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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 11 Giugno 2007 ore 14,00
Paragrafo n. 9
INTERPELLANZA 2007-03011
?DIVISE DI CIVICH NEL LABORATORIO CLANDESTINO?? PRESENTATA DAI CONSIGLIERI COMUNALI GHIGLIA, VENTRIGLIA, GALASSO, LONERO E RAVELLO IN DATA 16 MAGGIO 2007.
Interventi

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200703011/02, presentata in data 16 maggio 2007, avente per oggetto:
"Divise di civich nel laboratorio clandestino?"

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Borgogno.

BORGOGNO Giuseppe (Assessore)
A quanto abbiamo potuto appurare, dopo le notizie apparse sui giornali, le divise sequestrate, in questo laboratorio, risulterebbero in subappalto per una ditta che si chiama Barberini Spa, con la quale il Comune e il Comando dei Vigili non hanno più rapporti contrattuali dal 18 novembre 2000.
Oggi, invece, chi fornisce le divise ai Vigili è la ditta Vancini di Genova e non c'entra nulla con quanto è avvenuto nei locali posti sotto sequestro.
L'appalto che si riferisce alla ditta Vancini, attuale affidataria (quindi, nulla a che fare con quella ditta e con quel laboratorio, non si trattava di divise per i Vigili di Torino), è stato aggiudicato con un'asta indetta, che si è conclusa nel 2001, alla quale avevano partecipato altre tre ditte. Durante i controlli delle autocertificazioni presentate dal Settore Contratti e Appalti del Comune, prima dell'affidamento a questa nuova ditta, è stato controllato l'avvenuto rispetto della normativa di tutela dei lavoratori sul luogo di lavoro e delle norme in materia di previdenza ed assistenza.
Tra l'altro, questa stessa ditta Vancini, quella alla quale ci si affida ora, è stata affidataria di un appalto indetto dal Settore Economato ed ha nuovamente comprovato il rispetto della normativa di tutela dei lavoratori sul luogo di lavoro e del rispetto delle norme, in materia di previdenza ed assistenza.
In riferimento al tema generale del subappalto, i rapporti tra la Polizia Municipale e la ditta aggiudicataria sono regolati in questo modo: non è prevista (ed è scritto nel capitolato) la possibilità di subappalto, salvo che per le scarpe e gli articoli di pelletteria (in ogni caso, previa autorizzazione). Questa nuova ditta deve rispondere a queste regole contrattuali, oltre ad essere a posto relativamente agli aspetti previdenziali ed assistenziali.
La ditta Vancini, finora, non ha mai esercitato questa possibilità e, quindi, non risulta che sia mai stato attivato un subappalto, anche se riguarda soltanto questi due elementi; se lo facesse, verrebbe meno ad un aspetto decisivo del contratto, la durata del quale era triennale con possibilità di rinnovo (effettuato il 31 maggio 2004).
L'appalto prevedeva sia le tipologie sia le quantità dei capi da fornire, non essendo ancora stati esauriti i quantitativi di capi e di articoli, previsti nell'appalto, ed è già stata predisposta una proroga fino ad esaurimento dei quantitativi medesimi.
Sulla base delle quantità richieste ed assegnate, è da attribuire, al personale, la spesa complessiva dell'appalto, pari a Euro 6.614.576,08 IVA inclusa, con possibilità di affidamento integrativo nei limiti del 20%.
Il costo della prima fornitura è pari a 1971,13 Euro. Riassumendo: questi sono i caratteri sui quali si è strutturato il contratto con la ditta aggiudicataria. Caratteri che escludono la possibilità del subappalto per le divise, lo consentirebbero soltanto per gli articoli in pelle (le scarpe e le cinture), ma finora non hanno chiesto di avvalersi di questa possibilità.
Per quanto riguarda, invece, la ditta, oggetto di quella vicenda, non c'entra nulla, allo stato, con la Città. E' stata una vecchia fornitrice del Comune di Torino, ma il rapporto si è interrotto nel 2000.
Aggiungo ancora che, a seguito di quanto è stato letto sui giornali, queste stesse precisazioni sono state inviate a tutti gli organi di informazione. Tutti le hanno riportate, eccetto uno: il giornale più importante della città (e gli è stato poi segnalato, successivamente, quando è stato nuovamente richiesto di scrivere la smentita). Purtroppo, si trattava di un articolo che poteva essere facilmente fuorviante. Nel corpo dell'articolo si capiva che non si trattava dei Vigili di Torino, ma che, soprattutto, avrebbero tratto in inganno chiunque.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Ghiglia.

GHIGLIA Agostino
Sono contento anche io che, per una volta, non c'entriate niente, nel senso che, con tutti i danni che fate in questa città, se anche, questa volta, siete scevri da peccato... Può anche capitare, no? E' l'eccezione che conferma la regola. La ringrazio per la risposta. Vorrei, poi, con comodo, se fosse possibile, un approfondimento, perché il costo medio per fornitura (che lei ha detto essere 1971,13 Euro) penso si riferisca a più capi, vero?
Lo dico, perché, altrimenti, è ovvio che data così, 1971 Euro, converrebbe andare da Brioni e farsi fare le divise su misura (INTERVENTO FUORI MICROFONO)! Per il resto, grazie per la risposta.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.
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