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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 21 Marzo 2016 ore 10,00
Paragrafo n. 17
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2015-05352
MODIFICA REGOLAMENTO N. 338 PER L'UTILIZZO DELLE PALESTRE E DELLE ATTREZZATURE SCOLASTICHE.
Interventi
"Modifica Regolamento n. 338 per l'utilizzo delle palestre e delle attrezzature
scolastiche"

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo all'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201505352/007,
presentata dalla Giunta Comunale in data 10 novembre 2015, avente per oggetto:

"Modifica Regolamento n. 338 per l'utilizzo delle palestre e delle attrezzature
scolastiche".

PORCINO Giovanni (Presidente)
Comunico che in data 23/02/2016 la competente Commissione ha rimesso il
provvedimento in Aula.
Era già stata approvata la mozione di accorpamento degli emendamenti e si era già
svolto il dibattito.
Riprendiamo l'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 1 al n. 45.
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
Vorrei contestare in qualche modo il fatto che, alla fine, sono l'unico che sulla
proposta di mozione n. mecc. 201503886/002 e sulla proposta di ordine del giorno n
mecc. 201505247/002 non è intervenuto e non capisco il motivo; va bene decidere
che non si debba intervenire sull'argomento, ma se intervengono tutti e non lascia
intervenire solo me, vorrei capire che cosa le ho fatto di male, ma magari ne
parleremo fuori. Forse dipende dal derby di ieri o qualcosa di simile che questa
mattina è stato causa di discussione e anche la qualificata Giunta conferma che
dipende molto da quello.
Quindi, ritengo assolutamente sbagliato l'atteggiamento. Vorrei tornare
sull'argomento di prima e, visto che non mi è stato concesso, intervengo adesso.
Vorrei non dico sfidarla, ci mancherebbe, ma invitarla a togliermi la parola se lo
vuole fare, però ci tengo a tradurre alle persone che cosa è successo, che è la cosa più
importante per chi non mastica di politica: l'opposizione ha chiesto al Sindaco di
farsi portavoce presso la Regione di un cambiamento che andava fatto per quanto
riguardava il discorso dell'Oftalmico; quando la maggioranza ha capito che era
valido come intento e che poteva essere coerente e d'aiuto per i cittadini, doveva per
forza essere, tra virgolette, "marchettato" da voi, perché, altrimenti, vi sareste sentiti
in difetto rispetto ad un'iniziativa coerente. Dato che, quando vi sono iniziative
coerenti portate avanti dall'opposizione, voi vi affannate…

PORCINO Giovanni (Presidente)
Scusi, Consigliere Carbonero, mi spiega che cosa c'entra con gli emendamenti di cui
stiamo dibattendo?

CARBONERO Roberto
Non c'entra niente, ma c'entra molto con il fatto che lei non mi ha permesso di
parlare prima, per cui ne approfitto adesso, in quanto…

PORCINO Giovanni (Presidente)
Manca l'oggetto del contendere. Sta parlando di un atto che non esiste più, poiché è
stato ritirato.

CARBONERO Roberto
Non importa, fa parte dell'ostruzionismo e, se non le dà fastidio, vado avanti.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Non mi dà fastidio, purché parli del tema che stiamo affrontando.

CARBONERO Roberto
Prima, lei non mi ha dato la parola e non ho ancora capito il motivo; ribadisco che
non credo che sia antipatia calcistica, perché non gliene importa nulla.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Non raccolgo la polemica, Consigliere, perché ci stiamo occupando di questioni più
importanti.

CARBONERO Roberto
Lei conviene con me che prima non mi ha concesso la parola?

PORCINO Giovanni (Presidente)
Ne convengo, perché il tema era superato e siamo andati oltre per affrontare le
proposte di deliberazione.

CARBONERO Roberto
Lei conviene o meno che non mi ha concesso la parola, ma l'ha concessa a tutti
tranne che a me?

PORCINO Giovanni (Presidente)
Consigliere, la lascio intervenire, purché si attenga al dibattito e rimanga nei tempi.

CARBONERO Roberto
A questo punto, stiamo parlando di un atteggiamento ostruzionistico che vi siete
meritati; per l'ennesima volta - lo ripeto -, nel momento in cui l'opposizione propone
qualcosa di sensato, dovete per forza farlo passare come una vostra iniziativa. Non ci
siete arrivati, perché, ogni tanto, non siete capaci a fare le cose, se non ve le scrive
qualcuno a monte. Stavolta ci siamo arrivati noi e la coerenza politica e la capacità
dialettica con i cittadini vi avrebbe dovuto portare automaticamente a dire che ogni
tanto l'opposizione ha delle idee giuste e che sarebbe necessario avallarle, perché
almeno così si va avanti tutti insieme per il bene dei cittadini, mentre non siete
proprio capaci, perché non è nel vostro DNA il fatto di essere propositivi verso i
cittadini, a meno che non sia una marchetta politica, e questo è stato il vostro
atteggiamento. Questo è il motivo per cui abbiamo ritirato quegli atti, per far capire
ai cittadini che di loro a voi non interessa assolutamente nulla, mentre vi interessa -
adesso, ma già da prima - la propaganda politica e non vi fermate neanche di fronte a
quella che è la cosa più coerente da fare nei confronti dei cittadini che hanno ragione
su tanti argomenti: prima, avete tirato in ballo la Regione, poi avete tirato in ballo il
fatto che non era realizzato nel modo giusto e, infine, avete voluto presentare la
vostra proposta di mozione ed il vostro emendamento.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Il tempo a sua disposizione è esaurito, Consigliere Carbonero.
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Inizierò un ragionamento che, al limite, terminerò negli interventi successivi e
parlerò dell'oggetto, ovvero della proposta di deliberazione sul Regolamento
palestre; chiunque abbia passato anche solo un po' di tempo nei Consigli di
Circoscrizione conosce bene che cosa orbita intorno all'assegnazione delle strutture
sportive delle scuole da parte delle stesse Circoscrizioni. Abbiamo visto di tutto e io
posso parlare dell'esperienza nella Circoscrizione 4, ma da quello che so è un
fenomeno piuttosto diffuso quello di approfittare, da parte di associazioni che
dovrebbero essere del tutto dilettantistiche e non a scopo di lucro, dell'assegnazione
quasi gratuita o a prezzo assolutamente politico delle ore di utilizzo di strutture
sportive - ricordo che in particolare attorno alle piscine aveva raggiunto un livello
quasi da scandalo, addirittura rispetto alla spartizione tra corsie - e di spazi che, poi,
non venivano utilizzati dall'attività teoricamente di quartiere che doveva essere
garantita - per cui si dava anche una ragione ed un fondamento amministrativo e
politico rispetto alla concessione -, andando invece a subappaltare e quasi a sublocare
le concessioni ad altre organizzazioni, con un mercimonio che era abbastanza
vergognoso, peraltro anche in concorrenza sleale con le strutture sportive private.
Infatti, non si capisce perché chi apre una palestra e spende soldi per realizzare ed
aprire una piscina, pagando i tributi, debba trovarsi una concorrenza sleale da parte di
chi dice che crea un servizio al quartiere e poi esercita lo stesso servizio in termini
remunerativi, semplicemente con un carico fiscale e burocratico di gran lunga
inferiore. Con quale favoritismo? Quello per cui le concessioni - ne avevamo parlato
anche durante la riforma del decentramento - di questo tipo di strutture avvengono in
termini di decisione monocolore da parte delle Giunte delle Circoscrizioni e siamo in
un sistema, lo sappiamo bene - probabilmente a maggiore ragione per colpa del
centrodestra stesso -, in cui, in realtà, le Circoscrizioni sono tutte monocolore e
praticamente un'associazione; se vuole avere delle concessioni in strutture sportive
di questa Città, a partire dalle scuole della città stessa di proprietà del Comune, deve
essere amica del PD o di qualche partito della maggioranza.
È un dato di fatto e non ho alcun problema a dirlo a verbale, perché è un dato
risaputo e vergognoso, motivo per cui, adesso, andare addirittura nella direzione di
modificare il Regolamento, trasformando palesemente quella che dovrebbe essere
una concessione in favore dei quartieri e della cittadinanza dei quartieri in una specie
di investimento stesso del privato nella manutenzione, è come ratificare
politicamente questo fenomeno; è come dire sostanzialmente che qui non si danno
delle ore in orari extrascolastici a piccole associazioni per i bambini, ma che ci
rivolgiamo a dei privati che mettono i quattrini per eseguire quelle riparazioni che il
Comune dovrebbe eseguire, ma non esegue.
Questo è quello che stiamo dicendo e negli interventi successivi avrò modo di
continuare questo ragionamento.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Non faccio più parte della V Commissione - credo sia stata discussa in quella sede -,
ma leggendo questa proposta di deliberazione rimango abbastanza esterrefatto.
Premesso che sulla scuola, sulla manutenzione ordinaria e straordinaria della scuola
ed anche sulle palestre abbiamo delle responsabilità oggettive come
Amministrazione Comunale, mi sembrava che vi fosse un progetto di sviluppo
dell'edilizia scolastica per rimettere in sesto le varie situazioni. Leggendo questa
proposta di deliberazione ho notato che ci sarà una Commissione, formata dalla
Circoscrizione e dal Dirigente Scolastico della scuola interessata, che valuterà: "i
progetti per i quali è stato dato un parere tecnico favorevole, individuando quindi
l'assegnatario e la durata dell'assegnazione". (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Non è esclusivo, ho capito, ci mancherebbe.
Per quanto riguarda l'aspetto extrascolastico, credo che sia, come diceva il
Capogruppo Marrone, affidare qualcosa in maniera imperitura e, di conseguenza, per
i successivi cinque anni nuovamente ad un'associazione che, eventualmente,
presenterà il progetto.
Noi abbiamo attuato una politica sugli impianti sportivi che, a mio giudizio, andava
in maniera diametralmente opposta rispetto a questa proposta di deliberazione, cioè
negli impianti sportivi abbiamo detto di fare dei bandi di gara - che, poi, magari
hanno funzionato o meno, questo è un altro tipo di ragionamento - e l'impianto
voluto dal Vicedirettore del Comune e anche dall'Assessore era proprio, per
questioni di trasparenza, di andare verso un bando di gara che consentisse tutto ciò.
Qui non c'è un bando di gara, ma c'è una manifestazione di interesse, e c'è una
Commissione che stabilisce in maniera discrezionale - anche se non c'è scritto -, a
seconda dei vari progetti che arrivano, l'assegnazione di queste palestre.
Mi appello alla valutazione del Presidente di Commissione Ventura, che di sport se
ne intende, per comprendere se sia necessario andare in quella direzione o se, magari,
sarebbe stato utile valutare e ragionare, in base alle risorse che provenivano per la
manutenzione dell'edilizia scolastica, in maniera difforme, anche perché, ormai, sono
due o tre anni che le associazioni hanno l'assegnazione ad inizio anno e poi vedono
interrotta la possibilità di proseguire l'attività a seguito della mancanza di agibilità.
Però una disposizione di questo tipo, pur se logicamente od opportunisticamente è da
valutare in maniera positiva, credo che sia sbagliata, perché abbiamo una
discrezionalità della Commissione e della Circoscrizione nel determinare chi sarà
l'assegnatario di quella palestra in base a quanto conferisce per metterla a posto;
ritengo che non sia una soluzione idonea, poi, per carità, tutto è possibile.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere D'Amico.

D'AMICO Angelo
Consigliere Tronzano, non è sbagliata questa filosofia scritta nella proposta di
deliberazione, perché è fatta apposta. Sempre nel merito di questo atto, come ho
avuto modo di ripetervi già lunedì scorso, appare anomalo come, a due mesi dal voto,
questa Amministrazione si renda conto che ci sono molte strutture e palestre
comunali che necessitano di interventi; sarebbe bastato chiederlo a noi e, magari,
questa informazione sarebbe arrivata in tempi non sospetti. Non è possibile
accorgersene a due mesi dal voto e, soprattutto, vorrei leggere quello che c'è scritto
all'interno della proposta di deliberazione, perché è anche abbastanza imbarazzante:
"Attualmente le Circoscrizioni possono procedere all'assegnazione temporanea delle
palestre per un periodo coincidente con l'anno scolastico e distribuendo gli orari di
assegnazione in base alle ore di utilizzo della scuola in cui è inserita la palestra
oggetto di assegnazione. Tuttavia, a motivo delle ridotte disponibilità finanziarie
della Città - di questo ne siamo consapevoli - e delle conseguenti priorità individuate
dai Servizi competenti, vi sono palestre che, necessitando di interventi manutentivi
anche parziali, non possono attualmente essere utilizzate né dalla scuola né dalle
associazioni sportive". Evidentemente, capiamo a due mesi dal voto che ci sono delle
palestre che necessitano di manutenzione. "La proposta pervenuta da parte di alcune
associazioni sportive - ecco il motivo per cui al posto dei Consiglieri Marrone e
Tronzano non mi stupirei, perché questa proposta è venuta dalle associazioni sportive
- di farsi carico dei suddetti interventi manutentivi, purché possano beneficiare di
un'assegnazione con durata superiore all'anno scolastico (…)". Quindi, tutta questa
considerazione ha fatto nascere a questa Amministrazione…

PORCINO Giovanni (Presidente)
È terminato il tempo a sua disposizione, Consigliere D'Amico.
Qual è il parere della Giunta?

PELLERINO Mariagrazia (Assessora)
Il parere della Giunta è negativo.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli
emendamenti dal n. 1 al n. 45:
presenti 24, favorevoli 2, contrari 22.
L'accorpamento degli emendamenti dal n. 1 al n. 45 è respinto.

PORCINO Giovanni (Presidente)
L'emendamento n. 46, presentato dall'Assessora Pellerino, recita:


PORCINO Giovanni (Presidente)
È l'emendamento che recepisce i pareri delle Circoscrizioni.
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
Non ho capito: non è un accorpamento di emendamenti, ma recepisce il parere?

PORCINO Giovanni (Presidente)
Abbiamo già votato l'accorpamento degli emendamenti, questo è un emendamento
singolo. Prego, Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
L'Assessora potrebbe illustrarlo? Sappiamo che ci sono pareri discordi.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, per l'illustrazione, all'Assessora Pellerino.

PELLERINO Mariagrazia (Assessora)
Il parere della Giunta è favorevole.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Assessora, il Consigliere Carbonero chiedeva l'illustrazione dell'emendamento n. 46,
che recepisce il parere delle Circoscrizioni.
Prego, Assessora Pellerino.

PELLERINO Mariagrazia (Assessora)
L'emendamento tende ad utilizzare il plurale, nel senso che il bando e, poi,
l'assegnazione potranno andare nei confronti di enti o associazioni, quindi non
soltanto al singolare (una singola associazione o un singolo ente), che insieme ne
presentino richiesta.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Chiedo scusa, Assessora, stiamo esaminando l'emendamento n. 46 e, probabilmente,
non ha l'emendamento corretto.

PELLERINO Mariagrazia (Assessora)
Sono diversi emendamenti che vengono dai pareri delle Circoscrizioni, ma quello
che abbiamo presentato noi va a specificare, all'articolo n. 2 bis, quarta riga: "ente o
raggruppamento di enti".

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
Credo che non sia corretto, ma, indipendentemente da questo, gli diamo una mano,
vedendo che in questo emendamento, dove ci sono i pareri delle Circoscrizioni, c'è
una grande confusione anche tra le Circoscrizioni. Questa è l'ennesima
dimostrazione, come dicevo prima, che, alla fine, questa maggioranza e questa
Giunta in particolare, usando parole per chi è istruito, se ne impippano di quelli che
sono i pareri politici ed i giudizi delle varie forze politiche, che comprendono anche
le Circoscrizioni. Tant'è vero che abbiamo il parere favorevole solo delle
Circoscrizioni 1 e 8, mentre la Circoscrizione 2 esprime un parere favorevole
condizionato, accennando poi che: "All'interno dell'articolo 2 bis - Assegnazione
pluriennale del Regolamento modificato - venga inserito il riferimento esplicito alla
possibilità, per le Circoscrizioni, di individuare nelle procedure di assegnazione
citate criteri di priorità tutelanti e favorenti le società che già utilizzano l'impianto
sportivo in questione e, secondariamente, che sono presenti da più anni sul
territorio". In questo caso, l'osservazione viene poi accolta nel merito.
Le Circoscrizioni 7 e 9 non hanno espresso parere, mentre le Circoscrizioni 3, 4, 5, 6
e 10, che probabilmente erano prese da altri pensieri, hanno dato il parere oltre il
termine fissato, ma non ci viene detto quale parere è stato espresso. Inoltre, la
Circoscrizione 5, sul provvedimento n. mecc. 201600587/088, avanza questa
osservazione: "Pur essendo pervenute oltre il termine fissato, si ritiene di accogliere
tale osservazione, che sarà oggetto di apposito emendamento, ai fini di una maggiore
precisione e al fine di incoraggiare l'associativismo tra Enti minori". Quindi, vi è
grande confusione nella proposta di deliberazione, ma, soprattutto, ribadisco che
credo vi sia anche una grande distrazione da parte delle Circoscrizioni, che, in questo
caso, avrebbero dovuto indicare i criteri più giusti da osservare per queste
assegnazioni, anche perché sul territorio sono loro le prime a dover poi supportare
tutto quello che è l'iter della proposta di deliberazione stessa. Non capisco quali
siano i criteri con i quali poi si procede, ma soprattutto non comprendo perché non
vengano sollecitate prima, per poter avere l'espressione del giudizio in tempi
opportuni, al fine di lavorarvi meglio e migliorare la proposta di deliberazione stessa.
Non riesco veramente a capire.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Effettivamente, come diceva il Consigliere Carbonero, questo emendamento non
indica solo quell'osservazione. Intanto, ci dice che, ancora una volta, i pareri delle
Circoscrizioni, non essendo vincolanti, sono considerati dalle Circoscrizioni stesse
acqua fresca, perché abbiamo un Regolamento che parla proprio di una loro
competenza diretta; infatti, si dice che è la Circoscrizione a decidere queste
assegnazioni in modo unilaterale, senza il coinvolgimento del Consiglio, e, in ogni
caso, con una durata più lunga e con una pervasività maggiore, perché si parla di
metterci i quattrini. Non so se vi sembra possibile che un Regolamento che parla
proprio delle competenze delle Circoscrizioni e delle sue strutture abbia due unici
pareri favorevoli su 10 Circoscrizioni (le Circoscrizioni 1 e 8). Tutte le altre o non
hanno fatto pervenire il parere nel tempo debito (e, come ha detto il Consigliere
Carbonero, dal testo dell'emendamento non si capisce neanche se era un parere
favorevole o contrario), o l'hanno fatto pervenire con delle correzioni. È
emblematica - un po' per far capire che, ahimè, avevo esattamente colto nel segno
per quanto riguarda la mentalità che regna nelle Circoscrizioni sull'utilizzo delle
strutture sportive scolastiche - la richiesta della Circoscrizione 2, che sostanzialmente
propone: "(…) di individuare nelle procedure di assegnazione citate criteri di priorità
tutelanti e favorenti le società che già utilizzano l'impianto sportivo"; non si parla
delle strutture delle scuole, ma dell'impianto sportivo e questo fa già capire che
addirittura gli organismi tecnici delle Circoscrizioni ed i Presidenti che mandano le
osservazioni confondono le strutture sportive scolastiche con gli impianti sportivi.
Consigliere Cassiani, si legga la replica nello stesso emendamento - che,
evidentemente, non leggete -, in cui si dice che la Giunta ritiene di accogliere nel
merito, magari precisando che non stiamo parlando di impianti sportivi, ma di
strutture scolastiche. Tra l'altro, è nei bandi che, al limite, bisogna inserire delle
indicazioni che vadano a premiare chi ha storicità nell'assegnazione. Questo per dire
come la Circoscrizione abbia subito chiesto di favorire e tutelare chi era già
assegnatario, per evitare di andare, per sbaglio, a scardinare qualche circuito
putrescente, ormai anchilosato, e marcito lì di monopolio magari ultradecennale di
questo tipo di strutture.
Questo è quanto proposto dalle Circoscrizioni che, almeno, hanno detto qualcosa. Le
Circoscrizioni 7 e 9 non hanno neanche espresso il parere. Sarà che la Circoscrizione
9 l'avete sciolta, per cui, evidentemente, ha pensato di far parlare la Circoscrizione 8.
Battute a parte, sostanzialmente abbiamo 2 Circoscrizioni su 10 che non dicono
niente, 2 hanno espresso un parere favorevole e le altre 6 intervengono oltre il
termine, ma non sappiamo neanche che cosa hanno detto; questo è il modo in cui
diamo atto del parere delle Circoscrizioni, che è l'unica competenza che le
Circoscrizioni hanno per dare il loro giudizio su quello che decidiamo in questa sede,
e questo è il testo piuttosto ridicolo di quella che, invece, dovrebbe essere una
competenza prioritaria della Circoscrizione.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Trombotto.

TROMBOTTO Maurizio
Ho partecipato ai lavori della Commissione che ha discusso questa proposta di
deliberazione e non posso esimermi dal ricordare che mi era parsa convincente da
come era stata presentata. Lo affermo in questa sede in modo che rimanga anche a
verbale, perché credo che l'onestà intellettuale debba sempre essere un tratto che
caratterizzi coloro che sono chiamati ad amministrare la cosa pubblica.
Dopodiché, siamo arrivati a poche settimane dalla fine di questa tornata
amministrativa. Vi siamo arrivati attraverso una riforma del decentramento che, a
voler essere gentili, ha avuto un percorso abbastanza tortuoso, che, a mio giudizio
(ma so bene che altri hanno un giudizio totalmente opposto), ha prodotto un risultato
nel complesso - mi permetto di dire - deprecabile e che rischia di produrre dei
risultati negativi a quella che poi sarà la gestione quotidiana della politica a livello
territoriale nei prossimi 5 anni, al punto da immaginare - ma mi auguro di sbagliare -
che, all'inizio della prossima tornata amministrativa, occorrerà porre rimedio al
pasticcio che quest'Aula ha prodotto per quanto riguarda la riforma del
decentramento.
Lo dico perché, a questo punto, mi sembra di volersi accanire sul malato (mi
permetto di definirlo in questo modo) quando si inseriscono e si collocano su questo
pasticcio ulteriori elementi, che, in qualche modo, vanno a coinvolgere non in modo
secondario le Circoscrizioni.
Quindi, è una scelta politica, che è ancora posta a monte rispetto a quello che è il
contenuto specifico della proposta di deliberazione, sulla quale io credo che, invece,
si possa ragionare e discutere. Però io credo che, a questo punto, correttezza vorrebbe
che questo atto fosse ritirato e che fosse consegnato come lavoro propedeutico a
coloro che governeranno questa Città e le otto Circoscrizioni nel prossimo
quinquennio.
Immagino che questa mia richiesta cadrà nel vuoto e, di conseguenza, a questo
punto, io credo che coloro che vogliono portare avanti questo atto se ne debbano
assumere onori ed oneri partecipando alla votazione e io dichiaro da subito che non
intendo, per i motivi che ho detto poc'anzi, partecipare al voto su questo atto
deliberativo.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere D'Amico.

D'AMICO Angelo
Intervengo solo per cercare di completare il mio pensiero precedente, visto che i
tempi a nostra disposizione sono contingentati, quindi credo che, per esprimere poi
quello che sarà il mio pensiero finale su questa proposta di deliberazione, occorrerà
un numero maggiore di interventi.
Come dicevo, questa è una proposta di deliberazione che avrebbe potuto trovare
anche da parte nostra, magari, un appoggio, se fosse pervenuta in tempi non sospetti.
Certo che, dopo aver letto questo atto, a due mesi dalle votazioni, questa proposta di
deliberazione potrebbe apparire come un voler cercare di, non dico avvantaggiare,
perché io credo sempre nella buona fede di coloro che amministrano questa Città, ma
sicuramente è un atto che, dal punto di vista dell'etica politica, non è aggiornato con i
tempi. Rendersi conto, oggi, su segnalazione di alcune associazioni che ci sono delle
strutture che necessitano di interventi, delle due l'una: o questa Amministrazione non
ne sapeva nulla, e questa sarebbe una cosa grave, o altrimenti era a conoscenza di
questi fatti, ma non ha mai voluto intervenire. Quindi, se fosse per la seconda ipotesi
da me citata, non si capisce perché lo si voglia fare oggi, a due mesi dal voto. È vero,
lo strumento utilizzato è quello del "io ti do e tu mi dai", nel senso che io concordo
un utilizzo di questa struttura per un tempo non superiore ai cinque anni, a condizioni
che tu, associazione, me la rimetta a posto. Quindi, non è assolutamente consono con
i tempi, non è una proposta di deliberazione che doveva arrivare in questo momento
in Aula.
Dopodiché, ho avuto modo di vedere anche che alcune Circoscrizioni hanno espresso
dei pareri condizionati, molte hanno risposto tardi e alcune hanno dato, invece, delle
indicazioni. Visto che ci troviamo proprio su questo emendamento, il 46, lo leggo...

PORCINO Giovanni (Presidente)
Grazie, Consigliere, il tempo a sua disposizione è terminato.
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 46:
presenti 22, favorevoli 22.
L'emendamento n. 46 è approvato.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 47 al n. 50.
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
È chiaro che l'accorpamento riguarda degli emendamenti ostruzionistici, ma questo
semplicemente perché, come abbiamo accennato poco fa, come non è stato ben
discusso con le Circoscrizioni l'argomento, tanto meno è stato fatto sicuramente
nelle Commissioni o, comunque, non in modo così approfondito e così esplicativo
come sarebbe dovuto essere. Come sempre l'ostruzionismo è un elemento di politica
poco simpatico e, sicuramente, non porta a niente, ma dovrebbe servire a far
riflettere, perché, ad esempio, il tempo che magari perdiamo in questo frangente, con
questo tipo di atteggiamento, poteva essere invece usato proprio per discutere quei
punti del precedente emendamento, il 46, dove abbiamo chiesto quali erano i
responsi delle varie Circoscrizioni il cui parere è arrivato oltre il termine. Invece, c'è
proprio la mancanza di volontà a voler collaborare e voler spiegare a chi, per
qualsiasi motivo, non può essere messo a conoscenza di queste informazioni. Questo
è un peccato, perché siamo alla fine; uno può dire che è una questione politica,
quindi lo si fa alla fine e si va sotto elezioni, ma questo è un atteggiamento - è giusto
che la gente lo sappia e anche in questo caso uso questo tempo per poterlo spiegare -
che in questi cinque anni da parte della maggioranza è sempre stato costante, cioè è
sempre stato di questo tipo, senza nessuna preoccupazione. Mi fa sorridere, essendo
"nuovo della politica", tra virgolette, vedere che, però - mi è stato spiegato dai più
anziani -, questo atteggiamento è stato assunto spesso dalla Giunta anche nei
confronti della maggioranza, cioè escludendola da qualunque discussione o decisione
di Giunta. Questo non fa sicuramente onore a chi è stato messo qui dalla gente per
poter tutelare gli interessi propri e della comunità ed è un peccato doversi ritrovare a
tirar fuori argomentazioni di questo tipo in questo modo, mentre, magari, se la
proposta di deliberazione fosse stata discussa serenamente in Commissione, si
potevano trovare passaggi in più.
Di sicuro, è una cosa che faremo, semmai dovessimo farcela - cosa molto difficile -,
ma sicuramente noi avremo un atteggiamento completamente diverso rispetto a
questo. Sarà veramente nostro piacere condividere appieno qualunque atto...

PORCINO Giovanni (Presidente)
Consigliere Carbonero, ha terminato il tempo a sua disposizione.
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Chiaramente nel commentare gli emendamenti ostruzionistici, continuerò a parlare
della proposta di deliberazione, ovvero un sistema che va a consolidare
l'atteggiamento per cui, di fatto, le strutture scolastiche sportive vengano utilizzate
da società che, lungi dallo svolgere un servizio al quartiere nell'orario
extrascolastico, di fatto diventano quasi degli impianti sportivi concorrenti. È una
soluzione che noi non condividiamo, anche perché è davvero impensabile che si
scarichino su privati, in cambio di concessioni che avvengono su decisione politica,
quelli che in realtà sono degli interventi di manutenzione e interventi strutturali che il
pubblico, cioè il Comune, dovrebbe garantire.
Dobbiamo finirla di esternalizzare qualsiasi onere dell'Amministrazione Comunale,
soprattutto se poi il meccanismo di individuazione del privato, che dovrebbe
sostituirsi al pubblico, non è assolutamente trasparente e non è assolutamente di
evidenza pubblica, bensì semplicemente una continua e reiterata assegnazione con
inevitabile clientelarismo di associazionismo sportivo che, con rapporti consolidati
che spesso hanno delle difficoltà a trovare distinzione tra il partitico e
l'associazionistico, di fatto, trasformano le strutture e i momenti di lezione sportiva
in momenti di proselitismo elettorale, perché poi questo diventa.
In questo momento, in cui cominciano a formarsi anche le liste delle Circoscrizioni,
veramente abbondano i Presidenti di Associazioni di via, di commercio, piuttosto che
di Associazioni sportive, piuttosto che di Associazioni culturali foraggiate con
migliaia e migliaia di Euro nel corso degli anni, magari addirittura nello stesso
periodo di fine mandato in cui si svolge la campagna elettorale, per attività che si
svolgono spesso esattamente nel periodo elettorale, trovarli già prima ancora che
vengano presentate le liste a farsi campagna elettorale addirittura nelle strutture
patrocinate. Sindaco, giusto per fare un esempio, l'Alfa Teatro della Circoscrizione
7: seguendo un po' su Twitter i volontari "Noi siamo Torino" hanno annunciato
felicemente di radunarsi, partendo da una struttura teatrale che è privata, ma è
patrocinata dal Comune di Torino su tutta la stagione. Sono cose a cui siamo abituati,
di sicuro non saranno enormi scandali, però è un sistema che non funziona,
soprattutto non funziona se si va nella direzione ulteriore e consolidata di sancire ed
ufficializzare questo rapporto tra politica di quartiere, che è sempre più accentrata
sulla Giunta e passa sempre di meno dai Consigli, rispetto, poi, con utilizzo di fondi
pubblici o comunque di benefici pubblici, come in questo caso l'utilizzo di strutture
pubbliche, a creare un corto circuito dove non c'è meritocrazia e non c'è trasparenza.
Sicuramente, continuerà l'ostruzionismo anche su questi provvedimenti. Quelli più
seri e quelli di reale utilità pubblica, di sicuro, come è già avvenuto, non saranno
oggetto di ostruzionismo. Su questi, invece, vi invito a riflettere, perché siamo ancora
a dieci votazioni solo su questa proposta di deliberazione e c'è qualcosa come una
dozzina abbondante di proposte di deliberazione in attesa di essere votate.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere D'Amico.

D'AMICO Angelo
Molto è già stato detto su questa proposta di deliberazione. Gli interventi che mi
hanno preceduto, quello del Consigliere Marrone e del Consigliere Carbonero,
integrati ai miei, hanno già dato uno specchio di che cosa è questa proposta di
deliberazione. Trovare, quindi, altre falle a questo atto amministrativo,
oggettivamente, diventa difficile, anche perché si è concentrato in sole due pagine
della proposta di deliberazione il via libera a tutte quelle associazioni (che qualcuno
dice, ma io non credo, siano nel giro della sinistra torinese) che possono usufruire di
alcuni benefici. È chiaro che chi legge questa proposta di deliberazione oggi un
dubbio se lo pone, perché, non vorrei essere ripetitivo, ma, a due mesi dal voto,
concedere una struttura per cinque anni (perché, sicuramente, poi, verranno concesse
per il tempo massimo previsto dal Regolamento), dove, sì, chi la prende dovrà fare
interventi manutentivi, ma a discrezione esclusiva del Dirigente scolastico e di un
Dirigente della Circoscrizione (quindi, sono loro che, in maniera arbitraria, possono
decidere quali sono gli interventi da fare e quali sono i costi a carico di queste
associazioni) ci pare una cosa non molto trasparente e non molto chiara.
È inutile che continuo a ripetere questi concetti, perché non ci sono altre parole da
dire. Appare, però, ancora una volta evidente - e questo ci tengo a denunciarlo ogni
volta che vengono accorpati emendamenti dell'opposizione - che non si vuole
cercare un dialogo con la stessa. La dimostrazione c'è stata prima con la proposta di
mozione sulla salvaguardia dell'Oftalmico: pur di non darla vinta ad un Consigliere
di opposizione, che chiedeva una cosa banale e chiedeva le stesse cose che
chiedevano i Consiglieri Regionali nel 2012, si è deciso che non si fa. Questa è
tracotanza politica, cioè se volete ci mettiamo noi la nostra bandierina, mettiamo la
nostra firma, ma la vostra non passa.
Questa mancanza di confronto e questa mancanza credo anche di democrazia
all'interno di quest'Aula sicuramente non giova ai lavori del Consiglio. Se,
purtroppo, ci troviamo di fronte ad atteggiamenti così rigidi, come quelli che terrà
questa opposizione nelle prossime ore, chiaramente la responsabilità non è da
addossare soltanto a noi.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Consigliere D'Amico, lei si stupisce che vengano accorpati gli emendamenti quando
la maggioranza non ha neanche il coraggio di votare no ad una proposta di mozione.
Credo che questo ormai sia un atteggiamento assolutamente in linea con quello che è
il pessimo costume a cui siamo stati abituati per questi cinque anni, ovvero di non
fermarsi mai a discutere nel merito, ma, con atti di forza, a provare a gestirsi la
politica come meglio credono. Allora, anche per questo motivo, l'ostruzionismo
continuerà su tutto, continuerà così come adesso imperterrito e anche senza paura di
far valere le nostre ragioni, perché, nel momento in cui verranno tolti gli
accorpamenti, allora inizieremo a metterci nella condizione di poter cambiare il tipo
di impostazione. Oggi più che mai, invece, l'ostruzionismo è necessario, perché
quello di stamattina e quello di oggi pomeriggio è stato un gesto bruttissimo, ovvero
un atto politico e un atto di forza da parte della maggioranza che voleva
completamente stravolgere il senso della proposta di mozione e della proposta di
ordine del giorno.
Io credo che sia più che necessario da parte nostra questa presa di posizione e
lavorare in questa direzione. Poi, sul merito della proposta di deliberazione non c'è
alcun problema, se ci sarà la maggioranza, non come la settimana scorsa, quando ad
un certo punto la maggioranza si è liquefatta e abbiamo dovuto rimandare la proposta
di mozione. Non impediremo la votazione della proposta di deliberazione, perché ha
anche una sua importanza, però ritengo opportuno che chi ha lavorato, secondo noi,
molto poco in questi anni, comunque, condivida con noi le ultime ore di questa
Consiliatura.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Il parere della Giunta è negativo.
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli
emendamenti dal n. 47 al n. 50:
presenti 25, contrari 25.
L'accorpamento degli emendamenti è respinto.

D'AMICO Angelo (Vicepresidente Vicario)
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 51.
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
La ringrazio, Vicepresidente, invitandola poi, se può, ad intervenire magari non in
veste di Vicepresidente, ma, giustamente, come relatore dell'opposizione.
Può sembrare estremamente banale il fatto che si segua l'indicazione del Consigliere
Marrone dove chiede che vengano riportate, dopo la parola "l'assegnazione" e prima
delle parole "delle palestre ed i relativi orari di distribuzione", le parole "in via non
esclusiva", invece per l'ennesima volta è molto indicativo ed importante. Tant'è vero
che, quando capite che fate l'uovo fuori dal nido, correte ai ripari e date anche
regolarità all'emendamento. È molto grave che si debba aggiungere in una proposta
di deliberazione la frase "in via non esclusiva", perché vuole quasi indicare che,
forse, per distrazione, per carità, e sicuramente per grandissimi impegni, la politica o,
magari, la parte tecnica non si è accorta che affidare determinati impianti o
determinate strutture per anni e anni casualmente sempre agli stessi gestori poteva
quasi dare una parvenza di esclusività. Allora, questo deve fare riflettere e deve
ricondurre ai pensieri che da sempre abbiamo cercato fin dall'inizio di questa tornata
amministrativa, cioè non tanto la trasparenza proclamata, ma la trasparenza applicata
e la si deve applicare quando si formano i CdA, quando si formano i componenti
delle direzioni delle Fondazioni e delle partecipate, cioè fare in modo che ci sia
massima condivisione e massima partecipazione di tutte le parti politiche. Questo per
fare in modo che la trasparenza proclamata ed annunciata abbia, poi, la sua giusta
applicazione.
Lo ripeto, mi stupisce veramente il dovere aggiungere in una proposta di
deliberazione le parole "in via non esclusiva", perché dovrebbe essere un concetto
alla base di una deliberazione di questo tipo, dovrebbe essere automatico il fatto che
qualunque tipo di affidamento o di conduzione non debbano essere interpretati come
ad uso esclusivo di chi, magari, da sempre ha partecipato a questi bandi e si ritrova
quasi in usucapione del bene che gestisce, che sia un immobile, che sia una società,
che siano degli impianti. Invece, non riusciamo proprio ad essere capaci di avere sin
dall'inizio una chiarezza tale da poter dissipare qualunque dubbio e qualunque mala
interpretazione di qualunque tipo di proposta di deliberazione.
È veramente quasi una provocazione, come per dire che siamo stati bravi ad
accorgercene, perché, se non ce ne fossimo accorti, sarebbe passata così come era e,
poi, al momento giusto, per carità, magari ci sarebbero state le contestazioni,
eccetera, ma intanto ci avete provato.
Io invito davvero chi verrà dopo, compresi anche noi (semmai dovessimo essere noi),
ad essere chiari e trasparenti assolutamente fin dall'inizio.

D'AMICO Angelo (Vicepresidente Vicario)
La parola al Consigliere Ricca. Le ricordo che ha due minuti a disposizione, in
quanto gli altri sono già stati utilizzati dal suo Collega, quindi per Regolamento le
spettano due minuti.

RICCA Fabrizio
L'emendamento n. 51 bis dice di aggiungere, dopo la parola "l'assegnazione" e
prima delle parole "delle palestre ed i relativi orari di distribuzione", le seguenti
parole "in via non esclusiva". È un passaggio che può essere anche sensato, perché la
non esclusività, talvolta, dà la possibilità di poter ragionare meglio su tutte le
assegnazioni. Come si ricorda, Presidente, nel corso dell'ultimo Consiglio Comunale
abbiamo approfondito tutta la proposta di deliberazione, entrando nel merito e
leggendo riga per riga e, probabilmente, dopo lo rifaremo, perché è fondamentale che
l'Aula abbia contezza di quello che è il testo della proposta di deliberazione. Potrei
scommettere, magari non vincerei, che non tutti all'interno di quest'Aula conoscono
nel dettaglio, parola per parola, questo tipo di proposta di deliberazione.
La Circoscrizione 8, con deliberazione del Consiglio di Circoscrizione, fa riferimento
all'articolo n. 2, comma 3, del Regolamento, in particolare dove dice: "Per orario
extrascolastico si intende di massima la fascia oraria compresa tra le ore 17 e le ore
23". Noi, quindi, andremo ad inserire: "in via non esclusiva". Magari, la Giunta vorrà
illustrare l'emendamento e noi ne saremmo contenti, perché ci darebbe la possibilità
proprio di avere, anche a livello visivo, la collocazione all'interno della proposta di
deliberazione, per avere una chiarezza. Non è che possiamo votare tutto, Presidente.

D'AMICO Angelo (Vicepresidente Vicario)
Consigliere Ricca, ha terminato il tempo a sua disposizione.

RICCA Fabrizio
Lei è troppo fiscale.

D'AMICO Angelo (Vicepresidente Vicario)
La invito ad intervenire più tardi. Tra l'altro, è in discussione l'emendamento n. 51 e
non l'emendamento n. 51 bis.
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
L'ostruzionismo continua rispetto a questa proposta di deliberazione che, come
abbiamo già detto, non condividiamo per diversi motivi. Il principale è quello di
creare un rapporto, che, secondo noi, non è virtuoso, tra privati, che utilizzano le
strutture sportive scolastiche degli istituti torinesi, e, dall'altra parte, le
Amministrazioni delle Circoscrizioni. Volevo fare riferimento anche alla Riforma del
Decentramento che è stata votata. Con enorme difficoltà, il centrodestra è riuscito ad
emendare le modifiche di Statuto, salvando quello che è poi un passaggio residuo,
quanto meno a posteriori, in Consiglio, di quelle proposte di deliberazione, che
adesso diventano di Giunta, che non vengano condivise da un numero minimo di
Consiglieri. Questa può sembrare già una concessione faticosamente riportata a casa,
ma ricordiamo anche che la versione originaria del nuovo Statuto, rispetto al
funzionamento delle Circoscrizioni, non prevedeva in assoluto un passaggio simile
nei Consigli. Io ricordo che almeno un controllo a posteriori, però su tutti gli atti di
impegno da parte dei coordinatori di Commissione, passava comunque dalla
deliberazione dei Consigli; era, comunque, un controllo che, quanto meno, pur non
andando ad intaccare questo sistema assolutamente monocolore di assegnazione
unilateralmente deciso, almeno andava proprio ad inibire e bloccare i casi più
spudorati di clientelarismo e di privilegio di parte politica. È anche vero, però, che
ora addirittura dovremo faticare per andare a capire quali sono le realtà sportive che,
praticamente, si appaltano l'utilizzo per una durata maggiore rispetto al passato di
strutture sportive scolastiche, in cambio di contributi per la manutenzione che
evidentemente il Palazzo Civico non può o non vuole più stanziare.
Questa è una resa ad un rapporto malato, non virtuoso tra pubblico e privato che noi
non accettiamo. Dietro ipotetiche esternalizzazioni, che vengono spesso giustificate
con richiami solamente formali ad un liberismo che, ormai, è rimasto solo più di
maniera, questo centrosinistra finisce sempre per reiterare e consolidare i suoi circuiti
di mobilitazione del consenso, soprattutto nei quartieri. Utilizzare, addirittura, le
strutture scolastiche per questo comincia a diventare veramente eccessivo. Come
eccessivo diventa il fatto di riconoscere da Regolamento un rapporto di questo tipo.
Non è più solo ormai una prassi, di sicuro opinabile e discutibile, quella di
considerare quasi come fonte di lucro per le associazioni sportive l'utilizzo a ore di
quelle strutture; adesso, la remuneratività di questo utilizzo, riconoscendo la
concessione più lunga e andando a chiedere un contributo per la manutenzione, viene
proprio sancita e ufficializzata da una deliberazione del Consiglio Comunale.
Credo che i Consiglieri di maggioranza non abbiano ancora capito nel dettaglio il
messaggio che viene lanciato in termini politici. Io credo che qualsiasi
Amministrazione che sia davvero ispirata da un principio di terzietà
dell'Amministrazione Pubblica rispetto ai privati che operano nei vari campi
associazionistici, ma, a questo punto, potremmo dire anche imprenditoriali, dovrebbe
quanto meno cercare di domandarsi quali siano poi le ripercussioni di deliberazioni
di questo tipo, di modifiche di Regolamento che vanno sostanzialmente ad
istituzionalizzare rapporti di questo tipo.

D'AMICO Angelo (Vicepresidente Vicario)
Consigliere Marrone, ha terminato il tempo a sua disposizione.
Qual è il parere della Giunta?

PELLERINO Mariagrazia (Assessora)
Il parere della Giunta è negativo.

D'AMICO Angelo (Vicepresidente Vicario)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 51:
presenti 26, astenuto 1, 25 contrari.
L'emendamento n. 51 è respinto.

D'AMICO Angelo (Vicepresidente Vicario)
L'emendamento n. 51 bis, presentato dall'Assessora Pellerino, recita:


D'AMICO Angelo (Vicepresidente Vicario)
La parola all'Assessora Pellerino.

PELLERINO Mariagrazia (Assessora)
Con l'occasione dell'illustrazione di questo emendamento, vorrei fare presente che la
proposta di deliberazione che stiamo discutendo questa sera è stata approvata dalla
Giunta Comunale il 10 novembre 2015, quindi non è una proposta di deliberazione
che nasce in queste settimane, ma parecchi mesi fa, addirittura nello scorso anno. È
una proposta di deliberazione che è stata in via preventiva, quindi nel mese di
settembre, discussa con le Circoscrizioni e che ha raccolto il parere favorevole di
tutte le Circoscrizioni. Soltanto le Circoscrizioni 7 e 9 non hanno inviato il loro
parere.
L'emendamento n. 51 bis, proposto dalla Giunta, prevede che sia introdotta
l'espressione "in via non esclusiva" e questo lo si ripete sia nel caso dell'articolo n.
2, comma 1, a cui fa riferimento questo emendamento n. 51 bis, e poi lo vedremo
anche in un emendamento successivo, il 52 bis, che fa riferimento all'articolo n. 2
bis, comma 1.
In entrambi i casi, è previsto che sia l'assegnazione, che oggi conosciamo e che
continuerà ad esserci, cioè l'assegnazione annuale, per la durata dell'anno scolastico,
sia l'assegnazione pluriennale, che andiamo a proporre di introdurre, siano in
entrambi i casi in via non esclusiva, cioè la stessa palestra scolastica può essere
assegnata, come già oggi accade, a più enti o più associazioni in concorso tra di loro.

D'AMICO Angelo (Vicepresidente Vicario)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Vorrei tranquillizzare l'Assessora Pellerino che è in corso di valutazione l'ipotesi -
vedremo come giungerà al termine la discussione degli emendamenti -, dato che è
una proposta di deliberazione importante, nel caso in cui non ci fosse il numero, di
fare in modo di garantire il numero per cercare di capire.
Non è un ostruzionismo legato al merito della proposta di deliberazione, come invece
può essere successo altre volte, ma in questo ostruzionismo si incastrano più
variabili, una delle quali è l'atto di forza che la maggioranza ha voluto imporre nella
proposta di mozione presentata dal Vicepresidente e nella proposta di ordine del
giorno di questa mattina, presentata dal Consigliere Tronzano, sull'Ospedale
Oftalmico, perché noi siamo convinti che una maggioranza - utilizzo le parole che
sono arrivate dai banchi della maggioranza questa mattina -, se si ritiene responsabile
e coerente, debba votare no ad un atto rispetto al quale non è d'accordo, non è che lo
cambia, soprattutto un atto politico. Se stessimo parlando di un atto di valore
amministrativo, se ne potrebbe discutere e siamo tutti qui per migliorare, mentre noi
siamo convinti che quella proposta di mozione doveva essere votata così come era e
non ci è stata data la possibilità.
Sarebbe stato bello vedere tutti i proclami degli ultimi anni trasformarsi in un voto,
per poi portare quel voto direttamente alle persone coinvolte nella questione
dell'Oftalmico.
Per quanto riguarda l'iter della proposta di deliberazione, Presidente, ricordo che in
Conferenza dei Capigruppo ci aveva anche chiesto se era possibile discuterla tra le
ore 16.00 e le ore 17.00. Assessora, non me ne voglia, ma io ritengo che un
Assessore il lunedì, come fanno anche tutti i Consiglieri, debba mettere la "X" sul
calendario, come fa anche il Sindaco (al quale bisogna riconoscere che è sempre
presente, anche quando non ha niente da dire). Quindi, esattamente come il Sindaco
dà il buon esempio, io non credo che ci sia un Assessore che sia più impegnato di un
Sindaco. Io ritengo che in Aula si debba stare e per questa proposta di deliberazione
utilizzeremo tutto il tempo necessario che ci viene dato a disposizione per
condividere, Assessora, il piacere della sua compagnia. La riteniamo una compagnia
piacevole, quindi, se vorrà, nelle prossime settimane anche darci la sua compagnia
all'interno delle Commissioni in cui l'abbiamo convocata...

D'AMICO Angelo (Vicepresidente Vicario)
Consigliere Ricca, il tempo a sua disposizione è terminato.
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Nel frattempo che finisce questo gradevolissimo siparietto tra il Sindaco e qualche
esponente del Gruppo Lega Nord, entro anche io a far parte di questa forma
ostruzionistica che è in atto, è inutile che questo lo si neghi.
Se è possibile, vorrei rivolgere delle domande precise e mirate all'Assessora. Voglio
anche sottolineare che io non sono a conoscenza di questa proposta di deliberazione
in maniera approfondita, perciò magari rischio di dire delle cose scontate, però vorrei
porre queste domande. Partirei dal fatto che i soggetti, le associazioni che in qualche
modo hanno in concessione queste palestre, rispetto alla modifica del Regolamento
potrebbero anche non potersi...

D'AMICO Angelo (Vicepresidente Vicario)
Prego, Consigliere Liardo, tanto non c'è il dibattito con l'Assessora, quindi continui
il suo intervento.

LIARDO Enzo
Presidente, mi stavo rivolgendo direttamente all'Assessora. Se lei potrà in qualche
modo rispondermi, sono domande comunque non all'insegna dell'ostruzionismo.
(INTERVENTO FUORI MICROFONO) .Va bene, allora cambierò discorso. Visto
che dovevo occupare il tempo, volevo farlo in maniera costruttiva, poi, per carità, la
sincerità è questo, è inutile che facciamo delle manifestazioni di ipocrisia. Volevo
solo dire questo: se alcune società, che sono in qualche modo concessionarie, non
avessero la possibilità di fare la manutenzione, perché poi tutto si riverbera sugli
aspetti economici... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Io ringrazio
l'Assessora che mi ha dato una risposta indiretta. Grazie, così da questa sua risposta
posso anche dedurre alcune considerazioni, perché alcune società, che non hanno
delle risorse economiche notevoli, rischiano di non poter più mantenere, in qualche
modo, questi corsi che loro fanno. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non è
così, ho capito. Comunque ringrazio l'Assessora per avermi risposto prontamente,
però io ritengo che il rischio...

D'AMICO Angelo (Vicepresidente Vicario)
Consigliere Liardo, è terminato il suo tempo.

LIARDO Enzo
Come è terminato il mio tempo? Mi scusi, Presidente, sono Capogruppo, non sono
mai intervenuto...

D'AMICO Angelo (Vicepresidente Vicario)
Sono tre minuti. Consigliere Liardo, lei sa benissimo di avere a disposizione tre
minuti, come prevede il Regolamento.

LIARDO Enzo
Tre minuti.

D'AMICO Angelo (Vicepresidente Vicario)
Qualora volesse intervenire, la invito a non interloquire con l'Assessora, ma a parlare
all'Aula perché il momento del dibattito della deliberazione è già avvenuto, quindi
siamo in fase di discussione degli emendamenti presentati.

LIARDO Enzo
Va bene, mi adeguerò. Grazie.

D'AMICO Angelo (Vicepresidente Vicario)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Continua l'ostruzionismo contro questa proposta di deliberazione, ma in realtà,
intendiamoci, anche contro il clima che si è creato, in generale, all'interno di questa
Sala Rossa: è partita con la decisione, da parte della maggioranza, di tenere duro su
una deliberazione di finanziamento rispetto a quei 300.000 Euro per la celebrazione
del Decennale dei Giochi Olimpici, che si è risolta poi in una "due giorni" sotto la
pioggia, con un numero di partecipanti davvero basso, ma con centinaia di migliaia
di Euro comunque spesi, e con un utilizzo delle Istituzioni che negli ultimi mesi
riteniamo sia di fatto ormai limitata alla campagna elettorale. Non vediamo
deliberazioni di reale interesse pubblico.
Ricordiamo che abbiamo addirittura visto consumarsi sui giornali le polemiche su
quell'unica scuola che il Governo Renzi, con le sue solite mosse propagandistiche,
sosteneva di voler salvare con un finanziamento unico per la messa in sicurezza; non
si capisce perché solo a quella e non alle altre, ma il paradosso è che abbiamo visto
dai giornali che, per un ritardo della Giunta - non per l'ostruzionismo
dell'opposizione, questo ci tengo a sottolinearlo -, quella deliberazione non è stata
ancora neanche rinviata alle Commissioni e credo che neanche la Giunta l'abbia
ancora approvata.
Questo per dire che c'è un ordine di priorità che noi sinceramente non condividiamo
e non condivideremo - penso, temo - fino alla fine di questa tornata amministrativa,
un'attenzione estrema, quasi smodata, solo alle vetrine, solo alle passerelle, solo alla
propaganda e un peso pressoché nullo a quelle azioni amministrative che invece i
torinesi reclamano per la vivibilità della propria città.
Il paradosso è che stiamo deliberando sull'utilizzo in orario extrascolastico delle
palestre delle scuole di Torino e non siamo neanche in grado di garantire che le
medesime palestre possano essere utilizzate dalle scuole, dagli studenti stessi.
Ci ritroviamo in una situazione da indagine di Procura di messa in sicurezza o in
insicurezza delle scuole torinesi; se i Presidi di queste scuole dovessero davvero
applicare la Legge, saremmo costretti sostanzialmente a cancellare l'anno scolastico
nel 90% dei casi per gli istituti torinesi.
Ci ritroviamo di fronte a crolli quasi settimanali di pezzi di scuole, che non sfondano
il muro della cronaca dei quartieri solo per la fortunata coincidenza di non aver più
causato vittime dal drammatico evento che ha visto, invece, morire il ragazzo di
Rivoli, Vito Scafidi. Il fatto che, fortunosamente, determinati crolli e determinate
falle infrastrutturali si verifichino magari solo di notte o quando nessuno studente
frequenta quei luoghi di studio consente a questa Amministrazione di tenere
sottotono un tema che, invece, andrebbe davvero approfondito e affrontato,
soprattutto con azioni concrete.
È davvero triste dover vedere che su un tema di questo tipo si debba sempre arrivare
al caso di cronaca nera, per poi piangere lacrime di coccodrillo e dover scoprire a
posteriori che c'è un'emergenza assolutamente nascosta sotto il tappeto, senza alcun
intervento responsabile della Giunta. Questo purtroppo continua ad avvenire,
continua ad avvenire nella sostanziale...

D'AMICO Angelo (Vicepresidente Vicario)
Grazie, Consigliere Marrone, ha terminato il tempo a sua disposizione.
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
Innanzitutto mi unisco a quanto già commentato da tutti i miei Colleghi, in quanto
credo che l'ostruzionismo debba regnare principe nel momento in cui ci sia sordità
assoluta da parte della maggioranza. Detto questo, credo che - l'ho pensato, ma trovo
giusto doverlo esprimere - il fatto che non ci sia "esclusiva" in una frase, in una
parola, cioè che debba essere inserita una frase di questo tipo all'interno di una
deliberazione è sicuramente un segno di mancata attenzione, ma soprattutto di
mancata condivisione con ciò che è l'espletamento della deliberazione stessa.
Credo che in una Città, in un governo civile e in una maggioranza coerente
l'aggiunta di certe parole non debba neanche essere considerata, perché già a monte
la deliberazione dovrebbe uscire complessiva di tutti gli spunti possibili e
immaginabili, affinché si possa essere il più chiari possibile e il più coerenti possibile
nel giusto e trasparente governo. Invece, anche a questo giro, ma poi lo vedremo
anche negli emendamenti successivi, presentati anche da altri Colleghi - e mi
riferisco al n. 52, al n. 52 bis, al n. 53 -, sono tutti appunti ed emendamenti che
vengono fatti perché la discussione in Commissione, a volte magari per mancanza
degli Assessori... sappiamo tutti che, ad esempio, l'Assessora Pellerino in questo è
forse tra gli Assessori più assenti... Tra l'altro, ne approfitto per dire che a breve mi
farò fare un conteggio, per tutti gli Assessori, di tutte le presenze che ci sono state
nelle varie Commissioni, perché ad esempio io sono certo che, per quanto riguarda la
mia Commissione, il record assoluto sia dell'Assessore Passoni, che praticamente
non c'è mai, cioè lui puntualmente il giovedì all'ora di pranzo probabilmente pranza,
come tutte le persone, mentre noi, poveri mortali dell'opposizione, ci siamo inventati
una Commissione in un orario folle e quindi in quell'orario è molto difficile poter
partecipare, perché lo stomaco brontola e non si può in alcun modo essere
concentrati e rispondere agli appelli o alle contestazioni dell'opposizione.
Detto questo, io continuo a dire che è fondamentale potersi confrontare e che il
confronto, a prescindere, non può che essere costruttivo.

D'AMICO Angelo (Vicepresidente Vicario)
Consigliere Carbonero, la ringrazio, è scaduto il tempo a disposizione per il suo
intervento.
Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 51
bis:
presenti 23, astenuti 1, favorevoli 22, contrari nessuno.
L'emendamento n. 51 bis è approvato.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 52, a firma del Movimento 5 Stelle.
La parola, per l'illustrazione, alla Consigliera Appendino.

APPENDINO Chiara
Questo emendamento, in realtà, è molto semplice ed esaustivo nella lettura.
Sostanzialmente andiamo a ridurre l'orario extrascolastico, che era previsto dalle ore
17.00 alle ore 23.00, e lo portiamo dalle ore 18.00 alle ore 23.00, per lasciare un'ora
per le esigenze delle attività della scuola, quindi praticamente riduciamo la parte di
orario che viene data all'esterno, alle associazioni. Ci sembrava una via di mezzo,
per permettere anche alla scuola, collegandosi insieme alla Circoscrizione, di poter
dare un servizio in più.
Quindi, questa è una nostra proposta di modifica di orario.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Qual è il parere della Giunta?

PELLERINO Mariagrazia (Assessora)
Il parere della Giunta è negativo.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ho chiesto prima se qualcuno volesse
intervenire, Consigliere, lei era distratto.
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
In realtà l'emendamento del Movimento 5 Stelle ci va ancora leggero, perché
evidenzia un problema, cioè il fatto che si dia per scontato che nel pomeriggio la
scuola non abbia bisogno della struttura sportiva della scuola. Badate bene, questo
accadrà con una obbligatorietà, che, in virtù di questo Regolamento, verrà imposta
dalla Circoscrizione alla scuola. Quindi, ci riempiamo la bocca di Piani di Offerta
Formativa, di progetti ministeriali, di qualsiasi bellissimo momento di aggregazione
sociale e di vita pubblica all'interno di queste strutture, e poi in realtà andiamo a dire
che, evidentemente in cambio anche di quattrini - ovviamente per gli associati -,
associazioni sportive possono prendersi quelle strutture pubbliche e utilizzarle al
posto degli studenti della scuola, perché questo è quello che andiamo a scrivere qui.
Mi viene addirittura da dire che è pure poco, perché sinceramente, quando ero
rappresentante all'Alfieri, le strutture sportive della scuola le usavamo con tornei
organizzati tra istituti fino alle ore 20.00, se non fino alle 21.00, spesso con
straordinari gratuiti offerti dal personale scolastico, che aveva solo piacere di far
vivere meglio e con uno spirito giusto di aggregazione quei luoghi. Invece noi così
andiamo a dire che dalle cinque del pomeriggio chi si è visto si è visto, uscite prego e
chiudetevi la porta alle spalle, perché arrivano le associazioni sportive decise dai
coordinatori commercio e dagli Assessorati allo Sport delle Circoscrizioni.
Il fatto di stabilire un orario dalle 17.00 alle 18.00 pone oggettivamente un tema di
buonsenso, perché va a dire: "Almeno salvate una cavolo di oraria da accorpamenti
che vadano verosimilmente dalle 16.00 alle 18.00 o dalle 14.00 alle 18.00".
C'è da dire che, in realtà, non è neanche poi così sufficiente. Già che c'eravamo,
volendo far passare il principio, si poteva per esempio dire fino alle 19.00, nella
misura in cui sappiamo che poi l'orario di cena inizia tendenzialmente dopo
quell'ora.
In realtà così però l'utilità è quella di evidenziare come di fatto, in un orario che
potrebbe essere tranquillamente dopo-scolastico, ma comunque di coinvolgimento
diretto delle scolaresche, si vada invece a privare i potenziali e originari fruitori di
quelle strutture del diritto a poterne fruire, appunto. Addirittura nei laboratori, nelle
autogestioni, piuttosto che nelle assemblee pubbliche delle scuole stesse, le strutture,
le palestre vengono spesso utilizzate; i tornei studenteschi, che vengono organizzati
spesso anche con patrocini di federazioni sportive, avvengono ovviamente nell'orario
pomeridiano dopo la fine delle lezioni.
Tutto per dire che, in realtà, io continuo ad essere dell'idea che queste variazioni del
Regolamento e, in generale, questa istituzionalizzazione dell'utilizzo da parte del
privato esterno delle strutture scolastiche altro non fanno che andare a ribadire
ancora una volta che quelle strutture non sono più di pertinenza reale del quartiere,
piuttosto che addirittura degli studenti iscritti a quelle scuole, bensì di qualcun altro
che fa altro.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
So che siamo a fine tornata amministrativa, però abbiamo ancora qualche
Commissione a disposizione per iniziare ad affrontare il tema, sì, delle palestre, ma
dello stato di salute delle nostre palestre. È vero che noi concediamo le palestre in
concessione oppure vengono utilizzate dagli istituti scolastici o dagli studenti, però
mi piacerebbe capire se sia stata fatta una ricognizione delle palestre e quale sia lo
stato di salute delle stesse. Ad oggi, esattamente come le scuole cadono a pezzi - ci
sarà un Consiglio straordinario sulle scuole, sui soldi che dovrebbero arrivare per le
scuole -, mi piacerebbe capire oggi come siano sistemate le palestre, vorrei fare il
punto sui riscaldamenti che non funzionano e sugli attrezzi inutilizzabili.
Presidente, non dico che sia colpa sua, però oggi all'interno delle palestre abbiamo
comunque una situazione che è abbastanza scarsa. (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Non dico che sia colpa del Presidente, però diciamo chi negli ultimi
anni sta governando, dalla Circoscrizione al Governo nazionale, dovrebbe farsi due
domande su come le nostre palestre vengono sempre meno utilizzate anche per
problemi strutturali. Ricordo che ci sono palestre dove ci sono gli spogliatoi rotti,
dove i servizi igienici non sono funzionanti, dove le docce all'interno hanno gli stessi
problemi, siamo quasi all'inagibilità delle stesse e sono preoccupato perché far fare
attività ai ragazzi di questa città in palestre che sono anche in condizioni pessime o al
limite dell'utilizzo ci fa preoccupare. Non abbiamo mai sentito neanche una parola
per capire se ci saranno dei fondi, anche nel prossimo Bilancio, per fare in modo che
le scuole e le palestre - chiaramente le scuole hanno la priorità, però anche le palestre
stesse devono essere riviste - vengano messe in un'ottica di riorganizzazione e di
rivalutazione.
Presidente, negli ultimi 30 secondi che mi rimangono, le chiederei di far presente al
Presidente della V Commissione di fare magari una ricognizione sullo stato di salute
delle nostre palestre, per capire quante siano, se ce ne siano di inagibili, se ce ne
siano con delle problematiche, così da poter anche capire se in fase di Bilancio
Preventivo si possa riuscire a destinare qualcosa, anche non tantissimo, perché
capisco che sarà un Bilancio risicato, perché stiamo utilizzando tutto per la campagna
elettorale...

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Grazie, Consigliere Ricca; il tempo a sua disposizione è terminato. Continueremo
dopo per la ricognizione.
La parola al Consigliere Carbonero. Le rammento che ha due minuti per farci la
ricognizione anche lei.

CARBONERO Roberto
Infatti vado in continuità a quanto detto dal mio Capogruppo, nel senso che credo che
sia effettivamente un esercizio importante da fare per avere almeno una contezza
dettagliata - anche perché non credo che in questo momento ci siano i supporti
tecnici sufficienti a consentircelo -, perché avere una ricognizione dettagliata di tutti
gli impianti, di tutte le palestre e della loro situazione strutturale e di agibilità
permetterebbe di capire...

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Consigliere Ricca, sta intervenendo il suo Collega e non riesco ad ascoltarlo.
(INTERVENTO FUORI MICROFONO).

CARBONERO Roberto
Vede che animo discussioni intellettualmente elevate. So che parlano di quattro cose,
non so se parlano di quattro cose insieme o di due cose più altre due cose, però
l'argomento è sempre su quattro questioni.
Stavo dicendo che potrebbe essere davvero un pretesto, però interessante, uno spunto
interessante per cercare di capire se potremo riuscire in qualche modo a pianificare e
poi portare a termine le indicazioni che il Governo centrale so che ha dato sulla
situazione degli immobili scolastici sui vari territori.
Torino è sempre stata attenta a questi argomenti, si è sempre fatta anche portatrice di
iniziative, devo dire, molto onestamente, sicuramente non grazie all'Assessore, ma
grazie a spunti presi da chi quotidianamente vive il territorio e vive questi ambienti
scolastici. A suo tempo avevamo fatto anche una sorta di indagine su quello che era
il personale e, nonostante fossimo andati ben quattro volte con il Consigliere Curto,
avevamo visto che c'erano sicuramente delle situazioni al limite e non
sufficientemente chiare per quanto avvenisse all'interno.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Grazie, Consigliere Carbonero, il tempo a sua disposizione è terminato.
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Presidente, ho notato che lei non è stato attento al giro precedente, dove anch'io ho
preso parte ai lavori. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Esattamente, ed è lì
la ragione per la quale comunque si è presa una posizione, perché, riprendendo il
discorso che precedentemente ho dovuto interrompere, perché intanto il tempo era
trascorso, la preoccupazione che serpeggia all'interno della minoranza è tutta fondata
sul fatto che un coordinatore della Circoscrizione possa avere la facoltà di
intercettare delle associazioni che, in tutta autonomia, possano in qualche modo
determinare un'assegnazione permanente. Questo sinceramente ci preoccupa
parecchio, perché, trovandoci di fronte a una situazione del genere, potrebbe esserci
anche una valutazione non obiettiva, che secondo noi dovrebbe transitare... Non
riesco neanche a sentirmi.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Consigliere Viale, per cortesia. Consigliere Ricca, lei deve avere la pazienza di
ascoltare anche gli altri Colleghi che stanno parlando. (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Lei è distratto, disturba e ha fatto perdere il filo al Collega, abbia
pazienza.
Prosegua il suo intervento, Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Consigliere Ricca, l'ordine dei lavori lo chieda quando ho finito l'intervento, abbia
pazienza. Stavo appunto sottolineando questo aspetto, proprio perché ho una certa
esperienza per quanto riguarda il ruolo che hanno i coordinatori all'interno delle
Circoscrizioni; per carità, con questo nessuno vuole rinnegare il ruolo o in qualche
modo sminuirlo, però sicuramente molte volte non sono all'altezza di poter
determinare una scelta così importante, perché, ripeto, all'interno di una struttura del
Comune o a una struttura statale, quali sono le palestre, potrebbero poi alla fine
entrare all'interno delle società che in qualche modo potrebbero essere solo ed
esclusivamente scelte sotto una forma di clientelismo e questo non va bene. Questo è
il motivo per il quale noi in questo momento stiamo cercando, in qualche modo, di
poter apportare delle modifiche su questo Regolamento e da questo punto di vista ci
piacerebbe anche vedere dall'Assessore un'eventuale apertura sui punti che sono più
qualificanti per noi, che dovrebbero in qualche modo essere interessati dal centro,
perché, ripeto, la preoccupazione principale di questa modifica del Regolamento si
poggia proprio su quell'aspetto.
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