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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 21 Marzo 2016 ore 10,00
Paragrafo n. 19
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2015-05352
MODIFICA REGOLAMENTO N. 338 PER L'UTILIZZO DELLE PALESTRE E DELLE ATTREZZATURE SCOLASTICHE.
Interventi
"Modifica Regolamento n. 338 per l'utilizzo delle palestre e delle attrezzature
scolastiche"

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201505352/007,
presentata dalla Giunta Comunale in data 10 novembre 2015, avente per oggetto:

"Modifica Regolamento n. 338 per l'utilizzo delle palestre e delle attrezzature
scolastiche".

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Riprendiamo l'analisi dell'emendamento n. 52, presentato dal Movimento 5 Stelle.
Qual è il parere della Giunta?

PELLERINO Mariagrazia (Assessora)
Il parere della Giunta è negativo.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 52:
presenti 33, astenuti 1, favorevoli 10, contrari 22.
L'emendamento n. 52 è respinto.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
L'emendamento n. 52 bis, presentato dall'Assessora Pellerino, recita:


CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
L'Assessora intende illustrare l'emendamento?
La parola all'Assessora Pellerino.

PELLERINO Mariagrazia (Assessora)
L'ho già illustrato prima con l'emendamento n. 51 bis.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
Come giustamente ha detto l'Assessora Pellerino, lo ha già illustrato prima, è come
l'emendamento n. 51 bis, l'emendamento n. 52 bis è uguale. Anche qui si parla di
nuovo di non esclusività: l'emendamento n. 51 bis era sempre riferito alle palestre e
l'emendamento n. 52 bis è anch'esso riferito alle palestre.
Visto che l'Assessora ha detto che è uguale all'emendamento n. 51 bis, io faccio la
stessa prosopopea che ho fatto sull'emendamento n. 51 bis.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Ci ripete le stesse cose che ha detto prima?

CARBONERO Roberto
Direi di sì, mi adeguo e mi conformo a quanto...

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Consigliere Ricca, tanto non convincerà i Consiglieri della maggioranza, però sta
disturbando il suo Collega Carbonero, che ci sta ripetendo la stessa cosa di prima.
Prego, Consigliere Carbonero, prosegua il suo intervento.

CARBONERO Roberto
Perché magari qualcuno era distratto. Stavo dicendo, il fatto che debba essere in
qualche modo evidenziata la parola "in via non esclusiva" sembra quasi voler porre
dei seri dubbi su quella che è stata la conduzione di questi anni, e cioè sul fatto che
magari si sono ripetuti appalti su appalti, o assegnazioni, chiamatele come volete,
magari agli stessi soggetti e giustamente, nel momento in cui c'è da fare un nuovo
Regolamento, una nuova deliberazione e viene richiesto che, in qualche modo, venga
modificato un uso ormai quasi incallito di come fino ad oggi si è portata avanti
l'assegnazione, allora ci viene naturale sottolineare "in via non esclusiva", e questo è
un peccato.
È un peccato perché l'elaborato, se condiviso fin dall'inizio, fin dalle Commissioni,
poteva evitare qualunque dubbio, perché bastava mettere nello scritto le giuste
definizioni e si dissipava qualunque dubbio in merito alla vicenda, cioè si poteva
evidenziare il fatto che è automatico che non possa essere in esclusiva, e invece
magari così tanto appariva da dover rendere necessario il doverlo mettere come
emendamento.
Io lo ripeto, facciamo in modo da non trovarci più di fronte a degli emendamenti che
possano anche provocare un minimo di vergogna, perché, come Consigliere
Comunale, il dover emendare un Regolamento e dover aggiungere la parola "non in
esclusiva" mi crea grande imbarazzo, perché... (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Più disagio che imbarazzo, mi viene giustamente suggerito. Disagio
perché vuol dire che allora fino ad adesso ho assistito ad accordi o ad assegnazioni...

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Io la toglierei dal disagio adesso, perché il tempo a sua disposizione è terminato.

CARBONERO Roberto
Guardi, come mi sa togliere dal disagio lei, non mi sa togliere nessuno.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Io ritorno all'argomento che avevo sottolineato all'inizio, e mi rivolgo anche al
Presidente Ventura. La questione della non esclusività non garantisce, però, che chi
non abbia in concessione quella palestra consenta ad altre associazioni di poter essere
all'interno. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, ma le spiego anche perché:
qui su questo allegato, che è l'allegato alla deliberazione, secondo me manca proprio
questo aspetto.
Tra le altre cose, proprio all'articolo 2 bis, comma 9, si dice che i locali non potranno
essere sub-assegnati. Credetemi, la perplessità aumenta, cioè io sono preoccupato che
le associazioni che non avranno in utilizzo queste palestre, a seguito della
concessione data discrezionalmente, non abbiano poi la palestra. (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). Io lo dico a ragion veduta, lo dico all'Assessore, lo dico al
Presidente e a chi ci ascolta in Consiglio Comunale. Non c'è scritto concretamente.
A parte le parole "in via non esclusiva", che sono aggiunte a seguito di questo
emendamento, non c'è scritto in concreto che chi non abbia la palestra in
concessione, perché fa i lavori di manutenzione, poi possa concedere ad altre
associazioni, che in quelle palestre magari sono da anni - anche se forse c'è il
concetto di storicità -, la palestra stessa.
Allora io sono preoccupato da questo dettaglio, Assessore. Io vorrei una risposta
concreta e precisa su questo argomento. Chi non ha la palestra, perché non gli viene
data attraverso questa concessione, a seguito di interventi manutentivi, dove è scritto
che potrà accedere lo stesso alla palestra, se non attraverso la benevolenza o del
concessionario o della Circoscrizione? È questo che mi chiedo. Le parole "in via non
esclusiva", a mio giudizio, non fanno chiarezza su questo. Se fosse possibile avere
una risposta di questo genere sarebbe importantissimo, perché la preoccupazione,
leggendo l'allegato, non è infondata, almeno, per quanto mi riguarda non è infondata.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Ricca. Le ricordo che ha due minuti.

RICCA Fabrizio
Continuerò io ad alimentare il disagio del Consigliere Carbonero. Se non sbaglio
stiamo esaminando l'emendamento n. 52 bis, che è uguale all'emendamento n. 51
bis, ma vale la pena rileggerlo, anche per il Consigliere Ventura, che mi sembra un
po' disattento.
L'emendamento n. 52 bis recita: "a pagina 2 articolo 2 bis comma 1 aggiungere dopo
le parole 'potrà procedere all'assegnazione' e prima delle parole 'delle palestre
scolastiche di proprietà della Città' le seguenti parole: 'in via non esclusiva'", che è
esattamente uguale a quello di prima, però è importante ricollocarlo, perché uno era
l'allegato 1 e l'altro no; quindi questo è inserito direttamente nel testo della proposta
di deliberazione, Presidente. Ci tenevo a fare questo passaggio che ritengo giusto.
Correggo la mia affermazione di prima, perché in questo Consiglio Comunale vedo
più presente l'Assessora Pellerino del Sindaco; quindi, faccio i complimenti
all'Assessora, la quale sa che sono onesto e dico sempre quello che penso. In questo
frangente, brava per essere rimasta con noi ad ascoltare tutti i nostri interventi; poi,
magari, alla fine, le chiediamo se si ricorda anche qualcosa delle parti importanti: ad
esempio, vorremmo capire dall'Assessora Pellerino se per la palestre è previsto un
capitolo di Bilancio per intervenire in tutte quelle situazioni dove oggi ci sono dei
problemi strutturali.
Non vedo più il Presidente della Commissione, Consigliere Cassiani; glielo
ricorderò, tanto avremo modo di stare un altro paio di ore in Consiglio Comunale.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Consigliere Ricca, il tempo a sua disposizione è terminato.
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Continuo l'ostruzionismo contro questa proposta di deliberazione che non ci
stancheremo mai di sottolineare come di fatto vada a prendere un bene che dovrebbe
essere di stretta pertinenza delle scuole, le strutture sportive interne alle strutture
scolastiche, quindi le palestre, i campi, piuttosto che le piscine, e di fatto passi da una
concessione che dovrebbe essere del tutto residuale alle associazioni sportive, a delle
concessioni ampliate nell'orario e nella durata, con un onere di spesa per le
manutenzioni e quindi immaginiamo anche la legittimazione di una remuneratività di
questa concessione stessa.
È un rapporto con il privato che non ci piace, non solo perché di fatto va a snaturare
le strutture che dovrebbero essere innanzitutto riservate agli studenti, non ci piace
anche perché le modalità di scelta di queste associazioni sono del tutto discrezionali
nelle mani delle Circoscrizioni, non delle Circoscrizioni intese come organi
complessivi e quindi rappresentativi di tutti, di tutte le compagini politiche e di tutti
gli schieramenti politici, bensì solo della maggioranza, in un contesto cittadino che
vede un monocolore assoluto su tutte le Circoscrizioni, e di una maggioranza che si
può permettere a prescindere da qualsiasi evidenza pubblica, di scegliere quali sono i
soggetti concessionari.
È inevitabile quindi che si crei una filiera di clientelarismo, è inevitabile che si crei
una commistione tra politica ed associazionismo, è inevitabile che si creino
addirittura dei rapporti torbidi in termini di remuneratività, perché queste
associazioni non è che non facciano pagare le concessioni e le frequenze dei corsi
che organizzano in quelle strutture.
Tutto questo porta sicuramente a sviluppare un parere che è contrario su questa
proposta di deliberazione, con un ostruzionismo che procede man mano che questa
maggioranza insiste per accertare sempre di più quelli che sono i poteri decisionali,
in ambito di Circoscrizione, sulla Giunta e suoi coordinatori di Commissione, che
adesso diventano degli Assessori veri e propri, con Giunte che di fatto rivoluzionano
in negativo il passaggio che era invece una prassi obbligatoria all'interno dei
Consigli di Circoscrizione, per qualsiasi provvedimento di concessione, che adesso
invece rischiano di diventare appannaggio esclusivo, addirittura a titolo di mancata
informazione, nei confronti dei Consiglieri, da parte invece della Giunta e degli
Assessori allo Sport delle diverse Circoscrizione.
È inevitabile poi che nascano queste sorti di feudi anche politico-elettorali, dove i
Presidenti di Circoscrizione diventano quasi dei ras del quartiere, a cui bisogna
chiedere, non tanto il soddisfacimento di un diritto, quanto invece una cortesia.
Questo è un clima che di sicuro non porta ad aumentare la fiducia nelle Istituzioni,
non porta ad avere un rapporto di partecipazione nei confronti delle Istituzioni di
quartiere...

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Consigliere Marrone, il tempo a sua disposizione è terminato.
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Vorrei proseguire il concetto che stava sviluppando il Consigliere Marrone. In questi
anni ho notato che la continuità amministrativa di queste Giunte, anche all'interno
delle Circoscrizioni, ha creato inevitabilmente, non voglio chiamarli centri di potere,
però questa continuità amministrativa ha fatto sì che non nascano più nuove
associazioni.
Spesso mi trovo di fronte ad alcune iniziative di gruppi associativi che poi alla fine
inevitabilmente non riescono a trovare spazio, perché quello spazio viene occupato
sistematicamente dai soliti noti. Se a questo punto con il nuovo Regolamento diamo
la facoltà ai coordinatori di Circoscrizione, che comunque conoscono benissimo
l'arcipelago delle associazioni - mi spiace dirlo - di riferimento, perché così è; poi,
per carità, non voglio entrare nel discorso della meritocrazia di queste associazioni,
però alla fine sono delle associazioni di riferimento.
Però se queste associazioni di riferimento agiscono in maniera estemporanea nel
contesto delle attività di una Circoscrizione, su iniziative di quartiere o quant'altro, va
bene. Ma quando ci si trova di fronte a delle assegnazioni che potrebbero avere anche
carattere permanente, diventa veramente difficile sostenere questo nuovo
Regolamento.
La maggiore preoccupazione è questa. Noi vorremmo apportare una modifica
soprattutto sulla tempistica. Un aspetto negativo di questo Regolamento è anche il
fatto che magari potrebbero esserci associazioni anche di riferimento, ma comunque
meritevoli...

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Consigliere Liardo, il tempo a sua disposizione è terminato.
La parola al Consigliere D'Amico.

D'AMICO Angelo
Ho chiesto di intervenire perché una delle denunce che ho rivolto all'Assessora
Pellerino, in merito a questa proposta di deliberazione, riguarda l'eccessiva vicinanza
di questo atto con l'appuntamento elettorale di giugno. L'Assessora, magari in forma
inconscia, ha risposto che questa proposta di deliberazione di Giunta è stata varata
nel novembre 2015. Novembre 2015 o febbraio-marzo 2016, poco cambia. Diverso
sarebbe stato se questa proposta di deliberazione fosse arrivata in Aula nel 2013,
allora se ne poteva discutere con più tranquillità e con più trasparenza.
Detto ciò, Presidente, la cosa che veramente salta agli occhi sono le modalità per le
assegnazioni di questi spazi. Nel testo della proposta di deliberazione c'è scritto che
verrà costituita una Commissione composta dal dirigente scolastico della scuola e da
un dirigente della Circoscrizione. Quindi, vorremmo capire come faranno le altre
associazioni che non appartengono a quella Circoscrizione, ma magari hanno
all'interno della stessa Circoscrizione un numero di utenze tale da permettergli di
aprire un'attività in quella Circoscrizione; come faranno a sapere che c'è a
disposizione una tal scuola con una tale palestra, e quindi poter manifestare il loro
interesse per la stessa? A questa domanda non sono ancora riuscito ad avere una
risposta.
Quello che immagino accadrà è che le solite associazioni, i soliti gruppi che oggi
insediano all'interno di queste realtà continueranno a farlo, questa volta però con il
beneplacito del dirigente scolastico e di un dirigente della Circoscrizione, che
stabilirà se l'intervento da realizzare e la spesa relativa sono spese congrue, in
maniera quasi insindacabile.
La tanto acclamata trasparenza di cui questa...

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Consigliere D'Amico, il tempo a sua disposizione è terminato.
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 52
bis:
Presenti 23, favorevoli 23.
L'emendamento n. 52 bis è approvato.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 53.
La parola, per l'illustrazione all'Assessora Pellerino.

PELLERINO Mariagrazia (Assessora)
L'emendamento n. 53 raccoglie una proposta di alcune Circoscrizioni, Enti o
raggruppamento di Enti.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Anche in questo caso non ci stupisce eccessivamente che le Circoscrizioni chiedano i
raggruppamenti di enti, perché non si tratta ovviamente delle micro associazioni di
zona o del gruppo della parrocchia; si tratta invece anche di consorzi, di
raggruppamenti di associazioni sportive; si tratta magari di soggetti con le spalle
assolutamente più larghe, che magari si potrebbero permettere qualche affitto
commerciale di strutture sportive anche private.
Questo ovviamente non nell'interesse della Giunta, ma negli intendimenti delle
Circoscrizioni, che di sicuro hanno il loro bel risparmio a prendersi la palestra della
scuola quando non viene utilizzata dalla scuola stessa, o quando magari non gli
consentiamo di utilizzarla perché gli diciamo che dalle 17.00 devono chiudere i
portoni e fare armi e bagagli; per cui, evidentemente, da questo risparmio qualcuno ci
guadagna.
Forse non ci guadagnano solo questi enti o raggruppamenti di enti, ci guadagna
magari anche l'Assessore Circoscrizionale che decide di scegliere il tal
raggruppamento di enti, piuttosto che un altro ente o un'altra associazione.
Questo per ribadire ancora una volta che il fatto che l'unica eccezione di merito
arrivata dalle Circoscrizioni è volta a tutelare chi è già lì, a tutelare non realtà
minime, ma realtà ben organizzate, consorziate e associate tra loro. Questa è
l'ennesima dimostrazione che qui non stiamo parlando dell'interesse del quartiere,
non stiamo parlando dell'interesse dello sport, non stiamo parlando neanche
dell'interesse dei ragazzini, non stiamo parlando dell'interesse delle famiglie e non
stiamo parlando dell'interesse delle scuole. Stiamo parlando degli interessi di realtà
sportive che si fingono dilettantistiche, ma dilettantistiche non sono. Stiamo parlando
evidentemente di interessi politici.
Vedo nervosismo, perché mi sa che la maggioranza stia un po' scricchiolando; quindi
non so, Presidente, se vuole interrompiamo.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Continui, Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Se la maggioranza (lo dico a verbale, così evitiamo pantomime) chiede di
interrompere il Consiglio perché non riesce ad andare oltre le ore 18.30, ne
prendiamo atto e va bene così, evitiamo così di perdere tempo; se no andiamo avanti
e cadrà il numero legale. D'altronde questa maggioranza deve capire che siamo a
metà della votazione solo degli emendamenti di questa proposta di deliberazione, che
come ricordava correttamente l'Assessora Pellerino risale a novembre del 2015.
Inoltre, c'e ancora una dozzina abbondante di proposte di deliberazione in questo
Ordine del Giorno, credo con un discreto numero di votazioni accorpate per ogni
provvedimento.
D'altronde, quando si vuole fare campagna elettorale in Sala Rossa, alla fine bisogna
prendere atto del fatto che l'opposizione non resta in silenzio a guardare; questa è
una lezione politica che dovete assolutamente imparare.
Tornando su questo emendamento, di sicuro poteva esserci uno scatto d'orgoglio
della Giunta nel dire alle Circoscrizioni: "Già vi andiamo a sancire e regolamentare
quella che è sostanzialmente una marchetta degli Assessori Circoscrizionali allo
sport, andare addirittura a dire ulteriormente...".

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Consigliere Marrone, il tempo a sua disposizione è terminato.
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Analizziamo anche questo emendamento: "articolo 2 bis, comma 1, quarta riga, dopo
le parole 'la Circoscrizione intenda farli svolgere a carico dell'ente' e prima delle
parole 'senza fini di lucro che sarà individuato come assegnatario' aggiungere 'o
raggruppamento di enti'".
Proviamo a capire come viene riformulato il testo, Presidente. Quindi, articolo 2 bis,
comma 1, quarta riga... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sto cercando...
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Tanto ho tre minuti, quindi posso cercare
con calma. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Posso stare zitto? Presidente,
cosa gradisce? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Dopo aver sentito questa
mattina la maggioranza, credo che peggio non si possa fare, anche dicendo la
panzana più grossa. Torno al tema. Se il Presidente mi dà la possibilità, cerco il
punto con calma, tanto abbiamo capito tutti quanti che l'ultima cosa che abbiamo è la
fretta.
Presidente, visto che non trovo il punto, lascio continuare il Consigliere Carbonero;
nel frattempo faccio una ricerca sull'emendamento n. 54, che verrà illustrato dopo
dal Movimento 5 Stelle.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Innanzitutto, comunico all'Assessora, al Consigliere Ventura, Presidente di
Commissione, ed al Sindaco - mi scusi, ma è importante che mi ascolti su questo
argomento - che questo Regolamento non è assolutamente condiviso dagli enti di
promozione sportiva (UISP, AICS o altri). Sono stati convocati fugacemente in una
riunione veloce, nella quale hanno espresso i loro fortissimi dubbi su questo
Regolamento. Vorrei dire anche al Consigliere Ventura, in qualità di Presidente di
Commissione, che il dubbio che ho io è quello che hanno anche loro e non ci siamo
assolutamente sentiti prima. Non sono stato contattato e non sono stato chiamato, ma
per scrupolo mi sono messo a fare due telefonate ed ho scoperto che gli enti di
promozione sportiva non sono favorevoli. Piuttosto che fare una riforma parziale o
poco sensata con il dubbio - lo ripeto - che queste palestre vengano poi concesse ad
alcuni a scapito di altri, pregherei, se possibile, il signor Sindaco di valutare con il
suo Assessore, o con il suo Capogruppo, o con chi lui gradirà se quanto sto dicendo
corrisponde al vero. Se fosse vero, secondo me faremmo un danno alle società, alle
associazioni sportive, agli enti di promozione sportiva ed allo sport di base. Non li
stiamo aiutando, forse stiamo aiutando qualcuno, ma a scapito di molti.
Torno a ribadire questo concetto e a chiedere a tutti una maggiore attenzione su
questa proposta di deliberazione, perché, anche grazie ai Colleghi dell'opposizione,
stiamo andando avanti nel tempo, ma, Capogruppo, forse è opportuno che facciate
una verifica su questo, perché credo che le mie parole siano da verificare; infatti, se
fosse così, una parte importante - che poi è quella che utilizza le palestre, lo dico
anche alla maggioranza - sarebbe esclusa o non sarebbe d'accordo. Credo che questo
non lo si possa permettere o, perlomeno, la Città non lo possa permettere. Lo dico
anche a scapito nostro, visto che siamo in campagna elettorale, perché, se voi
approvate questo atto e non è condiviso, a noi fa solo piacere, ma credo che da buoni
Amministratori consapevoli o, comunque, nel tentativo di rimanere aderenti alla
realtà dei fatti, si cerchi di fare le cose nella maniera migliore. Ritengo quindi che
abbiano fatto bene i Consiglieri Marrone, Ricca e Carbonero a fare ostruzionismo,
perché credo che su questo aspetto ci sia da riflettere.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Il Consigliere Carbonero ha perso il giro. La parola al Consigliere Liardo e stavolta
non perda il filo.

LIARDO Enzo
Veramente io non l'ho mai perso e lei, per essere molto corretto nei confronti
dell'Aula, richiamava all'ordine, ma io, anche all'interno di un disordine, riesco a
non perdere il filo, perché, in realtà, non c'è un filo conduttore su quanto mi appresto
a dire. Si sa benissimo che questa è una forma di protesta, non voglio chiamarlo
sempre ostruzionismo, perché comunque non possiamo condividere assolutamente…
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Quelli non li può far smettere, Presidente,
non ne ha la facoltà, per cui vorrà dire che continuerò l'intervento.
Rispetto alle tante domande a cui, in qualche modo, l'Assessora ha risposto in
maniera diretta, mi piacerebbe anche sapere qual è stata poi la spinta che ha fatto sì
che l'Assessora avesse questa esigenza di modifica del Regolamento, perché
comunque, nell'economia e nel percorso dell'Assessorato, abbiamo visto molte volte
- non vuole essere offensivo, Assessora - una certa assenza. Probabilmente la sua
assenza era determinata dal fatto che preparava una modifica al Regolamento che è
molto importante, anche se non lo condividiamo, e comunque avrà sicuramente
dovuto dedicarvi tanto tempo e quel tempo l'ha sottratto alla presenza in Aula.
Alla fine, è sempre quello il punto su cui siamo in disaccordo, perché non riteniamo
che sia opportuna la facoltà di un coordinatore di una Commissione in Circoscrizione
di stabilire quello che potrà essere il futuro di una palestra. Non si tratta di una
concessione semestrale, ma di una concessione molto lunga. L'aspetto che più lascia
dei forti dubbi è che queste società - come è successo anche nei campi sportivi e in
tutta una serie di infrastrutture - alla fine hanno sempre disatteso i programmi per
quanto concerne una ristrutturazione.
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