| Interventi |
| "Trasferimento nomadi" PORCINO Giovanni (Presidente) Iniziamo l'adunanza del Consiglio Comunale discutendo l'interpellanza (question time) n. mecc. 201601269/002, presentata in data 17 marzo 2016, avente per oggetto: "Trasferimento nomadi" PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per la risposta, alla Vicesindaco Tisi. TISI Elide (Vicesindaco) Devo dire che questa interpellanza è un po' curiosa, nel senso che tratta di locali che a noi risulterebbero dotati di abitabilità e in ogni caso sono all'interno di un immobile di proprietà privata e credo che il tema sia assolutamente ascrivibile ai rapporti tra privati all'interno delle assemblee condominiali. In termini generali posso dire due cose: la prima è che sicuramente come Città stiamo chiedendo ai soggetti del privato sociale - c'è infatti in questi giorni ancora un bando aperto - di individuare possibilità abitative sul nostro territorio, da utilizzare in via temporanea per le soluzioni di chi ha un'emergenza abitativa e, come sapete, questa è una delle strade che abbiamo ripercorso con molte organizzazioni; il secondo elemento è che, laddove si sono trovate soluzioni di questo genere, che possono riguardare qualunque famiglia in una situazione di fragilità sociale, si è sempre cercato, nei limiti del possibile, di creare condizioni affinché la convivenza fosse accettabile. Quindi non andrei oltre, perché nel merito si tratta di una questione che ha una valenza molto privatistica, questo però è l'orientamento della Città in termini generali. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Si tratta di due locali di 30 metri quadrati in cui è previsto che arrivino una trentina di persone e quindi sono 60 metri quadrati con un'abitabilità di due metri quadri per persona. Credo che ci siano stati anche problemi sotto l'aspetto dei lavori, in quanto sono stati fatti senza presentare una SCIA, in quanto la tipologia di lavori effettuata per rendere abitabili quei locali andava gestita diversamente. Detto questo, dalle informazioni che abbiano, il numero di persone che ho appena detto e il numero dei metri quadri è quello, però per il numero dei metri quadri basta prendere un metro e fare il conto, per il numero di persone magari l'Assessore mi smentirà e dirà che ci saranno quattro persone in 60 metri quadrati, che cambia completamente l'approccio della Cooperativa Valdocco, che avrà in gestione le persone che entreranno all'interno, per gestire la cosa anche con gli inquilini del palazzo in questione. Se l'Assessore mi darà altri numeri e mi dirà che ci saranno quattro persone in 60 metri quadrati, allora cambia anche completamente la prospettiva all'interno. Per le informazioni che abbiamo noi, ripeto, Presidente, non ci sono neanche i termini di abitabilità. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per una breve replica, alla Vicesindaco Tisi. TISI Elide (Vicesindaco) Ribadisco quello che ho detto, noi chiediamo alle organizzazioni del privato sociale di aiutare la Città a risolvere un problema di emergenza abitativa. Naturalmente questo deve avvenire all'interno di parametri normativi sia di abitabilità che di compatibilità; dal punto di vista dell'abitabilità che deve essere coerente. Tra l'altro, quando parliamo di fragilità abitativa, ovviamente parliamo di famiglie di tutti i tipi, dalle famiglie italiane, straniere e non, quindi voi sapete bene quanto sia una risorsa oggi avere alloggi distribuiti sulla Città che ci aiutino a trovare soluzioni temporanee sull'emergenza abitativa, che però deve avvenire all'interno delle regole e delle leggi e non può che essere così. Credo che però in questa sede, che è istituzionale, non possiamo, anche perché non credo sia nostro compito, entrare nel merito di una querelle di tipo privatistico, di cui credo né io né il Consigliere Ricca conosciamo esattamente i termini, perché non credo sia compito di quest'Aula entrare nel merito di una questione discussa in un'assemblea di condominio. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Allora, forse deve porre diversamente l'interpellanza, chiedendo all'Urbanistica i requisiti strutturali di quella situazione. Se viene posta a me in termini di inserimento di persone, ripeto, noi abbiamo sempre evitato, con tutta la rete del Terzo Settore che lavora con noi, di fare inserimenti che non vedano una possibilità di inserimento in loco. Questo è un altro fattore importante, perché naturalmente non si può fare integrazione dove questo non è possibile. Quindi questa è un'altra attenzione che stiamo ponendo in tutte le situazioni della Città, tant'è che, come sapete, anche nel rifugio diffuso dei profughi si ha cura, anche, di avere buone relazioni con i vicini di casa. Ripeto, non credo che sia questa la sede, però, se lo si fa, si rischia di farlo in modo un po' strumentale, di entrare nel merito di una querelle tra parti private che trovano in altri luoghi e in altre sedi la composizione. Ho ribadito la posizione della Città su questo tema. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Il dispiacere è sapere che una scuola di inglese per bambini, che avrebbe aperto nel terzo locale commerciale del condominio, non verrà aperta per questo trasferimento. Presidente, le chiederei, dato che la Vicesindaco ci dice che è un problema di carattere urbanistico, se possiamo a questo punto approfondire anche con la II Commissione per capire quante saranno le persone che vanno all'interno e la metratura, perché la previsione di 30 persone che si vanno ad inserire in locali commerciali di 60 metri quadrati a me preoccupa. Non entro nel merito, abbiamo fatto altre interpellanze per gli stessi identici motivi. Presidente, quindi chiederei un approfondimento in II più IV Commissione, come dice la Vicesindaco, per i problemi di carattere urbanistico. PORCINO Giovanni (Presidente) La Presidenza non è contraria, Consigliere. Le chiederei soltanto di interpellare lei il Presidente della Commissione competente per richiederne la convocazione. L'interpellanza è discussa. |