Servizio Centrale Consiglio Comunale
2011 05913/002
CITTÀ DI TORINO
INTERPELLANZA: "SMOG E BLOCCHI DEL TRAFFICO PER L'INVERNO 2011-2012" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE VIALE IN DATA 27 OTTOBRE 2011.
Il sottoscritto Consigliere Comunale,
- la città di
Torino è stata indicata come la "città più inquinata d'Italia", ma
non ha mai preso la palma della "città più malata d'Italia" a causa
di una maggiore incidenza di malati o di malattie, o per una più alta
mortalità, vantando spesso invece parametri di salute superiori alla media
delle altre città "meno inquinate";
- la Città di
Torino possiede serie storiche di rilevazione delle sostanze inquinanti che
indicano una marcata riduzione delle concentrazioni di tutti gli inquinanti;
- la massima
media giornaliera del Biossido di Zolfo (SO2) è scesa da valori di oltre 1.000
mcg/mc degli anni '70 agli attuali valori 20-30 mcg/mc, con un calo del 97%;
- la
concentrazione media annua di Benzene (C6H6) è scesa da valori di 16-20 mcg/mc
degli anni '90 agli attuali valori di 3 mcg/mc, con un calo dell'80%;
- la
concentrazione di Monossido di Carbonio (CO) è scesa da valori di 8-10 mcg/mc
degli anni '80 agli attuali valori di 1 mcg/mc, con un calo dell'80%;
- la
concentrazione media di Biossido di Azoto (NO2) pur in riduzione non ha
mostrato una netta riduzione nell'ultimo ventennio passando da valori di 70-100
mcg/mc degli anni '90 ai 50-70 mcg/mc attuali, con un calo del 20%, ma con una
riduzione del numero di superamenti giornalieri del 95% dal 2006 al 2010;
- nell'ultimo
ventennio la concentrazione del PM10 si è dimezzata;
- nell'ultimo
decennio la media annuale del PM10 è scesa da 76 mcg/mc del 2001 a 47 mcg/mc
del 2010 con un calo del 38% (centraline Consolata + Grassi), con i superamenti
giornalieri che si sono dimezzati scendendo da 487 a 242 (Consolata + Grassi);
- nell'ultimo
quinquennio la media annuale del PM10 si è ridotta del 37% ed i superamenti
giornalieri sono calati del 45% rispetto al 2006 che aveva registrato un rialzo
dei valori rispetto agli anni precedenti;
- nei mesi di
dicembre-gennaio-febbraio dell'inverno 2010-2011 si sono verificati 78
sforamenti su 90 giorni, senza che ci sia stata alcun beneficio dai blocchi
domenicali;
- i dati di mortalità non hanno subito variazioni significative negli anni con il mantenimento di un delta costante positivo nei mesi invernali, tenendo presente che il 72% dei decessi riguarda le persone ultra 75enni ed il 57% ultra 80enni;
Il Sindaco e l'Assessore competente
per sapere:
1) quale sia
stato in percentuale il contributo delle targhe alterne e dei blocchi del
traffico alla riduzione della concentrazione degli inquinanti e se è vero che
non sia stato superiore allo 0,001%;
2) quale sia
stata la percentuale di PM10 non respirata grazie alle targhe alterne ed ai
blocchi da un ipotetico cittadino torinese sul totale della quantità annuale e
mensile d PM10 respirato e se è vero che non sia maggiore di 0,001%;
3) quale sia
stato il contributo in percentuale delle targhe alterne e dei blocchi alla
riduzione del numero dei superamenti giornalieri nel decennio 2001-2010 e se è
vero che non sia stato superiore al numero delle dita di una mano;
4) quali benefici
di salute siano stati evidenziati o dimostrati per la popolazione residente;
5) se e quali
emergenze sanitarie acute si siano verificate a causa del PM10;
6) quali dati di
mortalità della Città di Torino evidenzino una emergenza acuta da PM10;
7) quali siano
stati gli effetti dei blocchi sulla percentuale di riduzione del traffico;
8) quali siano
stati gli effetti dei blocchi sulle concentrazioni giornaliere del PM10;
9) se ritiene
corrispondenti a criteri di efficacia la proposta di blocchi feriali automatici
o programmati e se intende proporli, quali siano le fasce orarie e quale sia
riduzione attesa degli inquinanti;
10) se ritiene
corrispondenti a criteri di efficacia l'ipotesi di blocchi domenicali
automatici o programmati, e se intende proporli quali siano le fasce orarie e
quale sia riduzione attesa degli inquinanti;
11) perché ad
autunno inoltrato non sia stato ancora annunciato in modo chiaro ai torinesi se
ci saranno blocchi del traffico nei mesi di novembre-dicembre-gennaio-febbraio,
anche in assenza di situazioni di emergenza sanitaria;
12) perché non sia
stata ancora concertata una linea comune con la Provincia e la Regione;
13) se non ritiene più utile e più educativo annunciare che non ci saranno blocchi inutili, a meno di vere emergenze sanitarie, e programmare blocchi domenicali di una parte della zona centrale della città per aumentare la consapevolezza dei torinesi con iniziative di informazione sui comportamenti virtuosi che si possono adottare.