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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 11 Giugno 2007 ore 14,00
Paragrafo n. 7
INTERPELLANZA 2007-03501
?DISTRIBUZIONE E RIFIUTI PROVOCATI DALLA 'FREE PRESS'? PRESENTATA DAL CONSIGLIERE COMUNALE SBRIGLIO IN DATA 31 MAGGIO 2007.
Interventi

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200703501/02, presentata in data 31 maggio 2007, avente per oggetto:
"Distribuzione e rifiuti provocati dalla 'free press'"

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Mangone.

MANGONE Domenico (Assessore)
Vorrei tradurre subito questo termine con "stampa gratuita", così ci intendiamo meglio. Il Consigliere Sbriglio pone una questione sulla quale, a dire il vero, ci stiamo confrontando adesso, perché il fenomeno è relativamente nuovo.
Infatti, sulla questione possono essere date due interpretazioni e, quindi, siamo ancora nella fase in cui ci poniamo qualche domanda. In primo luogo, se sia gestibile sotto l'aspetto dei rifiuti, perché per "rifiuti" si intendono i beni di cui, in qualche modo, ci si disfa.
Forse, in questo caso, potrebbe trattarsi di una forma di abbandono, ma sicuramente si tratta di deposito temporaneo di fasci di giornali che vengono prelevati direttamente da chi ha piacere di farlo; quindi, tecnicamente non è definibile come rifiuto.
La questione potrebbe essere vista come occupazione di suolo pubblico, perché questi giornali, come giustamente ha indicato il Consigliere nella sua interpellanza, vengono depositati in alcuni posti ben definiti e questo potrebbe rientrare nella definizione di "occupazione del suolo pubblico".
È nostra intenzione procedere inviando una lettera agli editori per stabilire eventuali punti di riferimento, dove depositare i fasci di giornali e per chiedere loro di provvedere al ritiro delle copie residue. Inoltre, chiederemo agli editori di adoperarsi per l'acquisto di distributori automatici affinché sia impedito lo svolazzare delle copie non utilizzate per le vie della città. In aggiunta a ciò, stiamo valutando una modifica al Regolamento sui rifiuti, per verificare se questi depositi temporanei possano rientrare nel novero dei rifiuti e, quindi, eventualmente, potremmo essere in grado di sanzionare per abbandono di rifiuto.
Quindi, o li considereremo come rifiuti (e, conseguentemente, come abbandono di rifiuto), oppure come occupazione di suolo pubblico, sempre che i proprietari del bene, invece, non si dotino di macchine per la distribuzione tali da non arrecare problemi alla città.
Questi aspetti li affronteremo se si verificheranno situazioni come quelle indicate dal Consigliere Sbriglio e, eventualmente, anche attraverso la modifica del Regolamento sui rifiuti.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Sbriglio.

SBRIGLIO Giuseppe
Purtroppo non ho abbastanza tempo a disposizione per fare una breve storia di questo tipo di stampa, la stampa gratuita, che affonda le sue origini all'estero, anche se ritengo sia interessante approfondire l'argomento. Tuttavia, mi riserverò di farlo in separata sede con l'Assessore.
L'interpellanza da me presentata sulla questione della free press (stampa gratuita), come diceva l'Assessore, non deve essere intesa come un ostacolo alla libertà di stampa, né come una sorta di favoritismo verso la stampa a pagamento; sicuramente, per il substrato culturale sia della nostra città che del nostro Paese non ci sogneremo mai di porre i quesiti in questi termini. Non intendo nemmeno discuterne sulla qualità di questa stampa, anzi ritengo che la libertà di mercato e, per certi versi, l'autosufficienza di questi mezzi di stampa, sostenuti anche grazie alla pubblicità, possano dare anche una sorta di libertà di scelta al lettore.
Tuttavia, anzitutto, mi pongo il problema di natura ambientale e, ahimè, anche quello del disboscamento (problema che però va oltre, perché riguarda tutto il mondo), ma, soprattutto, quello della pulizia della nostra città. Fortunatamente, le copie dei giornali a pagamento non vengono gettati per strada, perché, forse, per una questione psicologica, chi acquista un giornale difficilmente lo butta, anche se, a volte, negli stadi vengono distribuite gratuitamente copie di giornale che sarebbero a pagamento, si presenta comunque un tale sfacelo. Quanto alle copie gratuite, queste sono considerate quasi come "res non lius" e quindi, per questo motivo, vengono abbandonate.
Mi aspettavo le sue risposte, Assessore, quindi sono fortemente soddisfatto. Sarebbe auspicabile una maggiore responsabilizzazione o informazione verso questo fenomeno, sia verso i cittadini, perché penso che questo sia un problema di educazione, sia verso le case editrici che guardano alla diffusione e quindi all'utile, poiché l'introito pubblicitario è legato ai numeri distribuiti, però non si pongono il problema che ci poniamo noi.
Quindi, credo che diventerà un problema tecnico capire se possa essere considerato un rifiuto, oppure se dobbiamo porre il tema sull'occupazione suolo pubblico. Anch'io ho pensato al Regolamento sui rifiuti, perché credo che bisogna affrontare un'analisi di questo problema sotto questo aspetto, come era stato fatto per il volantinaggio sulle auto. Bisogna, quindi, trovare forme che non limitino la libertà di stampa, bensì lo sconsiderato volantinaggio di giornali che, magari, viene gettato per le strade per l'80%!
Ben venga la lettera agli editori per sensibilizzarli; ben venga anche una forma di pubblicizzazione nei confronti della popolazione, per far capire che leggere un giornale è utile, ma è importante anche il rispetto dell'ambiente.
La ringrazio, Assessore, per le risposte fornite. Ciò che mi preme maggiormente è un'attenta analisi per una modifica al Regolamento su questo specifico tema, quindi attendo risposte a breve termine e che una modifica al Regolamento arrivi il più presto possibile in Consiglio e in Commissione.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.
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