Città di Torino

Consiglio Comunale

Città di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 21 Marzo 2016 ore 10,00
Paragrafo n. 16
MOZIONE 2015-03886
"SALVAGUARDIA DELL'OSPEDALE OFTALMICO FINO A INDIVIDUAZIONE DI UNA NUOVA FUNZIONALE SEDE NELLA COSTRUENDA CITTA' DELLA SALUTE." PRESENTATA DAL CONSIGLIERE D'AMICO IN DATA 4 SETTEMBRE 2015. RITIRATA NELLA SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 21/03/2016.
Interventi
"Salvaguardia dell'Ospedale Oftalmico fino a individuazione di una nuova
funzionale sede nella costruenda Città della Salute"
"No alla chiusura dell'Ospedale Oftalmico"

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo all'esame congiunto della proposta di mozione n. mecc. 201503886/002,
presentata dal Consiglieri D'Amico in data 4 settembre 2015, avente per oggetto:

"Salvaguardia dell'Ospedale Oftalmico fino a individuazione di una nuova
funzionale sede nella costruenda Città della Salute".

e della proposta di ordine del giorno n. mecc. 201505247/002, presentata dai
Consiglieri Tronzano e D'Amico in data 2 novembre 2015, avente per oggetto:

"No alla chiusura dell'Ospedale Oftalmico".

PORCINO Giovanni (Presidente)
È pervenuto un emendamento a firma della Consigliera Centillo alla proposta di
mozione del Consigliere D'Amico, che è stato accolto.
La parola, per l'illustrazione, alla Consigliera Centillo.

CENTILLO Maria Lucia
Intervengo dicendo che auspico che i due atti confluiscano in un unico documento.
Come avevamo annunciato nel corso degli interventi della mattinata, proponiamo un
emendamento su due pezzi della mozione: nella prima parte dell'emendamento…
Presidente, scusi, ma mi danno molto fastidio i Colleghi che ho qui intorno.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Ha ragione, Consigliera. Se i Colleghi, per favore, si accomodano e soprattutto
rimangano in silenzio, consentiamo alla Consigliera di procedere con l'intervento.
Prego, Consigliera Centillo.

CENTILLO Maria Lucia
Nella prima parte dell'emendamento ricordiamo come la scelta faccia riferimento al
Piano Sociosanitario regionale della precedente Giunta e, nella seconda parte
dell'emendamento, chiediamo di sostituire l'impegnativa mantenendo integra
l'esperienza storica conseguita come ospedale mono-specialistico, attraverso la
garanzia dell'erogazione delle prestazioni sanitarie sul piano qualitativo e
quantitativo e chiedendo che la ricollocazione del presidio avvenga, certamente in
locali idonei, nella Città della Salute e anche in relazione ai bisogni della rete dei
servizi sanitari ospedalieri e territoriali.
Pensiamo che con questa mozione così emendata si possa consegnare al Sindaco
Fassino e alla Vicesindaco la possibilità di negoziare anche rispetto alla collocazione
e al mantenimento della qualità e della quantità delle prestazioni, ridando anche alla
Giunta stessa di Torino il ruolo che gli compete nella definizione dei servizi.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Acquisiamo il parere del presentatore, dopodiché votiamo l'atto.
La parola al Consigliere D'Amico.

D'AMICO Angelo
Come ho già avuto modo di dire anche alla Consigliera Centillo, la prima parte
dell'emendamento cerca di dare una motivazione politica alla maggioranza per
poterlo votare, la seconda parte snatura un po' la richiesta iniziale dell'atto presentato
dalle opposizioni e la volontà degli oltre 100.000 cittadini che hanno firmato una
petizione popolare per fermare questo atto della Giunta Regionale.
Avevo preparato questa mozione, insieme al Consigliere Tronzano, cercando di
mettere da parte qualsiasi strumentalizzazione politica, non volevo mettere nessuna
bandierina su questo tema. Tra l'altro, si tratta di una vicenda che stiamo seguendo
già da diversi anni, addirittura da quando in Regione eravamo maggioranza, e una
parte della maggioranza si esprimeva in maniera contraria alla scelta dell'allora
Assessore Monferino.
Ritengo che si tratti di una provocazione da parte della maggioranza trasformare un
atto che banalmente chiede all'Amministrazione Comunale di Torino soltanto di
intervenire presso la Regione, in modo che ci sia effettivamente continuità sull'atto
iniziale della Giunta Cota, comprensiva dell'emendamento votato sia dalla
maggioranza che dall'opposizione.
Tra l'altro, riguardo a questo emendamento, vorrei riportarvi alcune dichiarazioni
stampa fatte da componenti dell'allora opposizione. Mauro Laus, Consigliere
Regionale del PD, diceva: "Ci è parsa una scelta inaccettabile che abbiamo
contrastato e alla fine la maggioranza ha dovuto fare un passo indietro"; inoltre:
"Quindi una smobilitazione dell'Oftalmico in tempi brevi sarebbe servita solamente
a far lievitare i costi e penalizzare i servizi"; in ultimo: "Con un'azione bipartisan, il
Consiglio Regionale del Piemonte ha salvato l'Oftalmico di Torino, grazie a un
emendamento del Collega Gianluca Vignale che…" eccetera.
Io non accetto questo tipo di provocazione, volevo cercare di portare all'interno di
quest'Aula…

PORCINO Giovanni (Presidente)
Devo interromperla, Consigliere.
Scusate, non capiamo niente da qui, per favore!
Consigliere, le chiedo di attendere finché non ripristiniamo il silenzio, altrimenti
dobbiamo ripetere le cose dieci volte.
Prego, Consigliere D'Amico.

D'AMICO Angelo
Il mio auspicio era quello che tutto quanto il Consiglio Comunale si fosse unito per
votare questo atto, che non chiede niente di particolare e niente di strano. Comprendo
la difficoltà oggi da parte della maggioranza attuale in Comune e in Regione che
hanno notevoli difficoltà, quindi devono comunque mettere una loro firma su questo
atto, a fronte di tutto ciò, a fronte di una maggioranza comunale che non vuole
assumersi questa responsabilità di dire sì o no.
Sollecito la Consigliera Centillo a ritirare l'emendamento e a votare l'atto così com'è
stato presentato, qualora ciò non accadesse, ritiro la mia proposta di mozione.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Se capisco bene, Consigliere, se la Consigliera Centillo non ritira l'emendamento, lei
ritira direttamente l'atto prima ancora che si voti l'emendamento. È così?

D'AMICO Angelo
Sì, Presidente. Di fronte a una mancanza di responsabilità di questa maggioranza,
ritiro l'atto.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Intervengo solo per comunicare che il mio ordine del giorno è stato ritirato; è stata
modificata la mozione tramutandola in ordine del giorno, lasciando lo stesso testo
della mozione a firma del Consigliere D'Amico, quindi quell'atto era già ritirato.
Successivamente se dovesse andare come detto dal Consigliere D'Amico, ritiriamo
anche questo atto, poi se è possibile fare altri interventi, li faremo.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Mi risulta che anche il Consigliere Ricca l'avesse sottoscritto.
Consigliere Ricca, condivide il ritiro dell'ordine del giorno?
Quanto invece alla mozione, vale lo stesso principio enunciato dal Consigliere
D'Amico? Cerchiamo di fare un po' di chiarezza, perché sfugge anche a me.

D'AMICO Angelo
Oggi avevamo in discussione una mozione, firmata da me e dal Consigliere
Tronzano, e un ordine del giorno a firma del Consigliere Tronzano e mia.
Allora, il Consigliere Tronzano ritira il suo ordine del giorno; trasformerei la
mozione, che mi vede primo firmatario, in un ordine del giorno, cambiando soltanto
l'atto di indirizzo, mantenendola così com'è, chiaramente senza l'emendamento
proposto dalla Consigliera Centillo.
Invito ancora una volta la Consigliera Centillo a ripensarci, comprendo la vostra
difficoltà, ma in quest'Aula ci sono momenti in cui bisogna assumersi le proprie
responsabilità; oggi è una di quelle giornate, se non avete voglia di farlo, ritiro io
l'atto.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Adesso è chiaro cosa intendono fare i presentatori degli atti che hanno sottoscritto.
La parola alla Consigliera Centillo.

CENTILLO Maria Lucia
Personalmente, anche avendo sentito un po' di pareri, non ritiro l'emendamento, però
ci tengo a precisare che la sintesi a cui saremmo arrivati garantiva l'intervento della
Giunta nei confronti della Giunta Regionale, affinché fosse possibile, nell'interesse
della Città e con i presupposti che ci siamo sempre detti, di poter monitorare
direttamente con l'impegno di quanto deciso in Consiglio Comunale.
So per certo che la Giunta farà comunque questo lavoro, perché sono già chiari gli
orientamenti che abbiamo dato. Mi pare che invece fare un braccio di ferro,
emendamenti sì ed emendamenti no, e non accettare un minimo di mediazione non
faccia onore ai Colleghi dell'opposizione, perché noi abbiamo dimostrato la
posizione di essere chiari, di essere coerenti, di essere anche indipendenti da logiche
di filiera, non soltanto in questo caso.
Faccio appello, invece, al Consigliere D'Amico perché non ritiri la sua proposta e
perché si possa eventualmente votarla con gli emendamenti che presentiamo.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Questo atteggiamento non è nuovo, perché, tutte le volte che la maggioranza è in
difficoltà, fa emendamenti tacconi, più paraculi di questo non li avevo ancora visti,
forse a fine tornata amministrativa siamo riusciti a toccare il fondo!
Non c'è la volontà di prendersi delle responsabilità nella votazione dei documenti e,
quando questo non avviene, sono convinto che, se la Consigliera Centillo ha piacere
di far suo questo documento, presenta una mozione e invita il Sindaco a fare
qualcosa; non si vanno ad emendare soprattutto atti politici, dato che questo è
puramente politico, dato che si va ad invitare il Sindaco ad attivarsi presso la Giunta
Regionale, non è amministrativo, gli atti politici non si emendano e non si storpiano
ma si votano.
Si prende la responsabilità di votare a favore o contro, ma di votarlo, non con
mediazioni che sono solamente per cercare di salvarsi la faccia. Fa benissimo quindi
il Consigliere D'Amico a proporre il ritiro e, se ci fosse un po' più di coerenza, la
stessa coerenza che la maggioranza questa mattina invocava nei nostri confronti, fa
un atto e lo vota.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Scusate, Colleghi, non dobbiamo replicare a un dibattito che si è già svolto. I
presentatori ci devono dire cosa intendono fare: se vogliono votare, si vota, se
intendono ritirarlo, si ritira. Le considerazioni personali e politiche sull'atto sono già
state svolte stamattina.
Per favore, Consigliere D'Amico, ci dica le sorti di quest'atto e ragioniamo di
conseguenza.
La parola al Consigliere D'Amico.

D'AMICO Angelo
Presidente, a dimostrazione della mia volontà e di coloro che hanno firmato questo
atto… Questo è un passaggio importante, perché se avessimo voluto forzare la mano,
avrei chiesto di mettere al voto questa mattina, dove la maggioranza non era
maggioranza e quindi chiedevo che fossero messi al voto gli emendamenti questa
mattina; gli emendamenti non sarebbero passati, quindi la maggioranza avrebbe
dovuto far mancare il numero legale o avrebbe dovuto votare la mozione.
Ho voluto dare tempo e spazio per una mediazione ai Colleghi; se questa è la
mediazione, le comunico che non c'è collaborazione, non c'è assunzione di
responsabilità da parte della maggioranza e ritiro la mozione.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Paolino.

PAOLINO Michele
Devo dire che questa discussione è davvero surreale. Stamattina si è svolto un
Consiglio straordinario che l'opposizione, senza coinvolgere la maggioranza, della
quale però aveva bisogno per l'apertura del numero legale, ha deciso di convocare
unilateralmente; noi responsabilmente siamo stati in Aula.
A valle della discussione, abbiamo detto che sui testi presentati eravamo disponibili a
presentare degli emendamenti; avremmo, come è stato fatto adesso, chiesto una
sospensione, si poteva votare stamattina o si può votare oggi pomeriggio, l'esito
sarebbe stato lo stesso.
A questo punto, se il Consigliere D'Amico ritira la propria mozione, noi ne
presenteremo una analoga, che iscriveremo nel Consiglio della prossima settimana.
Quindi quello che è il nostro pensiero espresso negli emendamenti, che era già un
tentativo di mediazione con le opposizioni, sarà espresso con una mozione di
maggioranza unilaterale. Purtroppo questo dibattito, questo esito e questo epilogo
sono la dimostrazione di come stamattina si sia voluto strumentalizzare un tema con
tanto di claque e tanto di persone fatte venire apposta per sostenere questa o
quell'altra tesi. A noi interessa… (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
Consigliere D'Amico, si è dimesso da Vicepresidente dell'Aula che si permette
questo atteggiamento oltraggioso verso l'Aula stessa?

PORCINO Giovanni (Presidente)
Scusate, per favore, riportiamo l'ordine.

PAOLINO Michele
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). No no no, mi era sembrato.
Già stamattina si è provato a trasformare in rissa il Consiglio, si prova a trasformarlo
anche oggi. Stamattina c'è stato un dibattito e di questo dibattito noi ne prendiamo
atto. Abbiamo voluto provare a portare il nostro contributo, se non è possibile votare
oggi, ci saranno due mozioni contrapposte - e non sarebbe la prima volta - nel
Consiglio di lunedì prossimo.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Non intendo dare la parola a tutti i Colleghi per fare una girandola di interventi inutili
e uguali. Quindi uno per tutti dica cosa pensa, dopodiché procediamo oltre con i
lavori.
La parola al Consigliere Greco Lucchina.

GRECO LUCCHINA Paolo
Mi coglie un po' di sorpresa l'atteggiamento del Capogruppo Paolino, penso che
quello che sia successo è che l'emendamento della Consigliera Centillo, che
legittimamente decide di emendare un atto, oggettivamente vada un po' a snaturare
l'atto stesso, a nostro giudizio. Detto questo l'atteggiamento del Capogruppo del PD
è: ne presentiamo uno noi.
Allora, ne presento uno anche io, così poi facciamo la discussione congiunta.
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sto parlando, io non l'ho interrotta.
Se la dialettica tra maggioranza e opposizione deve essere a colpi di minacce, non
andiamo da nessuna parte. Stamattina c'è stato un dibattito, penso anche proficuo,
rispetto ad un problema reale che la Città vive e legittimamente il Consigliere
D'Amico vede snaturato un suo atto, quindi lo ritira.
Detto questo, se ci sono le condizioni per ragionare tutti insieme rispetto a quella che
era la volontà di un atto che chiedeva una cosa precisa, bene, altrimenti andiamo
avanti, Consiglieri, però non a colpi, tra virgolette, di "minacce", perché questo non
le dà ragione.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Il dibattito è stato svolto. Manca l'oggetto del contendere, perché, essendo stati
ritirati, gli atti decadono. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Su che cosa,
Consigliere Tronzano? Non per tornare nuovamente sullo stesso argomento.
Abbiamo ferme una dozzina di proposte di deliberazione. (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
L'emendamento della Consigliera Centillo non è compatibile con la nostra proposta
di mozione. Non vogliamo che l'Oftalmico si muova da via Juvarra, mentre con
l'emendamento della Consigliera Centillo si avalla la strategia del dottor Moirano e
dell'Assessore Saitta. Questa è la nostra valutazione, né di più né di meno, ed è per
questo motivo che ritiriamo l'atto.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La posizione mi sembrava chiara. La proposta di mozione n. mecc. 201503886/002 e
la proposta di ordine del giorno n. mecc. 201505247/002 sono ritirate.
Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)