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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200703500/02, presentata in data 31 maggio 2007, avente per oggetto: "Arena Rock (zona Continassa) - Che fine ha fatto? Abbiamo perso 2 anni: dalla primavera all'autunno!" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Montabone. MONTABONE Renato (Assessore) Devo dire subito che sono soddisfatto di poter rispondere a quest'interpellanza; come sempre, il Consigliere Coppola è arguto nel porre domande e, quindi, ritengo che meriti risposte altrettanto argute e leali. Per non fare soltanto una disamina delle date relative alla costruzione dell'Arena, che, oggi, viene chiamata "Rock", ma si tratta di un'Arena di spettacolo, potrei fare alcune considerazioni di carattere generale. Infatti, ho verificato, con un po' d'esperienza, i tempi delle opere pubbliche, in generale, ma, in particolare, riferite ad interramenti di elettrodotti. Come forse il Consigliere saprà, interrare un elettrodotto vuol dire che bisogna passare attraverso Commissioni di carattere nazionale, il Ministero dell'Ambiente e soluzioni più varie; ebbene, posso affermare che, non noi direttamente, bensì l'attuale IRIDE (che, in passato, era AEM), su questo tema, ha saputo veramente velocizzare tutti gli interventi. Se si è parlato di questo tema, per la prima volta, alla fine del 2004, posso dire con sufficiente certezza che questo sia uno degli interventi che possono essere considerati come record assoluto di velocità, ovviamente, in presenza di un elettrodotto con determinati problemi da risolvere, dal livello nazionale a quello locale. Quindi, si è cominciato a parlare di questo progetto il 14 dicembre 2004, con un progetto preliminare che fu approvato e divenne esecutivo il 1° gennaio 2005, per arrivare all'asta pubblica del lavoro, che divenne esecutiva il 4 dicembre 2006; nel frattempo, si è dovuta affrontare tutta la questione delle attuazioni, delle autorizzazioni, eccetera. Perciò, se parliamo di un'esecutività dell'asta pubblica del 4 dicembre 2006, posso affermare con assoluta tranquillità che, anche dal punto di vista delle opere pubbliche, si tratti di un record assoluto. Considerando la parte dell'interpellanza che ritengo positiva (poiché credo che, nell'affrontare la risposta alle interpellanze, questo occorra fare), penso che, se avessimo potuto, avremmo già velocizzato i lavori, in modo da riuscire a vedere completamente realizzata l'Arena Rock entro la fine della primavera o l'inizio dell'estate in corso; infatti, come afferma giustamente l'interpellante, sono proprio queste le stagioni dei grandi concerti a livello europeo. Peraltro, non abbiamo tralasciato alcun particolare per fare in fretta. Quando siamo partiti, però, si pensava ad una ristrutturazione immediata dello Stadio delle Alpi; invece, oggi, essa deve ancora partire, quindi, vi è stata la possibilità di essere ospitati allo Stadio delle Alpi, per i grandi concerti torinesi, ma di livello internazionale. Quindi, considero una positività - e non una negatività, ovviamente, per quanto riguarda i concerti - il fatto che lo Stadio delle Alpi abbia continuato a funzionare, ospitando concerti di tale rilievo, perché è sempre stato detto da tutti che avesse peculiarità abbastanza negative per il gioco del calcio, mentre, dal punto di vista della struttura, è sempre risultato uno dei migliori stadi esistenti per ospitare concerti di grande livello. Ricordo a tutti che l'Arena Rock è stata ideata e voluta dal sottoscritto, soprattutto in sostituzione di quello che sarebbe diventato uno stadio dedicato solamente al calcio (appunto, lo Stadio delle Alpi), quindi, dovrà cominciare a funzionare con la prossima stagione dei grandi concerti. Tuttavia, per rispondere con maggior precisione alle domande poste dall'interpellante, desidero informare che vi è un piano finanziario di riferimento, per l'Arena Rock, che non tiene conto del ritardo di due stagioni, poiché riteniamo che non esista; inoltre, non è stata definita una data d'inaugurazione, perché, prima di fissarla, vorremmo fare la grande convention (o anche separata, uno per uno) dei grandi promoter, di livello sia locale sia internazionale (quelli locali li abbiamo già contattati, affinché si attivassero per recuperare concerti), e decideremo in seguito se prevedere una giornata inaugurale ad ottobre, con il rischio, però, non solo del tempo, ma soprattutto che non vi siano le grandi star, mentre riteniamo che un'Arena simile meriterebbe una grandissima star, per avere un lancio adeguato. Per quanto riguarda i 1.500 posti citati dall'interpellante, posso dire, con assoluta tranquillità, che questi dovrebbero essere i posti che, in un concerto normale, ospitano i vip, e che i 1.500 posti sono precari, poiché si possono mettere o togliere, con tribune smontabili. Quindi, nulla vieta che, nell'organizzazione dei concerti, si possano raddoppiare o triplicare i posti, poiché l'Arena ha una precisa caratteristica: è un grande prato, disposto ad anfiteatro, dotato di servizi d'alta qualità (i cosiddetti camerini), con una base di palco che permette, poi, il montaggio dei grandi palchi usati dai cantanti e dai gruppi internazionali di musica rock o meno, e, infine, è tutto modulare, perché si possono ottenere fino a 60.000 posti, ma, qualora vi fosse la necessità, anche fino a 10.000. Peraltro, io stesso dovrò recarmi sul posto, quindi, mi farebbe piacere che anche i Consiglieri, magari come Commissione, potessero andare a verificare la situazione. Pertanto, come ho già detto, è preventivata una presentazione ai promoter internazionali, per far conoscere loro le potenzialità di un'Arena che, non a caso, è stata realizzata e voluta dall'Amministrazione Comunale di Torino, per fare in modo che Torino, al centro dell'Europa, possa raccogliere, nell'Europa del Sud, questo tipo di area concerti. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Coppola. COPPOLA Michele Mi ritengo soddisfatto della risposta, perché, ancora una volta, l'Assessore Montabone ha risposto ad un'interpellanza, riferendo molto puntualmente le informazioni necessarie a comprendere appieno la reale situazione. Condivido il dispiacere dell'Assessore, perché non sarà possibile utilizzare la struttura già a partire da quest'estate; peraltro, ritengo che sarà utilissima non solo per la città, ma anche dal punto di vista dell'Amministrazione, per dare un ulteriore supporto a quella vocazione che il nostro territorio sta cercando di rincorrere, ossia quella di società dell'entertainment, per cui il Palaisozaki diventa luogo che ospita concerti nei periodi invernali e l'Arena Rock diventa luogo che accoglierà (ovviamente, nell'ambito di una stagione che avrà una propria connotazione temporale, magari da maggio fino a settembre, volendo esagerare) ospiti importanti. Il mio riferimento allo Stadio delle Alpi era legato, in modo peraltro positivo, al fatto che abbia continuato ad ospitare concerti; infatti, nelle prossime settimane arriverà Vasco Rossi ed a settembre i Police, addirittura, con un'unica data italiana. Perciò, quando parliamo di una vocazione ritrovata, o nata, a Torino, per essere calamita nell'ambito del divertimento ed attrarre dunque risorse - perché, poi, di questo si parla -, devo dire che, da questo punto di vista, non può che rappresentare un aspetto positivo. Il mio dispiacere era legato al fatto che, non essendo più una struttura nostra, ragionevolmente, affittandolo, ne beneficerà direttamente il proprietario, mentre la Città, da questo punto di vista, ne subirà la mancanza. Nell'ambito delle prime domande rivolte all'Amministrazione, mi riferivo a informazioni improprie che i giornali avevano pubblicato nel luglio 2005, quando avevano annunciato che nella tarda primavera del 2006 avremmo avuto l'Arena Rock; in quell'occasione, quindi, "La Stampa" fece un servizio, a tutti gli effetti, "non servizio" ai lettori che si aspettano di avere informazioni sul territorio. Conoscendo le lentezze con cui siamo costretti a misurarci, devo ammettere che in questo caso i tempi sono tutto sommato positivi, anche se avrei preferito un'apertura anticipata, ma del resto non si può correre contro il tempo. Chiedo solo un'ultima cosa: nell'ambito della promozione organizzata con i promoter locali, nazionali ed internazionali, c'era stato anche una sorta di lavoro condiviso anche in fase di progettazione? Faccio questa domanda perché molte volte, quando le Amministrazioni Pubbliche, vestendosi da privato, si impegnano per creare infrastrutture da mettere sul mercato per essere affittate o vendute o per delle partnership, viene detto che se ci fosse stato un maggiore coinvolgimento durante la progettazione, magari i promoter avrebbero potuto fornire qualche altro contributo. Per questa ragione, mi interessava capire se in questa fase fosse stato fatto un percorso di avvicinamento al progetto condiviso con gli operatori del mercato. In ogni caso, come ho detto prima, sono soddisfatto della risposta dell'Assessore. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'interpellanza è discussa. |