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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 21 Marzo 2016 ore 10,00
Paragrafo n. 2
INTERPELLANZA 2016-01269
(QUESTION TIME) "TRASFERIMENTO NOMADI" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI RICCA E CARBONERO IN DATA 17 MARZO 2016.
Interventi
"Trasferimento nomadi"

PORCINO Giovanni (Presidente)
Iniziamo l'adunanza del Consiglio Comunale discutendo l'interpellanza (question
time) n. mecc. 201601269/002, presentata in data 17 marzo 2016, avente per oggetto:

"Trasferimento nomadi"

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, per la risposta, alla Vicesindaco Tisi.

TISI Elide (Vicesindaco)
Devo dire che questa interpellanza è un po' curiosa, nel senso che tratta di locali che
a noi risulterebbero dotati di abitabilità e in ogni caso sono all'interno di un
immobile di proprietà privata e credo che il tema sia assolutamente ascrivibile ai
rapporti tra privati all'interno delle assemblee condominiali.
In termini generali posso dire due cose: la prima è che sicuramente come Città
stiamo chiedendo ai soggetti del privato sociale - c'è infatti in questi giorni ancora un
bando aperto - di individuare possibilità abitative sul nostro territorio, da utilizzare in
via temporanea per le soluzioni di chi ha un'emergenza abitativa e, come sapete,
questa è una delle strade che abbiamo ripercorso con molte organizzazioni; il
secondo elemento è che, laddove si sono trovate soluzioni di questo genere, che
possono riguardare qualunque famiglia in una situazione di fragilità sociale, si è
sempre cercato, nei limiti del possibile, di creare condizioni affinché la convivenza
fosse accettabile.
Quindi non andrei oltre, perché nel merito si tratta di una questione che ha una
valenza molto privatistica, questo però è l'orientamento della Città in termini
generali.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Si tratta di due locali di 30 metri quadrati in cui è previsto che arrivino una trentina di
persone e quindi sono 60 metri quadrati con un'abitabilità di due metri quadri per
persona. Credo che ci siano stati anche problemi sotto l'aspetto dei lavori, in quanto
sono stati fatti senza presentare una SCIA, in quanto la tipologia di lavori effettuata
per rendere abitabili quei locali andava gestita diversamente. Detto questo, dalle
informazioni che abbiano, il numero di persone che ho appena detto e il numero dei
metri quadri è quello, però per il numero dei metri quadri basta prendere un metro e
fare il conto, per il numero di persone magari l'Assessore mi smentirà e dirà che ci
saranno quattro persone in 60 metri quadrati, che cambia completamente l'approccio
della Cooperativa Valdocco, che avrà in gestione le persone che entreranno
all'interno, per gestire la cosa anche con gli inquilini del palazzo in questione.
Se l'Assessore mi darà altri numeri e mi dirà che ci saranno quattro persone in 60
metri quadrati, allora cambia anche completamente la prospettiva all'interno. Per le
informazioni che abbiamo noi, ripeto, Presidente, non ci sono neanche i termini di
abitabilità.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, per una breve replica, alla Vicesindaco Tisi.

TISI Elide (Vicesindaco)
Ribadisco quello che ho detto, noi chiediamo alle organizzazioni del privato sociale
di aiutare la Città a risolvere un problema di emergenza abitativa. Naturalmente
questo deve avvenire all'interno di parametri normativi sia di abitabilità che di
compatibilità; dal punto di vista dell'abitabilità che deve essere coerente. Tra l'altro,
quando parliamo di fragilità abitativa, ovviamente parliamo di famiglie di tutti i tipi,
dalle famiglie italiane, straniere e non, quindi voi sapete bene quanto sia una risorsa
oggi avere alloggi distribuiti sulla Città che ci aiutino a trovare soluzioni temporanee
sull'emergenza abitativa, che però deve avvenire all'interno delle regole e delle leggi
e non può che essere così.
Credo che però in questa sede, che è istituzionale, non possiamo, anche perché non
credo sia nostro compito, entrare nel merito di una querelle di tipo privatistico, di cui
credo né io né il Consigliere Ricca conosciamo esattamente i termini, perché non
credo sia compito di quest'Aula entrare nel merito di una questione discussa in
un'assemblea di condominio. (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
Allora, forse deve porre diversamente l'interpellanza, chiedendo all'Urbanistica i
requisiti strutturali di quella situazione. Se viene posta a me in termini di inserimento
di persone, ripeto, noi abbiamo sempre evitato, con tutta la rete del Terzo Settore che
lavora con noi, di fare inserimenti che non vedano una possibilità di inserimento in
loco. Questo è un altro fattore importante, perché naturalmente non si può fare
integrazione dove questo non è possibile. Quindi questa è un'altra attenzione che
stiamo ponendo in tutte le situazioni della Città, tant'è che, come sapete, anche nel
rifugio diffuso dei profughi si ha cura, anche, di avere buone relazioni con i vicini di
casa.
Ripeto, non credo che sia questa la sede, però, se lo si fa, si rischia di farlo in modo
un po' strumentale, di entrare nel merito di una querelle tra parti private che trovano
in altri luoghi e in altre sedi la composizione. Ho ribadito la posizione della Città su
questo tema.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Il dispiacere è sapere che una scuola di inglese per bambini, che avrebbe aperto nel
terzo locale commerciale del condominio, non verrà aperta per questo trasferimento.
Presidente, le chiederei, dato che la Vicesindaco ci dice che è un problema di
carattere urbanistico, se possiamo a questo punto approfondire anche con la II
Commissione per capire quante saranno le persone che vanno all'interno e la
metratura, perché la previsione di 30 persone che si vanno ad inserire in locali
commerciali di 60 metri quadrati a me preoccupa. Non entro nel merito, abbiamo
fatto altre interpellanze per gli stessi identici motivi.
Presidente, quindi chiederei un approfondimento in II più IV Commissione, come
dice la Vicesindaco, per i problemi di carattere urbanistico.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La Presidenza non è contraria, Consigliere. Le chiederei soltanto di interpellare lei il
Presidente della Commissione competente per richiederne la convocazione.
L'interpellanza è discussa.
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