Consiglio Comunale
2011 03680/002
CITTÀ DI TORINO
PROPOSTA DI MOZIONE
Il Consiglio Comunale di Torino,
PREMESSO
CHE
- i referendum che si sono tenuti in data 12
- 13 giugno 2011 hanno visto la partecipazione di
un numero notevolissimo di cittadini, per il solo quesito
numero 1 avente per oggetto la "Modalità di affidamento e gestione dei
servizi pubblici locali di rilevanza economica" si sono registrati
27.637.943 votanti (57,04%), con il 95,35% di si. Questo esalta il concetto dei
beni comuni e della loro gestione, come proprietà collettive di assoluta
rilevanza sociale e come campo privilegiato di azione delle politiche pubbliche
e dell'interesse collettivo;
- la gestione delle società partecipate e/o
cosiddette municipalizzate è uno degli argomenti
che più destano le attenzioni dei cittadini e che più
evidenziano l'indebolirsi del rapporto fra rappresentanti e rappresentati. Nel
contesto attuale dell'economia del nostro Paese, caratterizzato da un elevato e
crescente tasso di disoccupazione e precarietà lavorativa, la rappresentanza
nelle controllate deve essere chiaramente identificata dai cittadini come
amministrazione dei beni comuni e non come i "posti di sottogoverno";
- la lotta e prevenzione ai meccanismi
corruttivi e di malaffare risulta un impegno preso dal
nostro Stato (la ratifica delle Convenzioni Penale e Civile
sulla Corruzione del Consiglio d'Europa, nonché la Convenzione Onu sullo stesso
argomento) e che, nonostante ciò, la corruzione è ancora indicata come un
cancro della nostra società (Transparency International nel 2010 ci situa al
sessantasettesimo posto nelle graduatorie internazionali per "corruzione
percepita"), è assolutamente necessario che i regolamenti siano orientati
ai più alti concetti di trasparenza ed aggiornati nelle prassi e pratiche.
CONSIDERATO
CHE
- questo Ente si appresta a nominare i
propri rappresentanti nei consigli di amministrazione
delle aziende municipalizzate, società partecipate e
multiutilities;
- il regolamento
"Nomine dei rappresentanti del Comune presso società, aziende ed
istituti" è del 1992 e l'ultima deliberazione del Consiglio Comunale in
merito risale al 1993;
SI IMPEGNA
a dare incarico,
ai sensi dell'articolo 25 del Regolamento del Consiglio Comunale, a tre
consiglieri (due di maggioranza ed uno di opposizione) di formulare una
proposta di modifica al Regolamento in oggetto secondo i criteri sottoelencati:
- Trasparenza;
- Partecipazione;
- Competenza;
- Accessibilità;
- Informazione;
- Paritetica rappresentanza di genere.