nucleo Nomadi e delle attività a cui sono tenuti gli agenti del Nucleo Nomadi, quello che penso e soprattutto quello che pensano anche le altre Istituzioni (come il Prefetto, il Questore, i Carabinieri, la Guardia di Finanza e la stessa Procura) sull'efficacia e sulla validità dell'azione che ha svolto in questi anni il Nucleo Nomadi non è un mistero. Voglio ricordare che senza l'attività, le operazioni, le competenze e l'esperienza degli agenti del Nucleo Nomadi, si sarebbe fatto ben poco in questa città nei campi nomadi. So che è una battaglia del Consigliere Marrone, ma non cado in questa provocazione. Voglio ricordare l'ultimo intervento, quello di cui l'Amministrazione dovrebbe maggiormente vantarsi: lo svuotamento del campo di Lungo Stura Lazio; credo che buona parte - per non dire la maggior parte - della riuscita di quell'intervento sia dovuta all'attività, all'esperienza ed alla competenza degli agenti del Nucleo Nomadi. È anche vero che la mia valutazione è complessiva sull'attività del Nucleo, perché, come ben sa il Capogruppo Marrone, la valutazione agente per agente spetta agli organi competenti, in questo caso al Dirigente a ciò deputato. Presidente, se mi si chiedeva la valutazione politica - non sono solita nascondermi dietro un dito -, io l'ho espressa e non ho problemi a ribadirlo anche negli eventuali approfondimenti che potranno essere richiesti, dopodiché, visto che sono valutazioni molto precise che riguardano non l'intera attività del Nucleo, ma i singoli agenti, bisognerà chiederne conto ai Dirigenti, in quanto sono valutazioni che spettano a loro. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Parto da dove ha terminato l'Assessora, perché qui ci sono delle valutazioni che non tornano. Se sono altri e non è l'Assessore a decidere queste valutazioni, bisogna approfondire. La politica ed i Consiglieri - lo rivendico - hanno una funzione di indirizzo e di controllo sull'operato dell'Amministrazione e in questo caso c'è una valutazione che mi sembra ormai diventata del tutto discrezionale, che non trova un minimo riscontro con quella che è la realtà operativa. Non farò nomi e cognomi, dato che non è questo l'ambito, però bisogna entrare nel merito. Rispetto al personale operativo del Nucleo Nomadi - quindi, ispettori capo ed agenti - ci troviamo con una valutazione media pari a 26 punti su 35 (quindi, è bassa, perché parliamo di sette decimi). Da un'altra parte, abbiamo 6 ispettori capo e 5 di questi hanno una valutazione compresa tra 21,5 e 24,5 punti su 35, mentre ce n'è solo uno - che, peraltro, è in forza da non più di due anni - che riporta una valutazione di 35 punti, che è il massimo. In un Nucleo in cui le valutazioni medie dei sottoposti sono così basse si dovrebbe credere - ma sappiamo che non è così - che il Nucleo non funzioni e che non funzionino i membri del Nucleo, ma allora non si capisce come mai invece i Commissari Capo, in particolare i responsabili del reparto, riportino valutazioni che, traslate in decimi, arrivano ai nove decimi. Evidentemente, c'è qualcosa che non funziona e, quindi, la politica, se non deve decidere nel dettaglio le valutazioni dei singoli dipendenti, quanto meno deve garantire che vi sia un sistema chiaro e meritocratico di attribuzione, perché, altrimenti, non si capisce come mai ci sia questa discrasia con la valutazione politica del Nucleo Nomadi, che - lo ricordo - è un nucleo d'élite del Corpo di Polizia Municipale, istituito appositamente per far fronte ad un ambito professionale altamente usurante, problematico e rischioso. L'Assessora ricordava lo sgombero del campo di Lungo Stura Lazio, nel dettaglio vorrei ricordare che in quell'occasione, nonostante le cooperative e la Croce Rossa fossero profumatamente remunerate con milioni di Euro per gestire quell'operazione, per impedire che venissero ricostruite le baracche solo il Nucleo Nomadi della Polizia Municipale si è preso le pietrate e le aggressioni e si è dovuto difendere addirittura dalle aggressioni - in questo caso, giudiziarie - di certi avvocaticchi, amici di una certa sinistra radicale, ma su questo mi fermo qui. Rimane però quello che è il duro lavoro che viene richiesto a questo Nucleo: c'è lo sgombero di Lungo Stura Lazio, ma c'è anche la quotidianità investigativa rispetto alla delinquenzialità (purtroppo, molto diffusa nei campi abusivi, addirittura regolari) in certi clan malavitosi che prosperano in quei contesti; c'è il rischio fisico di essere costantemente oggetto di pietrate in campi fuori controllo, come quello di via Germagnano, dove anche i volontari dei canili ed il personale AMIAT è costantemente a rischio e se non succedono episodi gravi è anche grazie al monitoraggio ed alla vigilanza del Nucleo Nomadi della Polizia Municipale. Ricordo - perché è il caso di farlo - che questo Consiglio Comunale, tramite l'Ufficio di Presidenza, aveva espresso un encomio per quell'episodio di Lungo Stura Lazio, ma gli encomi non arrivano solo dalla Città, perché esponenti di quel Nucleo (che, peraltro, hanno ricevuto un punteggio minino nelle valutazioni) hanno ricevuto encomi anche da Questure della regione Piemonte. In realtà, al netto del riconoscimento che arriva dalle altre Forze dell'Ordine (che, spesso, insistono per fare operazioni congiunte quando si parla di campi e di nomadi), al netto dei riconoscimenti della Procura, al netto dei riconoscimenti delle Questure ed anche di quello politico personale che ha espresso l'Assessora (che mi ha fatto molto piacere), deve esserci un coerente apprezzamento ed una coerente valutazione da un punto di vista amministrativo, perché, altrimenti, il risultato è che in questo corpo d'élite (che andrebbe incentivato, dati i risultati apprezzati da tutti) c'è una mobilità solo in uscita e non c'è alcuna richiesta di rimpiazzo, nonostante i responsabili di reparto abbiano una valutazione massima. Evidentemente, c'è qualcosa che non va. Quello che chiedo - ma mi pare che anche l'Assessore lo abbia suggerito - è un approfondimento in Commissione, invitando gli esponenti del Nucleo Nomadi, perché bisogna chiarire che cosa è successo. Chi si è preso le sassate, chi, a nome della Città, va lì a portare legalità o, quanto meno, a provarci in condizioni proibitive e chi respira quotidianamente i fumi nocivi della diossina dovuti ai roghi merita almeno un approfondimento di verità e di giustizia, che, peraltro, è completamente coerente con la nostra attività di indirizzo e di controllo in qualità di Consiglieri Comunali. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Consigliere Marrone, l'ho lasciata parlare oltre, dando la possibilità di replica all'Assessora. Prego, Assessora Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessora) Vorrei replicare brevemente. Condivido quanto ha detto il Capogruppo Marrone relativamente all'apprezzamento per il Nucleo Nomadi, però non vorrei che si invertissero le parti, perché non è la prima volta - non mi rivolgo a lei in particolare, ma un po' a tutto il Consiglio, opposizioni comprese - che vengo chiamata in Commissione a difendere l'operato della Polizia Municipale dai mancati apprezzamenti - per usare un eufemismo - da parte dell'opposizione. Sono stata sempre io, nel corso di una Commissione - il Capogruppo Marrone lo ricorderà -, a dire che il Nucleo Nomadi interviene sempre quando ci sono delle segnalazioni nei campi nomadi e, a volte, capita anche - ricorderà che io stessa le ho dato la notizia - che le pattuglie vengano prese a sassate. Questo solo per dire che la Polizia Municipale interviene sempre e non sempre vedo le opposizioni accanto a me quando si tratta di difendere l'operato del Nucleo Nomadi e della Polizia Municipale di fronte alle proteste dei cittadini… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non sempre ho le opposizioni ed il Consiglio Comunale dalla mia parte. Dopodiché, ripeto che mi associo al Capogruppo Marrone nell'apprezzamento al Nucleo ed alla Polizia Municipale in genere. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Chiudiamo… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Lei chiede il rinvio in Commissione ed io ritengo - forse lo ha detto l'Assessora nel suo intervento e lo ribadisco come Presidente - che questo strumento sia contrattualizzato e sia il risultato di un accordo tra le Organizzazioni Sindacali ed il Comune. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Le Organizzazioni Sindacali e la Città di Torino; è uno strumento. Per cortesia, Collega, se lei si vuole accomodare già fuori, mi anticipa. Stiamo ragionando seriamente. Lei chieda il rinvio in Commissione, ma, come Presidenza, non rinvio automaticamente in Commissione. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non c'è un ordine dei lavori. L'interpellanza è discussa. Consigliere Marrone, ribadisco un mio concetto: la politica non può entrare nel merito del metro delle valutazioni, che sono stabilite e regolate da un accordo sindacale. MARRONE Maurizio Non scherziamo, se non mi ritengo soddisfatto dell'esito di un'interpellanza - e questa è un'interpellanza - lei ha l'obbligo di convocare una Commissione per l'approfondimento. Chiedo l'intervento degli Uffici. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Non c'è alcun obbligo. L'interpellanza è discussa. MARRONE Maurizio Non scherziamo, questo è un precedente gravissimo. |